Le città dell’Alaska, guida allo stato più grande degli USA

Guida alle città dell'Alaska, i nuclei urbani di questo enorme territorio, il più esteso degli Stati Uniti, e con una popolazione che a stento raggiunge i 700.000 abitanti. Tra le città da visitare in Alaska citiamo Seward, località posta nella Resurrection Bay e nota anche per essere la base di partenza per i tour diretti al Kenai Fjords National Park. Tra le altre città dell'Alaska ricordiamo anche Kodiak, la città alaskana posta nell'omonima isola, Fairbanks, la seconda città più grande dell'Alaska e anche Sitka, la capitale durante il dominio russo. Ecco le città dell'Alaska.

Guida alle città dell’Alaska

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Lo stato più esteso e meno popolato d’America è l’Alaska, acquistato nel 1867 dagli americani per una spesa quasi ridicola. Nonostante un prezzo davvero incredibile, 7.200.000 dollari americani (oggi equivalenti a circa 122 milioni di $), l’Alaska venne ufficialmente ammessa nell’Unione molto dopo, solo nel 1959.

Parliamo di un territorio tra i più incredibili al mondo, vere e proprie distese di natura circondate da ghiacciai perenni e dove al suo interno è presente il Monte McKinley, oggi noto come Denali.
Il pregio di una vacanza in Alaska è quello di poter ammirare anche orsi grizzly, città che ancora oggi richiamano la storia russa, gli echi della corsa dell’oro e una serie di tradizioni culturali.

Le città dell’Alaska

Alaska, mappa

La popolazione dell’Alaska è frammentata in un territorio vasto 1.718.000 km², con poco più di 700.000 abitanti totali. Nonostante una significativa crescita degli ultimi anni, logico comprendere come nessuna città possa nemmeno lontanamente essere avvicinata a nessun’altra big city americana.
La sua capitale, Juneau, accoglie quasi 30 mila abitanti mentre Anchorage, la più abitata, a stento contiene 300.000 mila.

Seward

Alaska, Seward

Con circa 2.800 abitanti, la splendida Seward è indubbiamente una delle città da visitare in Alaska. Fiancheggiata dalle montagne del Kenai e posta nella Resurrection Bay, Seward è la tipica città dell’Alaska apprezzata dai turisti per essere la base di partenza per i tour diretti al Kenai Fjords National Park, anche se non è certo l’unica motivazione.

Seward non ha un vero museo, ma se si vuole approfondire la storia locale si potrà fare una tappa al Seward Community Library Museum, l’edificio che ospita libri, dipinti e altre icone della cultura del popolo dell’Alaska tra cui anche la bandiera originale che rappresenta lo stato, disegnata proprio a Seward.
Tra le tante attività nei dintorni di Seward immancabile l’appuntamento con il Fort McGilvray, il centro di comando statunitense durante la seconda guerra mondiale, allestito per difendersi dall’esercito giapponese, situato sulle Isole Auletine.

La storia di Seward inizia nel 1793 quando il commerciante russo Alexander Baranov vi si stabilì per realizzare il primo commercio di pellicce dell’Alaska. Furono gli americani, tuttavia, a dare un nome a questo che all’epoca era solo un piccolo anfratto di terra. La sua importanza storica e turistica gli permette di avere un buon sistema di connessione stradale con Anchorage, rendendola perfetta per essere visitata anche via terra.

Kodiak

Kodiak, Alaska

L’isola di Kodiak, con la sua omonima città, è una delle aree più sviluppate dell’Alaska sud-occidentale. Se il nome non vi è nuovo, probabilmente è perché l’assocerete all’orso Kodiak che in effetti qua ha il suo habitat naturale. L’orso bruno più grande al mondo, insieme alla pesca, completano la fortuna di un territorio da molti anni maggiormente turisticamente conosciuto.

La sua storia risale al 1763 quando l’esploratore russo Glotov trovò l’isola e fondò il primo insediamento urbano. Il turismo a Kodiak è particolarmente sviluppato proprio grazie alla fauna terrestre, come abbiamo visto, ma anche a quella marina, altrettanto interessante.
Passeggiando da queste parti avrete anche modo di ritrovare molte caratteristiche tipiche del suo passato russo, grazie alla presenza di chiese e musei che ricordano il suo trascorso. Proprio a Kodiak troviamo inoltre l’edificio russo più antico e presente negli Stati Uniti, il Baranov Museum, oggi noto come Kodiak History Museum.

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Come l’Alaska diventò americana

Sitka

Sitka, Alaska

Se vogliamo immergerci nella cultura russa dell’Alaska imperdibile è Sitka.
La sua fondazione è avvenuta nel 1799 dai russi che la chiamarono Novo-Arkhangelsk e ancora oggi, a distanza di secoli dalla sua vendita, numerose sono le icone russe qua presenti.
Tra le città da vedere in Alaska, Sitka ricopre anche una doppia ragione. E’ stata infatti la prima capitale dello stato, durante il periodo russo, e solo dopo l’acquisizione americana perse la sua posizione di centro amministrativo e commerciale dell’Alaska.
E’ anche qua che ogni anno, il 18 ottobre, si svolge l’Alaska Day Festival, organizzato proprio a celebrazione della giornata in cui il paese divenne americano.

