La singolare collina delle croci, Lituania

La singolare collina delle croci


Condividi su:

Lituania, la collina delle croci
Guida alla collina di Jurgaičiai

Tutti gli articoli della Lituania
Collina delle croci in Lituania, mappa
© Google Maps

icona-articoloI Lituani lo conoscono come Kryžių Kalnas, noi la chiameremmo più semplicemente Collina delle Croci. Parliamo di un luogo sacro, una collina posta a Jurgaičiai, a nord di Šiauliai, lungo la strada E77 che collega Kaliningrad in Russia a Riga in Lettonia. Qui troviamo migliaia di croci in metallo e legno, le più antiche posizionate da oltre due secoli mentre le più recenti poste direttamente dai tanti pellegrini e anche dai tanti turisti. Parte dei Patrimoni immateriali UNESCO, la Collina delle Croci è uno dei luoghi religiosi più visitati del Paese, un continuo viavai di fedeli e semplici curiosi che vengono ad ammirare le centomila croci, la prima posta nel 1831. Fu proprio quella che diede il via a un continuo nuovo posizionamento, tutte in memoria dei deceduti scomparsi durante la liberazione della Lituania.

 

La storia della Collina delle Croci

Jurgaičiai, collina delle Croci

La storia ricorda come lo Zar impose il divieto, messo in vigore una trentina d’anni dopo la posa della prima croce, di installare croci sia nelle strade che anche nei cimiteri. Numerosi anche i tentativi di distruggere questo luogo in cui leggenda e favola si uniscono per dare voce alle sue origini. Come anticipato, le prime croci sono apparse nel 1831 ma la prima notizia scritta pare risalire a diverso tempo dopo, nel 1850 e ancora dopo, nel 1863 ritroviamo numerose fonti che raccontano proprio il divieto posto dallo Zar. Leggenda vuole che le croci siano apparse alla fine del XIX secolo portate dai fedeli che assisterono all’apparizione della Vergine Maria, la quale chiese ai fedeli di ricoprire interamente la collina con tante croci.

Anche durante gli anni sovietici, la Collina delle Croci risultava essere un luogo da non ereggere come simbolo, un posto da dimenticare o, anche, da vietare. Nel 1961, infatti, le croci vennero completamente distrutte e quelle ancora non irriconoscibili rimosse completamente. Furono i bulldozer a demolirlo e le autorità a bruciarlo, solo uno dei quattro episodi che hanno visto la Collina delle Croci protagonista. In tutte le occasioni, ogni volta più motivati, i fedeli lituani ripresero a ricollocarne, notte dopo notte, incuranti sia dei divieti che delle disposizioni di leggi. Dall’anno della sua indipendenza, il 1991, i fedeli sono fortunatamente liberi di praticare la religione e oggi la Collina delle Croci è una meta religiosa tra le più importanti e conosciute. Assume contemporaneamente il ruolo di luogo dove il popolo si ritrova unito, una identità nazionale che viene ben consapevolmente miscelata al profano.

 

OneMag-logo
Link-uscita icona  Siauliai, pellegrinaggio sulla Collina delle Croci

Il viaggio di Giovanni Paolo II

Jurgaičiai, la collina delle Croci veduta

La Collina delle Croci annovera tra i suoi visitatori anche Giovanni Paolo II che nel Settembre del 1993 è venuto in pellegrinaggio e ha messo un crocefisso come il dono alla Lituania. Il Papa, durante la messa, ebbe modo di pregare in memoria di tutti i martiri lituani. Oggi il pellegrinaggio è arricchito da un numero sempre maggiore di croci ma anche dal Monastero Francescano, costruito nella prossimità della Collina in ricordo proprio della visita del Papa.

Ultimo aggiornamento 25 ottobre 2021


 

Condividi su: