Madagascar, la guida turistica di viaggio

Madagascar, la guida turistica di viaggio


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Guida completa del Madagascar

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Guida del Madagascar, mappa

 

icona-articoloSiamo a circa 400 km dal  Mozambico, sull’Oceano Indiano. Qua troviamo il Madagascar, quarta isola più grande del mondo e la più importante di tutta l’Africa a livello di estensione. Appartengono al Madagascar anche isole di minore estensione, tra cui le più importanti sono Nosy Be e Nosy Boraha.

Suddivisa in 6 regioni, il Madagascar non ha al suo interno laghi rilevanti, ma una serie di bacini medio/piccoli di cui solo uno, l’Alaotra, raggiunge il migliaio di km quadrati. Il suo territorio è piuttosto pianeggiante lungo la costa mentre al suo centro ha sede un altopiano circondato da una catena montuosa la cui altitudine raggiunge i 3.000 metri di altezza.

Prima di entrare nel Madagascar

Guida del Madagascar, valuta locale

Se state valutando di visitare il Madagascar potrebbero esservi utili queste informazioni.
Il Paese non ha un tasso di criminalità elevato, non occorre avere particolare prudenza se non quella normale di base. Ovviamente meglio evitare di girare con molto denaro e, soprattutto, lasciare incustoditi oggetti personali. Tuttavia sempre avere con se del contante: non ovunque potrete pagare con carte di credito o bancomat. Nel caso sempre meglio avere banconote di piccolo taglio.

Come per molte zone dell’Africa, anche qua vi suggeriamo di contrattare in caso di acquisti. Partite dal concetto che quasi sempre i venditori raddoppiano o quasi il prezzo di vendita e con un po’ di pazienza riuscirete a pagarlo adeguatamente. Prestate attenzione su ciò che intendete acquistare, non tutto è possibile esportare al vostro rientro. Meglio chiedere in albergo o alla dogana prima di incorrere in sanzioni.

Se avete scelto di noleggiare un’auto prestate particolare attenzione durante le ore serali, meglio evitare di guidare in zone troppo deserte. La prostituzione in Madagascar è frequente. Meglio evitare per le donne di rimanere da sole, per non incorrere in qualche fraintendimento da parte sia dei turisti che dagli abitanti.

La lingua maggiormente parlata è il malgascio. Tuttavia anche la lingua francese è ben diffusa e correttamente parlata, soprattutto ad Antananarivo, capitale del Madagascar.
Dal 1960 il Madagascar è uno stato libero e indipendente. Fino a quella data, infatti, era una colonia francese.

La moneta ufficiale è l’Ariary. Il cambio attuale lo puoi trovare → qua. Il fuso orario è UTC +3, pari a 2 ore in avanti rispetto all’Italia e +1 quando nel nostro paese vi è l’ora legale.
Per spostarsi all’interno del paese il mezzo di trasporto più comodo è il taxi, che è possibile prendere praticamente ovunque nell’isola.

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Visto di accesso

Guida del Madagascar, bandieraL’accesso in Madagascar avviene con passaporto, di validità residua di almeno 6 mesi e visto. Il visto è necessario per i viaggi turistici ma anche per motivi di lavoro ed è valido per 90 giorni.

Il suo rilascio, per i cittadini europei, è direttamente in aeroporto al momento dell’arrivo.
Assicuratevi che nel vostro passaporto sia disponibile una pagina vuota, priva di timbri in modo che nella sezione dei visti di ingresso sia possibile apporre, la vignetta. Per poter ricevere il visto viene richiesto il biglietto di aereo di ritorno.

In caso di necessità è possibile contattare ad Antanarvo il Consolato Italiano le cui informazioni sono presenti a questa pagina.

La situazione sanitaria in Madagascar

Guida del Madagascar, mezzo di spostamentoIl Madagascar non è un paese attrezzato per grandi emergenze mediche. In caso di complicanze viene preso come riferimento il Sud Africa o Riunione. E’ di conseguenza fortemente consigliato, come sempre, stipulare una assicurazione sanitaria che garantisca il rientro o il trasferimento, oltre la copertura delle spese mediche. Fate molta attenzione anche alla malaria, soprattutto nelle zone costiere ove è presente un maggiore rischio di infezione. È per tanto consigliata la profilassi antimalarica.

