Matera | Cosa vedere a Matera, la città dei sassi

Cosa vedere a Matera, la pittoresca città dei Sassi, caratterizzata per la sua architettura rupestre e per le numerose attrazioni presenti. Tra le cose da vedere a Matera citiamo i Sassi, il simbolo assoluto della città e Patrimoni dell'UNESCO dal 1993, il Duomo di Matera, intitolato alla Madonna della Bruna e di Sant'Eustachio, il Palazzo Lanfranchi, sede del Museo di Arte Medioevale e Moderna della Basilicata, la chiesa della Madonna delle Acque, il complesso di Santa Lucia e cripta del Peccato Originale. Ecco cosa vedere a Matera, in Basilicata.6 min


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Cosa vedere a Matera
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Cosa vedere a Matera
Guida della città dei sassi

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Nominata Capitale della Cultura per il 2019, Matera si trova in Basilicata ma poco distante da Bari e Taranto, ragione per cui spesso viene confusa come provincia della vicina Puglia.
Con circa 60.000 abitanti, in leggera tendenza di aumento negli ultimi anni, la cittadina è posta a circa 400 metri di altitudine ed è la seconda città della regione.
Scopriamo cosa vedere a Matera, oltre ai noti sassi.

Cenni storici

Mappa di MateraTra le più antiche città al mondo, Matera è negli ultimi anni impegnata a rivalutarsi, pronta a cancellare quella che per lungo tempo è stata la sua definizione più consueta, quella di vergogna nazionale. Le ragioni sono da ricercare nei celeberrimi sassi, già citati nel celeberrimo Cristo si è fermato a Eboli nel 1945 da Carlo Levi, tra i primi a denunciare pubblicamente il degrado con cui abitavano alcuni abitanti della città.
Nel secondo dopoguerra, nei Sassi di Matera si viveva in condizioni assai precarie e con un altissimo tasso di mortalità infantile. Questa la ragione per cui lo stesso Stato definì Matera come una vergogna e per cui venne emanata una legge che obbligava i suoi abitanti a trasferirsi in quartieri appositi creati in periferia.

Negli anni ’70 i Sassi tornarono alla ribalta: si doveva decidere se lasciarsi come museo a cielo aperto oppure trovare qualche strategia per farli vivere nuovamente, strategia alla fine decisa. Grazie a un finanziamento, Matera venne incaricata di recuperarli e di renderli nuovamente vivi. Il loro recupero ha permesso di annoverare Matera e i suoi Sassi nel Patrimonio dell’Umanità.

Le sue origini sono tra le più antiche al mondo, risalenti al Neolitico, con le prime abitazioni risalenti all’età del bronzo. La prima definizione di Sasso risale al 1204, un rione pietroso abitato.
Nel VI secolo Matera è territorio della Magna Grecia, insieme a altre città della Puglia e della Calabria. Nel rione Sassi troviamo quello che in passato era il primo nucleo abitato, noto come Civita. Proprio sulla sua sommità troviamo la Cattedrale intitolata alla Madonna della Bruna, la protettrice della città.

Nel successivo periodo romano, la città divenne fortificata e si rivelarono numero spazi aperti tra le rocce. I rioni, proprio poiché divisi in due dal colle, vennero chiamati proprio Sassi. Qui si insediarono le prime abitazioni, ampliandosi durante il successivo Medioevo.
Matera venne distrutta più volte, dai Franchi e dai Saraceni.
Nel secolo IX la città venne ricostruita dai Bizantini, periodo in cui Matera rivide una prima ripresa.
Fino al 1663 fu territorio della Puglia, anno in cui venne invece dichiarata capoluogo della Basilicata, periodo più florido in assoluto. Nel 1806 il ruolo di capoluogo passò a Potenza.

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Cosa vedere a Matera

Sassi di Matera

Cosa vedere a Matera: Sassi di Matera
Cosa vedere a Matera: Sassi di Matera

Sono naturalmente i Sassi a rappresentare il punto principale tra le cose da vedere a Matera. Iscritti alla lista dei Patrimoni dell’UNESCO dal 1993, i Sassi di Matera rappresentano un ecosistema urbano unico al mondo.
I Sassi di Matera si sviluppano in due quartieri cittadini, rispettivamente Sasso Caveoso e Sasso Barisano. I due quartiere sono composti da una serie di antichi edifici di stile rupestre. I Sassi di Matera sono un luogo introvabile nel resto del mondo. Gli edifici sono scavati nella roccia e si sviluppano dentro caverne popolate sin dall’antichità.

