Mandello del Lario, borgo sul Lago di Lecco | Cosa vedere a Mandello del Lario


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Cosa vedere a Mandello del Lario, il colorato borgo affacciato sul ramo orientale del Lago di Como

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Mappa di Mandello del Lario, Lecco
Mappa di Mandello del Lario, Lecco | © Mappe di Apple

Icona articolo onemagSituato sulla sponda orientale del Lago di Lecco, Mandello del Lario è un piccolo e grazioso borgo sormontato dal massiccio delle Grigne. Caratterizzato da un centro storico variopinto e ben conservato, Mandello del Lario offre scorci stupendi, attrazioni interessanti e monumenti spettacolari. Nota anche come meta di villeggiatura, Mandello del Lario si presenta con un tipico paesaggio urbanistico da cartolina, con il suo panorama lacustre che riflette la bellezza senza tempo dei suoi antichi edifici.

La località, denominata semplicemente Mandello fino al 1863, conta oggi circa 10 mila residenti, che arrivano a moltiplicarsi ogni anno con l’avvento della stagione estiva. Il comune si estende in una conca d’origine glaciale tra i 200 e i 2400 metri di altitudine. È noto tra le tante cose per essere la sede della Moto Guzzi, famosa azienda fondata nel 1921 come Società Anonima Moto Guzzi con sede amministrativa a Genova e sede operativa a Mandello. La cittadina si presenta molto interessante: non ci resta che partire e scoprire cosa vedere a Mandello del Lario, il borgo lacustre in provincia di Lecco.

Cenni storici

I cenni storici Mandello del LarioMandello del Lario è un comune che cela tra le proprie pittoresche strade un antico passato molto appassionante. Furono i Romani i primi a insediarsi in questo preciso sito, che costruirono un piccolo insediamento rimasto in secondo piano nel panorama politico e commerciale dell’antichità. Nel medioevo Mandello assunse l’aspetto di tipica cittadella fortificata, venendo a lungo contesa tra Como e Milano.

Il territorio del borgo si scoprì presto essere fertile e particolarmente favorevole alla coltivazione di ulivi e viti, mentre la frazione di Maggiana si distinse per l’allevamento del baco da seta e la coltivazione del gelso bianco. Con l’Unità d’Italia Mandello visse un momento di forte crescita demografica, che portò come immediata conseguenza a un aumento delle dimensioni del centro abitato.

Nel XX secolo lo svilupparsi delle tecnologie moderne – tra cui quelle delle fibre sintetiche – fece tramontare la longeva tradizione artigianale della lavorazione della seta. Così Mandello del Lario basò la propria economia locale principalmente sull’industrie e, in tempi più recenti, sul turismo, grazie al ricco patrimonio naturalistico, artistico e storico che il borgo vanta.

 

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Cosa vedere a Mandello del Lario

Cosa vedere a Mandello Lario, il lungolagoIl borgo di Mandello del Lario si distingue da tante altre località lacustri per le sue dimensioni più considerevoli. Mandello è difatti più grande della città di Como e quasi pari al proprio capoluogo Lecco, con un’estensione comunale di circa 43 chilometri quadrati. Facile intuire come Mandello del Lario possieda una spessa stratificazione urbana variegata e interessante da visitare. Le principali attrattive della località sono facilmente visitabili in una giornata abbondante. Tuttavia, suggeriamo di soggiornare per almeno un weekend, ideale per scoprire più profondamente questa splendida meta turistica.

 

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Mandello Bassa

Visitare Mandello Bassa
Mandello Bassa

Guardando da un punto di vista architettonico, l’area più interessante del borgo è indubbiamente Mandello Bassa: il quartiere che si sviluppa lungo l’estremità lacustre del comune. Direttamente affacciato sul ramo orientale del Lago di Como, Mandello Bassa è una delle zone più antiche della cittadina, caratterizzata da una fitta rete di vicoli – perlopiù pedonali – su cui si affacciano pregevoli edifici antichi e da cui si può raggiungere il caratteristico porticciolo locale. A Mandello Bassa si trovano anche alcune insenature naturali adibite per la balneazione: piccole spiagge acciottolate perfette per rilassarsi sotto il sole ammirando le cristalline acque del Lario. Superando la foce del Fiume Meria si può raggiungere il lido comunale, tra le più frequentate spiagge attrezzate del Lago di Lecco.

