Melfi, il centro storico del Medioevo

Melfi, il centro storico del Medioevo nato dai romani e poi governato dai bizantini ed infine dai normanni. Ecco cosa vedere a Melfi, Basilicata.

Cosa vedere a Melfi, Basilicata

Siamo in Basilicata, nella provincia di Potenza, dove oltre 17.000 abitanti popolano lo splendido borgo di origine romana di Melfi. Questo sorge su un colle circondati da campi e ampi prati, diventando quasi impossibile da non notare.

Della nascita del borgo non si hanno fonti certe,  si pensa fosse stato creato da un gruppo di guerrieri romani attorno al 70 d.C. Quello che sappiamo per certo è che dopo il dominio romano furono i bizantini a mantenere il controllo del borgo fino al XI secolo, quando al comando subentrarono i normanni.

Il borgo ha risentito molto dell’influenza di questi popoli, in special modo dei normanni che lasciarono alla cittadina l’imponente castello e altri importanti edifici, come l’attuale Cattedrale.

Il castello di Melfi

Cosa vedere a Melfi

Il castello è stato costruito nel XI Secolo su un precedente castello che all’epoca era oramai ridotto in ruderi. La sua costruzione è opera di Guglielmo d’Altavilla anche se la sua attuale mole la si deve all’ampliamento ad opera di Federico II.
Qui proprio Federico II promulgò le prime leggi scritte redatte in epoca medievale, le ‘Costitutiones Augustales‘, note per contenere regole applicabili sia in diritto civile che in quello penale.

Nel XVI secolo la fortezza passò di mano diventando la dimora dei Doria e il castello divenne sede di alcuni concili, tra cui quello convocato dal Papa Urbani II nel 1089 dove venne sancita la crociata contro gli infedeli e promulgando l’obbligo di celibato ai sacerdoti.
Oggi nel suo interno è anche possibile visitare il Museo Nazionale del Melfese.

La Cattedrale di Santa Maria Assunta

Cosa vedere a Melfi

Per quanto riguarda l’ambito religioso, la struttura di maggiore importanza della città è la la Cattedrale di Santa Maria Assunta, posta vicino al confine est della città.

L’edificio sorge nel 1153 accanto alla Chiesa di Sant’Anna, e la costruzione fu ordinata da Ruggero il Guiscardo, un condottiero normanno. Tuttavia la forma attuale della chiesa è dovuta ad una serie di ristrutturazioni avvenute a causa di terremoti che nel tempo colpirono la zona. L’ultima ristrutturazione, ammirabile ancora oggi, avvenne nel 1723 su disegno di Nicola Pilato.

La cattedrale si presenta con la sua meravigliosa facciata caratterizzata dal portale d’ingresso in splendida pietra bianca, elemento con cui son state realizzate anche le decorazioni per tutti e tre i piani della struttura.

Per quanto riguarda gli interni sono presenti innumerevole di opere di grande pregio e valore, quali arredi barocchi in legno, lo splendido trono vescovile, l’organo e il soffitto a cassettoni.  Sono inoltre presenti sempre all’interno numerose statue, alcune meravigliose tele di autori ignoti e pregiati altari in marmo. E’ da ricordare inoltre il campanile in stile romanico alto ben 50 metri.

Il Palazzo Vescovile

Cosa vedere a Melfi

Rimanendo nei pressi della Cattedrale, potremo notare il Palazzo Vescovile di Melfi risalente al XI secolo e di costruzione normanna. Lo stile dell’edificio è riconducibile a quello della cattedrale, con lineamenti semplici e sobri che riescono comunque ad apparire maestosi ed eleganti. La facciata è caratterizzata come tutta la struttura da linee morbide e armoniose, che danno vita allo splendido portale.

Attraverso questo si raggiunge il chiostro interno con la sua fontana, sempre nel medesimo stile, mentre una scalinata ci conduce ai piani superiori dell’edificio. Qui si possono ammirare le stupende sale affrescate, come la sala del trono, oltre alla biblioteca e la bellissima cappella Palatina. Nel piano superiore ora è presente la pinacoteca, che conserva dipinti e sculture realizzate tra il XV e il XVIII secolo.

All’esterno è invece presente un giardino “all’italiana”, caratterizzato da un classico prato verde inglese interrotto solo da un vialetto bianco acceso che presenta ai lati alcuni mezzi busti.

Oggi l’ex Palazzo Vescovile ospita infine il Museo Diocesano, un museo che racconta della vita spirituale all’interno della struttura. Questo è possibile tramite l’esposizione di suppellettili ed oggetti in argento e oro rinvenuti in quest’ultima ed utilizzati nell’antichità dai vescovi stessi.

I Laghi di Monticchio

Cosa vedere a Melfi

Per concludere la visita di Melfi e le sue zone adiacenti possiamo fare un salto ai due piccoli laghi di Monticchio. Questi due bacini nascono sui pendii del monte Vulture, ex vulcano oramai spento.

In questa zona troveremo inoltre l’abbazia di San Michele, che ora ospita il museo di Storia Naturale del Vulture, oltre che ai vigneti che producono il celebre Aglianico del Vulture, uno dei migliori vini rossi d’Italia.

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