Storicamente i Sassi di Matera rappresentavano un’ambiente rupestre molto simile a quello che può essere visto sul parco di fronte al canyon della Gravina di Matera. Il versante si compone per una serie di terrazzamenti che si sviluppano lungo le pareti delle colline, collegati tra loro lungo i pianori sottostanti. I Sassi di Matera sono uno dei più unici esempi di villaggi rupestri che, nel corso dei millenni, si sono trasformati in una vera e propria città.

I primi insediamenti umani nel territorio di Matera hanno origini legate al periodo del paleolitico. La zona fu particolarmente favorevole per lo svilupparsi di piccole comunità, grazie alle numerosissime grotte naturali. Con lo svilupparsi delle tecnologie e delle conoscenze, poi, le comunità iniziarono a modellare la roccia tufacea, creando delle abitazioni complete e del tutto personalizzate.

Furono realizzati edifici dentro la roccia, dando cosi vita a una città nella roccia. Nacquero case, botteghe e negozi durante il medioevo. Con l’aumentare della popolazione, poi, si iniziarono a costruire anche edifici di culto, rigorosamente implementati tra le caverne dei Sassi di Matera.
Tra questi edifici religiosi è presente anche la cattedrale di Matera, a cui si aggiungono poi la chiesa di San Giovanni Battista, la chiesa di San Domenico, la chiesa di Santa Maria della Valle Verde.

Duomo di Matera

Cosa vedere a Matera: Duomo di MateraLa prima cosa da vedere a Matera è senza dubbio il suo Duomo, la famosa cattedrale della Madonna della Bruna e di Sant’Eustachio. Parliamo del principale luogo di culto cittadino, nonché chiesa madre dell’arcidiocesi di Matera-Irsina. Il Duomo di Matera fu realizzato seguendo lo stile romanico pugliese durante il XIII secolo, lungo lo sperone più alto della Civita che divide i due quartieri dei Sassi.

La cattedrale fu costruita nel sito dell’antico monastero benedettino di Sant’Eustachio, protettore della città, dove aveva soggiornato Papa Urbano II tra il 1093 e il 1094. Il Duomo di Matera vide la luce a partire dal 1230 a seguito dell’elevazione di Matera ad arcidiocesi con Acerenza, voluta da Papa Innocenzo III.

Completata del tutto solo nel 1270, il Duomo di Matera venne in seguito intitolato ala Santa Maria di Matera, come testimoniato da un atto notarile. Dal 1318, invece, fu dedicato alla Santa Maria dell’Episcopio e, nel 1389, Papa Urbano VI, arcivescovo di Matera, la intitolò alla Santa Maria della Bruna, anch’essa protettrice della città.
Infine, solo nel 1627, l’arcivescovo Fabrizio Antinori intitolò il Duomo alla Madonna della Bruna e a Sant’Eustachio. Nel 1962 Papa Giovanni XXIII elevò la cattedrale a basilica minore e, a partire dal 2003, è stata completamente ristrutturata.

Palazzo Lanfranchi

Cosa vedere a Matera: Palazzo Lanfranchi
Cosa vedere a Matera: Palazzo Lanfranchi

Uno dei principali edifici storici della città di Matera è il Palazzo Lanfranchi. Oggi sede del Museo di Arte Medioevale e Moderna della Basilicata, il Palazzo Lanfranchi è uno dei più eleganti edifici della città, una pregevole testimonianza dell’arte architettonica del territorio lucano.

La costruzione del Palazzo Lanfranchi risale al XVII secolo e fu storicamente sede del seminario diocesano, come voluto dall’allora vescovo Vincenzo Lanfranchi. Il progetto venne affidato al frate Francesco da Copertino e i lavori si tennero tra il 1668 e il 1672. L’edificio è rivolto sull’attuale piazzetta Pascoli ed ingloba al suo interno la preesistente chiesa del Carmine.

