Lurs, Francia | Cosa vedere a Lurs, il suggestivo borgo nella Provenza

Lurs, il piccolo borgo della Francia | Cosa vedere a Lurs e il macabro caso dell’Affare Dominici


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Cosa vedere a Lurs, storia dell’Affaire Dominici e guida di viaggio completa

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Mappa di Lurs, in Francia
Mappa di Lurs, in Francia

Icona articolo onemagCi troviamo nella Provenza più nascosta, meno nota al turismo e, a certi tratti, anche più affascinante. Lungo le pendici di una delle tante dolci alture si sviluppa il centro abitativo del borgo di Lurs, popolato da meno di 400 residenti e contornato da quello che viene definito uno dei più bei uliveti della regione, nella Valle della Durance.

Di Lurs, purtroppo, si hanno poche informazioni a disposizione. Si conosce il suo piccolo teatro all’aperto e il suo castello, a cui si aggiunge una chiesa romanica e una torre dell’orologio. Il tutto è racchiuso in uno spazio relativamente ristretto del centro storico, dominato dalla Promenade des Évèques, una lunga arteria stradale fiancheggiata da 15 santuari, che giunge alla Cappella di Notre-Dame de Vie. Dalla cappella si ammira un’eccellente paesaggio sulla Valle della Durante, sull’altopiano di Valensole e sulle pendici alpine di Digne.

L’Affare Dominici (Affaire Dominici)

Questo borgo, intatto dal turismo di massa e sempre avvolto da un’atmosfera tranquilla, cela una storia di cui se ne parla poco, sia in Francia che in Italia. La storia in questione è quella del cosiddetto Affare DominiciL’Affaire Dominici. Questo fu un caso criminale che scosse la Francia intera (e non solo), svolto interamente all’interno del comune di Lurs.

Nella notte tra il 4 e il 5 agosto del 1952 una famiglia d’inglesi formata da Sir Jack Drummond, scienziato di 61 anni, la moglie Anne Wilbraham, di 45 anni, e la figlia Elizabeth di 10, furono assassinati nei pressi della loro auto a La Grand Terre, la fattoria della famiglia Dominici.

Gaston Dominici fu fortemente affezionato alla propria fattoria, composta da una lingua di prato con erba medica, fresca e pulita, ottima per le proprie mucche. Dopo aver ricevuto la fattoria dal padre, che a sua volta la ricevette dal nonno, la rinominò La Grande Terre, volendo enfatizzare quel che in realtà è una modesta tenuta lungo la strada nazionale 96.

Commesso il crimine, ci volle oltre un anno per arrivare alla svolta: Gaston Dominici, tratto in arresto, confessa il crimine, spiegando il movente: quei turisti stranieri invasero il mio bel prato, e qui il padrone sono io. I gendarmi chiesero di ripetere passo dopo passo le vicende di quella notte. Gaston lo fece, recitando con una tale furia che sorprese i poliziotti, raccontando nel dettaglio il macabro inseguimento, e omicidio, della piccola Elizabeth di dieci anni.

La sentenza per Gaston Dominici fu la condanna a morte, per ghigliottina: ai tempi era ancora legale in Francia, l’ultima si tenne nel non lontano 1977. Gaston, però, nel 1960, fu vittima di gravi malattie, già ottantenne, ottenendo la grazia per ragioni umanitarie da Charles De Gaulle, allora Presidente della Repubblica Francese. Pochi anni dopo morì, portando in tomba con sé i segreti e la verità dell’accaduto, ancora oggi celati nella Grande Terre. Il caso ebbe un’impatto nazionale per decenni, venendo anche raccontato in una pellicola cinematografica del 1972 intitolata, appunto, L’Affaire Dominici.
Inoltre, nessuno reclamò i corpi dei Drummond. Le loro tombe possono ancora oggi essere visitate nel cimitero di Folcalquier.

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Cenni storici

Vecchio edificio in pietra con arco, villaggio di Lurs, Provenza, Francia.
Vecchio edificio in pietra con arco, villaggio di Lurs, Provenza, Francia.

