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Guida a l’Aquila

Situata a metà strada tra i Parchi del Gran Sasso e del Sirente-Velino, L’Aquila è un’elegante storica città nel cuore degli Appennini abruzzesi, nota per il suo centro urbano che, seppur soggetta a violenti terremoti nel corso della storia, è rimasto parzialmente preservato.
Ricordiamo il terremo a l’Aquila del 2009, uno dei più devastanti di questo secolo in Italia, che mise in ginocchio la città con il triste bilancio di 309 vittime
Dopo più di 10 anni la città è riuscita parzialmente a rimettersi in sesto e oggi è una località interessante anche per il turismo. Favorita la relativa vicinanza con la capitale Roma, che permette ai residenti della capitale di vivere una gita in questa splendida città. Se invece di predilige un’esperienza di più giorno nel cuore del Centro Italia, Rieti, Pescara e Teramo sono altre località di alto interesse turistico.

Cosa vedere a l’Aquila

Seppur molte attrazioni della città siano state danneggiate a seguito non solo dell’ultimo terremoto, ma anche dei precedenti sismi del 1403 e del 1703, sono comunque conservate ancora diverse cose da vedere a l’Aquila.

Basilica di Santa Maria di Collemaggio

Basilica di Collemaggio, L'Aquila

Prima attrazione assolutamente imperdibile è la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, il principale edificio religioso della città. L’interessante basilica sorge appena fuori dall’antica cinta muraria ed è stata dichiarata monumento nazionale nel 1902.
La Basilica di Santa Maria di Collemaggio è stata consacrata nel 1288 ed è uno dei più pregevoli esempi dell’architettura dell’Abruzzo. Inoltre qua sono ospitate, dal 1327, le spoglie di papa Celestino V, lo stesso che diede i favori per la costruzione della chiesa.
Questa, come molti altri edifici in città, è stata parzialmente danneggiata a seguito del sisma del 2009 e venne rimaneggiata accuratamente, i cui lavori sono terminati nel 2017.

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Fontana delle 99 cannelle

L'Aquila, Fontana delle 99 cannelle

Altresì nota come Fontana della Rivera, la Fontana delle 99 cannelle è uno dei più celebri monumenti a L’Aquila collocato a breve distanza dal fiume Aterno. Per tradizione le 99 cannelle che compongono la fontana vengono associata ai 99 castelli che contribuirono alla fondazione della città.
Con probabilità il monumento fu realizzato alla fine del XIII secolo, in concomitanza con la seconda fondazione della città. La struttura della fontana è composta da 93 mascheroni in pietra e con 6 cannelle singole, la cui peculiarità fu che venne realizzata per permettere ai cittadini di lavarci il bucato.

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Basilica di San Bernardino 

Basilica di San Bernardino a L'Aquila

Altro edificio religioso di notevole interesse è la Basilica di San Bernardino. Intitolata a San Bernardino da Siena, le cui spoglie sono qua conservate, la basilica fu costruita tra il 1454 e il 1472 ed è uno dei maggiori esempi di architettura rinascimentale in Abruzzo.
Postuma è la facciata, costruita circa uno secolo più tardi all’inaugurazione per mano di Nicola Filotesio, che seguì alcune tecniche spesso utilizzate da Michelangelo.
L’interno è invece in stile barocco, in quanto fu rimodellato a seguito del secondo grande terremoto del 1703, a cui lavorarono alcuni dei più importanti architetti del tardo barocco romanico d’Italia.
A seguito dell’ultimo sisma, la Basilica fu gravemente danneggiata all’abside e al campanile, subendo contingenti lavori di restauro terminati nel 2015.

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Forte Spagnolo

Forte Spagnolo, L'Aquila

Simbolo della città, il Forte Spagnolo, o Castello Cinquecentesco, è un grande maniero costruito per scopi militari durante il dominio spagnolo nell’Italia centro-meridionale. Il Forte Spagnolo fu eretto a cavallo tra il 1534 e il 1567 seguendo lo stile rinascimentale e dal 2011 in fase di restauro, la cui data di conclusione non è stata ancora comunicata.

A partire dal 1902 inserito nei monumenti nazionali, il Forte Spagnolo fu progettato a seguito di una serie di scontri che ebbero come obiettivo la liberalizzazione della città dagli spagnoli. Tuttavia questi scontri diedero alla città un esito ben diverso da quello sperato, tanto che gli spagnoli proseguirono l’oppressione nel territorio.

In concomitanza alle oppressioni fu, appunto, progettato il Forte Spagnolo, che venne fatto erigere nel punto più elevato delle mura cittadine. Inizialmente il maniero era di ridotte dimensioni e abbastanza vulnerabile a eventuali invasioni, tanto che fu sostituito gradualmente con l’imponente struttura che possiamo osservare oggi.
Oltre a essere già di per sé un’attrazione turistica, a completare l’offerta turistica dentro il Forte Spagnolo ha sede il Museo Nazionale d’Abruzzo, il più importante della regione.

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