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Cosa vedere a Little India, Singapore

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Posto in una area piuttosto ampia e densamente popolata, Little India è uno degli agglomerati più caotici e nello stesso tempo più affascinanti di  Singapore. Una passeggiata, meglio magari se fatta durante la domenica o in una delle giornate in cui normalmente non si lavora, è un vero e proprio viaggio tra aromi, sapori e colori tipici di una qualsiasi città indiana.

Del resto attraversare Serangoon Road o una delle altre viuzze di questo quartiere significa perdersi fra negozi, locali e naturalmente templi. Nonostante il grande caos, come anticipato, gli indiani sono un popolo sempre cortese, dolce e disponibile. Entrare nel loro quartiere permette anche di aprire le narici per scoprire odori nuovi, quelli immancabili della loro cucina apprezzata in tutto il mondo.

Passeggiare, dicevamo, è un viaggio tra una cultura tutto sommato anche piuttosto distante da Singapore. Provate, ad esempio, a farvi preparare una collanina personalizzata da una delle tante bancarelle o a farvi preparare una bevanda dolcissima preparata con la canna da zucchero. Saranno giusto un paio delle incredibili opportunità che vi appresterete a vivere qua a Little India.

Little India

Cosa vedere a Little India, Singapore

Insieme a Chinatown, Little India è il quartiere che ha il numero maggiore di una comunità etnica in tutta Singapore. Ed in effetti se avete visitato Nuova Delhi o qualsiasi grande città  dell’India, vi ritroverete quasi proiettati in uno dei tanti quartieri cittadini.
Tra motorini che sfrecciano, o cercano di farlo, tra clacson sempre suonati quasi senza ragione, tra musiche tipiche e le voci di sottofondo, Little India è un contorno quasi indispensabile in una città estremamente diversa come Singapore.

Ma, incredibile forse crederci, gli indiani sono un popolo tranquillo, educato e anche relativamente silenzioso. Difficile sentire urlare o litigare, è più facile invece vedere moltiplicarsi ad ogni passo il numero di voci fino quasi a far diventare cacofonico il susseguirsi di voci. Ma è dato solo dall’alto numero di residenti che si incontrano amichevolmente per strada, pronti sempre a festeggiare anche il solo fatto di incontrarsi dopo solo magari essersi visti il giorno precedente.

E se le vie principali, con le sue bancarelle in grado di vendere dalla frutta esotica ai tipici abiti indiani, dagli ultimi cd di musica indiana ai negozi di fiori, sono riccamente assortite, discorso diverso per le viuzze laterali.
Dove il turista non si avventura si trova la vera essenza di Little India, un dedalo di case fatiscenti e sacchi colmi di spazzatura posti come una piramide sempre in crescita. Questo è il vero e proprio contrasto sapendo di essere in una città dove le immacolate strade di Singapore mai accetterebbero una situazione del genere.
Ma qua, non dimentichiamocelo, siamo a Little India.

I templi di Little India

Cosa vedere a Little India, Singapore

Impensabile una piccola India senza l’altro elemento fondamentale, il tempio.
Qua ne troverete davvero tanti ma tra questi primeggia lo Sri Srinivasa Perumal Temple.
La sua caratteristica è quello di essere il primo edificato a Singapore, nel lontano 1855, dedicato a Vishnu. Lo riconoscerete anche per la sua torre di circa 20 metri di altezza realizzata postuma, nel 1966. Nonostante la sua importanza, sopratutto storica, il tempio non risulta mai affollato ed è aperto alle visite tutti i giorni dalle 6 alle 12 e dalle 17 alle 21.

Di altro tenore è invece il tempio cinese, il Leong San See Temple, la cui fondazione è più recente, alla fine negli anni Venti dello scorso secolo, voluto da un monaco thailandese che l’ha intitolato a Kuan Yin. Qua l’elemento principale è dato dalle tante creature mitologiche che lo compongono, draghi e figure umane stilizzate, fra tutte. E’ aperto tutti i giorni dalle 7 alle 17.

Più insolita è invece la presenza della Angullia Mosque, l’edificio religioso frequentato soprattuto dagli immigrati bengalesi che qua si ritrovano ogni giorno a pregare.

Tornando agli edifici buddisti è da ammirare il tempio di Sakya Muni Buddha Gaya, spesso visitato per la presenza di una grande statua del Buddha alta 15 metri. Ma, ancora prima di entrare, non perdetevi le due grosse tigre gialle che fiancheggiano l’ingresso all’edificio religioso. Sono i simboli di vitalità e in grado di fornire protezione a coloro che accederanno, tipici elementi della religione buddista.

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