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Guida al castello di Chillon
sul lago Lemano

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Il Castello di Chillon, mappa
© Apple Maps

icona-articoloIl lago di Lemano bagna la città di Montreux e da queste parti, oltre a un piccolo ricordo di Freddie Mercury in una statua posta proprio davanti alla costa lacustre, troviamo il Castello di Chillon. Siamo a Veytaux, a brevissima distanza da Montreux, dove la fortezza è ubicata, posizionata su un isolotto roccioso che dall’alto sembra quasi adagiarsi sul lago. E’ l’edificio storico più visitato in assoluto della Svizzera e al suo interno vengono anche organizzati eventi culturali.

Cosa vedere al Castello di Chillon

Cosa vedere al Castello di Chillon, mappa

L’isolotto roccioso su cui è stato costruito il Castello di Chillon rappresentava già da solo una protezione naturale contro eventuali attacchi. Il luogo era assolutamente strategico, posto come frontiera per il passaggio da nord a sud dell’Europa e oggi proprio la sua posizione richiama migliaia di turisti. Ancora prima di entrare fermatevi a osservarlo e da subito sarete curiosi di scoprirne la sua storia e comprendere come fosse la vita nel XIII secolo, periodo in cui il maniero venne costruito.

Cenni storici

Cosa vedere al Castello di Chillon, il Lago Lemano
Il lago Lemano

Un breve salto nel tempo fino al 1150 quando la piccola isola che ospita Chillon era sotto il controllo dei Conti di Savoia. La fortezza è quasi sicuramente stata costruita in quel periodo, anche se non abbiamo una data precisa che conferma la sua realizzazione. Più probabilmente all’epoca furono create diverse strutture che, unite, hanno dato poi origine a quello che oggi conosciamo come Castello di Chillon..

La posizione davvero strategica era per i Conti di Savoia decisamente importante. Da qui si poteva di fatto controllare le rotte in partenza per l’Italia osservando il Passo del San Bernardo, a nord della struttura. Ma il Castello di Chillon oltre a essere una fortezza, non  non era solo un luogo di armi e difesa. I Savoia, tra una operazione militare e una commerciale, non disdegnavano di certo rilassarsi. Fu cosi che parte dell’ edificio venne trasformato in residenza estiva, con una serie di comfort uniti al magnifico paesaggio offerto dal lago di Lemano.

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I Savoia

Cosa vedere nel Castello di Chillon, sala da pranzo
Castello di Chillon, sala da pranzo

I Savoia sapevano che non avrebbero vissuto tutto l’anno a Chillon.Per poter mantenere attivo il controllo territoriale era necessario spostarsi per mostrarsi al popolo. Proprio durante uno di questi viaggi per la famiglia Savoia iniziarono le sventure.

I Savoia volevano conquistare e controllare la Svizzera francese. Fu proprio questa la ragione che fece cadere in disgrazia prima e in rovina dopo il Castello di Chillon. Questo solo perchè i Savoia cambiarono i loro interessi. Chillon aveva perso per loro l’interesse dimostrato inizialmente e altri castelli divennero rapidamente la nuova residenza estiva dei Conti. Chillon era presto dimenticata.

Nel 1536 non fu difficile per i ribelli del dominio, riuscire a conquistarlo. Furono giorni intensi ma alla fine i contestatori riuscirono nel loro intento. I nuovi proprietari del castello smisero il ruolo di fortezza per trasformarlo in prigione e deposito di armi. Il Canton Vaud mantenne per oltre due secoli la gestione del castello. Nel 1798 toccò ai Vaudois ribellarsi ai Bernesi e dopo una serie di tumulti, anche intensi, il Cantone di Vaud decise di unirsi alla Confederazione, lasciando la sua indipendenza, e dal 1803 ad oggi ha dominato Chillon.

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Link-uscita icona Vuoi conoscere gli altri castelli della Svizzera? Ecco una piccola guida sugli imperdibili

Le prigioni di Chillon

Cosa vedere al Castello di Chillon, le prigioni
Castelli di Chillon, le segrete

Tra le tante opere che meritano di essere visitate e ammirate nel Castello di Chillon, le segrete del castello sono imperdibili.

Le celle erano state scavate nella base rocciosa e Lord Byron, il noto poeta inglese, scrisse Il Priginioniero di Chillon, un poema ambientato proprio in queste anguste sale di detenzione. Protagonista del poema era François Bonivard, un monaco che venne imprigionato per ben 4 anni, dal 1532 al 1536, reo di aver parteggiato contro i Savoia.

Il poema venne scritto nel giugno del 1816 durante una vacanza sul lago di Ginevra. Ospite dell’Hotel d’Angleterre, lo scrittore scelse proprio di pubblicare un poema che, ancora oggi, è tra i preferiti dai suoi lettori. Il viaggio, che doveva avere come meta l’Italia, fu di grande auspicio per l’allora ventottenne Lord Byron che qui scrisse anche Il sonetto di Chillon e pubblicato contemporaneamente.

Durante la visita non perdetevi il pilastro dove lo stesso Lord Byron incise il suo nome.

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Il restauro del Castello di Chillon

Il castello di Chillon, veduta del cortile interno


Iniziato nel XIX secolo di fatto non è ancora completato. I tantissimi e lunghissimi lavori hanno il compito di assicurare che il magnifico Castello di Chillon possa essere visitato per i prossimi secoli.

La visita al Castello di Chillon

Cosa vedere al Castello di Chillon, la visita

Il restauro ha naturalmente il compito di garantire in sicurezza una visita al castello.
In effetti è la cosa che vi suggeriamo caldamente di fare, sia per il valore storico ma anche per il relativo basso costo di ingresso, specie se confrontato con altre attrazioni della zona.

All’ingresso riceverete anche una piccola brochure in italiano che vi consentirà di conoscere le informazioni di base sulla fortezza ma anche il percorso consigliato.
Il Castello di Chillon è aperto ogni giorno dell’anno tranne il 25 Dicembre e il 1° Gennaio. Se lo raggiungerete in auto avrete a disposizione un parcheggio gratuito proprio di fronte all’ingresso. In alternativa potrete raggiungerlo in bus sia da Montreux che da Veytaux con una comoda fermata posta proprio davanti al castello. Durante la bella stagione lo potrete anche raggiungere il barca partendo, oltre che da Montreux, anche da Losanna Vevey o da Villeneuve.

Ultimo aggiornamento 4 aprile 2021

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