L’incantevole borgo di Santa Severina di Calabria

L'incantevole borgo di Santa Severina di Calabria, posto tra la costa ionica e la Sila, una cittadina bizantina ricca di storia e patrimoni artistici posto su uno scoglio che in passato serviva come difesa dai possibili invasori. Imperdibile a Santa Severina il Castello, una delle fortezze meglio conservate di tutto il Sud Italia, con una superficie di oltre 10.000 metri quadri al cui interno troviamo una serie di affreschi in stile barocco. Ecco cosa vedere nell'incantevole borgo di Santa Severina di Calabria. 3 min


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Santa Severina, il borgo della Calabria

Cosa vedere a Santa Severina di Calabria, Crotone

Icona articoloSiamo tra la costa ionica e la Sila dove troviamo l’incantevole borgo di Santa Severina, posto su uno scoglio che all’epoca serviva come difesa dagli invasori.
La sua storia ci riporta molto indietro, durante le età del Bronzo e del Ferro, quando la cittadina, all’epoca abitata dagli Enotri, venne proclamata centro religioso direttamente connesso a Bisanzio.
Furono poi gli Arabi a occuparla trasformando Santa Severina in uno dei pilastri difensivi della Valle del Neto.
Oggi è una delle mete più interessanti di tutta la regione.

Cosa vedere a Santa Severina

Cosa vedere a Santa Severina

Una visita al borgo di Santa Severina vi consentirà di andare indietro nel tempo, tra le tante testimonianze dell’architettura normanna e bizantina.
Ecco le principali attrazioni da non perdere.

Castello di Santa Severina

Cosa vedere a Santa Severina

Tra le fortezze meglio conservate di tutta l’Italia del Sud, il castello occupa una superficie di oltre 10.000 metri quadrati ed è strutturato con quattro torri a cilindro poste esattamente nei confini angolari di questo maniero a pianta quadra.
La sua costruzione risale all’epoca normanna, nell’XI secolo, quando venne demolit un precedente edificio per dare spazio alla struttura difensiva.

Un recente restauro ha evidenziato la presenza di alcuni materiali utilizzati già in periodo greco e anche il ritrovamento di una chiesa bizantina lasciano supporre che in precedenza potesse esserci l’acropoli di Siberene proprio dove oggi ammiriamo il Castello.

Da ammirare, al suo interno, i saloni decorati a stucchi con una serie di affreschi in stile barocco mentre, prima di accedervi, prestate attenzione allo stemma degli Sculco posto sulla porta di ingresso. Nell’androne avrete invece modo di ammirare lo stemma dei Carafa.

Attualmente il castello è la sede del Museo di Santa Severina che ospita numerosi reperti ritrovati dopo gli scavi eseguiti anche al di fuori dei confini cittadini. E’ inoltre sede anche di alcune mostre d’arte temporanee oltre che del Centro Documentazione Studi Castelli e Fortificazioni Calabresi.

La Cattedrale di Santa Severina

Cosa vedere a Santa Severina

Quasi esposta in maniera frontale al Castello, la Cattedrale si affaccia sulla meravigliosa piazza cittadina denominata ‘Il Campo’.
La sua costruzione risale agli ultimi anni del ‘1200 per opera dell’arcivescovo Ruggero di Stefanuzia. Quella che oggi possiamo ammirare deriva da una serie di lavorazioni e ristrutturazioni avvenute nel corso dei secoli.

Prima di accedervi ammirate il portale, l’unica parte risalente al progetto originario, e la facciata, realizzata invece in epoca più recente dal Berlingieri nel 1705, come avrete modo di leggere nell’epigrafe posta su di essa.
Al suo interno prestate attenzione al crocefisso in legno posto nella prima navata che pare essere l’ultima reliquia appartenente al periodo bizantino ma che altri invece datano al 1400.

Da vedere anche l’altare maggiore, costruito in marmo calabrese e ricostruito nel 1766 come riporta la lapide posta sul retro con l’indicazione, in numeri romani, dell’anno. Alzate ora la testa per dare uno sguardo al soffitto, a cassettoni lignei intarsiati.

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Cattedrale di Santa Severina

Altre cose da vedere a Santa Severina

Cosa vedere a Santa Severina

Nelle poche strade cittadine del borgo di Santa Severina merita una visita il Battistero, quello che a oggi rimane l’unico praticamente integro dal periodo bizantino. Al suo interno meritano di essere visitati gli affreschi del X-XII secolo.

Santa Severina è un concentrato unico di beni artistici, monumentali, culturali e una visita del borgo non può essere conclusa senza visitare il Monastero della Madonna della Calabria. Un tempo il monastero era posto nella frazione Antilia e attualmente è in fase di ristrutturazione.
Voluto dai normanni e tutelato dall’imperatore Federico II di Svevia, è stato in passato poi trasformato in antico palazzo baronale.

Prima di lasciare Santa Severina recatevi alla chiesa dell’Addolorata di Santa Severina, edificio religioso costruito nel 1036 e oggi purtroppo in pessime condizioni a causa del suo inutilizzo. La storia ricorda come in passato questa dovesse essere la vecchia Cattedrale e come questa sia una ulteriore dimostrazione del dominio bizantino della Calabria.

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Gallicianò, il borgo greco della Calabria

Come raggiungere Santa Severina

Cosa vedere a Santa Severina

Dall’A1 proseguite fino allo svincolo della Salerno-Reggio Calabria dove entrerete nella A30.
Seguite le indicazioni di E45/A3 Reggio Calabria e raggiungete l’uscita di Cosenza.
Proseguite sulla SS 107 fino all’indicazione di Crotone dove la strada si biforca assumendo il nome di SS 107 Bis. A questo punto la SP 25 vi porterà direttamente a destinazione.


 


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