Data la sua pregevole collocazione, la struttura testimonia il primo passo di espansione urbana di Matera al di fuori dei Sassi. È inoltre la massima espressione dell’architettura barocca a Matera ed è fronteggiata dalla scultura ‘La Goccia’, pregevole opera d’arte firmata dall’artista giapponese Kengiro Azuma.

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Chiese Rupestri

Cosa vedere a Matera: Chiese Rupestri
Cosa vedere a Matera: Chiese Rupestri

Matera vanta un ricco patrimonio architettonico sugli edifici religiosi. La città, infatti, presenta diverse chiese rupestri, edifici dalla bellezza unica in tutta Italia e, con tutta probabilità, anche Europa.
La prima chiesa rupestre, nonché importantissima cosa da vedere a Matera, è la Chiesa alla Madonna, annessa alla cripta di San Nicola e al convento, realizzati durante l’XI secolo.
La chiesa presenta una struttura divisa in tre navate ed è un pregevole esempio di stile romanico. La cripta, invece, gode di un frizzante stile bizantino, impreziosita da numerosi affreschi, tra cui il trittico dei Santi Nicola, Barbara e Pantelone.

Da non perdere è la chiesa della Madonna delle Acque, ubicata in un punto particolarmente scenografico della città. È scavata in uno sperone roccioso che domina su Sasso Caveoso e offre uno spettacolare panorama sull’altopiano murgico.
Raggiungibile seguendo una ripida scalinata, la chiesa si caratterizza per un gran numero di affreschi realizzati a cavallo tra il XV e il XVI secolo, a cui si aggiunge un dipinto di fattura settecentesca, raffigurante la Madonna con Bambino. Seguendo uno stretto cunicolo si raggiunge la cripta di San Giovanni in Monterrone.

Proseguiamo la visita alle chiese rupestri di Matera presso il complesso di Santa Lucia, nel rione Malve. Tra i più pregevoli simboli religiosi di Sasso Caveoso, il complesso fu la prima sede dell’insediamento monastico femminile dell’Ordine Benedettino a Matera, risalente al IX secolo.
Sulla sua facciata sono scolpiti tre calici con gli occhi di Santa Lucia. Internamente l’edificio presente uno spazio diviso in tre navate e presenta diversi affreschi realizzati nel corso dei secoli, a partire dal 1200.

Uscendo dal centro abitativo, immersa tra i campi di grano e le vigne della Gravina, si può ammirare la pittoresca cripta del Peccato Originale. Si tratta di una piccola struttura a unica navata, con l’interno completamente affrescato e ricco di colori brillanti, realizzati dal pittore dei fiori, artista anonimo vissuto nel IX secolo. Tale la sua bellezza che viene descritta come la Cappella Sistina dell’arte rupestre.

Musei di Matera

Tra le cose da vedere a Matera, infine, sono da non perdere i suoi musei. Il primo, molto interessante, è il Museo Laboratorio della Civiltà Contadina, con un’esposizione totalmente dedicata alle tradizioni, alla storia e alla quotidianità dei contadini di Matera. Il biglietto d’ingresso costa 2€ e l’ingresso è ubicato in Via San Giovanni Vecchio 60.

Consigliamo di visitare il già citato Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata, che ha sede nelle sale del Palazzo Lanfranchi. Il centro espositivo si compone in tre interessanti sezioni. La prima è la la Collezione D’Errico composta da circa 70 dipinti, troviamo poi un’area dedicata alle opere di Carlo Levi e la terza, invece, si compone in opere, affreschi, dipinti e sculture realizzate da artisti provenienti da tutta la Basilicata.

Molto interessante è il Museo Nazionale Domenico Ridola, ubicato nell’omonima Via Ridola 24, dentro cui sono conservati reperti datati tra il Paleolitico e l’Età del Bronzo. Sebbene sia abbastanza piccolo è definito come uno dei più completi del suo genere in Basilicata. Il biglietto d’ingresso costa 2,50€ e l’accesso è gratuito per gli over 65.

Ultimo, ma non per importanza, è il MUSMA, il Museo della Scultura Contemporanea di Matera ubicato nel Palazzo Pomarici, nel Rione Sassi. Il Palazzo, detto delle Cento Stanze, offre una ricca esposizione di opere scultoree con sullo sfondo uno spettacolare panorama sui Sassi di Matera.


 

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