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Manarola, cosa vedere nel borgo ligure

Manarola Cinque Terre, il più scenografico dei borghi

icona-articoloManarola è una frazione del comune di Riomaggiore, il borgo posto all’estremità sud-orientale delle Cinque Terre, il rinomato Parco Nazionale bene protetto dall’UNESCO. Manarola è, in assoluto, uno dei borghi più fotografati del mondo.

Facile capire il motivo di tanto interesse collettivo. Manarola è una località suggestiva, la più antica delle Cinque Terre, arroccata lungo uno sperone roccioso che scende fino alla pittoresca baia. Dal punto più in alto, lo sperone roccioso scende dritto in mare per circa 7o metri, offrendo cosi un panorama tra i più spettacolari di tutto il Mediterraneo.

Non solo, lo stesso borgo è un dipinto urbano. Le casette si presentano variopinte e costruite in vari livelli, cosi da poterle ammirare una a una già in lontananza. A completare Manarola è il suo contorno, montuoso e ricco di vegetazione, alle cui pareti si coltiva uno dei più antichi vigneti in Liguria, quello del vino bianco Sciacchetrà.

L’area è ricca di questi terrazzamenti collinari e di sentieri a mulattiera che danno cosi vita a innumerevoli chilometri di muretto a secco. È una caratteristica che ha del tutto trasformato l’aspetto del borgo, in quanto senza le pareti delle colline scivolerebbero dritte in mare.

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Cenni storici

Le origini di Manarola ci riportano indietro nel XII secolo, quando venne fondato un primo insediamento urbano nel territorio delle Cinque Terre. La particolare morfologia del comune ha attirato l’attenzione dei coloni, con terreni fertili, alte colline che la nascondono dall’entroterra e un accesso marittimo diretto.

Tradizione vuole che il nome di Manarola derivi dal dialetto locale Magna Roea, traducibile in grande ruota, riferito alla presenza del mulino ad acqua. Altri studi affermano invece che il toponimo sia legato al termine latino Manium arula, data la presenza di un piccolo tempio dedicato agli dei Mani, divinità dell’antica Roma.

Nel medioevo però, come per gli altri borghi delle Cinque Terre, Manarola subì le pressioni della Repubblica di Genova e quella di Pisa, in contesa sul dominio del territorio.
Per secoli Manarola basava la propria economia sulla pesca, favorita dalla presenza di un porticciolo direttamente nella baia del borgo, e sulla viticoltura.

Negli ultimi anni in particolare, Manarola e le Cinque Terre sono state valorizzate notevolmente in ambito turistico. Sebbene le tradizioni persistano e, anzi, continuino a essere praticate anche dalle generazioni più giovani, Manarola oggi è sostenuta dal turismo di massa, che vede il proprio apice in estate.

Cosa vedere a Manarola

Manarola è strettamente legata all’altra frazione di Riomaggiore, Volastra. Infatti a Valastra ha sede il Santuario intitolato alla Madonna della Salute. Il Santuario appartiene alla medesima parrocchia della preziosa chiesa di San Lorenzo, affacciata sulla piccola piazza Innocenzo IV e risalente al 1338.

Le cose da vedere a Manarola sono diverse, perlopiù inerenti a sentieri perfetti per le passeggiate. La più apprezzata tra le attrazioni è una strada, la Via dell’Amore, il celebre viale che offre una visuale spettacolare sulla piccola località. Via dell’Amore può essere percorsa da, o in direzione, Riomaggiore, da cui in breve tempo ci si congiunge al punto panoramico.

La Via dell’Amore è un perfetto connubio tra panorami, vegetazione e hiking, ideale da essere percorso con il proprio partner (non certo per caso sia tratta della via dell’amore, ndr). La macchia mediterranea infatti si mostra al suo meglio tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate, quando le innumerevoli piante fioriscono, creando un effetto ancor più wow al panorama.

Altri sentieri scenografici li troviamo lungo le via Discovolo e via delle Coste, che formano il centro storico superiore, da cui si gode di uno splendido panorama affacciandosi ai lati estremi del borgo. Non meno interessanti sono la via Rollandi da una parte e le vie Belvedere, che formano invece la parte bassa della località, da cui si accede al porticciolo e alla piccola baietta balneabile.


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