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Le Isole Comore, l’Africa Orientale

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Mappa delle Isole ComoreIcona articoloL’Oceano Indiano è un vero paradiso per gli amanti delle spiagge. E’ proprio qua che troviamo la Unione delle Comore, più semplicemente note come Isole Comore.
Nel territorio dove hanno sede anche le Seychelles e il Madagascar, giusto per citare solo alcune delle perle di sogno e relax, le Isole Comore sono un arcipelago composto da tre isole: le Grandi Comore, Mohéli, Anjouan. Esiste anche una quarta isola, quella di Mayotte, che però non vuole rendersi indipendente dalla Francia, quindi non identificabile come isola territoriale.

Una meta quasi del tutto inesplorata ma con una vocazione turistica in forte aumento. Il nome dell’arcipelago è traducibile in Isole dei Profumi o ancora Isole della Luna. Una volta raggiunte sarete accolti da un territorio ricco di piante profumate e sarà semplice comprendere come il territorio risenta delle influenze dei suoi precedenti dominatori, principalmente arabi ed europei. Sono stati proprio gli europei a colonizzarle, soprattutto olandesi, francesi, inglesi e portoghesi. Ecco perché l’architettura, con qualche nota araba, è prevalentemente europea. La classica nota africana è quasi del tutto assente.

La principale fonte di sostentamento non è il turismo, ancora troppo poco sviluppato per generare una economia, ma è l’agricoltura. Scegliere le Isole Comore come meta di vacanza significa scoprire l’accoglienza più pura del popolo africano, pur viziato da un forte stile francese, lo stesso che ha evitato che la quarta isola, la Mayotte, diventasse indipendente.

Cenni storici

Le Isole Comore, Moroni
Il Porto di Moroni, capitale delle Isole Comore

Disabitate per lungo tempo, i suoi primi abitanti hanno iniziato timidamente a viverci solo dal VI-VII secolo. Erano popoli africani in cerca di nuovi territori dove stanziarsi, senza un preciso scopo se non quello di trovare un nuovo alloggio per varie tribù il cui unico scopo era vivere in tranquillità.
Cosi fu fino al IX secolo quando sulle terre sbarcarono i primi colonizzatori, gli arabi shirazi, che senza difficoltà sottomisero la popolazione, non abituata a difendersi contro possibili invasori.

Gli arabi rimasero a lungo su quelle che oggi conosciamo come Isole Comore, adeguando il loro stile di vita a quello degli africani che fino ad allora avevano qui vissuto. Furono gli europei che stravolsero la loro tranquillità, pronti a conquistare un territorio che per loro era base strategica commerciale. I nuovi coloni arrivati erano infatti intenzionati a creare un ponte di collegamento verso il Sud dell’Africa ma soprattutto l’India e Golfo Persico.
Il XIX secolo fu quello che più di ogni altro stravolse l’equilibrio dei suoi abitanti con l’arrivo dei francesi che presero il controllo. A differenza degli altri popoli, i francesi non vennero con altri scopi se non quello di sfruttare il territorio. Solo il 6 Luglio del 1975 il territorio ottenne la sua indipendenza con oggi una popolazione mista tra africani, europei e arabi.

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Le Isole Comore

Le Isole Comore, veduta

Le Grandi Comore, Njazidja, è l’isola principale ed è quella che ospita il capoluogo Moroni.
E’ l’isola in assoluto più frequentata turisticamente, grazie anche al suo aeroporto che la connette con il resto del mondo e, grazie alla capitale, è anche il luogo da scegliere se si vuole respirare la tipica cultura locale. Moroni è il luogo dove trovare i negozi di souvenir e di artigianato classico con i suoi ristoranti e i locali dove sorseggiare un drinks, acquistare oggetti di artigianato nei mercati locali. Da qui si può spostarsi per visitare il Karthala, il vulcano dell’isola ancora in attività.

Le altre due isole, Nzwani e Mwali, sono più selvagge e ancor meno conosciute turisticamente. La Nzwani, nota anche come l’isola Anjouan, è visitata generalmente come escursione per praticare snorkeling, grazie a una meravigliosa barriera corallina. Qui ha sede la città di Mursamudu e sempre su questa porzione di isola troviamo il Parco del Monte Ntringui, principale attrazione naturale insieme alla cascata di Tratringa.
Mwali, ovvero l’isola di Mohèli, è invece nota per il suo parco marino, visitabile in barca o in immersione.

Facile quindi comprendere come le Isole Comore è un territorio da privilegiare, oltre per le sue spiagge, per la sua natura. Imperdibili le specie animali tipiche, alcune probabilmente mai viste altrove, come il pipistrello gigante o la tartaruga marina. Se invece siete escursionisti, programmate una salita proprio sul Karthala, 2300 metri di altitudine dove ha sede il vulcano delle Grandi Comore.

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Dove dormire alle Comore

Isole Comore, veduta

Con un approccio turistico cosi recente è facile comprendere come lo standard qualitativo non abbia ancora raggiunto i livelli occidentali a cui siamo abituati. La grande maggioranza degli alberghi e dei resort sono presenti su Grande Comore e sono strutture relativamente economiche e spartane. Pur esistendo strutture a quattro stelle, i livelli di comfort sono piuttosto distanti da quelli continentali.

Tra le strutture più lussuose troviamo il Golden Tulip Grand Comore di Moroni che dispone di bungalow fino ad arrivare alle camere superior vista mare; il Moheli Laka Lodge, sempre a Moroni, che nonostante le sue tre stelle offre una superlativa suite vista mare di oltre 40 metri quadri posta proprio di fronte alla spiaggia.

Qualunque sia la vostra decisione in materia, ricordate che – come per le Seychelles e il Madagascar – il periodo migliore per visitare le Isole Comore va da Giugno a Ottobre, in quanto da Novembre a Maggio siamo nel periodo delle piogge, assolutamente sconsigliato per pianificare una vacanza.

Ultimo aggiornamento: 17 Dicembre 2020


 

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