Condividi su:

Cattedrale Sant’Isacco, San Pietroburgo

→ Scopri la guida completa su San Pietroburgo

icona-articoloLa Cattedrale di Sant’Isacco di San Pietroburgo è l’edificio religioso principale della seconda città russa.

Situata tra la piazza dei Decabristi e la piazza Sant’Isacco l’attuale Cattedrale venne modificata e ricostruita per ben 4 volte.
Le storiche origini di questo maestoso edificio risalgono al XVII secolo, stesso secolo in cui nasce lo Zar Pietro I Il Grande, il fondatore della città di San Pietroburgo.

Le origini della Cattedrale Sant’Isacco

San Pietroburgo, Cattedrale di San Isacco
Venticinque anni dopo l’ascesa al potere di Pietro Il Grande, avvenuta alla tenera età di 10 anni nel 1682, viene consacrata la Chiesa di Sant’Isacco.
La gloria dell’edificio fu breve, si trattava di un ex granaio e la struttura andò ben presto in rovina sino a crollare.

Nel 1717, sempre Pietro I il Grande, posò la prima pietra della nuova chiesa inaugurando l’inizio dei lavori.
La costruzione era situata vicino la riva del fiume Neva, nel luogo in cui nel 1782 venne innalzato il monumento dedicato a Pietro I, il Cavaliere di Bronzo, una delle sculture più belle e imponenti della città.

La nuova cattedrale

La Cattedrale Sant’Isacco di San Pietroburgo

Fu l’architetto Georg Johann Mattarnovy a disegnare i progetti della seconda cattedrale, un progetto seguito secondo il modello di un’altra cattedrale della città, quella dei Santi Pietro e Paolo.
Sfortunatamente anche la vita di questa struttura non fu longeva, le rive del Neva non furono ancora messe in sicurezza e perciò bastarono pochi anni per rovinare gravemente l’edificio, anche se la vera distruzione la causò un fulmine, nel 1735, facendola incendiare.

Nel 1768 fu Caterina II la Grande, colei che commissionò anche il Cavaliere di Bronzo, a ordinare la costruzione della terza chiesa, esattamente nello stesso perimetro della precedente. La decisione, anche se poco saggia, era un memoriale di Pietro I, un modo per mostrare rispetto al precedente Zar.
Fu l’architetto trentino Antonio Rinaldi a progettare la chiesa.

Originariamente l’edificio doveva essere interamente composto di marmo, sia per le mura esterne che per le strutture interne. Questa scelta eccessivamente costosa venne ritirata dal figlio di Caterina II. Paolo I decise di utilizzare il marmo già posizionato per le decorazioni del proprio palazzo reale.

La terza cattedrale venne poi conclusa dall’architetto romano Vincenzo Brenna, che però non fu particolarmente attratto dal lavoro, finendo per creare una struttura insoddisfacente per la corte e per la chiesa.

Il quarto progetto della Cattedrale

Gli anni passarono e San Pietroburgo si espanse in maniera decisa ricevendo un aumento demografico netto.
Così nel 1816 il nuovo Zar Alessandro I bandì un concorso per un progetto di ricostruzione della cattedrale. Furono centinaia gli architetti a partecipare, russi e stranieri, tra tutti Alessandro I notò August Montferrand, un giovane architetto francese particolarmente dotato.

Montferrand presentò alla corte ben 24 progetti differenti per la cattedrale, con architetture e design differenti, lo Zar ne scelse uno con lo stile classicista.
Fu così che August Montferrand divenne architetto di corte, ma ci fu un problema. Per quanto talentoso fosse il giovane francese era ancora inesperto in progettazione di strutture e nei disegni erano presenti alcuni errori abbastanza gravi. Nella propria patria aveva lavorato unicamente a qualche piccolo progetto d’interni.
Il comportamento di Alessandro I fu particolarmente comprensivo, perciò invece di sostituirlo gli diede un team di ben 13 architetti per correggere gli errori presenti nei suoi disegni.

I lavori iniziarono nel 1818 demolendo l’edificio precedente e consolidando il territorio, poiché era paludoso. L’operazione fu molta lunga e complessa.
Agli 11.000 pali di pino robusto della precedente costruzione ne vennero aggiunti 13.000, da 25cm di larghezza l’uno.

Le lastre di granito furono appoggiate direttamente sui pali e furono ulteriormente ricoperte con altre lastre, precisamente di calcare.
Le fondazioni ebbero quindi uno spessore di quasi 15 metri, ci volle un decennio intero per porre le fondamenta e 125.000 operai.

L’imponente Cattedrale Sant’Isacco

112 colonne di granito rosso sorreggono i quattro portici, l’interno e il soffitto. All’interno sono presenti le statue, i mosaici, le decorazione d’oro e di bronzo.
Numeri che rendono questa enorme cattedrale, alta in totale oltre 100 metri, sicuramente la più sfarzosa di tutta la regione.

L’edificio riuscì anche a sopravvivere agli assedi e ai bombardamenti tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale, a differenza di gran parte della città, che venne distrutta o danneggiata gravemente.
Oggi la Cattedrale è visitabile, come il museo e la cupola è una delle attrazioni principali di San Pietroburgo.

Ecco l’indirizzo: St Isaac’s Square, 4, Sankt-Peterburg, Russia

Ultimo aggiornamento: 09.06.2020


Condividi su: