Marostica, Vicenza
Viaggio nell’Altopiano di Asiago

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icona-articoloAi piedi dell'Altopiano di Asiago, nella provincia di Vicenza, troviamo Marostica, grazioso borgo noto per la sua scacchiera gigante posta in Piazza Castello. Proprio qua, ogni due anni nel mese di settembre, viene organizzata la partita a scacchi viventi, riproducendo la sfida a tavoliere svoltasi nel 1454, con tanto di personaggi in costume rinascimentale. Durante questo evento potrete riscoprire le vicende dei due cavalieri Rinaldo d’Angarano e Vieri da Vallonara, in contesa per la bella mano di Lionora, figlia del podestà di Venezia.

Città murata, Marostica è anche sede di un affascinante castello medievale, due antichi edifici racchiusi da una cinta muraria che quasi raggiunge i 2 km di lunghezza. Abitata da poco meno di 15.000 abitanti, Marostica è anche il luogo dove si svolge una delle sagre più seguite nella regione, la sagra delle omonime ciliege di Marostica, prodotto IGP tra i più apprezzati ed evento organizzato ogni anno nel mese di maggio. Siamo quindi pronti a scoprire le cose da vedere a Marostica, Vicenza.

 

Cenni storici

Cosa vedere a Marostica, veduta sulla cittadinaLe origini di Marostica si legano con il periodo medievale, con però prove di presenza umana già nel periodo preromano, come confermato da resti ritrovati nei dintorni.

Il periodo romano

Nell'attuale sede del Castello sorgeva una piccola fortezza in pietra di epoca romana, insieme ad altre fortificazioni presenti nel colle Pausolino. L'obiettivo era poter monitorare l'intero territorio e ai piedi del colle sorse l'antica piccola chiesa di Santa Maria, in quello che è oggi il borgo storico di Marostica. Alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente Marostica venne prima governata dai bizantini e quindi dai longobardi prima di essere inglobata nella contea carolingia di Vicenza, in cui rimase fino all'887. Nel X secolo la cittadina vide un periodo difficile, con povertà e perdite di vite umane dopo che nel secolo precedente perse numerosi soldati in un conflitto con gli Ungari.

Gli Ezzellini

Il secolo successivo vide la presenza degli Ezzellini, un dominio spesso contestato dai Vicentini che in più riprese attaccarono lo storico borgo. La pace venne finalmente raggiunga nel 1218 e Marostica venne ceduta a Vicenza dietro il pagamento di un tributo. Pochi anni dopo, nel 1235, la cittadina venne nuovamente riconquistata dagli Ezzelini e tale tirannia durò fino al 1259, anno in cui i guelfi riconquistarono il territorio, che tornò sotto il governo di Vicenza. Rimase tale per pochi anni, fino al 1266, quando passò sotto il dominio di Padova per poi divenire, nel 1311, sotto la dominazione della famiglia Della Scala, i Signori di Verona.

Il Castello di Marostica

Sono gli anni della costruzione del Castello Inferiore e del Castello Superiore, quello sul colle Pausolino, oggi entrambi indicati con la sola dicitura di Castello di Marostica. Solo in seguito bennero realizzate le mura protettive e sempre invece del periodo la costruzione della Chiesa di S. Antonio Abate, realizzata nel 1383 come semplice cappella. Siamo nel periodo degli Scaligeri, noto anche come l'avvio della città murata, una fortificazione possente di completa difesa e centro politico del nuovo volto di Marostica. Nel 1387 ebbe anche inizio il breve periodo di dominio dei Visconti, rimasto tale solo fino al 1404.

La Serenissima

La caduta del periodo visconteo coincise con il passaggio alla Serenissima, la Repubblica di Venezia. Dal XV secolo, Marostica vede un forte accrescimento degli edifici religiosi, con la costruzione della Chiesa di S. Marco e la Scoletta del SS. Sacramento. Nella parte più storica viene invece restaurata la Pieve di S. Maria e realizzata la Chiesa di S. Gottardo.
Il successivo secolo vide invece la guerra della Lega di Cambrai, che si concluse con la vittoria della Serenissima e nella metà del secolo venne invece costruita, grazie al contributo di un facoltoso medico veneziano, la Chiesetta di S. Benedetto, ospitata sull'omonimo colle e oggi non più visibile.
Nel XVII secolo Venezia inizia un periodo di decandenza e altrettanto Marostica inizia un periodo di lento decadimento.

