Manila, vivere in un cimitero

Manila è una città più densamente popolata e povera del pianeta. Ecco dove hanno trovato la casa i migliaia di abitanti della città. In molti hanno pensato di trasferirsi al 'Nord Cemetery', il cimitero più antico e anche il più grande di tutta la città, dove troviamo piccole abitazioni rudimentali e perfino dei veri e propri bazar autogestiti che vendono bibite e snacks. Scopriamo Manila ed il cimitero in cui vivere.2 min


0
Manila, vivere in un cimitero
Condividi su:

Manila, il cimitero dove vivere

icona-articoloLa città più popolosa del mondo è, come noto, Manila, la capitale delle Filippine.
Qui gli abitanti sono cresciuti negli ultimi decenni ad un ritmo talmente rapido da non consentiere di trovare un numero sufficiente di case per tutti i cittadini.
Ecco però che in molti non si sono persi assolutamente d’animo trasformando il cimitero a nord di Manila nella propria residenza.

Sia chiaro, il cimitero è già di suo colmo fino all’inverosimile di defunti, talmente tanti che lo spazio per nuove tombe o loculi inizia davvero a scarseggiare. Del resto solo in questo camposanto si svolgono ogni giorno oltre 70 cerimonie di sepoltura, non tutte necessariamente con un solo defunto per volta. Qui però, insieme al milione e oltre di defunti, alcuni migliaia di persone hanno scelto di trasferirsi qua. Da vivi.

Il tutto perchè pur essendo Manila una delle città più densamente popolata è anche purtroppo anche una delle popolazioni più povere del pianeta. Quasi la metà dei residenti è sotto la soglia di povertà e molto spesso vive di stenti e senza un tetto, sparsi fra metropolitana e altre strutture.

Il cimitero storico di Manila

Manila, il cimitero dove vivere

Ecco quindi che in molti hanno pensato di trasferirsi al ‘Nord Cemetery‘, il cimitero più antico e anche il più grande di tutta la città.
Entrare significa vedere una miriade di tombe ma anche una serie altrettanto impressionante di baracche realizzate in legno spesso proprio affiancate alle lastre di marmo che indicano il nome del defunto che qui vi riposa.

Gli stessi marmi del resto sono stati utilizzati come letti e per rifornirsi di acqua ed elettricità vengono illegalmente prelevati dalle strade o dai pozzi costruiti nei dintorni del cimitero.
Alcuni poi hanno anche trovato il modo di guadagnare qualche soldo, pulendo o riparando le tombe ma anche asportando i vari cimeli lasciati sopra le tombre. Non è difficile trovare inoltre dei veri e propri bazar autogestiti che vendono bibite e snacks ai parenti in visita dei loro cari scomparsi.

Una legge stabilisce inoltre che dopo qualche anno di mancato versamento del canone di affitto, lo spazio occupato viene liberato lasciando i resti lungo i corridoi tombali. Non è nemmeno difficile trovare qualche bambino giocare con ossa e altri resti umani, attività del resto nemmeno cosi strana per i giovani che magari sono proprio nati all’interno di questa struttura.

La storia dell’esodo

Questo di Manila, dicevamo, è un cimitero del tutto funzionante e normalmente aperto al pubblico.
Eppure, almeno dagli anni ’50, il cimitero è stato normalmente inserito tra le ‘abitazioni’ dei senzatetto che, oltretutto, lo preferiscono e di gran lunga alla serie di rumorose baraccopoli poste in città.

Non è solo una alternativa gratuita e silenziosa, è anche una modalità più sicura e purtroppo sempre più indispensabile.
Negli ultimi 20 anni, infatti, la popolazione che ha scelto di vivere nel cimitero, è aumentata a dismisura, raggiungendo la non indifferente cifra di diverse migliaia di residenti vivi.

Basta poi entrare per vedere negli occhi tutto fuorchè paura o rassegnazione. Anzi. Gli abitanti riferiscono di trovarsi davvero bene e di sentirsi sicuri. In molti poi affermano che quello è davvero il posto ideale per vivere e crescere con i loro figli.

Condividi su:

Like it? Share with your friends!

0