Lhasa, cosa vedere nella capitale del Tibet

Lhasa, cosa vedere nella capitale del Tibet, la regione autonoma della Cina, situata al confine con il Nepal. Tra le cose da vedere a Lhasa segnaliamo il noto Palazzo del Potala, diviso in due principali complessi, il Palazzo Rosso e il Palazzo Bianco. Tra le cose da visitare a Lhasa ricordiamo il Tempio Jokhang, tra i più antichi del Tibet, il Monastero di Sera, tra i più importanti di Lhasa, e le Università monastiche del Tibet. Tra le attrazioni di Lhasa annoveriamo la Barkhor Street, una delle strade più antiche della città e il Lago Namtso, il secondo lago salato per estensione in Cina. Ecco cosa vedere a Lhasa.

Lhasa, il viaggio spirituale nel
Buddismo Tibetano

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La capitale del Tibet, Lhasa, si trova a 3.650 metri di altitudine ed è il centro della politica, dell’economia e della cultura del Tibet.
In lingua tibetana Lhasa può essere tradotta come Terra di Buddha o Trono di Dio e già qua si comprende come la città sia tra le più importanti della regione autonoma della Cina.
Con i suoi poco più di 230.000 abitanti, Lhasa si trova sul fondovalle del fiume Kyichu, affluente del Brahmaputra. Capitale della regione autonoma dal 1642, dopo la costruzione della residenza del quinto Dalai Lama, Lhasa è considerata la città sacra.

Cosa vedere a Lhasa, capitale del Tibet

Barkhor Street

Visitare Lhasa, cosa vedere nella capitale del Tibet, la Barkhor Street

Siamo nel fulcro della città dove troviamo una delle cose da vedere a Lhasa, la Barkhor Street, una delle strade più antiche che conduce ad una serie di attrazioni da visitare a Lhasa.
La Barkhor Street circonda il tempio di Jokhang, la cui costruzione pare risalire al 647 per volontà del primo re tibetano Songtsen Gampo. Inizia proprio con questo tempio la notorietà di Lhasa, che da quel momento viene conosciuta da migliaia di pellegrini buddisti, tutti pronti ad affrontare il viaggio spirituale verso il tempio.
Ancora oggi non è raro trovare qualche pellegrino intento a percorrere la Barkhor Street, dopo aver fatto qualche centinaia di km, per raggiungere la loro meta finale.

Anche se la via non è tra le più grandi di Lhasa, riesce ad accoglie ogni giorno i migliaia di turisti intenti a passeggiare tra negozi di souvenir e di reliquie religose.

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Palazzo del Potala

Visitare Lhasa, cosa vedere nella capitale del Tibet, il palazzo di Potala

Il nostro itinerario attraverso le cose da vedere a Lhasa, la capitale del Tibet, prosegue nel Palazzo del Potala. Simbolo per eccellenza della località, il Palazzo del Potala è una delle strutture storiche più imponenti e situati più in alto di tutto il pianeta. 

Oggi dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, il Palazzo del Potala è adibito a residenza dei Dalai Lama. L’attuale Dalai Lama, il 14° e in carica tutt’ora, Tenzin Gyatso, è stato costretto a chiedere l’asilo politico nella vicina località di Dharamshala in India nel 1959, a seguito dell’invasione cinese a Lhasa. Nel 1989 Tenzin Gyatso ha ricevuto il Premio Nobel per la pace per il fatto che nella sua lotta per la liberazione del Tibet ha adottato il rifiuto della violenza, preferendo ricercare soluzioni pacifiche basate sulla tolleranza e il rispetto reciproco.

Non ci sono le testimonianze dell’inizio della costruzione del Palazzo del Potala. Ciononostante una leggenda locale narra che nel 7° secolo, l’allora re tibetano Songtsen Gampo, ha costruito un palazzo di 9 piani con un migliaio di stanze sulla collina rossa, come dono per il matrimonio alla principessa Wen Cheng. 

Oggi il Palazzo del Potala è la principale attrazione di Lhasa nonché simbolo culturale del Tibet. Il complesso è suddiviso in due principali strutture: il palazzo rosso, al centro, ed il palazzo bianco, ai lati. 

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Palazzo Rosso

Visitare Lhasa, cosa vedere nella capitale del Tibet, il palazzo Rosso del complesso Palazzo del Potala

Il Palazzo Rosso è la struttura centrale del complesso del Palazzo del Potala. Adibito interamente allo studio religioso ed alle preghiere buddhiste, il Palazzo Rosso si presenta con una colorazione rossastra, scelta per simboleggiare la maestosità ed il potere che il Palazzo del Potala aveva, ed ha, nel mondo.