Napoleone, il dominio austriaco e i giorni nostri

La Serenissima cadde nel 1797 sotto gli attacchi dell'esercito di Napoleone. Ogni riferimento a Venezia viene rimosso a Marostica e nel 1815 l'intero Veneto è annesso all'Austria. Dal 1854 la città viene valorizzato da uno stemma cittadino e dal 1866 viene annessa al Regno d'Italia.
Oggi la città è una delle note mete turistiche della regione, visitata soprattutto per le vicende legate agli scacchi viventi.

 

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Cosa vedere a Marostica
Il centro storico

Cosa vedere a Marostica, il CastelloL'itinerario per scoprire le cose da vedere a Marostica ha inizio dalla Piazza del Castello, per tutti la Piazza degli Scacchi. Durante il periodo della manifestazione sono ben 300 gli attori dediti a dare vita a performance straordinarie, opera ideata dall'artista Mario Mirko Vucetich nel 1954. La piazza risale al Trecento ed è stata voluta dagli Scaligeri come luogo dove si potevano svolgere le trattative commerciali.

Sul lato meridionale troviamo il Castello Inferiore, sempre voluto dagli Scaligeri nel XIV secolo. È decorato con due affreschi che raffigurano dei santi, un portone con bifora e il logo del podestà veneziano. Al suo interno oggi ospita un piccolo museo con giochi di scacchi tradizionali, oggetti di scena e armi.

Il Castello Superiore

Dopo aver ammirato l'enorme scacchiera e il Castello Inferiore, si percorre la via madre, da cui si raggiunge il Castello Superiore.

Come indica lo stemma all'ingresso, il castello svetta sul Monte Pausolino e nel piazzale antistante avrete modo di ammirare i resti della costruzione originaria. Oggi visitato anche per l'annesso ristorante, da qua si potrà ammirare il magnifico panorama della pianura veneta. Il modo da preferire per raggiungere il Castello Superiore è quello di percorrere il sentiero noto come Passeggiata dei Carmini che dalla Piazza Castello lo raggiunge con un ripido sentiero realizzato a scalini. Oggi rimangono da ammirare le rovine e il Camminamento di Ronda, lungo la cinta muraria del XIV secolo, costruita in arenaria con ben 24 torrette, lunga circa 1750 metri.

La Chiesa della Madonna del Carmine

Da via Bassano si potrà salire una piccola scalinata bianca che condurrà alla Chiesa della Madonna del Carmine.

Facilmente riconoscibile per la sua facciata in barocco, merita una visita al suo interno per ammirare i meravigliosi affreschi lungo il soffitto.

Rientrando in centro, prima di concludere il viaggio a Marostica, merita passeggiare lungo i portici e le botteghe di via Mazzini, per poi osservare l'antico arsenale del Doglione della Serenissima. L'intero centro storico è uno dei più ricchi patrimoni architettonici di tutto il Veneto, un vero e proprio viaggio nel tempo.

 

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La natura di Marostica

Cosa vedere a Marostica, panorama sui dintorniSe il centro urbano è deliziosamente scolpito nella storia, tra le cose da vedere a Marostica ci sono i suoi dintorni naturali che nascondono pregiate gemme.

A qualche km dal centro si potrà visitare il Santuario Madonna dei Capitelli, struttura ecclesiastica al cui interno è conservata la statua in legno della Madonna con bambino in braccio che in molti definiscono come la riproduzione della Beata Vergine di Loreto.

Se siete in buona forma fisica valutare di percorrere il Sentiero di San Luca, ottimo percorso per gli amanti delle escursioni e particolarmente frequentato durante la primavera, periodo della fioritura dei ciliegi.

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Ultimo aggiornamento 29 giugno 2022