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Cosa vedere a Łódź, Polonia

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Cosa vedere a Lodz, mappa
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Łódź non è una meta turisticamente conosciuta, una città che viene scelta più da viaggiatori curiosi alla ricerca di una meta alternativa. Siamo in una terra ricca di contrasti, un piccolo gioiello che sta gradualmente risorgendo lasciando il suo  profilo di città industriale per avvicinarsi a una nuova forma di città culturale. Il suo impronunciabile nome si traduce come barca ed è insolito pensare che qua non esistano fiumi o altri bacini d’acqua che possano giustificarne la ragione. Lo stesso araldo della città riporta una barca e nella sua storia si ricorda come il territorio fosse una grande palude.

Al vostro arrivo vi troverete di fronte a una realtà che da subito non lascia spazio all’immaginazione. I grandi edifici realizzati con vistosi mattoni rossi fanno comprendere come Łódź fosse una città industriale che la crisi ha lasciato parzialmente privata della sua linfa vitale. Oggi però la città sta vivendo una seconda vita, interi quartieri finora solo occupate da fabbriche dismesse vengono ricostruiti e Łódź oggi guarda al futuro con gli occhi di una nuova meta culturale, vivace e nuova destinazione turistica, apprezzata anche dagli stessi abitanti che scelgono di rimanerci a vivere.

Cenni storici

Cosa vedere a Lodz, centro storico

Le prime notizie di Łódź risalgono al XIV secolo ma fu solo nel 1423 che il territorio assunse la definizione di città. La sua fondazione era valutata come città agricola con un numero di abitanti che difficilmente avrebbe superato il migliaio, relegandola come città periferica. Fu cosi fino al 1820 quando Łódź ottenne lo status di città fabbrica. La nuova denominazione era il risultato dal contesto storico del periodo: i contadini vennero esentati da coltivare le terre per la nobiltà.

Sostanzialmente si era lasciata la facoltà ai contadini di scegliere il loro futuro, anche molto distante dall’attività fino ad allora praticata. Molti contadini provenienti da varie zone della Polonia la scelsero come nuova residenza anche se presto si accorsero che la libertà data loro non era esattamente sinonimo di ricchezza. Per lunghi anni furono parte dei lavoratori che a fatica riuscivano a guadagnare a sufficienza ma nonostante ciò in tanti lo preferivano al lavoro in fattoria. Fu un funzionario locale che diede il primo impulso per la realizzazione di una città industriale e che disegnò il nuovo tracciato urbano cittadino gettando le basi per una nuova economia, completamente diversa rispetto al passato agricolo.

Łódź, città industriale

Nel 1820 gli abitanti erano meno di 800, alla fine del secolo la città era proiettata a superare i 300.000, un numero che dimostrava un tasso di crescita mai visto in nessuna altra città europea. Alla fine del XIX secolo Łódź era in grado persino di competere con Mosca per contendere i mercati appartenenti all’Impero Russo. Poco prima dell’inizio del primo conflitto mondiale, la città ospitava quasi mezzo milione di abitanti.

I nuovi abitanti erano perlopiù agricoltori provenienti da altre zone del paese ma anche da molti immigrati tedeschi. Anche gli ebrei furono un gruppo fondamentale per lo sviluppo della città, all’epoca governata dai russi, come buona parte di questa zona della Polonia. Furono loro a favorire tale sviluppo, grazie alla realizzazione di ferrovie che permetteva il trasporto di merci e la sua commercializzazione.

Nel secolo XX, Łódź era destinata a ospitare interi palazzi, facendo la fortuna di numerosi imprenditori. I più grandi protagonisti della fortuna della città erano tre importanti imprenditori, Karol Scheibler, Ludwik Geyer e Izrael Poznański. Il primo era talmente importante da possedere quasi il 15% di tutto il territorio cittadino, mentre l’ebreo Poznański occupava il palazzo oggi sede del Museo cittadino. Furono sostanzialmente loro a costruire interi quartieri composti da fabbrica, abitazioni e servizi essenziali. La creazione di questi quartieri provocò però uno sviluppo disordinato, specie nei quartieri più periferici. Oggi molte di queste costruzioni sono diventati preziosi monumenti storici.