Prestare molta attenzione anche alle cliniche. Infatti l’assicurazione dovrebbe coprire l’eventuale anticipo in caso di ricoveri ospedalieri, questo perché in molti casi senza un pagamento anticipato non vengono svolti i ricoveri.

Da non dimenticare i repellenti per le zanzare, presenti a milioni sull’isola, che rappresentano un rischio per la trasmissione del virus della poliomielite. Anche se è stata fatta la vaccinazione da bambini è comunque consigliato informarsi per la dose di richiamo da adulto. Bisogna citare anche che è necessario il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla per chi proviene dai paesi a rischio di trasmissione della malattia.

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Link-uscita icona Cosa fare a Nosy Be, Madagascar

Quando visitare il Madagascar

Guida del Madascar, veduta sull'OceanoIl meteo del Madagascar è caratterizzato dal Tropico del Capricorno e il suo clima è tropicale lungo le coste mentre è temperato nell’area centrale dell’altopiano e arido nella parte più meridionale. Le differenze, dovute ai rilievi, comportano una maggiore piovosità nella zona orientale mentre nella parte sud-ovest le precipitazioni diminuiscono arrivando quasi a essere assenti tra marzo e novembre.

In Madagascar troviamo sostanzialmente due stagioni: la prima è quella secca che inizia a maggio e prosegue fino a settembre. La stagione umida è quella molto calda che inizia invece a ottobre e termina in aprile. Sono da evitare i mesi di gennaio e febbraio, quando il paese potrebbe essere soggetto a tempeste tropicali.

Il periodo migliore per visitare il Madagascar è quindi durante la stagione secca, evitando però l’area orientale visto che da circa giugno sino a settembre sono frequenti le piogge.

La cucina del Madagascar

Guida del Madagascar, donna con piatto di pietanze localiLa gastronomia del Madagascar risente dell’influenza della cucina tipica dell’Africa.
L’elemento principale è il riso, servito sia come piatto unico o come accompagnamento di carne o insalate.

I piatti sono principalmente piuttosto speziati e molto spesso anche piccanti, quindi meglio informarsi prima di scegliere a caso una pietanza. Nella cucina malgascia si fa largo uso sia di peperoncino verde che di aglio e le spezie contribuiscono a dare un gusto originale. Non cercate di comprendere le erbe aromatiche utilizzate, spesso sono del tutto insolite per la nostra gastronomia e pertanto non conosciute nelle nostre ricette.

La carne in Madagascar è soprattutto a base di manzo ma la vera prelibatezza è la carne di antilope Zebu, preparata generalmente alla griglia e arricchita ovviamente da spezie e erbe. Se la chiedete in umido probabilmente vi verrà preparata con un ragù estremamente popolare, il Rumanzawa. Questo condimento, usato a dire il vero anche con altre specialità, ha un particolare gusto per cui è facile distinguerlo. Se è la prima volta che lo assaggiate potete richiederlo a parte, in modo eventualmente di provarlo e di scoprire se è di vostro gusto. Sempre in tema di carne provate a puntare l’attenzione sulla Kitoza, una carne secca servita a fette dopo essere stata arrostita. Il pesce è naturalmente il piatto forte, in particolare i frutti di mare, tra cui uno dei più gustosi è il riccio di mare.

Tra le bevande e gli alcolici, il rum mogadisciano è da provare. Preparato sia chiaro che scuro, non avrete modo di provarlo altrove, visto la sua ristretta produzione.
I vini locali non sono eccellenti ma vanno provati mentre se volete un dopo pasto inusuale chiedete il Litchel, una bevanda alcolica dolciastra preparata con il licthi.
A colazione chiedete un succo di frutta, sono ovviamente particolarmente freschi in qualche caso dissetanti.

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Le principali attrazioni del Madagascar

Guida del Madagascar, vedutaIl Madagascar è rinomato per il suo incontaminato entroterra, caratterizzato da vaste praterie in cui trovano habitat naturale centinaia di specie di animali, tra grandi mammiferi e colorati uccelli esotici. Altrettanto interessanti sono i lunghi litorali paradisiaci, caratterizzati da ampie distese di bianca sabbia finissima, che vengono bagnati dalle acque turchesi dell’Oceano Indiano. Il Madagascar vanta la presenza di innumerevoli alberi di baobab, caratterizzati per il loro spesso tronco e corti rami, alle cui estremità crescono rigogliose le foglie. Parlando della fauna l’animale simbolo del paese è il simpatico lemure, presente in numerosi esemplari e facilmente riconoscibile per la lunga coda a strisce bianche e nere.

