Guida a Libreville, la capitale tra le più costose al mondo

Libreville, la città libera capitale del Gabon


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Cosa vedere a Libreville,
la capitale tra le più costose al mondo

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Cosa vedere a Libreville, mappa
© Apple Maps

icona-articoloLibreville è la capitale del Gabon, una città moderna e decisamente costosa, in netto contrasto con il contesto africano a cui siamo normalmente abituati. Libreville si presenta come una città caratterizzata da una buona offerta di servizi ed infrastrutture e strade abbellite da ampia viali alberati. Ai tempi della schiavitù qui venivano mandati gli schiavi affrancati, e da questo le deriva il nome che significa proprio città libera, mentre dopo la colonizzazione da parte degli europei, il Gabon ottenne l’indipendenza dalla Francia nel 1960.

L’impostazione urbana e l’architettura locale conservano traccia dello stile francese e la stessa Libreville è ironicamente chiamata la Parigi d’Africa soprattutto a causa dei costi esosi che caratterizzano lo stile di vita locale.

 

Cosa vedere a Libreville

Libreville, veduta mare

Visitando la città ci sono mete imperdibili grazie alle quali imparare di più sulla storia locale e sull’arte dei luoghi.

Iniziamo a scoprire la città dalla chiesa di St. Michel, un capolavoro architettonico caratterizzata dalle sue 31 colonne di legno che raffigurano varie scene bibliche. La sua realizzazione è opera di un artigiano locale non vedente. Di altro genere il Palazzo Presidenziale, riconoscibile per le sue decorazioni in marmo italiano e le varie colonne greche. Per la sua costruzione sono stati spesi oltre 800 milioni di dollari ed è assolutamente vietato sia visitarlo che fotografarlo. Con meravigliosi colori è invece la struttura del Ministero delle Foreste e dell’Ambiente a simboleggiare la natura e la cultura del Gabon che recentemente sta assumendo il ruolo di attrazione tra le più fotografate della città.

 

Boulevard Triomphal

Cosa vedere a Libreville, Boulevard Triomphal

Uno dei viali più importanti di Libreville è il Bd. Triomphal, luogo ideale anche per una passeggiata grazie alla presenza di tutti gli edifici governativi e dei principali monumenti Il boulevard è anche il luogo dove sono collocati gli hotel di categoria superiore a cui si intramezzano numerosi ristoranti e supermercati, oltre a negozi e spesso bancarelle. Tra le attrazioni di Bd. Triomphal citiamo il Centro Culturale Francese, il Ministero delle Miniere e della Benzina, il Ministero delle Foreste e dell’Ambiente, il Ministero dell’Economia, il Ministero delle Foreste, il Senato, la Banca Centrale e tanto altro ancora.

Interessante può essere anche una visita al Ndzang Nzè, il mercato di Lalala, dedicato principalmente ai prodotti agricoli, alla carne e al pesce. Proprio la carne rappresenta un prodotto particolare perché i visitatori possono assistere alla macellazione di animali come antilopi e gazzelle, scimmie e serpenti. I Giardini Peyrie ed il Village des Artisans sono altre mete da non trascurare anche solo per apprezzare l’atmosfera che si crea al tramonto quando le passeggiate diventano incredibilmente suggestive.

 

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Spiagge e parchi nazionali

Cosa vedere a Libreville, spiaggia con bandiera del Gabon

Allontaniamoci dal centro di Libreville per raggiungere la costa e Cap Santa Clara con le sue numerose e belle spiagge. Se preferite potreste invece dirigervi verso Point Denis per visitare il Parco Nazionale Pongara ed i suoi 930 chilometri quadrati intorno al fiume Komo, con mangrovie spiagge selvagge e paludi d’acqua dolce.  Meta ideale degli amanti della natura, il Parco si caratterizza per una straordinaria varietà di vegetazione, nella quale vivono molte specie animali, come tartarughe, uccelli, elefanti e gorilla, che qui trovano un habitat perfetto. 

Esploriamo al meglio l’area verde partecipando a uno dei safari fotografici nel bosco o nella savana e scoprire anche altre aree protette come i Parchi Nazionali Akanda, Plateaux Bateke, Ivindo, Loango, Lope, Mayumba, Minkebe, Montes Crystal, Mwagneed il Waka che ospita la foresta pluviale del Chaillu Massif e le ripide pareti della Valle Ikobey. 

Ultimo aggiornamento 1 Luglio 2021


 

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