Maierà, cosa vedere nel grazioso comune cosentino

Cosa vedere a Maierà, lo scenografico borgo antico dell'immediato entroterra cosentino, nel cuore della celebre Riviera dei Cedri. Tra le cose da vedere a Maierà citiamo la Chiesa Madre di Santa Maria del Piano, intitolata alla Santa festeggiata il 2 luglio, la Chiesa di Santa Maria, all'interno del cimitero, la Grotta di San Domenico, una serie di cavità in parte naturali in parte realizzate dall'uomo, e il Museo del Peperoncino di Maierà, posto all'interno di Palazzo Patrizio, nel centro storico. Ecco cosa vedere a Maierà, in Calabria.3 min


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Cosa vedere a Maierà, in Calabria
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Cosa vedere a Maierà,
lo scenografico borgo della Calabria

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icona-articoloArroccato lungo uno sperone roccioso, alla cui vallata sorge il torrente Vaccata, Maiera è un piccolo comune della provincia di ⇒ Cosenza, popolato da circa 1200 residenti e noto per il spettacolare paesaggio che lo contorna.
È proprio il paesaggio a essere protagonista a Maiera. Il piccolo centro abitato è diviso dal vicino comune di Grisolia da un vertiginoso e spettacolare burrone.

Seppur protagonista di un costante declino demografico, Maiera conserva il suo carattere da borgo di montagna, attirando ogni anno numerosi turisti, favorito anche dalla sua posizione geografica.

Il comune si trova negli immediati pressi della Riserva Statale del Fiume Argentino e della costa tirrenica della Calabria, dove sorgono le località turistiche di Diamante e di ⇒ Scalea.
Per raggiungere Maierà
è necessario seguire una tortuosa ma mozzafiato strada, la SP11, che dalla costa permette ai visitatori di recarvici in circa 5 km.

Cenni storici

Mappa di Maierà
Mappa di Maierà

Le prime notizie dell’insediamento del territorio dell’attuale Maierà risalgono al IX secolo quando si crede vivessero anche varie popolazioni teutoniche nelle vicinanze del torrente Vaccuta. Proprio la cappella del Carmine di Maierà riporta delle tracce dell’antica presenza, ovvero un piccolo arco che ci crede sia risalente al periodo.

I longobardi sottomisero poi i bizantini e la loro convivenza venne a concludersi durante il periodo di dominazione araba della Sicilia, quando ebbero inizio feroci incursioni dalle coste calabresi. Furono proprio i Saraceni a costringere in fuga i suoi abitanti e parte di loro scelsero di spostarsi su di una rupe posta sopra il torrente.
Quello che oggi è l’attuale Maierà risale invece a circa due secoli dopo, quando furono i normanni a impossessarsi del territorio, dando origine anche al castello da cui poi iniziarono le costruzioni abitative.

Il primo nome attribuito al piccolo borgo creato intorno alla fortezza era Machera, testimoniato da vari documenti risalenti al 1100. La storia di Maierà prosegue sotto il dominio dei materza di Cosenza per diventare poi appartenente al comune di Diamante.
Il suo ingresso nel Regno d’Italia non fa segnare alcun episodio di particolare rilievo.

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Cosa vedere a Maierà

Sono le chiese le principali protagoniste del territorio di Maierà, tra cui merita particolare attenzione la Chiesa Madre di Santa Maria del Piano, intitolata alla Santa festeggiata il 2 luglio. Costruita nel 1534, venne più volte rimaneggiata in particolar modo anche nella struttura interna. Imperdibile la Grotta di San Domenico, una serie di cavità in parte naturali in parte realizzate dall’uomo, dove vissero la Comunità di Monaci basiliano.

Altre chiese da inserire tra le cose da vedere a Maierà sono la Chiesa di Santa Maria, all’interno del cimitero, le cui origini dovrebbero essere di epoca normanna.
La Chiesa di San Pietro, piuttosto piccola, è una delle più antiche della costa tirrena mentre si possono anche visitare i resti di due altri edifici religiosi, la Chiesetta di San Giacomo e quella di San Nicola.

Indubbiamente più noto è il Museo del Peperoncino di Maierà, posto all’interno di Palazzo Patrizio, nel centro storico. Unico al mondo, il museo è stato inaugurato nel 2002 e dal 2016 appartiene all’Associazione Nazionale dei Piccoli Musei, sotto gestione diretta del Comune.
Al suo interno trovano spazio ben seimila anni di storia della bacca proveniente dalle piante Capsicum, oltre a numerosi altri racconti come quelli rivolti alle pubblicità durantei secoli.
Numerose le sale espositive, tra cui interessanti la sezione dedicata alla Ceramica & Peperoncino, con tanto di esposizione della Tazzina Pepita, una classica tazzina di caffè dedicata indubbiamente al condimento piccante.

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Cosa mangiare a Maierà

Lungo i stretti vicoli di Maierà, nelle ore di punta, si possono sentire i forti profumi della tipica gastronomia nostrana. Elementi abbondanti e gustosi: la pasta è senz’altro la protagonista a Maierà. Viene utilizzato in particolare il sugo di carne di capra, la quale viene anche utilizzata per preparare i peperoni arrostiti.

In alternativa molto gustose sono le tagliatelle ai funghi porcini, raccolti rigorosamente nei boschi calabresi, oppure la pasta e fagioli ‘ndufata. Molto comune è anche il baccalà, spesso accompagnato dai peperoni fritti, oppure il maiale nero, altra prelibatezza tipica calabrese. Imperdibili poi tutti i tipici prodotti del territorio, dalle salsicce alle sopressate, senza dimenticare la ‘Nduja, vera eccellenza calabrese.


 

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