Veduta della Piazza Loggia di Marsala, Sicilia

Marsala, la città del vino in Sicilia | Cosa vedere a Marsala (Trapani)


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Cosa vedere a Marsala, la più grande città del libero consorzio comunale di Trapani

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Mappa di Marsala, Sicilia
Mappa di Marsala, Sicilia

Icona articoloMarsala è una delle più importanti città della Sicilia. Il suo solo nome ci rievoca il pregiato sapore del Marsala, il vino tra i più caratteristici al mondo, mentre in ambito storico la località è nota per essere stata il porto di sbarco dei mille di Garibaldi. Tante caratteristiche rendono Marsala una località turistica di primo livello, dal suo centro storico dal fascino tipicamente barocco alle spiagge dal mare color acquamarina, senza dimenticare ovviamente le cantine e le sue saline, ma anche i musei, i siti archeologici e i palazzi signorili.

Marsala possiede tutte le caratteristiche da città di eccellente qualità, raffigurandosi come prima città per numero di abitanti del libero consorzio comunale di Trapani, la suddivisione amministrativa entrata in vigore nel 2015 e corrispondente all’ex omonima provincia. Sono infatti ben ottanta mila le persone che risiedono a Marsala, una differenza di oltre dieci mila unità rispetto al capoluogo Trapani, che nel 2017 i dati registrati contarono circa sessantotto mila residenti.

Abbiamo pochi dubbi a riguardo: Marsala è una delle destinazioni più belle di tutto il versante occidentale della Sicilia. Non ci resta che avventurarci in città e scoprire cosa vedere a Marsala, tra monumenti, palazzi storici e luoghi di cultura imperdibili.

Cenni storici

Veduta del Palazzo XII Aprile a Marsala
Veduta del Palazzo XII Aprile a Marsala

Prima di iniziare il nostro emozionante viaggio a Marsala è bene avere qualche (breve) nozione storica riguardo il passato di questa importante città. Le radici di questa città si perdono all’alba dei tempi, perfino in epoca preromanica, in quanto si conosce essere stata fondata dai Fenici. Dopo essere passata sotto il dominio dell’Impero Romano assieme a tutto il resto della Sicilia, Marsala fu protagonista di un’intensa trasformazione, che la vide mutarsi da piccolo insediamento a città raffinata dai forti valori.

Tale la sua bellezza già in epoca romana che perfino Cicerone ne rimase ammagliato durante la sua permanenza da questore nel 75 a.C. Presto Marsala divenne anche un importante centro strategico per i commerci e per le operazioni militari, il cui porto fu anche ampiamente apprezzato dagli arabi durante il loro dominio in Sicilia, complice la relativa vicinanza con la costa del nord Africa.

Tuttavia, secoli dopo, l’Italia meridionale e parte dei territori affacciati sull’Adriatico e sullo Ionio furono vittime, per molto tempo, delle temutissime incursioni piratesche dei saraceni. I saraceni misero in ginocchio moltissimi luoghi, tra borghi, città e intere regioni geografiche, rappresentando la principale minaccia anche per la Sicilia per diverso tempo. A fronte di tale pericolo, Carlo V ordinò di far interrare il porto di Marsala, così da difendersi dagli agguati saraceni. Tale evento segnò un forte punto di svolta per la città, che perse tutto il suo splendore da centro marinaro conquistato in millenni.

In seguito Marsala si trasformò in un centro militare, con meno prestigio nel panorama economico, artistico e culturale internazionale, ma sufficiente per garantire un futuro modesto alla località per i successivi secoli. E così effettivamente fu, la città riuscì dal Settecento circa a riprendersi una fetta di commerci sia marittimi che terrestri, dando modo così di crescere sia lato urbanistico che quello demografico. Un’importante evento che segnò per sempre la storia non solo della città, ma di tutto il nostro paese, risale al XIX secolo. Qua, a Marsala, infatti si ricorda il celeberrimo sbarco dei Mille, avvenuto l’11 maggio 1860.

