0
Condividi su:

Cosa vedere a Malaga,
la vivace città dell’Andalusia

icona-articolo

Località turistica per eccellenza nonché una delle migliori destinazioni balneari europee, Malaga è sinonimo di divertimento, cultura e storia, molta storia.
Seconda, di poco, per abitanti dell’Andalusia, il cui capoluogo e maggiore città è ⇒Siviglia, Malaga gode della privilegiata posizione nella regione della ⇒Costa del Sol, il tratto costiero tra i più visitati della Spagna.

Malaga è sinonimo di vivace movida notturna e di enogastronomia superba.
Non solo: è anche un centro culturale, artistico e storico, con un passato affascinante, ricco di cimeli di grande importanza, oggi ospitati nei 30 musei della città.
L’arte qua ha un valore assoluto.
Qui nel 1881 nasceva Pablo Picasso, colui che in molti definiscono il più grande artista dello scorso secolo.

La città concentra in un unico centro urbano il divertimento del turismo balneare al fascino di quello culturale, donando un carattere ibrido che rasenta la perfezione, almeno in Europa.
Malaga è facilmente raggiungibile grazie al recente aeroporto internazionale, inaugurato nel 2008, e con un porto attrezzato per essere raggiunto dalle navi da crociera, permettendo in questo modo di non essere unicamente città di transito.
Pronti a scoprire cosa vedere a Malaga?

Cenni storici

Cosa vedere a Malaga, mappa

Malaga è una delle città più antiche del nostro continente.
Le sue radici ci riportano al dominio fenicio nell’area: il popolo aveva conquistato le terre del nord africa e della costa meridionale iberica.
Era l’800 a.C., Malaga era stata appena fondata piedi dei Montes de Málaga come porto strategico per i commerci e per le battaglie. Originariamente la città era nota con il nome di Malaka, termine che deriva da una parola fenica che oggi tradurremmo in ‘sale’. Non è un nome casuale: all’epoca Malaga era nota per la salatura delle vivande, che si ritiene essere l’attività più rilevante dell’epoca in città.

Numerose volte la città cambiò di dominio. Dopo i fenici arrivarono i greci, poi i cartaginesi, successivamente romani e visigoti. Nel 711 entrò a far parte della dominazione araba, periodo in cui vengono creati numerosi simboli della città, tra cui il celebre Alcazaba.
Furono proprio gli arabi a donare quell’aspetto e fascino tipico delle città dell’Andalusia, grazie al loro dominio durato per oltre 5 secoli.
Successivamente al crollo del Califfato di Córdoba, che governò gran parte della penisola iberica, nel 1236, Malaga divenne capitale di un regno indipendente, conquistato dall’esercito cristiano di Ferdinando il Cattolico – re di Sicilia dal 1468 al 1516 – nel 1487.

I sopravvissuti della battaglia contro Ferdinando il Cattolico vennero schiavizzati e ridotti alla miseria più assoluta, Malaga più che mai era al lastrico.
Il Regno di Spagna era in costante espansione grazie ai commerci verso le Americhe e  all’espansione coloniale verso i nuovi territori. Il litorale andalusiano viene conquistato dal Regno di Spagna, nel 16° secolo, senza però trarre particolari vantaggi economici.

La storia recente di Malaga

Cosa vedere a Malaga, il Teatro romano
Malaga, il Teatro romano

Nel 1831 si ricorda l’esecuzione di José Maria Torrijos, liberale spagnolo noto per essersi ribellato contro l’assolutismo di Ferdinando VII, in quanto sovrano assoluto di diritto divino che aveva ristabilito il regime monarchico nel paese.
Alla sua caduta, datata 1833, Ferdinando VII non aveva figli maschi. Creò quindi un decreto tale per cui la corona poteva essere ereditata alla figlia primogenita, Isabella, che alla morte del padre aveva appena 3 anni.

Durante il suo regno il parlamento inizia a perdere rispetto nei confronti della famiglia reale, instaurando il Sessesio Democratico, prima forma di democrazia durata per 6 anni, fino al 1874.

Successivamente, Malaga venne compresa nella Prima Repubblica Spagnola, che durò sino al 1874, e nella Seconda Repubblica Spagnola, che terminò nel 1931. Durante la guerra civile spagnola, durata dal 1936 al 1939, Malaga venne bombardata dall’aviazione fascista di Mussolini, provocando una fuga di massa della popolazione verso la zona repubblicana di Almeria.

