Cosa vedere a Lecco, Lombardia

Lecco, Lombardia | Cosa vedere a Lecco


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Cosa vedere a Lecco, Lombardia

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Cosa vedere a Lecco, mappa
Mappa di Lecco | © Yandex maps

icona-articoloLecco, la città manzoniana per eccellenza, uno dei capolavori urbani della Lombardia e simbolo assoluto dell’eleganza italiana. Lecco è uno dei due capoluoghi bagnati dalle acque del Lago di Como, posta sul ramo orientale. È una città di medie dimensioni, popolata da meno di 50 mila residenti, ed è una delle punte del cosiddetto Triangolo Lariano. Da sempre è un punto di riferimento di primaria importanza per il crocevia con la Valtellina, che le permise di guadagnare notorietà e di attirare commercianti da tutta Europa per la sua florida economia.

Per lungo tempo è stata quasi subordinata a Como che da sempre ha avuto un ruolo da protagonista nel turismo legato al bacino lacustre. Negli ultimi anni si ha avuto invece una inversione di tendenza e anche Lecco è entrato di diritto tra le località turistiche del Lario. Molte sono le seconde case di milanesi ma anche di altre località della Lombardia che la prediligono per i suoi costi, inferiori rispetto alle sponde comasche. Ecco quindi cosa vedere a Lecco.

 

Cenni storici

Cosa vedere a Lecco, centro storicoLecco è la città protagonista de  I Promessi Sposi, il capolavoro firmato da Alessandro Manzoni. Sebbene al mondo intero sia nota per essere sede degli eventi dello storico romanzo, Lecco vanta una storia medievale avvincente, che ci permette di conoscerne il presente.

Le sue origini risalgono al periodo romano ma la sua notorietà arrivo molto dopo. Fu infatti per mano di Azzone Visconti e della Signoria di Milano che Lecco iniziò ad avere una discreta importanza dopo che per lungo tempo, Alto Medioevo compreso, era relegata a borgo secondario. La sua posizione, a metà strada tra Milano e la Valtellina, la resero anche commercialmente importante. Con la morte del duca Filippo Maria Visconti, nel 1447, a Milano venne proclamata l’Aurea Repubblica Ambrosiana. Al vertice per il controllo della difesa del neo stato vi fu Francesco Sforza, divenuto successivamente Duca di Milano e ricordato per aver contribuito all’ampliamento del Castello Sforzesco. In contemporanea la Repubblica di Venezia aveva ambizioni espansionistiche e gli scontri nel territorio divennero inevitabili.

Alla morte, senza eredi, di Francesco II Sforza, nel 1535, il ducato venne governato dagli spagnoli, fino all’inizio del XVIII secolo. Lo stesso periodo è quello scelto da Alessandro Manzoni per l’ambientazione del suo romanzo. È ricordato come uno dei più duri periodi della storia per l’intero territorio lombardo. Nel 1630 la città di Lecco viene flagellata dalla peste e le tasse sui beni di primo consumo si alzarono alle stelle. Dopo la parentesi degli Asburgo durata fino al 1700, la città venne governata dall’Austria, che affermò la propria signoria su tutta la Lombardia per circa 150 anni, interrotto unicamente per l’ascesa rivoluzionaria di Napoleone, alla fine del secolo.

Con la vittoria napoleonica venne creata la Repubblica Cisalpina, con capitale Milano, rimanendo tale fino alla creazione del Regno Lombardo-Veneto, governato dagli austriaci. La città seguì poi le sorti del territorio sino all’Unità d’Italia, che ricordiamo essere avvenuta nel 17 marzo del 1861.



 

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Cosa vedere a Lecco

Cosa vedere a Lecco, panorama sul centro storico

Città colorata e ricca di tesori, Lecco è una destinazione imperdibile durante un viaggio in Lombardia. Piuttosto tranquilla, la sera si vivacizza con una movida interessante, grazie ai tanti locali presenti in città. Scopriamo quindi cosa vedere a Lecco.

 

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I luoghi manzoniani

Cosa vedere a Lecco, monumento ad Alessandro Manzoni
Cosa vedere a Lecco, monumento ad Alessandro Manzoni

Iniziamo a scoprire cosa vedere a Lecco iniziando proprio dai luoghi manzoniani. La scelta del Manzoni di ambientare qua il suo romanzo più noto non fu casuale: la famiglia paterna era infatti proprio originaria di Lecco e qua si trovava una delle loro proprietà, la Villa Manzoni. Ubicata a Caleotto, poco distante dal centro storico, Villa Manzoni fu la casa natale dello scrittore e qui visse i suoi primi anni di vita. La residenza, poi venduta agli inizi dell’Ottocento, oggi è sede del Museo Manzoniano e della Galleria Comunale, con numerose tele realizzate da pittori lombardi.

Sono altre tuttavia le attrazioni legate alla figura del Manzoni presenti a Lecco. Fate una passeggiata fino a raggiungere il Tabernacolo (→ Corso Promessi Sposi, 28), il luogo dove Don Abbondio incontra i bravi oppure recatevi nella frazione di Olate per visitare la Chiesa dei Santi Vitali e Valeria che, secondo tradizione, fu quella in cui Renzo e Lucia si sposarono. Sempre a Olate si può individuare presunta casa di Lucia anche se essendo abitazione privata non è possibile accedervi ma dall’esterno è riconoscibile il cortile nel cui Lucia correva verso Renzo. Quella che però è la tradizionale casa di Lucia si trova ad Acquate e oggi ospita un ristorante e l’accesso è consentito solo ai clienti. Il Convento di Fra Cristoforo si trova invece nell’omonima Piazza Fra Cristoforo e il Palazzo di Don Rodrigo si trova invece in via Dello Zucco. Per concludere merita spostarsi a Vercurago, piccolo comune posto a pochi a sud dal centro di Lecco, per visitare invece il Castello dell’Innominato.