La struttura del Palazzo Rosso è composta da alcune aree totalmente separate tra loro, collegate unicamente da un labirinto di corridoi che percorrono l’intero palazzo. Ampia circa 700mq, la Great West Wall è la più grande sala presente nel Palazzo Rosso, facilmente riconoscibile per i caratteristici murales che adornano le pareti interne.

Da non perdere anche la Grotta del Dharma e la Cappella del Santo, le uniche costruzioni conservate risalenti al 7° secolo. All’interno della Grotta del Dharma sono esposte imponenti e dettagliate sculture raffiguranti il re Songtsen Gampo e la principessa Wen Cheng.

Palazzo Bianco

Visitare Lhasa, cosa vedere nella capitale del Tibet, il palazzo Bianco della struttura del Palazzo del Potala

Il Palazzo Bianco è il complesso di strutture unificate posto ai lati del Palazzo del Potala. Storicamente il Palazzo Bianco ospitava gli uffici amministrativi del governo tibetano ed era la residenza ufficiale del Dalai Lama. In questo caso, la colorazione bianca serve per trasmettere pace e tranquillità.

Sede di alcuni degli eventi storici più importanti legati alla cultura buddhista, la Great East Hall è una tappa imperdibile all’interno del Palazzo Bianco, sita al quarto piano ed ampia circa 710mq. Proseguendo verso i piani superiori troviamo aree residenziali ed uffici governativi. Al settimo piano, invece, troviamo alcune delle aree che storicamente venivano maggiormente utilizzate dai Dalai Lama.

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Tempio Jokhang, Lhasa

Visitare Lhasa, cosa vedere nella capitale del Tibet, il Tempio Jokhang

Il Tempio Jokhang di Lhasa è il tempio buddista più importante della città, inserito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO nel 2000.

Costruito nel 647, il Tempio Jokhang nasceva con l’obiettivo di mettere in maggior risalto l’importanza di Lhasa nel territorio tibetano, quando ancora gli abitanti vivevano nelle tende. Originariamente il Tempio Jokhang comprendeva unicamente otto santuari. Nei secoli a venire le dinastie Ming (1368 – 1644) e Qing (1644-1911) ampliarono notevolmente il complesso, sino a renderlo imponente come lo possiamo ammirare oggi.

Il complesso del Tempio Jokhang si presenta prevalentemente in legno, sviluppato su 4 piani e coronato da decorazioni dorate sul tetto. Il tempio è inoltre un’esempio architettonico quasi unico nel suo genere, in quanto unisce gli stili architettonici tipici del Tibet e a quelli del Nepal.

Altrettanto affascinante è la piazza frontale, in cui sono conservare due stele: la prima simboleggia l’alleanza stipulata secoli fa tra il re del Tibet e l’imperatore Tang, la seconda, invece, è un memoriale per la lotta contro il vaiolo, che ha falciato la quasi totalità degli abitanti tra il 18° ed il 19° secolo.

La sala centrale, nonché la principale, del Tempio Jokhang è tra le costruzioni più antiche tutt’oggi conservate in ottimo stato non solo di Lhasa, ma di tutta la Cina, in quanto risale a quasi 1500 anni fa. A coronare l’ingresso troviamo la caratteristica ruota del Dharma, affiancata da due cervi. Ai lati del corridoio sono esposti numerosi dipinti raffiguranti il Tempio Jokhang dal 7° secolo in poi.  

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Lago Namtso

Visitare Lhasa, cosa vedere nella capitale del Tibet, il lago Namtso

Ogni viaggio in Tibet viene definito completo dopo la visita al Lago Namtso, il secondo lago salato per estensione in Cina. Situato a 150 km da Lhasa, il Lago Namtso attira ogni anno migliaia di turisti anche per un altro suo record: è il lago salato situato più in alto del mondo.

Definito come uno dei 5 laghi più belli della Cina secondo National Geographic, il Lago Namtso ha ispirato i più importanti personaggi buddisti della storia, tant’è che rappresenta un luogo che ogni credente buddista dovrebbe visitare almeno una volta nella vita.

Visitare il Lago Namtso può risultare abbastanza complicato. Essendo situato all’altitudine di 4700 metri, è necessario essere ben preparati fisicamente per riuscire a recarvici e sopportare l’aria rarefatta.

Una volta raggiunto il lago ci si trova dinnanzi ad uno scenario spettacolare, un contorno di montagne innevate che vengono riflesse nell’acqua color blu intenso misto turchese.

