La seconda città della Estonia, ecco Tartu

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Storia e tradizioni sotto i ponti di Tartu,
la seconda città dell’Estonia

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Cosa vedere a Tartu, mappa
© Yandex maps

icona-articoloState pensando a un viaggio che unisca natura e cultura? Allora questo articolo fa giusto per voi. Pensate a una città dell’Estonia, paese dove natura e cultura vanno spesso in simbiosi, fuse in un’atmosfera che attinge alle tradizioni e si abbellisce con l’architettura di diverse epoche. Accoccolata sulle sponde del fiume Emajõgi, la città di Tartu si inerpica sui ponti cittadini che caratterizzano la sua struttura. Nella grandezza del centro cittadino, secondo in Estonia per estensione, si assiepano monumenti ed edifici e tra di essi spiccano proprio i ponti, punto di riferimento per residenti e turisti.

 

Cosa vedere a Tartu, Estonia

Cosa vedere a Tartu, veduta

Ci troviamo a circa tre ore dalla capitale Tallin, un viaggio di quasi 200 km, dove la seconda città dell’Estonia si caratterizza non certo solo per i suoi ponti. Iniziamo a scoprire le cose da vedere a Tartu iniziando dal suo centro storico dove merita iniziare dalla Piazza del Municipio, la Raekoja Plats, il fulcro cittadino dove affaccia naturalmente il Municipio, Raekoja, la cui costruzione risale al 1780.

 

Cosa vedere a Tartu, il municipio
Tartu, fontana degli Studenti che si baciano davanti al Municipio

Riconoscibile per i suoi colori, rosso nella parte inferiore e rosa in quella superiore, la sua facciata è anticipata dalla fontana Suudlevad Tudengiddi, dal 1998 ulteriore pregio architettonico della Raekoja Plats. Sempre nella medesima piazza hanno sede alcuni degli alberghi più prestigiosi della città oltre che numerosi locali e ristoranti.

 

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Link-uscita icona  Il Castello di Rakvere, il maniero del XII secolo

Imperdibili mete nel tour della città sono le rovine della Cattedrale luterana e quella ortodossa della Dormizione. L’Università rappresenta invece una delle caratteristiche culturali più consuete nella città. Fondata nel 1632, la facoltà inizialmente era parte integrante di quella svedese di Uppsala mentre oggi è a tutti gli effetti un richiamo turistico, grazie alla sua elegante struttura rappresentata dall’ingresso principale dell’ateneo.

 

Cosa vedere a Tartu, Università
L’Università di Tartu

 

Tra le tante cose da vedere a Tartu merita inserire una visita al Giardino botanico dell’Università ma anche il Museo di Storia, sempre appartenente alla giurisdizione universitaria. Sempre competente alla gestione universitaria l’Osservatorio Dorpat, risalente al 1811.



 

Cosa vedere a Tartu, osservatorio
L’Osservatorio di Tartu

Caratteristico e originale è il Quartiere delle zuppe nel quale ogni strada ha il nome di un ingrediente tipico utilizzato nella preparazione delle zuppe, piatto tipico della cucina estone. Le case in legno che si affacciano sulle stradine contribuiscono a creare un’atmosfera pittoresca, mentre il quartiere scivola verso la campagna circostante. Il tocco di natura a portata di mano è il Raadi Park, uno dei più belli di Tartu. Al suo interno ci sono due aree una occupata dal parco superiore, molto simile ai parchi inglesi, e l’altra da quello inferiore che è un museo botanico che raggruppa con specie provenienti da diversi paesi.

Perdetevi nei vicoli della città o riposate all’ombra dei suoi alberi e scattate fotografie che vi permetteranno di portare sempre con voi un pezzo di Tartu. Avrete modo di ricordare un viaggio entusiasmante in grado di imprimere un ricordo incredibile ed indelebile. Il sogno di ogni viaggiatore appassionato.

 

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Sophie Pisani

Nell’estremo ovest dell’Estonia, immersa nel Mar Baltico si trova l’affascinante (e a tratti anche un po’ misteriosa) Saaremaa: la più grande isola del paese. Affascinante è anche sapere che l’isola è nata (relativamente) poco tempo fa. 2500 anni fa circa un meteorite si schiantò su questa porzione di territorio estone, generando ben nove crateri. Crateri su cui, nel folclore locale, è tema da secoli di leggende e storie che si tramandano di generazione in generazione, dando ancor più un’atmosfera suggestiva.

 

I ponti della città di Tartu

I ponti della città di Tartu

All’entrata e all’uscita del centro storico della città, posto sulla collina Toomemägi, ci sono il Ponte dell’angelo e il Ponte del diavolo. Il primo deve il suo nome alla vicinanza con il consolato britannico. La traduzione in lingua estone infatti suona molto simile alla parola angelo e si caratterizza per la sua struttura in pietra di un bianco splendente. Il Ponte del diavolo, costruito dai russi nel 1913 in occasione dell’anniversario del governo dei Romanov, è caratterizzato dal colore nero scuro della sua struttura in ferro.

 

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Link-uscita icona  Tallinn, la guida turistica della capitale dell’Estonia

Il terzo ponte cittadino è situato nella piazza centrale della città, vicinissimo al centro ed ai club ed alle birrerie ed è conosciuto come il Ponte con archi. La sua notorietà è legata ad una tradizione consolidata. I turisti più coraggiosi, infatti, dopo aver trascorso la serata nei locali della città concludono la visita in un modo avventuroso. Salgono sugli archi del ponte in modo di poter ammirare il panorama notturno e per dimostrare di rimanere in equilibrio nonostante il tasso alcoolico. Non per tutti, ovviamente.

 

Ultimo aggiornamento 25 agosto 2021




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