La storia del Ponte di Rialto a Venezia

La storia del Ponte di Rialto a Venezia, un ponte storico il cui precedente nome era Ponte della Moneta e che oggi richiama turisti da ogni parte del mondo.

La storia del Ponte di Rialto, Venezia
Ecco come nasce un ponte tra i più fotografati al mondo

Venezia è una città unica al mondo, invidiata e persino copiata. La meravigliosa architettura di metà millennio scorso rappresenta la perfezione e la delicatezza urbana di una delle città simbolo del mondo.

Un labirinto, questo l’aggettivo perfetto per descrivere  Venezia. Grandi e piccoli canali si diramano e si dividono per fare spazio ad innumerevoli edifici rossastri, spesso ad uso abitativo.

Il più grande di questi canali è il Canal Grande, il rio blu scuro che separa nettamente la città, dividendola in due. Il Canal Grande è caratterizzato da 4 ponti che, costruiti nel tempo, permettono di superare l’ostacolo.
Il più importante, maestoso e anche rinomato è il Ponte di Rialto, soave ma imponente nella sua struttura.

Da Vinci, Michelangelo, Galileo Galilei, questi sono solo alcuni dei diamanti intellettuali che la nostra penisola possa ricordare di aver visto attraversare il Ponte di Rialto, apice della bellezza artistica veneziana. 

Storia del Ponte di Rialto

Ponte di Rialto, Venezia

Prima della costruzione del ponte, la divisione di Venezia era cosi netta da essere divenuta una problematica d’interesse persino internazionale. Venezia era infatti uno dei luoghi a maggiore interesse mercantile di tutta l’economia mediterranea marittima.
Tale divisione era un rallentamento ed un ostacolo per il trasporto di merci e per il movimento delle persone, bloccando di fatto lo sviluppo della città.
Era arrivato il momento di realizzare un ponte.
 
La prima opera che permise di attraversare il Canal Grande a piedi risale al 1181. Parliamo nel Ponte della Moneta, nome derivato dalla dalla presenza della zecca statale nell’entrata est della struttura.
Nel frattempo la zona del Mercato di Rialto continuato ad assumere sempre maggiore importanza, ampliando la sua struttura ed incrementando i commerci.
Il Ponte della Moneta era diventato insufficiente per le nuove esigenze.

Il Ponte della Moneta venne quindi sostituito con un ponte ligneo, datato 1255. La struttura era caratterizzata da due rampe inclinate che si incontrano nel punto più alto del ponte, creando la forma bidimensionale del cappello a cono di paglia, il copricapo tipico cinese.

Il collegamento, divenuto ora porta d’ingresso del Mercato di Rialto, cedeva anche il nome con cui finora era conosciuto. L’area mercantile era infatti diventata una delle più importanti dell’epoca e il cambio di nome permise di dare ancora più lustro alla città.

Nel 15° secolo il ponte venne ulteriormente riprogettato creando due file di negozi all’interno del ponte, uno per ogni lato, una modifica che aveva reso il ponte un luogo di ritrovo per gli abitanti.
Gli incassi dei negozi, che finivano diretti nelle tasche della tesoreria di Stato, permisero una elaborata manutenzione del ponte, danneggiato a causa delle conseguenze di una rivolta del 1310.

Il nuovo Ponte di Rialto

Ponte di Rialto, Venezia
La struttura del ponte siglò ufficialmente l’inizio della fine nel 1444, quando una corposa folla si recò nel ponte per assistere ad un’importante corteo di barche e il ponte crollò a causa dell’eccessivo peso. Dopo un ulteriore cedimento, 80 anni dopo, nel 1551 venne accettata l’idea di visionare nuovi progetti costruittivi.

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Tra i progetti proposti vi furono quelli di celebri architetti, come Jacopo Sansovino, Palladio e Vignola, ma ognuno di questi prevedevano uno stile classico con varie arcate, considerato inappropriato.
Dopo diversi decenni ed un progetto approvato, l’attuale ponte in pietra a singola arcata venne inaugurato nel 1591, firmato dalla mano e dall’idea dell’architetto svizzero Antonio da Ponte.
Il nuovo progetto del Ponte di Rialto, secondo gli standard ingegneristici del 16° secolo, era considerato cosi audace che, l’altrettanto celebre, architetto Vincenzo Scamozzi ne predisse la futura rovina.
Ad oggi il Ponte di Rialto è uno dei simboli maggiori dello splendore eterno di Venezia, una testimonianza della qualità, sin da tempi antichi, del lavoro italiano ed uno dei soggetti più fotografati al mondo.
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