Nonostante oggi non sia più capitale, Sitka è praticamente fondamentale da visitare, se si vuole esplorare la storia dell’Alaska.

Raggiungere Sitka, tuttavia, non è proprio semplice. Posizionata nell’Inside Passage, l’insieme di canali e fiordi che caratterizzano il Pacifico e che hanno origine dalla Columbia Britannica canadese, ogni città è affacciata sulla parte interna del sistema di canali. Tutte tranne proprio Sitka che, invece, è posta verso l’Oceano.
Non rimane altro che affidarsi all’aereo (anche Sitka come praticamente ogni città alaskana è dotata di aeroporto) oppure alla nave, anche se non tutte le crociere scelgono di fermarsi qua, vista la sua ‘scomoda’ posizione. Questa seconda alternativa, sicuramente più lunga, offre anche la possibilità di praticare il whale watching, ovvero l’avvistamento della balena, rendendo il viaggio quanto di più entusiasmante possibile.

Qualunque sia la vostra scelta, una volta raggiunta Sitka sarete entrati in quella che è l’estensione territoriale maggiore di tutti gli States. Incredibile se pensate che dentro questo enorme territorio abitano meno di 9.000 persone.
Le cose da vedere a Sitka sono davvero tante, potrete iniziare dal centro storico, Lincoln Street, il luogo dove venne ammainata la bandiera russa per fare spazio a quella statunitense. O ancora visitare la Cattedrale di San Michele, risalente al XIX secolo o ancora entrare nella Bishop’s House, uno dei più antichi edifici in legno, realizzato nel 1840.

Da antica capitale, e città tra le più turisticamente ambite dell’Alaska, Sitka regala splendide emozioni al turista. Avrete solo l’imbarazzo della scelta tra musei, come il Sitka Historical Museum che racconta in un plastico la Sitka del 1867, oppure spostarsi -soprattutto se si è giunti fin qua in aereo – nello stretto per ammirare le balene, che qua appaiono anche nelle vicinanze della riva costiera. Imperdibile Sitka, una vacanza che viene consigliata in special modo alle famiglie che potranno ammirare sia un angolo di storia che di natura che di fauna locale.

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Alla scoperta del territorio dell’Alaska

Skagway

Alaska, Skagway

La sua fondazione risale al 1887, quando all’epoca era un piccolo insediamento, qualche casetta di legno e nulla più. Trascorsero gli anni e, quasi d’improvviso, il tranquillo nucleo abitato venne letteralmente preso d’assalto dai tanti cercatori d’oro. Era il 1896 e il destino di Skagway era destinato a cambiare. Per sempre.

Skagway, cartelloOggi è una delle città che in assoluto richiama più turisti, curiosi di scoprire ogni dettaglio della frenetica Gold Rush, l’epoca a cavallo dei due secoli dove americani e europei, ma non solo, erano letteralmente rapiti dalla possibile ricchezza che giungeva da questo insolito terreno colmo di ghiaccio.

Meta quasi sempre delle crociere in Alaska, Skagway ricorda più che la Gold Rush il Far West, con i suoi edifici in legno e l’immancabile saloon nella Main Street.
Questo incredibile interesse nei suoi confronti, la rende anche una delle mete più difficili da visitare, specie durante le giornate estive di luglio e agosto. La città, di dimensioni davvero ridotte, richiama anche migliaia di turisti contemporaneamente, complici gli sbarchi delle navi da crociera ma non solo.

Skagway, Klondike Gold Rush National Historical ParkTra le cose da vedere a Skagway è immancabile il Klondike Gold Rush National Historical Park, il museo ad ingresso gratuito dove tutto è iniziato.  Qui si potranno conoscere i singoli dettagli che ricordano la storica corsa all’oro e scoprire attrezzature e tutto quello che ha determinato la vera ‘febbre dell’oro’.

Skagway Mascot Saloon MuseumAltro edificio museale da annoverare tra le cose da vedere a Skagway è il Mascot Saloon Museum, anch’esso a ingresso libero che racconta la storia dei tanti saloon che animavano le giornate degli abitanti alla fine dell’Ottocento. E’ anche il ricordo di come la febbre dell’oro aveva trasformato la tranquilla cittadina in un luogo pericoloso, complici anche i numerosi furti ai danni dei cercatori.

Skagway, White Pass & Yukon Route RailroadMa i turisti affollano Skegway non solo per i suoi ricordi e i suoi edifici in legno.
La ragione principale è data dalla White Pass & Yukon Route Railroad, la ferrovia emblema dell’Alaska. Il panorama di questo treno che conduce verso il confine con il Canada è davvero il principale richiamo turistico, un percorso di poco più di 3 ore, tra andata e ritorno, che merita indubbiamente di essere fatto.
Il tragitto, che termina al White Pass Summit, il confine di stato posto a 837 metri di altitudine, permette di ammirare il Gold Rush Cemetery e ripercorrere in questo modo la storia della ferrovia la cui costruzione è iniziata nel 1898 e che serviva come unico mezzo per raggiungere le mete potenzialmente ricche d’oro.

