Mantova, la guida turistica

Mantova, la guida turistica al capoluogo dell'omonima provincia e la città dei tre laghi. Tra le cose da vedere a Mantova citiamo Piazza Sordello, la suggestiva piazza centrale lunga circa 150 metri, e la Cattedrale di San Pietro, che domina il lato settentrionale della piazza. Altre attrazioni imperdibili di Mantova sono il Palazzo Ducale e Castello di San Giorgio, il Palazzo dell'Accademia, la Biblioteca Teresiana, la Piazza delle Erbe, Galleria Museo Valenti Gonzaga ed il Palazzo di Giustizia. Ecco cosa vedere a Mantova.10 min


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Cosa vedere a Mantova
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Cosa vedere a Mantova,
guida completa alla città lombarda

icona-articoloCosa vedere a Mantova, città di quasi 50.000 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia, è circondata da tre laghi artificiali ed è nota grazie a Isabella D’Este che trasformò la città in un importante centro artistico e culturale.
Numerosi furono i personaggi di rilievo tra i quali Ludovico Ariosto e Andrea Mantegna ma anche Leonardo da Vinci ebbe un ruolo fondamentale per lo sviluppo culturale di Mantova.Mantova è una delle città storiche più belle della ⇒ Lombardia e dell’intero Nord Italia.

La bellezza pura di Mantova si può facilmente assaporare negli angoli più nascosti delle piccole vie che la percorrono, come la piccola via dietro la Basilica di Sant’Andrea, in direzione Piazza Battista Alberti.

Nota per la sua architettura rinascimentale degli edifici eretti dai Gonzaga, Mantova rappresenta una destinazione eccezionale anche per la sua ristretta distanza da località altrettanto interessanti, quali il ⇒ Lago di Garda e la città di ⇒ Verona.

Stupefacente l’elevata qualità di vita, tra ristoranti di alto livello e lunghissime piste ciclabili.

Anche l’armonia e la serenità dei mantovani la si riesce a percepire passeggiando lungo la città, sempre occupati ma mai stressati.
Mantova non è solo una semplice città. Dal 2008 è stata dichiarata Patrimonio UNESCO ed è una delle capitali culturali d’Italia.

Cenni storici

Cosa vedere a Mantova, mappa

Mantova è legata a una doppia paternità. La leggenda la vuole fondata dall’indovina Manto, personaggio legato alla mitologia greca, mentre secondo Virgilio, che la racconta nel Canto 20° dell’Inferno, furono gli etruschi a fondarla.
Gli etruschi pare ovviamente essere la paternità più accreditabile, grazie anche a numerosi reperti archeologici rinvenuti nei dintorni della città.

Dominata dai romani, divenne municipio nel 49 a.C. e nel 70 a.C. patria di Virgilio che la ricordò proprio nelle Bucoliche come territorio agreste.
Furono i Goti nel 489 a raderla al suolo mentre nel 552 fu dominata dai Bizantini prima, nel 603 dai Longobardi, dai Franchi nel 74 e infine, nel 977, aggiunta ai possedimenti dei marchesi di Canossa.
Nel 1273 furono i Bonacolsi a instaurare il potere signorile fino al 1328, quando Luigi Gonzaga li spodestò e trasformò Mantova nella sua fase più importante.

Gian Francesco si fregiò per primo del titolo di marchese di Mantova, a partire dal 1433.
Nel 1490, Francesco II sposò Isabella d’Este, figura tra le più luminose della cultura rinascimentale italiana.
I Gonzaga dominarono sulla città dal XIV secolo, espandendo i confini territoriali. L’epoca d’oro dei Gonzaga durò fino al primo decennio del XVII secolo.
Dopo un breve periodo sotto l’egidia di Napoleone, Mantova venne annessa al Regno Lombardo-Veneto. Mantova entrò a far parte del Regno d’Italia nel 1866.

Mantova, tra storia e architettura

Cosa vedere a Mantova, veduta dal Mincio
Mantova, veduta dal Mincio

Passeggiare per Mantova significa ovviamente visitare un pezzo di storia italiana, un’eccezionale cimelio urbano e testimonianza dello splendore rinascimentale italiano.

Situata a metà tra il Parco del Mincio e il Parco Regionale Vallazza, i suoi lati sono bagnati dai Laghi Superiore, Mezzo ed Inferiore. Rispettivamente sono sviluppati da nord-ovest a sud-est dalla città.

Collocata nella punta sudorientale della Lombardia, a ristretta distanza troviamo anche il maggiore fiume italiano: il Po, che delinea anche il confine con ⇒ l’Emilia-Romagna.
E’ possibile paragonare Mantova a punta di una piramide capovolta tra il Lago di Garda e Verona, distanti circa 50 km.

I laghi di Mantova

Cosa vedere a Mantova, laghi

Fino al secolo XVIII Mantova si presentava con una piccola isola in mezzo a 4 laghi.

Questo fino a quando il Lago Paiolo non fu prosciugato. Nel 1190 un ingegnere bergamasco deviò le acque del Mincio, impedendo al fiume d’inondare Mantova. Il Lago di Paiolo era l’unico lago naturale dei quattro. Questo fu interrato nel 1700 per rendere più pulita l’aria della città e incrementare lo sviluppo commerciale della città.

Il Lago Superiore, il più vasto e affascinante, ha un’altezza sul livello del mare di 18 metri ed è collegato al Lago di Mezzo dal Vaso di Porto. Questa diga, anticamente, si chiamava Ponte dei Molini. Questo perché ospitava 12 mulini ad acqua che per funzionare sfruttavano il dislivello di 3 metri con il Lago di Mezzo.

Delle antiche costruzioni oggi non rimane più nulla. Sono infatti andate perdute durante i bombardamenti avvenuti durante la Seconda Guerra Mondiale. Dal 1984, il lago fa parte della Riserva Naturale Valli del Mincio e in estate fiorisce in magnifiche aiuole galleggianti.

Il Lago di Mezzo è il più piccolo ma il più profondo: in alcuni punti il fondale raggiunge i 15 metri. È separato dal Lago Inferiore dalla diga e dal Ponte di San Giorgio, dal quale si gode di una splendida vista sulla città.

Il Lago Inferiore, poco profondo, è separato dal basso Mincio dalla Diga Massetti. Ospita lungo i suoi argini la zona industriale di Mantova.

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Quando visitare Mantova

Cosa vedere a Mantova

Il clima di Mantova è temperato fresco di tipo continentale, quello che caratterizza l’intera Pianura Padana. In inverno temperature piuttosto rigide ma difficilmente sotto lo zero termico; in estate la media sale superando anche i 30°C.
Attenzione però alle precipitazioni. Infatti Mantova è protagonista di precipitazioni che annualmente registrano un valore pari a 650 mm, con grandi picchi durante Aprile e Ottobre, quindi sia in autunno che in primavera.

Come in altre zone della Pianura Padana, Mantova è particolarmente afosa e umida, per l’intero arco dell’anno, con valori che possono anche superare i 70% di umidità.
Nonostante – come per gran parte delle località non alpine italiane – sia consigliato visitare la città in estate, i primi mesi primaverili e autunnali possono rivelarsi molto interessanti, grazie alle sue fresche temperature ma non rigide.

Cosa vedere a Mantova, in giro in bicicletta
Mantova è perfetta da visitare in sella a una bicicletta.
La città è infatti tra le più green in Italia ed è circondata ciclabile Peschiera, che percorrere le colline moreniche, le sponde del Mincio, i pittoreschi borghi e gli annessi boschi fiabeschi.

In alternativa i mezzi pubblici urbani vi permetteranno di muovervi senza alcuna difficoltà. La città è piuttosto piccola e non sarà difficile muoversi anche a piedi.

Cosa vedere a Mantova
Guida turistica delle attrazioni della città

Cosa vedere a Mantova, veduta aerea
Mantova, veduta aerea

Il centro storico di Mantova, contornato dai tre laghi, si estende verso sud fino ai giardini di Palazzo Te.
Dividendo a metà il canale artificiale del Rio. La città si presenta come un enorme museo all’aperto, ricco di edifici medievali.
I suoi fulcri sono le quattro principali piazze cittadine, tra le principali cose da vedere a Mantova: Piazza Sordello, Piazza Broletto, Piazza delle Erbe e Piazza Mantegna, elencate da nord.