Le due guerre mondiali

L’arrivo della prima guerra sconvolse l’economia della città, diventata anche sede di varie istituzioni statali che andavano a sopperire l’assenza di produzione industriale. Questo significava anche l’arrivo di abitanti con culture estremamente diverse rispetto a quelle che finora avevano abitato Łódź. Alla conclusione della guerra, la città era piacevolmente distribuita tra lavoratori di vario ceto sociale, il tutto fino all’arrivo della seconda guerra mondiale. L’arrivo delle armate naziste tedesche e la conseguente eliminazione della popolazione ebraica non rese possibile, alla sua conclusione, tornare a quello che era il passato.

Łódź oggi

Oggi Łódź è alla ricerca di una nuova identità, abbandonati i fasti del periodo industriale la città ha ripreso a sperare per il futuro grazie alla rivalutazione dei vecchi edifici, adeguati per diventare una attrazione turistica. Ecco perché una visita a Łódź è qualcosa di più di un semplice viaggio turistico, è una scoperta di come una città possa risvegliarsi e ricrearsi del tutto. Questa è Łódź, Polonia.

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Cosa vedere a Łódź

Iniziamo a scoprire cosa vedere a Łódź preannunciando che a differenza di quasi tutte le città, qua non esiste un vero e proprio centro storico ma le attrazioni sono sparse lungo tutto il perimetro della città.

Via Piotrkowska

Cosa vedere a Lodz, via PiotrkowskaIniziamo dalla via principale, la via Piotrkowska, la lunga via commerciale che per circa 7 km vi permetterà di ammirare le tante vetrine di negozi e botteghe, oltre naturalmente a vari locali e ristoranti. Il cammino è però piacevolmente arricchito da varie sculture in bronzo presenti in tutta la via. Meritano anche una pausa i tanti edifici storici che oggi sono parzialmente riconvertiti o ancora lasciati esattamente come un tempo, fabbriche e luoghi commerciali o di produzione che ricordano il periodo industriale della città. Quasi alla fine della strada troverete parte della movida della città, il quartiere OFF che è anche la zona LGBT friendly ma dedicata a chiunque. Ancora più in fondo ha invece sede uno dei più grandi murales d’Europa, dedicato alla città.

Lungo la via Piotrkowska è presente anche l’ingresso al Museo delle Fogne, situato nella Plac Wolności. Łódź fu una delle prime città europee a dotarsi di impianto fognario e questo insolito museo è situato all’inizio dell’impianto e al suo interno è possibile ammirare un percorso fotografico che racconta la città vista dal sottosuolo. Per informazioni sull’accesso al museo rivolgetevi all’Ufficio Turistico, posto sempre lungo la via Piotrkowska.

A breve distanza dalla Plac Wolności raggiungerete il Pasaż Róży (📌 indirizzo), un passaggio interamente rivestito da frammenti di specchi legato a una triste leggenda di una bambina malata costretta a vedere come attraverso questi frammenti. Poco oltre troverete invece l’ingresso a un’altro cortile, riconoscibile per la scritta Narodziny Dnia (📌 indirizzo). Entrateci e al suo interno rimarrete favorevolmente impressionati dalle pareti degli edifici interamente dipinte con personaggi del mondo delle fate.

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La città del cinema polacco

Cosa vedere a Lodz, Walk of FameFermatevi anche circa a metà della via per raggiungere la Walk of Fame (📌 indirizzo ) della città, due file di stelle che celebrano gli artisti del cinema locale. Łódź è infatti definita anche HollyŁódź, per ricordare l’importanza della città a livello cinematografico. Qui ha anche sede la Scuola Statale di Cinema, Televisione e Teatro che ha permesso ad artisti del calibro di Roman Polański di formarsi. Il fascino e l’atmosfera di Łódź le ha permesso di essere definita da molti registi la location ideale per numerosi film, definita da David Lynch un sogno.