Nei primi anni del secondo dopoguerra, Malaga era protagonista di una forte espansione urbana, dovuto al notevole traffico turistico per la Costa del Sol e, negli anni ’60, si ricorda un vero e proprio boom economico.
Oggi Malaga si presenta in costante espansione, ben conservata e restaurata.

Dove si trova Malaga

Cosa vedere a Malaga, il fiume Guadalhorce
Il fiume Guadalhorce

La città è situata nella costa meridionale della Spagna, tra le città di Cadice e Granada. Distante 200 km dal capoluogo Siviglia, Malaga ha oltre 560 mila abitanti, in costante crescita, ed è la sesta in Spagna come numero di abitanti.

Nei dintorni di Malaga troviamo il principale fiume Guadalhorce, che separa geograficamente l’aeroporto con il centro città. Seguendo il fiume si raggiungono le montagne del Parco naturale dei Monti di Malaga, situati a 5 km a nord della città, rendendo la città non solo interessante per la balneazione, ma anche per escursioni ed alpinismo.

Oltretutto Malaga è collocata in posizione strategica per recarsi a Gibilterra. Non sono pochi i viaggiatori che decidono di stabilirsi qualche giorno in città per recarsi poi in ⇒Marocco.

Cosa vedere a Malaga

Le spiagge di Malaga

Cosa vedere a Malaga, le spiagge
Le spiagge di Malaga

Per molti decenni Malaga non è stata protagonista attiva del turismo balneare. In molti la sceglievano come tappa per poi visitare le altre mete di mare della Costa del Sol.
Più recentemente Malaga ha invece assunto un ruolo di primo piano, grazie ai tanti incentivi che hanno permesso la realizzazione di numerose strutture ricettive.
Oggi Malaga ha un discreto numero di spiagge, alcune davvero imperdibili e da posizionare tra le prime cose da vedere a Malaga.

Tra le spiagge che merita visitare a Malaga, la Playa Burriana, a Nerja, nella parte più orientale della città. Perfetta per rilassarsi è anche ottima per coloro che vogliono praticare sport acquatici o per fare una pausa in uno dei tanti chiringuitos qua presenti.
La spiaggia più nota è invece la Malagueta, un lido noto anche per la sua intensa attività serale. Un km di sabbia scura, la Spiaggia Malagueta è attrezzata e con numerosi locali e ristoranti in grado di accompagnarvi dall’alba a notte inoltrata.

Altra spiaggia che merita a Malaga è la Playa de San Andrés, nota anche come Playa de Huelin. A breve distanza dal porto, la si apprezza per la vicinanza a numerosi centri residenziali ed è meta anch’essa di una rilassante movida serale, fatta di lunghe passeggiate sul lungomare. Nonostante il suo arenile ampio, la troverete facilmente libera: una ciminiera rovina completamente il panorama del mare.
Spostiamoci verso la zona aeroportuale per trovare la Playa de la Misericodia, una spiaggia non eccessivamente grande ma gradevole se si vuole rilassarsi con poca affluenza di turisti.

OneMag-logo
Link-uscita icona  Costa del Sol, spiagge mare e tanto divertimento

Il Museo Picasso

Cosa vedere a Malaga, Il museo Picasso
Malaga, Il museo Picasso

Tra le cose da vedere a Malaga, il Museo Picasso, abbreviato con MPM, è sicuramente da mettere ai primi posti. Dedicato all’artista più famoso del ‘900, il Museo Picasso è stato voluto direttamente dall’artista che, prima di morire, espresse il desiderio di esporre alcune delle sua opere proprio nella città natale. Malaga esaudì il suo desiderio, ma solo quarant’anni dopo la sua scomparsa.

Inaugurato nel 2003, il Museo è ospitato nel Palazzo Bevilacqua, caratterizzato da elementi architettonici che mescolano lo stile mudejar e rinascimentale. All’interno trovano spazio 200 opere, comprendente dipinti, illustrazioni, incisioni, ceramiche e disegni vari, realizzati da Picasso durante l’intero arco della sua vita.

OneMag-logo
Link-uscita icona Tossa de Mar, il Blue Paradise della Costa Brava

Alcazaba

Cosa vedere a Malaga, la fortezza Alcazaba
Malaga, la fortezza Alcazaba

Proseguiamo a scoprire le cose da vedere a Malaga all’Alcazaba, una imperdibile tappa in ogni viaggio nella città andalusiana.