Piazza Sordello

Cosa vedere a Mantova, Piazza Sordello
Mantova, Piazza Sordello

Questa enorme e suggestiva piazza è lunga 160 metri e larga 60.
Qui si affacciano molti dei più importanti edifici antichi della città.

Nel primo Medioevo divenne il fulcro della città, che allora era delimitata a nord e a est dai laghi. Purtroppo le antiche testimonianze urbane vennero demolite con i lavori che si svolsero per oltre un secolo nel 1200.

La piazza prese con il tempo assunse l’aspetto attuale, dominato dalla facciata settecentesca del Duomo. Uno dei complessi religiosi più importanti della città.

Piazza Broletto

Cosa vedere a Mantova, Piazza Broletto

Ubicata nel cuore del centro storico di Mantova, a metà tra Piazza delle Erbe e Piazza Sordello, la Piazza Broletto è dal medioevo uno dei punti di riferimento per la vita pubblica mantovana. Il simbolo per eccellenza della piazza è il Palazzo Broletto, voluto dal podestà Laudarengo Martinengo nel 1227.

A caratterizzare lo storico edificio, nella facciata posteriore, troviamo la scultura del XIII secolo raffigurante Virgilio in Cattedra, chiamato dialettalmente la Vecia Mantua. Rappresenta il vergilius mantuanus poetarum clarissimus, il ben noto poeta mantovano Virgilio e non si conosce con esattezza l’artista che la realizzò.

Molto interessante, all’angolo della piazza, la Torre del Podestà, chiamata anche Torre del Broletto, che corona la Casa Tortelli.

Nel cuore della piazza è di assoluto pregio la Fontana dei delfini, più recente rispetto alle vicine strutture, in quanto realizzata nel XIX secolo. Nel lato meridionale spicca il Palazzo del Massaro, progettato nel XIV secolo e sede di numerosi bellissimi affreschi della scuola del Pisanello.
Dinnanzi alla Fontana dei delfini, infine, troviamo l’arco dell’Arengario.

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Piazza delle Erbe

Cosa vedere a Mantova, Piazza delle Erbe
Mantova, Piazza delle Erbe

Tra le quattro principali piazze di Mantova, la Piazza delle Erbe è quella dove ogni giovedi viene organizzato il mercato cittadino. Iniziate a scoprirla scendendo le scale della Rotonda di San Lorenzo, nel lato sud della piazza.

La chiesa, probabilmente, era parte del pellegrinaggio verso la reliquia del Preziosissimo Sangue, situato nella Basilica di Sant’Andrea, costruita tra l’XI e il XII secolo.

A metà del Quattrocento, la Rotonda di San Lorenzo era circondata da botteghe e abitazioni.
Durante il periodo di restauri voluti da Ludovico II, la prima idea era di abbatterla ma venne conservata e nel XVI chiusa dal duca Guglielmo Gonzaga, rimanendo inaccessibile per oltre tre secoli.Solo nel 1908 iniziarono i lavori di recupero intorno alla Torre dell’Orologio, e a quel periodo si deve la riemersione del sito. Dal 1925, la conservazione della Rotonda è affidata alla comunità domenicana.

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Piazza Mantegna

Cosa vedere a Mantova, Piazza Mantegna
Mantova, Piazza Mantegna

Poco distante da Piazza delle Erbe, Piazza Mantegna è una delle più importanti piazze cittadine di Mantova. È uno dei maggiori capolavori architettonici della città, di piccole dimensioni e intitolata all’omonimo artista tra i più importanti dell’arte rinascimentale.
La Piazza Mantegna è simboleggiata dalla Basilica di Sant’Andrea, il più importante edificio di culto mantovano, nonché il più grande e il più importante in termini artistici. A contornare la piazza vi sono una serie di porticati, che accompagnano i visitatori nei numerosi negozi, bar e ristoranti.

Da Piazza Mantegna si raggiunge facilmente la vicina Piazza Marconi. Le due piazze sono separate da una strettoia a portici, dove si trova una casa con perimetro merlato e finestre incorniciate in cotto, realizzata alla metà del XV secolo per volere del mercante Ziliano Lanzini. Questa casa è una delle più importanti testimonianze del rinnovamento architettonico di Mantova agli albori del Rinascimento.

