La storia del castello di Chillon

Sul lago di Lemano vicino alla città di Montreaux troviamo il magnifico castello di Chillon. Scopriamo la storia di questo castello.

Cosa vedere al castello di Chillon
sul lago Lemano

Il lago di Lemano bagna la città di Montreux e da queste parti, oltre ad un piccolo ricordo di Freddie Mercury in una statua posta proprio davanti alle acque del lago, troviamo il castello di Chillon.

E’ uno spettacolo che non va assolutamente perso in una visita in queste zone della Svizzera francese.
E’ anche l’edificio storico più visitato in assoluto, quindi ragione di più per annoverarlo tra le vostre prossime mete.

Una breve storia

Cosa vedere al Castello di Chillon
Il lago Lemano

Torniamo indietro nel tempo fino al 1150 quando la piccola isola che ospita Chillon era sotto il controllo dei Conti di Savoia. La nascita di questo castello risale probabilmente in quel periodo ma non vi è alcuna traccia che conferma l’edificazione del castello.
Più probabilmente all’epoca furono diverse strutture ad unirsi per formare quello che oggi conosciamo come il Castello di Chillon.

La posizione davvero strategica era per i Conti di Savoia decisamente importante.
Da qui si poteva di fatto controllare le rotte in partenza per l’Italia osservando il Passo del San Bernardo, a nord della struttura.
Ma anche se l’edificio era di fatto una fortezza, il castello non era solo un luogo di armi e difesa.

I Savoia erano conti ben consapevoli del valore della vita e tra una operazione militare e una commerciale amavano dimenticarsi di tutto rilassandosi. E così una parte di questo edificio venne trasformato in residenza estiva, con una serie di comfort uniti al magnifico paesaggio offerto dal lago di Lemano.

I Savoia

Cosa vedere nel Castello di Chillon
Castello di Chillon, sala da pranzo

I Savoia non erano poi Conti che avevano intenzione di trascorrere tutto l’anno a Chillon. Per mantenere viva la loro principale attività, ossia quella di controllo sul territorio, si spostavano di frequente. E proprio in uno di questi viaggi di dominio del territorio iniziò la sventura della famiglia.

I Savoia volevano conquistare e controllare la Svizzera francese. Fu proprio questa iniziativa a far cadere in disgrazia prima ed in rovina dopo il Castello di Chillon.
Ma questo solo perchè i Savoia cambiarono i loro interessi: Chillon non era poi meta tanto ambita e presto altri castelli divennero la residenza estiva, dimenticandosi gradualmente di Chillon.

Una guerra successiva, quella del 1536 a mano di un gruppo di contestatori del dominio, assediò per diversi giorni il castello di Chillon segnando la fine della conquista dell’attuale Canton Vaud. I contestatori erano diventati i nuovi proprietari del castello che lo tennero in vita per altri 2 secoli ma usandolo principalmente come prigione e deposito di armi.

Ma le vicende del castello non erano di certo vicine al termine. Nel 1798 toccò ai Vaudois ribellarsi ai Bernesi e dopo una serie di tumulti, anche intensi, il Cantone di Vaud decise di unirsi alla Confederazione, lasciando la sua indipendenza, e dal 1803 ad oggi ha dominato Chillon.

Le prigioni di Chillon

Cosa vedere al Castello di Chillon
Castelli di Chillon, le segrete

Tra le tante opere che meritano di essere visitate ed ammirate, le segrete del castello sono qualcosa di impressionate. Le celle infatti erano state scavante nella base rocciosa e Lord Byron, il noto poeta inglese, scrisse Il Priginioniero di Chillon, un poema che ancora oggi lo annovera tra gli annali della storia del castello.
Lord Byron scelse di raccontare la vita di François Bonivard, un monaco che venne imprigionato per ben 4 anni, dal 1532 al 1536, per aver parteggiato contro i Savoia.

Secoli dopo, nel 1816, Lord Byron era in navigazione sul Lago di Ginevra e decisero di visitare il castello da lui narrato nel poema.
Ne rimase talmente impressionato da comporre anche Il sonetto di Chillon che fu pubblicato insieme al poema del Prigioniero di Chillon.
Ancora oggi è possibile ammirare su uno dei pilastri il nome che incise proprio Lord Byron come segno del suo passaggio.

Il restauro

La storia del castello di Chillon


Iniziato nel 19° secolo di fatto non è ancora completato. I tantissimi e lunghissimi lavori hanno il compito di assicurare che il magnifico Castello di Chillon possa essere visitato per i prossimi secoli.

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La visita al Castello di Chillon

Cosa vedere al Castello di Chillon

Il restauro ha naturalmente il compito di garantire in sicurezza una visita al castello.
In effetti è la cosa che vi suggeriamo caldamente di fare, sia per il valore storico ma anche per il relativo basso costo di ingresso, specie se confrontato con altre attrazioni della zona.

All’ingresso riceverete anche una piccola brochure in italiano che vi consentirà di conoscere le informazioni di base sulla fortezza ma anche il percorso consigliato.
Non perdete, qualunque sia la vostra scelta di percorso, le prigioni sopra descritte ma anche le varie stanze residenziali dei Savoia.

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