 

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Link-uscita icona Cosa vedere a Trapani, la perla occidentale della Sicilia

Il centro storico | Itinerario a piedi

Le rovine romane a Marsala, in Sicilia
Le rovine romane a Marsala, in Sicilia

È giunto finalmente il momento di scoprire i tesori che la città di Marsala ha da offrirci. Tante, come vedremo, saranno le attrazioni che meritano essere visitate. Tuttavia, per cominciare il nostro itinerario vi suggeriamo di visitare per primo il centro storico, mediante una rilassante passeggiata lungo le sue vie e piazze, lungo le quali si affacciano diversi luoghi d’interesse. Il centro storico di Marsala è a tutti gli effetti un quadrilatero di cultura, storia e magnifica arte secolare, un perimetro racchiuso dalle quattro antiche porte antiche costellato da altrettanto antiche torri, palazzi e musei.

Il primo punto che abbiamo scelto di presentarvi rievoca uno degli eventi più importanti nella storia del nostro paese: lo sbarco dei Mille. Infatti questo celebre evento viene rievocato presso la Porta Garibaldi, dalla quale si accede nel centro storico di Marsala. Bisogna sapere che questa porta presenta origini ben più antiche rispetto l’epoca in cui è vissuto Giuseppe Garibaldi. Fu infatti costruita nel 1685, battezzata originariamente con il nome di Porta Mare, come fortemente voluto da Carlo II, venendo rinominata Porta Garibaldi dopo la nascita del Regno d’Italia. Non ignorate il monumento prendendolo come un semplice punto di accesso, è una stupenda opera d’arte ricca di dettagli, tra i quali menzioniamo l’aquila coronata, lo stemma degli Asburgo di Spagna, e un terrazzino da cui si potevano avvistare le navi che arrivavano dal mare.

Una volta superata la porte si viene finalmente immersi in questo contesto urbanistico storico punteggiato ad ogni angolo di chiese, palazzi e monumenti, oltre che siti d’interesse e strade d’importanza storica. Di queste strade citiamo la la Via XI Maggio, affettuosamente chiamata il Cassaro, la via principale di Marsala accessibile esclusivamente dai pedoni, lungo la quale hanno sede numerosi negozi ed esercizi commerciali di genere varie. Comincia da Piazza Matteotti e finisce a Porta Nuova, questa storica via del centro di Marsala conduce a sua volta in altri vicoli e strade che si diramano per tutto il labirintico centro storico.

Passo dopo passo si giungerà nell’altrettanto rinomata Via Garibaldi, poi ancora all’antico quartiere spagnolo fino ad arrivare a Piazza della Repubblica. L’atmosfera frizzante che si respira si mescola all’ambiente elegante e di maestosa bellezza, accompagnando il visitatore lungo opere architettoniche, monumenti e grandi aree commerciali, in cui cimentarsi in una sana e rigenerante sessione di shopping per poi prendersi una rilassante pausa presso uno dei tanti bar e locali, ma anche trattorie e chioschi, che punteggiano l’intero centro storico. Elemento molto caratteristico di Marsala è la musica, arte celebrata in una moltitudine di modalità differenti, dagli eventi dal vivo sino alla street music, passando sino ai tanti locali che allegrano le giornate a suon di radio e playlist.

Uno degli elementi più caratteristici del centro storico di Marsala è l’Antico Mercato cittadino, che durante il giorno si mostra come un tradizionale mercato del pesce, mentre di sera si trasforma in polo di intrattenimento, svago e divertimento, grazie ai numerosi locali dove poter bere e mangiare qualcosa fino a tardi. Sebbene non rientri propriamente nel quadrilatero del centro storico, l’itinerario non può dirsi completo senza aver percorso il Lungomare fino a Capo Boero, il punto più occidentale della Sicilia, da cui si può intravedere in lontananza le coste delle Isole Egadi: Favignana, Levanzo e Marettimo.

