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Cosa vedere a Maiori,
la perla della Costiera Amalfitana

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Cosa vedere a Maiori, mappa
© Apple Maps

icona-articoloMaiori è un autentico vanto della costiera amalfitana. Un piccolo comune in provincia di Salerno che conta poco più di cinquemila abitanti, ma che in estate diventa il centro del mondo. Inserita dall’UNESCO nella lista dei Patrimoni dell’Umanità, Maiori non ha nulla da invidiare alle più famose ⇒ Amalfi e ⇒ Positano.

Proprio grazie alla peculiarità di non essere presa d’assalto dalle orde di turisti che ogni anno vanno a villeggiare in Costiera, riesce a coniugare lo splendore del mare del golfo di Salerno. E’ l’autenticità di una città che affonda le sue radici in una storia ricca di leggende e tradizioni. Maiori si trova a circa 15 da Vietri sul Mare, la porta di accesso alla costiera amalfitana proveniendo da sud e a una quindicina di km da Cetara. La distanza con Minori è invece poco più di 1 km mentre la Penisola Sorrentina si trova a poco più di 35 km.

Cenni storici

Cosa vedere a Maiori, veduta panoramica

Le origini di Maiori non sono certe ma probabilmente la cittadina della costiera amalfitana è stata fondata dagli etruschi. Maiori è stata fondata nel IX secolo con il nome di Rheginna Major, utilizzato come distinzione dalla limitrofa città di Minori, chiamata appunto Rheginna Minor. L’arrivo della dominazione Sveva fece perdere il suo appellativo Rheginna, che all’epoca indicava la presenza di due fiumi, Regina e Reginella. Da quel momento i due centri abitati assunsero il nome di Maiuri e Minuri.

In epoca successiva, nel periodo delle Repubbliche Marinare, Maiori era la sede dell’Ammiragliato della Repubblica di Amalfi, subendo prima l’attacco dai normanni e nel 1268 quello dei Pisani, rivali della Repubblica di Amalfi. La città divenne produttrice di navi, attività che venne messa in pericolo durante un maremoto nel 1343 che distrusse buona parte del litorale.

Maiori seppe riprendersi ma quasi immediatamente, nel 1348, venne colpita dalla peste che decimò gli abitanti, lasciando la città vittima di miseria, esattamente come il resto della costiera amalfitana. L’ingresso nel regno della Regina Giovanna I e dei suoi successori permise a Maiori una importante ripresa diventando uno dei principali produttori di seta e lana. L’economia proseguì rendendola sede delle prime cartiere mentre iniziava il dominio francese con le guerriglie contro gli spagnoli. Fecero seguito nuovamente anni difficili con nuovi saccheggi che resero anche alcuni cittadini schiavi e deportati. Nuova luce Maiori la vide nel 1662 con la proclamazione di Città Regia da parte del re Filippo IV e nel secolo successivo furono due tremente alluvioni a rallentare la ripresa economica e demografica della città.

Nel 1860 la città entra nel Regno d’Italia e oggi, dopo una serie devastante di tragedie naturali che l’hanno interessata, è frequentata da turisti che cercano riposo e serenità. L’economia, oltre che sul turismo, si è sviluppata con numerose attività artigianali, soprattutto legati al mondo dell’alimentazione, spesso esportata in tutto il mondo.

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Cosa vedere a Maiori

Cosa vedere a Maiori, veduta del porto

Cosa vedere a Maiori, monumento

Iniziamo a scoprire cosa vedere a Maiori iniziando dal lungomare, la passeggiata particolarmente apprezzata nelle ore serali dai villeggianti in cerca di un locale dove trascorrere la serata. Qui, quasi al confine del nucleo urbano, troviamo la Torre Normanna, una delle fortificazioni distribuite lungo la costiera amalfitana che oggi invece è sede di un ristorante.

Cosa vedere a Maiori, Collegiata di Santa Maria a Mare
Collegiata di Santa Maria a Mare

La splendida Maiori può offrire ai suoi turisti un vasto ventaglio di monumenti dall’enorme pregio artistico che ripercorrono la storia della città dal suo periodo etrusco fino ai giorni nostri, passando per il periodo dei romani, delle repubbliche marinare e del Regno della due Sicilie.

Innumerevoli le chiese, a partire dall’Insigne Collegiata di Santa Maria a Mare che fu istituita addirittura nel dodicesimo secolo. Meritano una visita anche la Chiesa di San Giacomo, di San Francesco e quella di San Rocco. Da non perdere anche la splendida Torre dei Normanni, affacciata sul mare e che regala ai turisti un panorama da cartolina.

