Cosa vedere a
Maccagno con Pino e Veddasca

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Icona articoloGiunti nell'area più settentrionale della Lombardia occidentale, abbracciato dal ⇒ Lago Maggiore sullo sfondo delle dolci alture ticinesi, troviamo il piccolo e grazioso borgo di Maccagno con Pino e Veddasca. Quasi più rapido da raggiungere attraversando il territorio della Svizzera piuttosto che dell'entroterra varesotto, Maccagno è senza dubbio una delle più sorprendenti località del territorio lombardo.

A una manciata di chilometri dal principale comune del varesotto lacustre di ⇒ Luino, l'odierno comune è nato dall'unione degli storici centri abitativi di MaccagnoPino sulla Sponda del Lago Maggiore e Veddasca. Dei poco più 2400 abitanti, oltre duemila risiedono nella principale località di Maccagno. Nonostante un numero demografico contenuto, il territorio comunale è tra i più estesi della provincia. Qui sono presenti otto frazioni, sparse dalla piana alluvionale del torrente Giona sino agli altopiani della Valveddasca e ai 950 metri d'altitudine del Lago Delio.

Dopo l'unione comunale, avvenuta nel 2014, il centro ha vissuto un'importante crescita in ambito turistico, grazie alle numerose attrattive ambite anche dai turisti stranieri, in prevalenza tedeschi e inglesi. Ecco cosa vedere a Maccagno, in provincia di Varese.

 

Cenni storici

Cosa vedere a Maccagno, il lungolago della città
Panorama sul lungolago di Maccagno con Pino e Veddasca

Maccagno vanta antichissime origini.

Nel X secolo qui era presente un piccolo villaggio di pescatori, con il centro abitato concentrato sulla sponda meridionale del fiume Giona. Nel 962 Maccagno ricorda di aver accolto l'imperatore Ottone I, impegnato nelle guerre di dominio contro il Re d'Italia Berengario I. Da piccolo insediamento sparso, le prime sembianze di borgo avvennero a partire dal Basso Medioevo quando iniziarono i lavori di edificazione sul lato settentrionale del Giona. Gli edifici si svilupparono seguendo il limite territoriale concesso da Ottone I. Venne cosi a crearsi l'antica divisione amministrativa con cui Maccagno visse per poco meno di mille anni.

Erano quindi presenti due nuclei distinti: Maccagno Inferiore e Maccagno Superiore.
Mentre la parte superiore ha seguito l'intera storia che accomuna i paesi del Lago Maggiore, la sua parte inferiore attrasse le attenzioni dei Mandello, potente famiglia milanese. Nel 1210, dopo che non riuscirono a imporsi sul comune di Cannobio, ottennero da Ottone IV il feudo di Maccagno Inferiore, all'epoca corte regia di Cannobio. Questa la ragione per cui questo piccolo lembo di terra assunse anche il nome di Maccagno Imperiale, divenendo un vero e proprio stato autonomo battente anche moneta.

Milano cercò più volte di vantare diritti su questo piccolo feudo, soprattutto quelli fiscali, ma solo nel 1692 Maccagno Inferiore passò alla famiglia Borromeo. Cio nonostante nel 1798, a distanza di quasi 6 secoli, Maccagno Imperiale divenne nuovamente territorio italiano e, con l'Unità d'Italia, sede comunale con la gemella Maccagno Superiore.

Nel 1927 Maccagno Inferiore e Maccagno Superiore furono unite a un unico comune, e con esse anche le località di Campagnano, Garabiolo e Musignano. Così nacque la moderna Maccagno, che nel 2014 diventò Maccagno con Pino e Veddasca, attraverso l'unione dei tre comuni prima indipendenti.

 

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Cosa vedere a Maccagno, la veduta sul borgo
La veduta sul borgo di Maccagno

Nonostante la nuova identità amministrativa di Maccagno sia in essere da quasi un secolo, la spessa stratificazione urbanistica delle antiche località Inferiore e Superiore è ancora ben visibile. La Contrada Maggiore rappresenta il più antico nucleo abitativo del borgo, nonché forse anche la più caratteristica, composta da un fitto labirinto di vicoli gremiti su cui si sviluppano lunghe file di case addossate.