Lurs è un borgo sotto ogni aspetto misterioso, anche per le sue origini.
Non esistono prove che confermino il periodo di nascita di Lurs. Tuttavia, gli storici concordano con l’ipotesi che sia stato fondato da Carlo Magno, durante il tentativo di unificare l’impero con la chiesa. Tuttavia, si conosce con certezza che in epoca romana vi fu un’insediamento in cima alla collina, saccheggiato dai barbari nel V secolo e portato all’estinzione. Sappiamo che in epoca romana esisteva questo insediamento, noto come Alaunium, come punto di passaggio lungo la leggendaria Via Domitia, una delle principali arterie romane costruite nell’odierna Francia.

Durante il regno di Carlo Magno, alla guida di uno dei momenti più prosperi del Sacro Romano Impero, i vescovi di Sisteron controllarono Lurs, apportando una profonda trasformazione architettonica al piccolo borgo. Data l’esigenza di avere una residenza estiva, i vescovi diedero in appalto diversi progetti architettonici, tra cui si ricordano il castello e il seminario, ancora oggi conservati.
Al tramontare di questo periodo d’oro, il villaggio cadde in rovina, un po’ come successo per tutto il Sacro Romano Impero. Le piccole dimensioni, i pochissimi abitanti e la sua collocazione remota portarono Lurs quasi a non essere più nemmeno segnato nelle cartine geografiche, per diversi secoli.

Il Sacro Romano Impero non è né sacro, né romano, né un impero.

Voltaire

Tutto cambiò nel secondo dopoguerra, con l’avvento degli anni ’50. Un collettivo di artisti composto tra gli altri dallo scrittore Jean Giono e dall’intellettuale Maximilien Vox, contribuì alla riqualifica di questo piccolo villaggio, attratti dal fascino medievale e dalla possibilità di sfruttare alcune antiche strutture in completo disuso. In particolare, i filantropi trattarono con piacere il restauro, dalle antiche rovine, del teatro all’aperto, così da poter ospitare incontri con altri intellettuali, studiosi e professionisti.
Con l’arrivo dell’Affare Dominici, Jean Giono seguì in prima persona le vicende, raccontandole nel suo omonimo scritto L’Affare Dominici, disponibile anche nella versione italiana presso questo link.

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Cosa vedere a Lurs | Siti d’interesse

Lurs, cosa vedere nel borgo della Provenza, vista sugli edifici in pietra
Lurs, cosa vedere nel borgo della Provenza, vista sugli edifici in pietra | @Haute-Provence tourisme / Flickr

Dalla strada principale D462 è possibile intravedere, in alto, il villaggio di Lurs, promettendo un’avventura davvero unica. Uscendo della strada D12, si imbocca un altro percorso pianeggiante che conduce dritto all’ingresso del borgo di Lurs.
Chilometro dopo chilometro, seguendo la tortuosa strada, si ha come la sensazione di fare un viaggio indietro nel tempo, dove l’industrializzazione pare non esistere. Al posto delle fabbriche qua abbondano distese di ulivi e campi di tulipani, che regalano al paesaggio un panorama variopinto e incontaminato.

Arrivati finalmente nel borgo, ciò che più salta all’occhio è il suo esteso panorama che spazia nella circostante Valle della Durance. Infatti, essendo arroccato sulla cima di uno sperone roccioso, Lurs domina la vallata ai suoi bordi, regalando a chiunque la visiti uno sfondo panoramico che da solo ripaga il viaggio intero.

La principale arteria stradale di Lurs è la Promenade des Évêques, un bellissimo percorso con quindici santuarietti che accompagnano il visitatore sino alla cappella di Notre-Dame de Vie. Giunti alla sua estremità, ai bordi della cappella, il panorama è definito uno dei migliori della Valle della Durante, dove nelle più belle giornate soleggiate si possono intravedere le Prealpi di Digne.

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Cappella della Madonna degli Angeli (Chapelle Notre-Dame de Vie)

La Cappella della Madonna degli Angeli, Notre-Dame de Vie, è senza dubbio l’attrattiva storica più importante di Lurs. La piccola struttura richiese 12 anni per essere completata, tra il 1662 e il 1674, realizzata per essere la cappella del Convento di Recolletti, un ordine mendicante francescano. Sebbene l’odierna costruzione risalga al XVII secolo, la Cappella Notre-Dame de Vie servì a sostituire una precedente cappella già presente nel XII secolo, nota per essere stata meta di pellegrinaggio a seguito dell’epidemia di peste del XIV secolo.