Università monastiche del Tibet

Monastero di Sera

Visitare Lhasa, cosa vedere nella capitale del Tibet, il Monastero di Sera

Situato nella periferia settentrionale di Lhasa, ai piedi del colle di Tatipu, il Monastero di Sera è uno dei più noti edifici religiosi presenti nella capitale del Tibet.

Inserito per diritto nella guida turistica di Lhasa, il Monastero di Sera è dedicato alla Gelugpa, un ramo del buddismo tibetano. Risalente al 1419, il Monastero porta il nome di Sera per celebrare la collina ricoperta di rose selvatiche, note appunto come sera.

La nostra guida su cosa vedere a Lhasa vi accompagna in uno dei più grandi complessi religiosi del Tibet, che ricopre un’area complessiva di circa 28 acri, corrispondenti a 115.000 chilometri quadrati.

L’intero complesso del Monastero di Sera è ricoperto da magnifiche decorazioni, tra cui scritture realizzate in polvere d’oro, pittoresche sculture e murales raffinati che ricoprono le pareti interne.

Zhacang

Il Zhacang è il termine con cui si indica un’area dedicata agli studi buddisti. Ogni monaco o aspirante monaco si reca numerose volte ad un Zhacang per studiare i testi sacri e per apprendere le conoscenze legate alla cultura buddista.

All’interno del Monastero di Sera troviamo tre Zhacang differenti: Me Zhacang, Je Zhacang e Ngaba Zhacang. Il più antico, il Me Zhacang, risale al 1419 e si presenta per gran parte affrescato. 

Coqen

Il Coqen del Monastero di Sera è un grande edificio sviluppato su 4 piani nella zona nord-orientale del complesso. Al suo interno troviamo un’ampia sala riunioni, sorretta da 125 pilastri, dentro cui si tengono numerosi riti buddisti.

Ampia circa 2000 mq, la sala riunioni presente all’interno del Coqen ospita cinque cappelle, ognuna delle quali creata per venerare un determinato personaggio religioso: Maitreya, Sakyamuni, Arhats, Tsong Khapa e Kwan-yin. All’interno del Coqen sono ospitati 105 dei 108 volumi originali del Canone Buddhista, rigorosamente scritto in tibetano e dal valore inestimabile.

Kamcun

Concludiamo il nostro viaggio presso il Monastero di Sera attraverso i Kamcun, un piccolo dormitorio dove i monaci soggiornano e cenano. Il Monastero di Sera ospita 33 Kamcun, accumunati da un cortile centrale e da diverse grandi sale dove leggere la dottrina e seguire lo stile di vita ascetico e totalmente dedicato al proprio credo. 

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Monastero di Drepung

Visitare Lhasa, cosa vedere nella capitale del Tibet, il Monastero di Drepung

Il Monastero di Drepung è situato a circa 5km dalla periferia occidentale della città di Lhasa, sviluppato lungo il lato orientale del monte Gambo Utse. Il Monastero di Drepung è particolarmente noto per essere il più importante per il Gelugpa del buddismo tibetano.

La seconda Università Monastica del Tibet, il Monastero di Drepung, ricopre un’area complessiva di 250.000 mq ed ospita un numero complessivo di circa 7700 monaci.

Fondato nel 15° secolo, il Monastero di Drepung è stato il tempio principale dei Dalai Lama nel tardo medioevo. Anche il Monastero di Drepung ospita numerosi Kamcun, che vengono affiancati da 4 Zhacang differenti.

Da non perdere il Ganden Potrang, sito nell’angolo sud-occidentale del complesso, costruito nel 1530 ed adibito a residenza ufficiale del secondo, terzo, quarto e quinto Dalai Lama.

Monastero di Ganden

Visitare Lhasa, cosa vedere nella capitale del Tibet, il Monastero di Ganden

Il Monastero di Ganden è l’ultima delle tre Università Monastiche presenti nelle vicinanze di Lhasa. Situato sul monte Wangbur, lungo la riva meridionale del fiume Lhasa, ci troviamo a circa 50km di distanza dalla città. Ci troviamo a circa 3800 metri sul livello del mare dove troviamo uno dei primi, nonché tra i più grandi, monasteri buddisti in Tibet.

L’importanza religiosa, artistica e culturale ha portato Ganden ad essere considerato uno dei patrimoni del Tibet e si trova sotto la speciale protezione dello Stato. Il Monastero è stato gravemente danneggiato durante la rivolta tibetana del 1959 e solo a partire dal 1980 la Cina ha stanziato i fondi per la sua ricostruzione. Ora il complesso è noto come uno dei “Tre grandi templi“, insieme al Monastero di Sera e al Monastero di Drepung.

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