Bellissimo, inoltre, il Palazzo Mezzocapo, che conserva ancora affreschi e opere d’arte di un passato glorioso. Per i più arditi, infine, si consiglia una bella escursione fino al Castello di San Nicola, dove potrete ammirare il panorama della Costiera da un altro punto di vista. Uno spettacolo che si stamperà per sempre nei vostri ricordi. Per tutti coloro che non amano restare in spiaggia dall’alba al tramonto, la città offre una quantità di architetture religiose, militari e civili che testimoniano l’incredibile patrimonio storico del luogo.

Se volete fare una gradevole passeggiata non perdetevi il Sentiero dei Limoni, il percorso che unisce Maiori a Minori, dove avrete la possibilità di ammirare il panorama incredibile dato dalle terrazze affacciate sul Golfo di Salerno. A livello di escursioni merita una visita il Parco Naturale di Capo d’Orso con l’omonimo promontorio il cui nome gli è stato attribuito proprio per la vaga somiglianza di una testa d’orso. Imperdibili anche le grotte marine, raggiungibili unicamente in barca. Tra queste segnatevi la Grotta Sulfurea, dove all’interno è presente una sorgente di acqua sulfurea utilizzata in passato a uso terapeutico e la Grotta Pandora, ricca di stalattiti e stalagmiti. I numerosi stabilimenti di Maiori propongono anche il noleggio di una moto d’acqua, perfetta per scoprire le due grotte.

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Cosa mangiare a Maiori

Cosa vedere a Maiori, veduta lungomare

Tra una passeggiata e l’altra merita fare una pauesa per assaggiare i prodotti tipici del luogo. Se siete a Maiori durante il mese di agosto chiedete le melanzane con la cioccolata, un tipico dolce preparato per il ferragosto ma che sempre più spesso è presente nei menù dei ristoranti anche in altri periodi. Mangiata invece in ogni periodo dell’anno la menesta ‘mmaretata è una minestra preparata con verza, cicoria, erbette aromatiche e insaccati di maiale, qua noti con il nome di pezzenti.

In estate ovviamente si da largo spazio al pescato con i tanti piatti da preparare con il pesce, spesso unito con verdure, da cui si possono pensare di provare piatti come fusilli gamberi e zucchine o anche laganelle con peperoni e scampi, solo un paio di esempi.
Anche i secondi piatti possono essere preparati allo stesso modo con ricette tipo scarole  in padella con alici salate oppure sautè di frutti di mare o ancora pezzogne all’acqua pazza e cosi via. Concludete naturalmente il pasto con un sorbetto oppure con le sfogliatelle Santa Rosa e un’altro dei tipici dolci maioresi, le zizze ‘e monache.

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Le spiagge di Maiori

Cosa vedere a Maiori, le spiaggeIl mare cristallino di Maiori è una delle prime motivazioni per una vacanza in quest’angolo della Campania. Qui troviamo anche la spiaggia più lunga di tutta la Costiera Amalfitana, quasi 1 km di sabbia con un lungomare perfetto per una gradevole passeggiata serale.

Tra le spiagge di Maiori merita la piccola Marina di Erchie, una spiaggia di 200 metri caratterizzata dalla presenza delle Torri Saracene. E’ proprio il piccolo borgo di Erchie il punto di ritrovo dei giovani alla ricerca di spiaggie suggestive. Il fulcro del borgo è proprio la sua spiaggia principale mentre numerose calette e piccole spiagge sono raggiungibili unicamente in barca.

Altre sono le spiagge raggiungibili unicamente via mare come la Spiaggia del Cavallo Morto, una delle più suggestive di tutta la costiera amalfitana, sabbia bianchissima e acque di un blu cobato unico, perfette per gli amanti dello snorkeling.

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Come arrivare a Maiori

L’aeroporto più vicino è quello di Napoli Capodichino, da dove raggiungerete Maiori tramite i bus locali. In treno scendete invece a Salerno, dove potrete raggiungerla anche in taxi o con il servizio di bus pubblici.

In auto, da nord prendere la A3 verso Napoli, seguite Salerno e uscite a Vietri sul Mare, quindi seguite i cartelli. Da sud sempre la A3, in direzione Salerno dove uscirete e percorrerete la SS 163 verso Amalfi.

Ultimo aggiornamento 2 maggio 2021


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