Palazzo Te

Cosa vedere a Mantova, il Palazzo Te

Protagonista tra le cose da vedere a Mantova, il Palazzo Te è un glorioso edificio monumentale realizzato tra il 1524 e il 1534, per volere di Federico II Gonzaga. Affidò il compito della costruzione a uno dei più celebri architetti italiani d’allora: Giulio Romano.

Facilmente raggiungibile anche a piedi dal centro storico, il Palazzo Te è sito lungo il cosiddetto Percorso del Principe, l’itinerario che ripercorre i principali punti d’interesse storici dei Gonzaga. Il Palazzo Te è testimone del periodo più fiorente di questa famiglia, che governò per oltre 4 secoli la città di Mantova, uno dei punti di riferimento per la cultura e l’arte del Rinascimento Italiano.

L’edificio era voluto dal nobile per agevolare le sue battute di caccia, grazie alla posizione ottimale presso l’immediata periferia mantovana, oltre a qualche scappatella amorosa.
Quello che possiamo ammirare oggi è un pittoresco patrimonio architettonico e artistico, un simbolo della città di Mantova nonché calamita dei migliaia di turisti che la visitano.

Per maggiori informazioni su orari e costi visitare il sito web ufficiale.

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Palazzo Ducale

Cosa vedere a Mantova, il Palazzo Ducale
Mantova, il Palazzo Ducale

Dalla periferia ci spostiamo nel centro storico per visitare una delle principali cose da vedere a Mantova. Siamo di fronte alla “Reggia dei Gonzaga”, uno dei principali edifici storici del nostro paese nonché uno dei più datati: parliamo del pittoresco Palazzo Ducale.

Sin dal medioevo il Palazzo Ducale di Mantova era la residenza ufficiale dei Gonzaga, ci alloggiavano tutti i più importanti personaggi di rilievo non solo della città, ma di tutta la penisola.

Il complesso che compone il Palazzo Ducale di Mantova ricopre una superficie complessiva di circa 35 mila metri quadri, suddivisi in numerose aree ed edifici. Costruito a partire dal XIII secolo, il Palazzo Ducale assunse il suo attuale aspetto solo nel XVII secolo, alche lo rende uno dei più interessanti esempi di architettura mista in

Cosa vedere a Mantova, Castello di San Giorgio
Mantova, Castello di San Giorgio

Dentro la Reggia dei Gonzaga consigliamo di visitare l’imperdibile Castello di San Giorgio, uno dei monumenti più caratteristici, e senz’altro simbolici di Mantova. All’interno della fortezza spicca la Camera degli Sposi, anticamente nota come Camera Picta, collocata nel torrione nord-orientale. La Camera degli Sposi è perlopiù famosa per i suoi pregevoli affreschi, realizzati da Andrea Mantegna tra il 1465 e il 1474.

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Basilica di Sant’Andrea

Cosa vedere a Mantova, la Basilica Sant'Andrea
Mantova, la Basilica Sant’Andrea

A simboleggiare la Piazza Andrea Mantegna troviamo la Basilica Concattedrale di Sant’Andrea, il più grande e pregevole edificio di culto della città di Mantova. Realizzata seguendo il progetto dell’architetto Battista Alberti, la Basilica di Sant’Andrea si caratterizza per la sua splendida architettura rinascimentale, completata (con qualche modifica) dopo la morte di Alberti.

L’edifico che oggi possiamo ammirare è sorto sul sito di ben due pre-esistenti chiese e il suo attuale aspetto è stato ultimato nel 1772 ed è internazionalmente nota per conservare i Sacri Vasi contenenti il sangue di Gesù. Secondo la tradizione, il sangue di Gesù fu portato a Mantova dal centurione romano Longino, lo stesso che aveva trafitto Gesù con la propria lancia.

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Cattedrale di San Pietro

Cosa vedere a Mantova, il Duomo
Mantova, il Duomo

Imperdibile, tra le cose da vedere a Mantova, il Duomo. Costruito nel secolo XI, la Cattedrale di San Pietro è uno degli edifici più antichi di Mantova. La torre campanaria è ciò che resta del corpo medievale della chiesa.