La tradizione, inoltre, cita l’apparizione della Vergine in questo sito, nel 1660, evento che portò alla decisione di ricostruire una struttura più grande e degna alla Madre di Gesù. Esternamente la seicentesca cappella presenta un design tipico dello stile gotico, con sei finestrelle a volta e un’elegante torre campanaria laterale, di pianta quadrata. Negli anni, l’opera fu gradualmente migliorata e ampliata. Il maggior intervento attuato alla struttura avvenne nel XVIII secolo, quando furono implementate sei cappelle laterali. Accedendo all’interno dell’edificio si possono scorgere diverse opere d’arte di inestimabile valore, come l’altare dedicato alla Vergine e diverse decorazioni a stucco.

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Centro storico

Cosa vedere a Lurs, vista su una viuzza aciottolata nel centro storico di Lurs
Lurs, vista su una viuzza aciottolata nel centro storico di Lurs

Il centro storico di Lurs si compone per un labirinto di vicoli acciottolati avvolti da un’atmosfera alquanto peculiare. Infatti, essendo Lurs non propriamente una gettonata meta turistica e avendo solo poche centinaia di abitanti, anche in estate questo borgo è poco trafficato e caratterizzato da un suggestivo silenzio.

Uno dei simboli del borgo è la Torre dell’Orologio, che idealmente raffigura come punto d’accesso al paese. Sorpassando la torre, questa medievale località vi incanterà per la propria bellezza, tra il dedalo di stradine strette e le file di case in pietra ben restaurate. Alle spalle di queste case di pietra si trovano al più delle volte giardini curati, terrazze ombreggiate e spazi privati molto belli da vedere anche da fuori.

I vescovi di Sisteron, attratti dalla bellezza del villaggio, la scelsero all’inizio dell’IX secolo come propria sede, facendovi erigere un seminario, ancora oggi visitabile, e residenze estive. Uno di questi edifici antichi, situato nella parte più alta di Lurs, è stato trasformato in epoca moderna in un hotel, dalle cui camere viene offerta una vista mozzafiato sul borgo e sulla Valle della Durance.

Continuando la passeggiata nel centro storico, dirigendovi nell’area sud, si può intravedere la sagoma esterna del Castello di Lurs, che per secoli ospitò i principi di Sisteron. Oggi il maniero è di proprietà privata, motivo per cui non può essere visitato internamente, ma anche la sola vista sul suo esterno è davvero gradevole.

I vescovi di Sisteron vissero nel Castello fino al 1789, compiendo quasi un millennio intero della propria autorità sul borgo. Purtroppo, se l’ascesa al potere di Napoleone Bonaparte portò una grande rivoluzione non solo in Francia, ma in tutta Europa, Lurs subì negativamente la fine del feudalesimo tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo. Nel 1836, infatti, cominciò una forte, e costante, desertificazione, passando da 1044 abitanti ad appena 300 alla fine della Prima Guerra Mondiale.

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Eventi di Lurs

Come abbiamo avuto modo già di citare, solo dagli anni ’50 Lurs cominciò ad assumere un certo rilievo, grazie a Jean Giono e a Maximilien Vox. I due intellettuali, oltre a contribuire al restauro di certe opere cittadine, fondarono l’evento annuale Rencontres Internationales de Lure, che nel 2021 vede lo svolgersi della 69° edizione. Questo appuntamento è uno dei più importanti tra quelli dedicati alle arti grafiche e la calligrafia di tutta la Provenza. Per riscoprire l’eredità di Jean Giono e Maximilien Vox, una tappa imperdibile è proprio quella dell’Anfiteatro di Lurs, dove si tiene l’evento poc’anzi citato.

Degli altri eventi di Lurs citiamo la festa d’estate di Lurs, con musica classica e spettacoli teatrali, a cui si aggiunge, a fine giugno, l’appuntamento con i fuochi di San Giovanni.
Durante un fine settimana di luglio è poi fissato il caratteristico mercato delle pulci, mentre tra febbraio e marzo si tiene l’Olivades, la Festa delle Olive.
Oltretutto, rimanendo a tema di olive e olio, in pochi sanno che a Lurs è situato il più antico frantoio operativo in Francia, il suggestivo Le Moulin de la Cascade.


 

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