 

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Basilica di San Nicolò

Cosa vedere a Lecco, la Basilica di San Nicola

Dopo aver passato in rassegna tutti i luoghi cari al Manzoni, dedichiamoci ora a scoprire le altre cose da vedere a Lecco. Tra i più importanti simboli della città annoveriamo la Basilica di San Nicola, intitolata al santo patrono.

Le origini della Basilica risalgono al 1774 e la sua struttura è un pregevole esempio di stile neoclassico. Le sue fondamenta sono state erette sul sito di una preesistente chiesa risalente al Duecento. All’interno la struttura si compone di tre navate, con varie cappelle laterali, mentre le pareti vantano vari affreschi di scuola giottesca, tra cui l’Annunciazione e la Deposizione. Dell’originale chiesa del XIII secolo è conservata unicamente la cappella del battistero, che ospita una fonte battesimale del XVI secolo.



Punto di riconoscimento fondamentale della Basilica di San Nicola è il suo campanile, soprannominato Il Matitone, che con i suoi 96 metri è tra i più alti di tutta Europa.
A partire dal 2015, grazie a un gruppo di volontari della parrocchia, intenti a valorizzare il monumento, offrono visite organizzate nei sotterranei del torrione, nella loggia campanaria e nella balconata, da cui si gode di un panorama spettacolare sulla città.

 

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Link-uscita icona  La guida della Basilica di San Nicolò di Lecco

Il Ponte Azzone Visconti

Cosa vedere a Lecco, Il Ponte Azzone Visconti

Altro simbolo da inserire tra le cose da vedere a Lecco è il è il Ponte Azzone Visconti, meglio noto come Ponte Vecchio. Costruito nel 1338, il ponte fu realizzato per collegare Lecco con la Valsassina e il Ducato di Milano, fondamentale per lo sviluppo della città, in quanto si trattò del primo ponte per l’attraversamento del fiume Adda. Nelle sue origini il Ponte Azzone Visconte aveva alle due estremità altrettante torri difensive con tanto di ponte levatoio mentre nel lato di Lecco la torre era staccata dalla terraferma grazie a un canale. Numerose le modifiche nel tempo, oggi dell’originale Ponte Vecchio è rimasta solo la struttura principale. Le torrette e i tre ponti levatoi sono stati eliminati nel medioevo e nel XIX secolo venne totalmente rimaneggiato per venir adattato alle moderne esigenze stradali.

 

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A passeggio per le vie di Lecco

Cosa vedere a Lecco, il centro storico

In città merita visitare la Torre Viscontea, anch’essa di fattura trecentesca, ubicata in Piazza XX Settembre. Essendo ubicata in un angusto punto, incastonata tra le casette, può risultare complicato individuarla. In passato la Torre era integrata nel Castello Visconteo e delimitava le mura difensive. Oggi, invece, la Torre Viscontea è adibita a piccolo centro espositivo, con varie mostre temporanee che periodicamente occupano le sue sale.

Le vie di Lecco sono inoltre ricche di monumenti di inestimabile valore. Il più importante è senz’altro quello di Alessandro Manzoni, ma meritano attenzione anche quelli di Antonio Stoppani, personaggio simbolo della geologia italiana, Mario Cermenati, fondatore dei Musei Civici, e Giuseppe Garibaldi.

In alcuni giorni è inoltre possibile visitare il campanile della Basilica di San Nicolò, che permette di godere di uno splendido panorama sulla città di Lecco.
Imperdibile, infine, il Palazzo delle Paure, sede della Galleria d’Arte Contemporanea e dell’Osservatorio Alpinistico Lecchese.



 

I consigli delle nostre guide

OneMag - Guide / Esperti | Sophie Pisani
Sophie Pisani

Non ho proprio dubbi: i laghi del Nord Italia (in Lombardia in particolare) sono tra i più belli al mondo. Affascinanti, eleganti, sfarzosi al punto giusto e attraenti. Le star di Hollywood (non solo George Clooney) devono attraversare un continente e un oceano. Noi, invece, li abbiamo a due passi da casa.
Sono perfetti per ogni genere di viaggio: gite ed escursioni giornaliere, weekend romantici (ne abbiamo parlato su Sirmione), vacanze di lunga durata e perfino come mete di villeggiatura.
Potrei continuare per ore a parlare dei grandi laghi italiani!

 

Il Palazzo Belgiojoso, il polo museale di Lecco

Cosa vedere a Lecco, Palazzo Belgiojoso e i musei di Lecco
Cosa vedere a Lecco, Palazzo Belgiojoso e i musei

Concludiamo la nostra passeggiata tra le cose da vedere a Lecco spostandosi nel Corso Giacomo Matteotti dove al numero civico 32 troviamo il → Palazzo Belgiojoso, il polo museale della città. Siamo nel rione di Castello di Lecco ed è uno storico edificio di fattura settecentesca, oggi sede di tre differenti interessanti musei. Parliamo del Museo Archeologico, del Museo di Storia Naturale e del Museo Storico, a cui si aggiunge il Planetario. Tra i tanti oggetti esposti è presente la riproduzione del temibilissimo Lariosauro, il corrispettivo del mostro di Lochness del Lago di Como.

Il Palazzo Belgiojoso gode anche di uno splendido giardino, riqualificato e rimaneggiato nel 2017, perfetto per godersi attimi di relax tra una visita e l’altra.

Ultimo aggiornamento 21 agosto 2021


 

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