Del primo intervento, effettuato nel 1300 per volere della famiglia Bonacolsi, è rimasto ben poco, è osservabile unicamente il fianco destro della chiesa.
Della facciata in marmo, invece, non è rimasto nulla, se non la raffigurazione de La cacciata dei Bonacolsi di Domenico Morone.
I restauri più importanti avvennero in seguito a un devastante incendio nel 1545. Il progetto di restaurazione fu affidato a Giulio Romano. Nel 1600 furono restaurate le due cappelle laterali. Nel 1756 iniziarono i lavori di costruzione dell’attuale facciata in stile manieristico.
Gli interni progettati da Giulio Romano aspirano a recuperare le origini della basilica. Assolutamente da non perdere, il sarcofago, rimaneggiato alla fine del 1300.

Sotto l’altare maggiore sono conservate le spoglie di Sant’Anselmo, patrono della città. La navata sinistra conduce alla Cappella dell’Incoronata, costruita nel 1480 e sopravvissuta all’incendio. Da questa posizione si possono osservare gli affreschi della sagrestia e gli armadi.

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Palazzo dell’Accademia

Cosa vedere a Mantova, il Palazzo dell'Accademia
Tra le cose da vedere a Mantova merita inserire un pittoresco edificio neoclassico, l’Accademia Nazionale Virgiliana.
Il suo passato lo ricorda come sede della Accademia di Scienze e Belle Lettere, dopo che nel 1771 venne costruito su progetto del Piermarini e per volontà di Maria Teresa d’Austria.
La sua biblioteca ospita numerose stampe d’epoca e una collezione di strumenti chirurgici del XVIII secolo.
Anticamente era sede della Reale Accademia di Scienze e Belle Lettere.

La struttura fu eretta nel 1771 su progetto del Piermarini e per volontà di Maria Teresa d’Austria. La biblioteca ospita numerose stampe d’epoca e una collezione di strumenti chirurgici del 18° secolo.
Il Teatro Bibiena, con ingresso separato al Palazzo, è un raffinato e raccolto teatro ligneo, con pianta a campana. È considerato un vero gioiello barocco.
Nel 1770, a un mese dall’inaugurazione, vi suonò Mozart da adolescente.

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Biblioteca Teresiana

Cosa vedere a Mantova, la Biblioteca Teresiana
Mantova, la Biblioteca Teresiana

Questa magnifica biblioteca fu inaugurata nel 1780.
Per volere dell’imperatrice Maria Teresa e progettato dall’architetto Paolo Pozzo.
Danneggiata dal terremoto nel 2000 e nel 2012, ha di recente riaperto.
Da non perdere una visita alle sue stupende sale settecentesche, tra scaffali ricchi di libri antichi e pregevoli scale di legno.

Scopri di più sulla ⇒ Biblioteca Teresiana di Mantova

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Galleria Museo Valenti Gonzaga

Cosa vedere a Mantova, la Corte Vecchia
Mantova, la Corte Vecchia

Espressione massima dello stile barocco a Mantova, con oltre 500 mq di locali open space. Tra questi spiccano la Galleria, la Camera del Figliuol Prodigo, la Cappella e la Stanza del Trionfo del Tempo sulla Fama.
Il tutto arricchito con affreschi del pittore fiammingo Frans Geffels e una serie di statue di Giovan Battista Barberini. Afferiscono al palazzo anche un piccolo giardino pensile e i locali rustici della ghiacciaia, della farineria e del refettorio.

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Palazzo di Giustizia

Cosa vedere a Mantova, Palazzo di Giustizia
Mantova, Palazzo di Giustizia

Questo grande edificio del XVII secolo sorge in quella che era la Contrada dell’Unicorno.

Edificato su progetto del Viani, al servizio dei Gonzaga dal 1595 al 1630, presenta una facciata affascinante. Caratterizzata per gli enormi cariatidi, sculture utilizzate come colonna.
All’interno sono degne di nota la Sala dei Fiumi, la Sala del Pastor Fido e la Sala delle Parche. Imperidbili anche il cortile e lo scalone principale.

Ultimo aggiornamento: 6 settembre 2020


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