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Il Museo del Tessile

Cosa vedere a Lodz, Museo del Tessile White FactoryProseguiamo la nostra passeggiata per arrivare al Museo del Tessile (📌 indirizzo ), la Biała Fabryka, costruita nel 1835 e successivamente rimaneggiata. L’edificio richiama il tipico stile delle industrie inglesi, mattoni rossi e dipinta interamente di bianco, ragione per cui viene definita la Fabbrica Bianca. Al suo interno il museo racconta la storia della città dai suoi esordi fino alla sua trasformazione in metropoli. Se la stagione lo permette, il vicino parco ospita un museo all’aperto che riproduce una strada cittadina di inizio ‘800 con tanto di abitazioni arredate con mobilio del periodo. Il museo è il primo della Polonia sull’architettura urbana in legno.

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Manufaktura

Cosa vedere a Lodz, Manufaktura
Lodz, Manufaktura

Cambiando genere, possiamo fare un salto al Museo d’arte situato nella Villa di Edward Herbst (📌 indirizzo ), in stile neorinascimentale, poi nel palazzo di Karol Scheibler e al Museo della cinematografia, l’unico in Polonia. Per chi ama il verde, tappa obbligatorio è la Palmiarnia (📌 indirizzo ), una grande serra con palme e piante esotiche situata nel parco Źródliska.

In molte foto di Lodz sbuca la Manufaktura (📌 indirizzo ) con i suoi mattoni rossi. Si tratta di un complesso con ristoranti, cinema, un albergo, impianti sportivi ma anche 4 musei e un centro internazionale della moda. Era una fabbrica tessile progettata da Izrael Poznański ed è considerata un monumento nazionale, nel farci un giro si capisce perché.

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Księży Młyn

Cosa vedere a Lodz, Księży Młyn
Cosa vedere a Lodz, Księży Młyn

Altro sito d’interesse di Lodz è il cosiddetto Mulino del Prete, Księży Młyn, un esteso quartiere completamente ricoperto da fabbriche e abitazioni operaie. In tempi moderni, con le fabbriche ormai dismesse, il Księży Młyn si è trasformato in un luogo d’ispirazione per artisti, in particolare registi e fotografi, che resero questo luogo una vera e propria attrazione turistica. L’area è anche riccamente decorata con opere d’arte e sculture contemporanee, che ne impreziosiscono il valore culturale.

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Planetarium EC1

 Lodz, Planetarium EC1
Cosa vedere a Lodz, Planetarium EC1

Una delle attrazioni più distintive, quanto più sottovalutate, di Lodz è il Planetarium EC1, il più innovativo e avveniristico planetario tra quelli posti in Polonia. Questo avanzatissimo centro high-tech propone diverse visite guidate, in lingua polacca ma con a disposizione auricolari per la traduzione inglese, in cui vengono raccontate le più recenti scoperte scientifiche, astronomiche e tecnologiche. Qua è presente anche un’interessante viaggio virtuale che propone ai visitatori una prospettiva esterna sul Pianeta Terra e sul nostro sistema solare. È una ricca esperienza adatta a giovani e adulti interessati a conoscere questo mondo affascinante e ancora ricoperto da un velo di mistero.

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Centre of Science and Tecnology

Il Centre of Science and Tecnology è situato all’interno della storica Centrale Energetica di Lodz, una delle principali nella Polonia per la produzione di energie a carbone. La centrale rimase attivo sino al 2000, divenendo una delle più longeve del suo settore. Questa longevità la si motiva tornando indietro nel tempo, quando l’avvento dell’anno 2000 incuteva sospetti e dubbi in tutto il mondo per un fenomeno che scaturì paura tra le persone di ogni nazione: il Millennium Bug. Il Millennium Bug fu il termine utilizzato per indicare quel black out universale che si temeva all’avvento del 2000, che avrebbe paralizzato i sistemi digitali di tutto il mondo. La città, a fronte della minaccia che negli anni parve sempre più realistica, si preparò mantenendo attiva la Centrale Energetica, così da fornire energia alla città anche in caso di blackout. Il 2000 arrivò e il Millenium Bug non si presentò, portando all’inesorabile fine di questo complesso industriale, trasformato in tempi recenti in un centro espositivo.


 

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