L’Alcazaba è una fortezza che, assieme al Castello di Gibralfaro, rappresenta uno dei maggiori punti di riferimento per la storia della città, racchiudendo in un unico complesso tutte le evoluzioni architettoniche ed urbanistiche che hanno coinvolto Malaga.

La fortezza vide la sua prima edificazione nell’ VIII secolo, per volere di Abdelraman I, califfo della dinastia omayyade di Córdoba.
L’Alcazaba è stato edificato su precedenti siti di epoca fenicia e romana, impiegando diverse tecniche e materiali edilizi, ottenendo un’edificio solido ma anche variegato artisticamente.

Le modifiche più sostanziali all’Alcazaba risalgono all’XI secolo, per volere del sultano ziride Badis ben Habus. La fortezza venne ampliata, restaurata e arricchita di dettagli architettonici.

Oggi l’Alcazaba è adiacente ai resti del Teatro Romano, risalente al I secolo, e ospita due centri museali: il Museo di Belle Arti e il Museo Archeologico, dove in quest’ultimo sono ospitati numerosi reperti di epoca classica ed islamica.

OneMag-logo
Link-uscita icona  Guida di Lanzarote, le isole Canarie

Castello di Gibralfaro

Visitare il Castello di Gibralfaro a Malaga

Il Castello di Gibralfaro è sicuramente tra le più importanti attrazioni a Malaga, tanto da comparire nello stemma comunale.
La roccaforte rappresenta una delle punte di diamante della città, vista la sua importanza storica. L’incredibile panorama che spazia sulla città di Malaga e sul Mediterraneo, offrendo – nei giorni migliori – persino una minima visuale sul Marocco, aggiunge ulteriore all’attrazione.

Direttamente collegato all’Alcazaba tramite un passaggio interno noto come la Choraca, la prima edificazione del Castello di Gibralfaro è stata voluta da Abdelraman I, lo stesso califfo che edificò l’Alcazaba.
Nel XIV secolo il maniero vide un notevole ampliamento, per merito di Yusuf I, sultano di Granada, il quale ebbe la volontà di renderlo l’avamposto difensivo dell’Alcazaba, grazie alla sua posizione sopraelevata. I soldati potevano infatti scorgere anticipatamente eventuali pericoli provenienti dal mare e dalla città bassa.

Nonostante le migliorie eseguite, il Castello di Gibralfaro è stato assediato e parzialmente distrutto nel 1487, dalle truppe dei Re Cattolici di Sicilia.
La battaglia viene ricordata come una delle più lunghe e sanguinose della Penisola Iberica, dove decine di migliaia di persone persero la vita. Nei secoli a venire parte della struttura venne restaurata, mostrandosi oggi in buone condizioni.

OneMag-logo
Link-uscita icona  Il Castello dell’Aljaferia e la sua unica bellezza architettonica

Cattedrale di Malaga

Cosa vedere a Malaga, la Catedral Nuestra Señora de la Encarnación
Malaga, la Catedral Nuestra Señora de la Encarnación

Uno dei simboli della città e pertanto da inserire indubbiamente tra le cose da visitare a Malaga, la Cattedrale, Catedral Nuestra Señora de la Encarnación, è una tappa irrinunciabile.

La Cattedrale viene definita come il simbolo della città da parte dei malagueños,  comprensibilmente affezionati a quest’opera ingegneristica e architettonica.
L’interno si presenta a tre navate con una planimetria a croce latina, con una lunghezza di 97 metri e una larghezza di 60.
Dall’esterno salta all’occhio subito la Torre Nord, alta ben 67 metri, da cui si può godere un panorama mozzafiato sul centro città. La Torre Sud non è mai stata completata.

Lo stile architettonico della Cattedrale di Málaga si presenta con un mix tra tardo-gotico, rinascimentale e barocco. Questo ibrido artistico rese inevitabilmente la costruzione lunga, con un arco temporale impiegato pari a 2 secoli e mezzo.

La prima edificazione risale al 1528, mentre l’ultimazione dei lavori, dentro cui è stata eliminata la costruzione della Torre Meridionale, risale al 1738. Un progetto che coinvolse numerose mani e menti, che ereditarono di generazione in generazione una delle più complesse strutture di tutta la Spagna.