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Idea di viaggio, l’insolita crociera in Alaska

Talkeetna

Alaska, Talkeetna

A poco meno di 200 km a nord di Anchorage, nella valle del Mat-Su nota anche come valle Matanuska, troviamo Talkeetna, un piccolo borgo noto anch’esso per la gold rush e che ha saputo conservare la sua storica struttura. A Talkeetna si viene per ammirare le sue abitazioni ancora realizzate in legno, affacciate su strade sterrate e senza alcuna intenzione di trasformarsi in altro modo.
L’unica strada asfaltata è infatti la Main Street, quella che accoglie turisti e visitatori con un cartello scolpito a mano che augura il benvenuto in questa piccola città dell’Alaska.

Talkeetna, cartelloLa sua storia ha origine nel 1896 e qualche anno dopo, nel 1910, si trasforma in stazione di battelli a vapore, la base per rifornire i minatori dei poco distanti distretti minerari. E’ proprio in quegli anni che la popolazione cresce numericamente, raggiungendo quasi 1000 abitanti durante la prima guerra mondiale e, drasticamente, diminuita con l’arrivo della ferrovia.
Oggi è la base da cui partire per il Denali, il monte noto anche come McKinley e più alta vetta di tutti gli States.

Ma anche Talkeetna è comunque in grado di poter regalare splendide emozioni, alcune sempre a contatto con la natura, come pesca o trekking, qua particolarmente interessante.
Gli appassionati di storia potranno visitare il Talkeetna Historical Society Museum, la piccola struttura composta da quattro edifici recentemente restaurati che raccontano la storia del Denali e dei suoi primi scalatori.

I più adrenalinici potranno invece prenotare un volo per ammirare il Denali e Talkeetna dall’alto, mentre i più allenati si potranno anche mettere alla prova con una delle intrepide arrampicate.
Altre escursioni possono essere effettuate in battello oppure, ben saldi sulla terraferma, a cavallo.
Prima di lasciare Talkeetna non perdetevi le botteghe artigianali e i locali, in grado di farvi provare la tipica gastronomia alaskana.

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Vacanza in Alaska: ecco tutto quello che dovete sapere

Fairbanks

Fairbanks, veduta

La seconda città dell’Alaska è Fairbanks, l’unico nucleo urbano che in qualche modo assume le caratteristiche più tipiche di una città. Con oltre 30 mila abitanti, Fairbanks è, nonostante le premesse, una città dell’Alaska da inserire in un qualsiasi tour dello stato americano.
Proprio qui a Fairbanks ogni anno si ritrovano migliaia di turisti per ammirare l’aurora boreale, il tipico fenomeno atmosferico che caratterizza le notti invernali.

Fairbanks venne fondata nel 1901 come base commerciale in grado di sfruttare il fiume Chena ma la sua crescita avvenne poco dopo, in pieno periodo della febbre dell’oro.
Raggiungibile anche via terra, Fairbanks accoglie i propri turisti direttamente con la ferrovia che la unisce con Anchorage anche se sempre è sempre in crescita il numero di viaggiatori che scelgono invece di noleggiare una vettura e di percorrere la rete stradale.

Oltre all’aurora boreale, in assoluto il principale richiamo turistico, Fairbanks offre anche alcune attrazioni che permettono di visitarla in ogni periodo dell’anno.

Fairbanks, Aurora MuseumQui ha sede quello che è probabilmente il museo più visitato di tutta l’Alaska, il Fairbanks Ice Museum, il museo ghiacciato che ogni mese all’anno viene conservato a una temperatura costante sotto lo zero. Al suo interno troviamo una serie di sculture, realizzate naturalmente con il ghiaccio, ma è anche possibile imparare a lavorarlo, grazie a una scuola che insegna proprio l’intaglio. Interessante sapere che è anche possibile ammirare l’intera collezione da aree riscaldate, permettendo a chiunque la visita.
Verificate l’apertura, generalmente alcuni mesi all’anno è chiuso alle visite.

La più ricca collezione di musei è quella appartenente all’Università dell’Alaska, accessibile non solo agli studenti ma anche ai visitatori esterni.
Qui troviamo il Georgeson Botanical Garden, il giardino botanico posto più a nord di tutto il mondo. Si suggerisce di visitarlo proprio durante le calde giornate estive quando la luce solare permette di ammirare, tra l’altro, anche i più grandi ortaggi che probabilmente avrete mai visto.

Fairbanks, museo del nordIl Museo del Nord è invece la principale collezione di manufatti e reperti appartenenti al territorio dell’Alaska. L’itinerario è articolato fra cinque differenti percorsi in grado di raccontare la storia del paese da varie angolature.

Sempre patrocinata dal Museo dell’Alaska, la Large Animal Research Station è perfetta per tutti coloro che sono desiderosi di conoscere la fauna locale. Al suo interno troverete tutte le informazioni su orsi, renne, e caribù, tra gli altri. La sua apertura è unicamente durante l’estate. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito ufficiale del LARS.

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