L’orologio astronomico di
Besancon

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icona-articoloBesancon è una città di quasi 120.000 abitanti, capoluogo del dipartimento del Doubs, in Francia. La città è nota per essere stata la capostipite della storia dell'orologeria francese: proprio la città, nel XIX secolo, venne venne dichiarata Capitale Francese dell'Orologeria. Gli appassionati di tutto il mondo sanno infatti che questa è la meta dove trovare la maggioranza di pezzi unici e rari di numerose marche come Michel Herbelin o Pequignet, per citarne un paio. All'interno del Palais Granvelle, uno degli edifici più iconici della città, troviamo anche un elegante museo dedicato proprio all'antico sistema di misurazione del tempo.

L'orologio astronomico di Besancon

Guida all'orologio astronomico di Besancon, vedutaL'→ Orologio Astronomico è parte integrante della Cattedrale, uno dei simboli della città.

La struttura, alta 6 metri e composta da oltre 30000 componenti differenti, un vero capolavoro di ingegneria costruito tra il 1858 e il 1860. Il suo movimento è composto da 11 movimenti, 57 quadranti, 122 indicazioni differenti e indica gli orari di 20 località nel mondo. Nell'anno della sua installazione era uno degli strumenti di misurazione più complessi di tutta la storia dell'orologeria e similare.

Costruito da Auguste Lucien Vérité, celebre mastro orologiaio nato nella Piccardia, l'orologio astronomico fu eseguito sotto richiesta dell'arcivescovo Mathieu. Caricato a mano tutti i giorni, l'orologio attiva anche i 4 quadranti esterni del campanile, oltre a un quadrante che si trova all'interno della cattedrale di Saint-Jean. Ancora oggi i si rimane sbalorditi ammirandolo ed è veramente difficile comprendere come abbia potuto correttamente funzionare fino ad oggi in maniera corretta.

La storia dell'orologio astronomico di Besancon

Guida all'orologio astronomico di Besancon, i quadranti

 

Quello realizzato da Auguste Lucien Vérité non fu il primo orologio astronomico ad essere montato nella Cattedrale di Besançon.

In precedenza, tra il 1850 e il 1855, Flavien Bernardin studiò e realizzò una precedente versione dell'orologio astronomico. Prima di trovare alloggio nella cattedrale venne esposto, giusto poco dopo la sua conclusione, all'EXPO svoltosi a Parigi nel 1855. Rimase però in funzione davvero poco. A distanza di meno di due anni, nel 1857, smise di funzionare in modo irreparabile. Pur non avendo documentazione certa, è probabile che proprio da questo guardo Vérité si mise al lavoro sul suo progetto.

Anche dopo essere stato montato in sostituzione di quello danneggiato, l'artista non smise di proseguire la sua lavorazione. Venne infatti concluso definitivamente nel 1863, ben 3 anni dopo che era stato collocato sulla cattedrale.

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Ultimo aggiornamento 22 Luglio 2022