OneMag-logo
Link-uscita icona  Leòn, la città tappa del Cammino di Santiago

Le altre attrazioni di Malaga

Cosa vedere a Malaga, il porto

  • Teatro Romano: Principale testimonianza dell’epoca romana a Málaga, il Teatro Romano risale al 1° secolo d.C. ed è stato scoperto nel 1951, ai piedi dell’Alcazaba.
  • Mercato Centrale di Atarazanas: Situato in zona centrale, il Mercato Centrale di Atarazanas è il principale punto di riferimento per acquistare prodotti freschi e locali a prezzi convenienti.
  • Museo Carmen Thyssen: Il Museo Carmen Thyssen è uno dei musei più importanti della città, sono esposte opere di pittura spagnola del XIX secolo provenienti dalla collezione di Carmen Cervera, terza moglie del barone Hans Heinrich Thyssen-Bornemisza.
  • Plaza de Toros: Costruita nel 1847 e nota come ‘La Malagueta’, la Plaza de Toros è uno dei principali luoghi spagnoli in cui hanno sede le corride. La struttura è situata nei pressi del Porto ed è accessibile solamente se si celebra una Corrida.
  • Paseo del Parque di Málaga: Uno dei principali polmoni verdi di Málaga, un percorso realizzato 1896 dentro cui si può trovare una ricca flora tropicale e subtropicale con fiori, palme, fontane e vialetti.

Il clima di Malaga

Cosa vedere a Malaga, il clima
Malaga, il clima

Málaga è una città prettamente collegata al turismo estivo. Il clima è mediterraneo e gli inverni sono miti e parzialmente piovosi.
Come per gran parte delle coste mediterranee, il clima di Malaga è molto ventilato e la temperatura media di Agosto è di 25° C.

Le precipitazioni sono relativamente scarse, ammontando a circa 500 millilitri annui. Gran parte delle piogge avvengono tra i mesi di Ottobre e Marzo, che mitigano il clima della città.
Questo però non significa che le temperature sono rigide, tutt’altro: la media a Gennaio è di 12°C.

Quando visitare Malaga?

Per visitare Malaga la stagione migliore è la primavera, specialmente se si decide di inserire nel proprio itinerario anche altre città iberiche, come ad esempio Siviglia e ⇒ Lisbona.
Ovviamente secondo la propria esigenza, anche l’estate è un’ottima stagione per il turismo a Malaga. Ovviamente le spiagge e le attrazioni avranno un maggior afflusso, ma la città rimane una delle migliori opzioni per una vacanza estiva.

Anche l’inverno però non è da escludere per un viaggio a Malaga.
I prezzi sia dei ristoranti che degli hotel sono notevolmente ridotti, le code sono quasi totalmente assenti ed abbiamo anche una peculiarità: l’alpinismo. Infatti recandosi ad alta quota fuori città è possibile praticare anche scalate nel ghiaccio e in casi più rari ma non troppo remoti anche sci.

OneMag - Logo Micro
Link-uscita icona  Monastero della Cartuja, viaggio nella storia di Siviglia

Eventi a Malaga

Cosa vedere a Malaga, gli eventi
Malaga, gli eventi da non perdere

Come per molte città spagnole, anche Málaga è ricca di tradizioni ed eventi popolari particolarmente sentiti all’interno della comunità locale.
Tra le cose da vedere a Malaga troviamo le sue manifestazioni, prima tra tutte la Feria de Málaga, celebrata intorno alla metà di Agosto, ma anche la Feria de San Bernabé, che avviene a Giugno ed El Día de la Virgen del Carmen a Luglio. Queste sono le tre principali feste tradizionali di Málaga, a base di banchetti, musica dal vivo e celebrazioni in strada.

Questi eventi rappresentano un’esperienza indimenticabile, poiché è uno dei migliori modi per entrare a diretto contatto con la cultura popolare locale, attraendo un gran numero di turisti.
La notevole affluenza è sinonimo di sold-out nelle varie strutture alberghiere, fare bene attenzione quindi a prenotare anticipatamente.

Proprio come per il resto dell’Andalusia, a Málaga vive un’accesa e vivace passione per la danza per eccellenza: il flamenco. Bisogna impegnarsi per trovare un bar, ristorante o teatro che non proponga almeno una volta a settimana uno spettacolo di flamenco, rigorosamente accompagnato da musica dal vivo.


 

Condividi su:

Like it? Share with your friends!

0