 

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Link-uscita icona Erice, viaggio tra storia e cultura in una cittadina indimenticabile

I musei di Marsala

Uomo anziano negli antichi vicoli medievali nella città di Marsala
Uomo anziano negli antichi vicoli medievali nella città di Marsala

Molto interessante è l’offerta culturale data nel centro città di Marsala, caratterizzata da alcuni centri museali di alto livello. Tra questi, il più famoso della città è indubbiamente il Museo degli Arazzi, dentro il cui si possono ammirare gli otto arazzi, di origine fiamminga, che vennero donati alla Chiesa Madre di Marsala dall’Arcivescovo di Messina per conto di Filippo II di Spagna nel lontano 1589. Il centro espositivo ha sede nel cuore di Marsala, e attraverso la sua esposizione vengono narrate le gesta di Vespasiano e del figlio Tito, con una profonda raccolta di documenti e informazioni relative dalla donazione effettuata dal vescovo di Messina, Antonio Lombardo, sul finire del Cinquecento.

Altro centro espositivo interessante è il Museo Archeologico di Marsala, dentro cui sono custoditi numerosi reperti archeologici d’eccellenza. Dentro l’esposizione si trovano numerose testimonianze ritrovate sull’isola di Mozia e risalenti al periodo cartaginese, tra cui il relitto di una nave e resti risalenti al paleolitico.

La Pinacoteca di Marsala è il terzo istituto museale che merita visitare in città: si tratta di un maestoso museo d’arte ospitato dentro il Convento del Carmine, caratterizzato da una collezione di oltre 750 opere, firmate da grandi artisti, quali Cassinari, Conti, Gentilini, Maccari, Marchegiani, Pomodoro, Tosi e Tozzi.

Terminiamo il nostro itinerario museale presso un luogo non prettamente espositivo: si tratta della Villa Romana, un’incredibile testimonianza di architettura antica presente in città. La Villa Romana di Marsala è una delle più importanti scoperte del suo genere d’epoca imperiale tra quelle situate nel versante occidentale siciliano, che comprende oltre allo stesso edificio residenziale anche le meravigliose terme, interamente decorate con mosaici.

 

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Link-uscita icona Segesta, il tempio ed il teatro dal fascino indiscusso

I palazzi di Marsala

Palazzo XII Aprile di Marsala in una serata natalizia
Palazzo XII Aprile di Marsala in una serata natalizia

Un elemento di primo rilievo che costituisce il patrimonio artistico e culturale di Marsala sono i suoi palazzi storici. Nel centro città, il più iconico degli edifici è senza dubbio il Palazzo VII Aprile, pregevole monumento architettonico risalente al XV secolo, storicamente sede del Consiglio Civico e della magistratura, come anche sede della Loggia dei Pisani quanto luogo di esercizio per il cambio e il mercato.

Assunse il suo attuale nome, Palazzo VII Aprile, per via della rivolta contro il dominio borbonico avvenuta appunto nell’aprile del 1860. Da ammirare è la sua splendida facciata, caratterizzata dal doppio loggiato, la torre dell’orologio e da eleganti colonne.

Verosimilmente troviamo, sempre nel centro città di Marsala, altri palazzi signorili che, bene o male, testimoniano l’eccellenza architettonica della città. In particolare, compresi in questo contesto sorge immediato citare i magnifici due edifici del Palazzo Fici e Palazzo Burgio-Spanò, ubicati nei pressi di Porta Nuova.

E così giungiamo in quella attrazione cittadina che più di altre racchiude l’essenza della cultura architettonica siciliana: Villa Cavallotti (o Giardino Cavallotti). Situata all’uscita dal centro storico da Porta Nuova, Villa Cavallotti è soprattutto nota per la sua scenografica striscia verde ricca di fascino, in cui turisti e residenti si recano nei pomeriggi estivi per trovare un po’ di piacevole frescura. Ai lati dei giardini si affacciano file di abitazioni dalle facciate colorate anche se un po’ sbiadite da cui spesso sporgono panni stesi che rendono il contesto molto caratteristico, dal sapore tradizionalista e folcloristico. Questi giardino si mostrano poi in tutta la propria maestosità su un bastione dove c’è un belvedere e anche un chiosco: la Terrazza San Francesco, accessibile solo durante la stagione estiva.

