L'Aquila, cosa vedere nell'elegante città dell'Abruzzo

L’Aquila, cosa vedere nell’elegante città dell’Abruzzo


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Cosa vedere a l’Aquila

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Cosa vedere a L'Aquila, mappa
© Apple Maps

Icona articolo onemagA metà strada tra i Parchi del Gran Sasso e del Sirente-Velino, L’Aquila è un’elegante storica città nel cuore degli Appennini abruzzesi, nota per il suo centro urbano che, seppur soggetta a violenti terremoti nel corso della storia, è rimasto parzialmente preservato.

Ricordiamo il terremo a l’Aquila del 2009, uno dei più devastanti di questo secolo in Italia, che mise in ginocchio la città con il triste bilancio di 309 vittime. Dopo più di 10 anni la città è riuscita parzialmente a rimettersi in sesto e oggi è una località interessante anche per il turismo. Favorita la relativa vicinanza con la ⇒ capitale Roma, che permette ai residenti della capitale di vivere una gita in questa splendida città. Se invece di predilige un’esperienza di più giorno nel cuore del Centro Italia, ⇒ Rieti, ⇒ Pescara e ⇒ Teramo sono altre località di alto interesse turistico.

Cenni storici

Cosa vedere a L'Aquila, vedutaLe origini di L’Aquila risalgono al 1254 quando la città venne fondata per volere del re Corrado IV di Svevia. Il suo territorio, tuttavia, era sicuramente abitanto da molto prima, conferma avuta da vari scavi in zona e ritrovamenti che testimoniamo la presenza di antiche civiltà prima della sua fondazione. La città divenne, nel XIII secolo, parte del Regno di Napoli per poi passare al Regno delle Due Sicilie e infine nel Regno d’Italia. Il suo nome ricorda il rapace che era il simbolo di Federico II.

Poco dopo la sua fondazione venne distrutta da Manfredi e la sua ricostruzione avvenne per mano di Carlo I d’Angiò dopo che gli abitanti volontariamente si sottomisero. Contemporaneamente alla sua ricostruzione si diede il via alla realizzazione della cinta muraria e L’Aquila venne suddivisa, dando il compito a ogni gruppo di abitanti di realizzare nel suo territorio una piazza con una chiesa. Come nella sua recente storia, anche nel passato L’Aquila fu vittima di violenti terremoti ma anche di una guerra tragica, quella tra gli Aragonesi e i D’Angiò che contribuì a numerose vittime e a un’impoverimento della città.

La ripresa economica avvenne a partire dal Quattrocento quando vennero gettate le basi per il commercio di lana e zafferano. Furono anche i presupposti per stringere alleanze commerciali con altre città, anche al di fuori del perimetro nazionale. Nel secolo successivo L’Aquila venne occupata dai soldati del Regno di Napoli con l’esborso di un tributo. La fine del Cinquecento vide Margherita d’Austria a governare direttamente i feudi abbruzzesi, regalando un periodo di stabilità che proseguì anche bel secolo successivo. Una serie di terremoti, tra il 1646 e il 1703, vide nuovamente la città in ginocchio. Anche il suo dominio passò prima nelle mani dei francesi e quindi dei Borboni. L’Ottocento e il Novecento furono i secoli delle grandi opere urbanistiche.

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Cosa vedere a l’Aquila

Seppur molte attrazioni della città siano state danneggiate a seguito non solo dell’ultimo terremoto, ma anche dei precedenti sismi del 1403 e del 1703, sono comunque conservate ancora diverse cose da vedere a l’Aquila.

Basilica di Santa Maria di Collemaggio

Cosa vedere a L'Aquila, la Basilica di Collemaggio

Iniziamo a scoprire cosa vedere a L’Aquila partendo dalla Basilica di Santa Maria di Collemaggio (? indirizzo), il principale edificio religioso della città. L’interessante Basilica sorge appena fuori dall’antica cinta muraria ed è stata dichiarata monumento nazionale nel 1902.