Raggiungendo Piazza Italia si verrà accolti dalla tipica immagine dell’imbarcadero, accompagnati dal caratteristico suono del beccheggio delle barche che rende davvero idilliaca l’atmosfera della località. Se ci si addentra in questo fitto dedalo di vicoli e viuzze ci si imbatte in vari elementi urbanistici che richiamano fortemente l’atmosfera da borgo medievale. Per esempio, tenendo alto lo sguardo, si possono ammirare il Campanile di San Lorenzo e i resti della grande Torre Pretoria.

 

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I musei di Mandello del Lario

L'esterno della Fabbrica e Museo Moto Guzzi a Mandello del Lario, in provincia di Lecco
L’esterno della Fabbrica e Museo Moto Guzzi a Mandello del Lario, in provincia di Lecco

Le torri, nel dettaglio, risultano essere una caratteristica molto importante per questa località. Infatti, vi si aggiunge la Torre di Maggiana, o Torre del Barbarossa – così denominata dopo aver ospitato l’Imperatore Federico I del Sacro Romano Impero e re d’Italia alla fine del XII secolo. Il connubio tra storia e architettura invita i visitatori a scoprire i suoi ambienti interni, dominati dalla terrazza panoramica vista lago, che regala una delle più spettacolari vedute sul Lario. Gli ambienti interni della torre sono giunti ai giorni nostri così come concepiti nel medioevo, unicamente adibiti per ospitare il Museo Agricolo ed Etnografico. Questo centro espositivo racconta, attraverso reperti, immagini e oggetti d’uso quotidiano, la quotidianità e la vita lavorativa tra la fine dell’800 e la prima metà del ’900.

In città si trova anche un altro importante centro espositivo che meriterebbe essere assolutamente visitato. Parliamo del Museo Moto Guzzi, situato all’interno della storica fabbrica che recentemente ha visto compiere il suo centesimo anniversario. Questo museo, imperdibile a tutti gli appassionati delle due ruote (ma non solo), espone alcuni dei modelli più iconici della casa produttrice, con diversi pezzi unici e prototipi. Di questi pezzi unici si annovera la prima motocicletta costruita da Carlo Guzzi in persona nel 1919, l’unico esemplare che tra l’altro presenta la sigla G.P., Guzzi-Parodi, riferitosi a Giorgio Parodi, secondo fondatore dell’azienda. L’esposizione, nel suo complesso, conta oltre 80 veicoli stupendi, tutti da ammirare nel dettaglio.

 

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Le chiese di Mandello del Lario

Struttura esterna del Santuario della Madonna del Fiume a Mandello del Lario, in provincia di Lecco
Struttura esterna del Santuario della Madonna del Fiume a Mandello del Lario, in provincia di Lecco

La ricca offerta turistica di Mandello del Lario comprende poi anche alcuni edifici di culto molto interessanti sia dal punto di vista architettonico, che artistico e storico. Imperdibile l’antichissima Chiesa di San Lorenzo, fondata in età paleocristiana e completamente ristrutturata in due occasioni: la prima nel IX secolo, la seconda in età romanica. Adiacente alla struttura si trova il maestoso campanile, costruito a più riprese nel corso dei secoli. Accedendo agli ambienti interni si possono invece ammirare opere seicentesche attribuite a Giacomo Antoni Santagostino e alla sua scuola.

Risalente all’XI secolo, la Chiesa di San Giorgio è il principale edificio religioso dell’omonima frazione, costruita intorno all’anno Mille ma ampiamente rinnovata nel XIV secolo. Dell’antico progetto originale è giunto a noi oggi solo la preziosa acquasantiera, caratterizzata da un motivo decorativo geometrico-floreale. Completa, infine, il patrimonio architettonico di Mandello del Lario il pregevole Santuario della Madonna del Fiume, realizzata in veste barocca e dettagliatamente decorata affreschi raffinati firmati da Giacomo Antoni Santagostino.


 

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