 

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Link-uscita icona Pantelleria, l’isola incontaminata della Sicilia

Il Duomo di Marsala

Panoramica sul magnifico Duomo di Marsala, detto anche la Chiesa Madre

Assolutamente da non perdere è l’icona architettonica di Marsala: la sua Chiesa Madre. Parliamo del magnifico Duomo di Marsala, un edificio dalle sembianze maestose, realizzato in diverse fasi in differenti epoche, con la sua nascita fissata all’anno 1176, data in cui cominciarono i lavori della sua costruzione. La facciata si presenta come un vero capolavoro della scuola barocco, con elementi tipici di questo stile molto popolare in Sicilia, soprattutto su quanto riguarda le nicchie e le cornici decorative. Accedendo all’interno del Duomo è possibile ammirare una vastissima collezione di tesori artistici, tra i quali spiccano numerosi quadri del XVII secolo, paramenti, documenti d’archivio e numerosi oggetti liturgici in argento e oro. L’edificio ecclesiastico è dedicato a San Tommaso Becket, in memoria di un naufragio avvenuto non molto lontano dalle coste di Marsala, che vide coinvolta una nave carica di colonne corinzie che sarebbero dovute arrivare in Gran Bretagna, per la costruzione di un altro luogo di culto dedicato proprio al Santo.

 

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La Laguna dello Stagnone

Laguna di Stagnone con mulini a vento e saline d'epoca
Laguna dello Stagnone con mulini a vento e saline d’epoca a Marsala

Uno dei simboli di Marsala più famosi al mondo è senza dubbio la Laguna dello Stagnone, che si estende da Punta Alga fino a San Teodoro. La Laguna dello Stagnone, inserita all’interno di una riserva protetta, si caratterizza per i suoi paesaggi variegati, somiglianti quasi a un dipinto naturalistico ricco di sfumature e colori.

Il visitatore qua può spaziare il proprio sguardo dal mare mosso ricco di onde sino alle saline dello Stagnone, costellate da antichi mulini a vento che si mostrano al proprio meglio durante l’alba e il tramonto, regalando panorami davvero suggestivi, con colori che si mischiano tra loro dando vita a un paesaggio davvero magico.

La riserva si proietta dal litorale settentrionale di Marsala fino al capoluogo Trapani e rappresenta anche un luogo riccamente biodiverso, grazie alle numerose specie di pesci e uccelli, come anche per la tipica vegetazione degli acquitrini salmastri.

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Mozia e le saline

Porto di Mozia, nelle saline di Marsala, in Sicilia
Porto di Mozia, nelle saline di Marsala, in Sicilia

Inserita nello stesso contesto paesaggistico della Laguna troviamo anche Mozia, l’antica città fenicia sull’Isola di San Pantaleo, completamente costellata da resti di costruzioni e fortificazioni, tra cui spiccano la Punta Nord e l’antico Santuario del Cappiddazzu. Quella all’Isola di San Pantaleo rappresenta un’escursione che difficilmente si potrà dimenticare, per via della natura affascinante e dei numerosi punti panoramici.

Le saline rappresentano invece una caratteristica oasi naturale situate a pochi chilometri dal centro città di Marsala, composte da un puzzle suggestivo di profili bianchi, vasche, stagni e mulini. Anche qua la natura è la protagonista, con una flora e fauna davvero variegate. È il paradiso per i birdwatchers, grazie alle tante specie di uccelli acquatici (e non solo).

 

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Le cantine di Marsala

Cantine Florio a Marsala, antico produttore di vino e marsala in Sicilia
Cantine Florio a Marsala, antico produttore di vino e marsala in Sicilia

Concludiamo il nostro emozionante viaggio in questa località citandovi quella che forse è una delle caratteristiche più note della città: le sue cantine storiche in cui si conserva il vino Marsala, uno dei più apprezzati al mondo. Una delle più rinomate e popolari sono senza dubbio le Cantine Florio, fondate nel 1833 e che occupano una superficie di oltre 40 mila metri quadrati costruita in pietra di tufo.

Sparse per la città troviamo numerose cantine in cui è possibile fare un tour, dove poter osservare le innumerevoli botti di diverse capacità e grandezze facendo anche delle ottime degustazioni accompagnate da assaggi del territorio.


 

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