La Contrada è dominata dall'imponente Torre Imperiale, mentre uno dei più iconici monumenti è senz'altro il Santuario della Madonnina della Punta, di fattura cinquecentesca. Uno dei punti più turisticamente interessanti è il Lago Delio, importante area lacustre in cui cimentarsi in attività escursionistiche e sportive.

 

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Il centro storico

Cosa vedere a Maccagno, un bellissimo mosaicoIl lungolago, di fattura moderna, permette di scrutare sulla vasta superficie del Lago Maggiore, che in questa zona risulta particolarmente favorevole per praticare sport acquatici.

Piuttosto consueto, in estate, è vedere tante persone praticare parapendio, che dagli altopiani della Valveddasca scendono fino a toccare l'acqua del lago. Rimanendo invece in acqua le possibilità sono limitate solo dalla propria fantasia: vela, immersioni, windsurf, canottaggio e, ovviamente, nuoto.

 

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Maccagno Superiore

Cosa vedere a Maccagno, una piccola chiesa a Maccagno SuperioreL'area corrispondente alla storica Maccagno Superiore è la sede municipale del comune, nonché una delle zone più interessanti da visitare.

Qua merita attenzione la Casa Branca, su cui spiccano per interesse il cortile e i loggiati. Tuttavia, la più interessante attrattiva è senz'altro il magnifico panorama, che spazia su quasi tutto il Verbano, dalla costa piemontese sino agli altopiani ticinesi, senza tralasciare il golfo Borromeo.

Realizzato nel 1979 su un moderno edificio-ponte si trova il Civico Museo "Parisi Valle", adiacente al Parco Giona. Questo moderno centro espositivo vanta una ricca collezione d'arte contemporanea, interamente donata dal suo fondatore e ideatore: Giuseppe Vittorio Parisi. Quella al Museo Civico è una tappa imperdibile durante la propria visita a Maccagno, di dimensioni relativamente contenute e quindi facilmente visitabile in un paio d'orette.

Il comune di Maccagno ha anche ideato un edificio polifunzionale particolarmente interessante, il cosiddetto Parco delle Feste. Questa struttura pubblica è pensata per ospitare eventi e manifestazioni cittadine, che si tengono omogeneamente durante l'intero arco dell'anno. Uscendo di poco dal centro di Maccagno, lungo la statale 394 si trova la Centrale elettrica di Roncovalgrande, attivata nel 1971 e gestita dall'ENEL. Alimentata dalle acque del Lago Delio, la Centrale elettrica è aperta al pubblico attraverso visite guidate (molto interessanti) su prenotazione.

 

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Le spiagge di Maccagno

Cosa vedere a Maccagno, le spiaggeQuesta sponda del lago è inoltre particolarmente nota per essere tra le più interessanti per la balneazione.

Il Parco Giona è un grazioso spazio verde a ridosso tra il centro storico e la costa del lago. Qua si sviluppa anche l'omonima spiaggia di ciottoli ed erba, considerata una delle più caratteristiche di Maccagno. Da qui si gode di un prezioso panorama che spazia sui Castelli di Cannero, sulla sponda piemontese del Lago Maggiore.

La spiaggia del Giona è praticamente unica nel proprio genere sul Lago Maggiore. È infatti una delle più estese del Verbano, privilegiata anche dalla sua eccellente posizione, che attira turisti provenienti da tutta Europa. In questa zona si trovano numerosi alberghi, case vacanza e anche due campeggi ben attrezzati. Il Giona Beach Lounge, oltretutto, è tra i più apprezzati locali di tutta la provincia, caratterizzato da un'ottima rassegna di eventi e serate organizzate nell'arco di tutto l'anno.

Tra le migliori spiagge della località impensabile non citare il Lido di Maccagno, adiacente al ristorante che gestisce lo stabilimento. Altrettanto interessante è il Lido di Zenna, nella località di Pino sulla Sponda del Lago Maggiore, noto soprattutto per rappresentare la prima spiaggia che si incontra sorpassato il confine svizzero. Secondo alcuni, inoltre, è anche il più settentrionale stabilimento balneare d'Italia.

 

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