La Basilica è stata consacrata nel 1288 ed è uno dei più pregevoli esempi dell’architettura dell’Abruzzo. Qua sono ospitate, dal 1327, le spoglie di papa Celestino V, lo stesso che diede i favori per la costruzione della chiesa. Questa, come molti altri edifici in città, è stata parzialmente danneggiata a seguito del sisma del 2009 e venne rimaneggiata accuratamente, i cui lavori sono terminati nel 2017.

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Fontana delle 99 cannelle

Cosa vedere a L'Aquila, Fontana delle 99 cannelle

Altresì nota come Fontana della Rivera, la Fontana delle 99 cannelle (? indirizzo) è uno dei più celebri monumenti a L’Aquila collocato a breve distanza dal fiume Aterno. Per tradizione le 99 cannelle che compongono la fontana vengono associata ai 99 castelli che contribuirono alla fondazione della città.

Con probabilità il monumento fu realizzato alla fine del XIII secolo, in concomitanza con la seconda fondazione della città. La struttura della fontana è composta da 93 mascheroni in pietra e con 6 cannelle singole, realizzata per permettere ai cittadini di lavarci il bucato.

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Basilica di San Bernardino

Cosa vedere a L'Aquila, la Basilica di San Bernardino

Altro edificio religioso di notevole interesse è la Basilica di San Bernardino (? indirizzo). Intitolata a San Bernardino da Siena, le cui spoglie sono qua conservate, la Basilica fu costruita tra il 1454 e il 1472. Oggi rappresenta uno dei maggiori esempi di architettura rinascimentale in Abruzzo.

Postuma è la facciata, costruita circa uno secolo più tardi all’inaugurazione per mano di Nicola Filotesio, che seguì alcune tecniche spesso utilizzate da Michelangelo. L’interno è invece in stile barocco, in quanto fu rimodellato a seguito del secondo grande terremoto del 1703, a cui lavorarono alcuni dei più importanti architetti del tardo barocco romanico d’Italia. I lavori di ripristino sono terminati nel 2015.

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Forte Spagnolo

Cosa vedere a L'Aquila, Forte Spagnolo

Simbolo della città, il Forte Spagnolo, o Castello Cinquecentesco, è un grande maniero costruito per scopi militari durante il dominio spagnolo nell’Italia centro-meridionale. Il Forte Spagnolo fu eretto a cavallo tra il 1534 e il 1567 seguendo lo stile rinascimentale e dal 2011 in fase di restauro, la cui data di conclusione non è stata ancora comunicata.

A partire dal 1902 inserito nei monumenti nazionali, il Forte Spagnolo fu progettato a seguito di una serie di scontri che ebbero come obiettivo la liberalizzazione della città dagli spagnoli. Tuttavia questi scontri diedero alla città un esito ben diverso da quello sperato, tanto che gli spagnoli proseguirono l’oppressione nel territorio.

In concomitanza alle oppressioni fu, appunto, progettato il Forte Spagnolo, che venne fatto erigere nel punto più elevato delle mura cittadine. Inizialmente il maniero era di ridotte dimensioni e abbastanza vulnerabile a eventuali invasioni, tanto che fu sostituito gradualmente con l’imponente struttura che possiamo osservare oggi.

Oltre a essere già di per sé un’attrazione turistica dentro il Forte Spagnolo ha sede il Museo Nazionale d’Abruzzo, il più importante della regione.

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Museo Nazionale d’Abruzzo

Il Castello Cinquecentesco ospita al suo interno il Museo Nazionale d’Abruzzo. Parte della sua esposizione, sempre a causa del recente sisma, sono ospitate all’interno del ex mattatoio comunale dell’Aquila (? indirizzo), sede provvisoria del nuovo museo. Il Castello non è ancora infatti accessibile al pubblico (dati: aprile 2021).

Il MuNDA, nella sua sede provvisoria, ha attivato dei sistemi antisismici assolutamente all’avanguardia, in grado di proteggere le 110 opere di cui oggi si compone l’esposizione. Ai dipinti e alle sculture, si aggiungono una sessantina di reperti archeologici.

 

 

 

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