Sebbene il carattere naturale del Madagascar sia uno tra i più interessanti del continente africano, i piccoli centri urbani meritano essere menzionati. Nella costa nord-occidentale del paese, nella baia che si affaccia sulle isole Mayotte e Comore, troviamo la località di Mahajanga, rinomata per la sua interessante architettura coloniale, che si mescola con le varie moschee e piazze antiche.

Una delle aree imperdibili tra le cose da vedere in Madagascar la troviamo nell’estrema punta settentrionale, ad Antsiranana. Questa piccola città vanta un ristretto centro storico formato da numerosi edifici colorati dall’architettura tipicamente coloniale ed è sede ogni anno di eventi e feste folcloristiche tra le più curiose del paese.

Le dimensioni del Madagascar sono molto più estese di quanto si possa immaginare. Percorrere da nord a sud il paese significa affrontare circa 2200 km di strada, di cui gran parte sterrata o comunque poco asfaltata. Nel centro geografico del paese sorge Antananarivo, l’estesa e colorata capitale del Madagascar, costruita lungo varie colline e composta da numerosi edifici di vari stili architettonici, tra i quali ovviamente molti risalenti all’epoca coloniale. Di particolare interesse ad Antananarivo è la Fortezza di Rova, simbolo cittadino, realizzata durante il dominio francese e adibita sia a maniero difensivo che a residenza nobiliare, oggi purtroppo osservabile solo nella sua struttura esterna. Tutte le pareti interni, cosi come il soffitto e il pavimento non sono più osservabili.

Parlando di attrazioni naturali, il Madagascar è rinomato per le sue spettacolari cascate, tra cui la cascata Sakaleona, collocata all’estremità dell’omonimo fiume e caratterizzata per il suo incredibile salto di 200 metri. Altrettanto interessanti sono le cascate presenti nel Parco Nazionale delle Montagne d’Ambre, un territorio protetto di circa 220 kmq collocato nella punta settentrionale del Madagascar.

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Cosa fare in Madagascar

Guida del Madagascar, veduta barche tipicheLa natura è la principale protagonista delle cose da fare nel Madagascar.
Il mare è l’attrattiva numero uno, se amate le immersioni prenotatevi a Nosy Bohara, dove avrete modo di ammirare una zona particolarmente ricca di coralli.

Sono tanti i luoghi perfetti per le immersioni nel Madagascar tra cui il Nosy Tanikely National Park, un’isola protetta con una barriera corallina entusiasmante, lo Shark Point dove immergersi in un altopiano sommerso e ammirare gli squali ma anche nella piccola isola di Saint Marie, dove invece trovare un relitto di una nave affondata, posta a 15 metri, ma anche una più modesta barca da pesca, ma sempre interessante da ammirare.

Le megattere rappresentano uno dei divertimenti più intensi dell’isola di Saint Marie. Da luglio a settembre ci si può avvicinare moltissimo, anche intorno ai 100 metri, e ammirarle in tutta la loro imponenza. E’ possibile noleggiare una barca, per gli avventurosi anche una piroga, avendo modo di esplorare oltre che questa isola anche le altre poco distanti.
Sia a Saint Marie che nelle altre isole è possibile noleggiare una piroga anche per pescare, attività che vi sarà anche insegnata dai pescatori locali.

Nella seconda città, Mahajanga, potrete anche noleggiare un motoscafo oppure uno scooter e partire alla scoperta delle varie attrazioni qua poco distanti, come le grotte di Anjohibe o le cascate Mahafanina. Sempre a Mahajanga è possibile anche assistere a uno degli spettacoli più inconsueti per queste latitudini, le corride.

Se apprezzate gli animali potreste anche visitare il Parco dei Lemuri, uno zoo che comprende anche rettili e tartarughe. Tra le cose da fare in Madagascar anche il giardino botanico e zoologico di Tsimbazaza è davvero interessante, dove ammirare anche qua i lemuri dandogli anche da mangiare.

Ultimo aggiornamento 28 marzo 2021


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