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Come dormire bene in hotel,
ecco cosa occorre sapere

icona-articoloSecondo uno studio effettuato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità solamente il 20% della popolazione mondiale dorme in maniera adeguata per il proprio benessere generale, sia fisico che mentale.
Quando ci capita di dormire in albergo i problemi possono naturalmente aumentare, trovandoci a dormire sui letti a cui non siamo abituati.

La qualità del sonno è ovviamente influenzata da vari fattori ed è indubbiamente il fattore principale con cui giudichiamo un albergo, una delle tante leve che ci confermano o meno di voler tornare. Certo, al giudizio finale contribuisce ovviamente la colazione, i servizi, la posizione e volendo tanto altro ancora. Ma nulla è cosi fondamentale come il riposo notturno.
Proviamo quindi a capire i fattori fondamentali che servono per un buon riposo in hotel.
Qualità e comfort al primo posto.

Le regole del dormire bene in un hotel

Il materasso

Il fattore principale che mettiamo al primo posto è quello che riguarda il materasso e anche il letto stesso. Il materasso studiato per una sistemazione alberghiera non è lo stesso che prevediamo di acquistare per casa nostra. Un materasso di buona qualità, nel nostro appartamento, può durare senza problemi anche oltre 10 anni. Sono molte le aziende che lo garantiscono addirittura per 20 anni.

Il materasso in uso, invece, in un albergo ha una potenziale durata inferiore, a causa ovviamente del diverso uso a cui viene sottoposto. Le regole prevedono un cambio ogni 5 anni e gli standard devo rispettare le normative dell’hotellerie.

Queste le regole di un materasso per hotel: stabilità, elasticità, impermeabilità, isolamento termico, resistenza, trattamento di tripla barriera anti-acaro, anti-batteri e anti-funghi. Inoltre, i materassi devono esseri dotati di angoli particolarmente resistenti. Essere ignifughi è una prerogativa di sicurezza fondamentale mentre l’essere antimacchia è alla base di ogni materasso, anche se generalmente vengono poste ulteriori protezioni tra il lenzuolo e il materasso stesso.

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Il cuscino

Le regole alberghiere prevedono presenza di due cuscini per persona: uno quasi neutrale che potrebbe andare bene alla maggioranza degli ospiti e uno più soffice. Gli alberghi di un certo livello dovrebbero, che succede molto raramente, avere un ‘Menu dei cuscini’ dove poter scegliere quello più adatto alle nostre abitudini.

Un consiglio: per essere sicuri almeno da questa parte della qualità del sonno portatevi, se è possibile, i cuscini da casa. Se viaggiate in auto potranno occupare un borsone ma è statistico che il cuscino sia tra le priorità per un buon riposo.

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La posizione della camera

E’ appurato che la posizione della camera influisce, e non poco, sulla qualità del sonno.
Le stanze che si trovano nei piani più alti e lontano dall’ascensore sono quelle più silenziose, quindi ci permetteranno di avere la qualità del sonno più elevata. Questo è il motivo per il quale le camere lussuose e più di nicchia non si trovano mai nei piani bassi.

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Gli accessori

Non è per nulla strano che la nostra permanenza in un hotel spesso dipende dagli accessori messi a disposizione del cliente da parte dell’albergo. Ci fa sempre piacere trovare una macchinetta per fare un caffè in camera e un set per degustare una tisana rilassante prima di andare a dormire. Inoltre, i sali da bagno e il kit igienico ci danno il sollievo nel caso avessimo dimenticato qualcosa a casa e, quindi, favorisce il maggiore relax e influisce sulla qualità del sonno.

Per il resto valgono le consuete regole, verificate che il vostro letto sia pulito, privo di macchie e in caso di dubbi non abbiate mai timore di farvelo cambiare o anche di cambiare camera, qualora qualcosa non rientri nei vostri gusti.


 

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