Cosa vedere a La Paz, la capitale più alta al mondo

La Paz, la capitale amministrativa della Bolivia


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Cosa vedere a La Paz, la capitale
più alta al mondo

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Cosa vedere a La Paz, mappa
© Google Maps

icona-articoloAffacciata su un enorme canyon che amplifica l’impatto con la sua altitudine media di circa 3.600 metri, La Paz è nella Bolivia centro-occidentale, a meno di 70 km dal lago Titicaca e accoglie i visitatori spalleggiata dalle nevi che coprono i picchi dell’Illimani e del Monte Illampu. Entrambe le vette superano i 6 mila metri di altezza. La Paz è una città a stretto contatto con la natura, sede del governo boliviano, mentre la capitale dello stato è Sucre.

La città fu fondata due volte a distanza di 3 giorni nel 1548. Un doppio evento motivato dalla posizione geografica e da un miglior clima dell’attuale ubicazione rispetto alla precedente, in realtà poco distante.

Cenni storici

Cosa vedere a La Paz, veduta aerea
© Maria Friel / Flickr

La Paz è la più alta capitale del mondo, distribuita tra i 3.250 e i 4.100 metri sul livello del mare, una città che spesso rivela problemi ai visitatori non abituati a vivere a questa altitudine. La sua fondazione risale al 1548 come Nuestra Señora de La Paz dal conquistador Alonso de Mendoza su quello che era in precedenza un villaggio Inca. La sua posizione era quella di una città commerciale, situata tra la via dell’oro e la costa. L’anno successivo iniziarono i primi lavori per la progettazione di un’area urbana che comprendesse, oltre a piazze e strade, anche vari edifici amministrativi e una cattedrale.

Nel secolo XIX La Paz era la più grande città e principale centro agricolo del paese allora noto come Alto Perù. Molti furono i proprietari terrieri che scelsero di vivere qua mantenendo però una piccola haciendas fuori dai confini urbani. Governata dagli spagnoli, l’Alto Perù dichiarò la propria indipendenza nel 1809 ma occorsero 16 anni di scontri prima della nascita della repubblica, il 6 agosto 1825. Il suo nome, Bolivia, prende dal generale venezuelano che guidò il popolo verso l’indipendenza sudamericana, Simon Bolivar.

La città cambio nome nel 1825 quando venne proclamata la vittoria nella guerra d’indipendenza, diventando La Paz de Ayacucho. Fu Bolivar a diventare il primo presidente della repubblica, trasformando la città in importante capitale finanziaria del paese pur non connessa adeguatamente con il resto della Bolivia a causa della mancanza di strade e di una rete ferroviaria. Nel 1898 venne insediato il governo nazionale, lasciando però Sucre come capitale costituzionale. Due anni dopo iniziarono i lavori per la ferrovia collegando La Paz con le coste del Pacifico e dell’Atlantico. La Bolivia scoprì nel suo territorio il petrolio dando il via alla guerra del Gran Chaco affrontando il Paraguay per la proprietà di una pianura che si riteneva ricca di petrolio. La Bolivia perse lo scontro ma nel terreno non fu trovato nulla.

La guerra fece emergere una serie di malcontenti tra il popolo che vide la crescita di un partito di sinistra, il Movimento Rivoluzionario. Il partito diede il via a una breve ma sanguinosa guerra civile nell’Ottobre 1949, venendo sconfitto e costretto all’esilio. Due anni dopo il Movimento Rivoluzionario vinse le elezioni ma i risultati furono definiti fraudolenti, senza quindi salire al potere. Nel 1952 il Movimento Rivoluzionario diede il via a una rivolta che cambiò radicalmente la politica del paese. Nella metà degli anni ’60 fu il medico Che Guevara a organizzare una nuova rivolta finendo però tradito dai contadini che lo uccisero nel 1967. Furono anni in cui il governo boliviano era del tutto instabile costringendo il Movimento Rivoluzionario a insediare il colonnello Banzer Suárez come nuovo presidente, governando dal 1971 al 1978. Dopo un nuovo periodo di instabilità, Banzer Suárez tornò come nuovo presidente nel 1997 e a lui si deve la riduzione della coca illegale in Bolivia.

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Cosa vedere a La Paz

Cosa vedere a La Paz, panorama

Nuestra Señora de La Paz è la metropoli più alta del mondo, caratterizzata da edifici che richiamano l’architettura coloniale a cui si aggiungono i sempre più importanti grattacieli moderni. Definita nel 2015 una delle sette meraviglie del mondo moderno dai votanti alla campagna New7Wonders of the World, La Paz è un gioiello inestimabile di fascino e sorpresa.

Calle Jaén

Cosa vedere a La Paz, Calle Jaen
© ronalopez / Flickr

Iniziamo a scoprire cosa vedere a La Paz partendo dal cuore della città, la Calle Jaén. Siamo in una strada pedonale, eredità dei conquistatori spagnoli, una strada stretta e acciottolata dove affacciano i tanti edifici coloniali colorati e dove tanti artisti di strada si posizionano per realizzare le loro opere, pronte per essere vendute ai tanti visitatori.

La strada è stata realizzata nel XVI secolo ed è nota per essere stata il fulcro delle prime idee di indipendenza e proprio qui venne organizzata la rivolta del 16 luglio 1809, data storica non solo per la città ma per tutto il paese. Oltre alla storia, la Calle Jaén è nota anche per alcune leggende che la descrivono come luogo pericoloso da attraversare di notte.

location_icon onemagJaén, La Paz Zona 10, Bolivia

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Plaza Murillo

Cosa vedere a La Paz, Plaza Murillo
© Ennio Fratini / Flickr

Cosa vedere a La Paz, Plaza Murillo

Proseguiamo a visitare La Paz raggiungendo la Plaza Murillo, la piazza centrale della città. Realizzata nel 1558, la piazza è caratterizzata dal monumento di quattro metri con la statua di Don Pedro Domingo Murillo con una donna, un soldato e un leone. La donna rappresenta la patria, il soldato la libertà e il leone il coraggio.

Qui troviamo alcuni tra i più importanti edifici di La Paz, come il Palazzo del Governo e la Cattedrale. La piazza è stata protagonista di numerosi eventi storici e oggi è il principale luogo di ritrovo, oltre che la sede destinata a ospitare i principali eventi cittadini. La piazza Murillo si trova nel Casco Viejo, il centro storico, e su di essa confluiscono Socabaya Street, Ayacucho Street, Commercio Street e Ballivan Street caratterizzate da numerosi edifici risalenti al sedicesimo e diciassettesimo secolo.

location_icon onemagSocabaya, La Paz, Bolivia

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Il mercato de La Paz

Cosa vedere a La Paz, Mercado de las brujas
© jacsonquerubin / Flickr

Il vero spirito della città si manifesta nei suoi tipici mercati e in particolare nel Mercado de las brujas, il mercato delle streghe conosciuto anche come Mercado de Hechicería. Qui è palpabile l’influenza della cultura Aymara e tra le stradine riempite da bancarelle cariche di amuleti ed erbe medicinali, pozioni e oggetti bizzarri e coloratissimi, tutto parla dell’amore per Pachamama, la madre terra. Aspettatevi, più che un mercato, una serie di piccole bancarelle distribuite tra diverse strade del centro storico.

location_icon onemagMelchor Jimenez, La Paz, Bolivia

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La funivia più alta del mondo

Cosa vedere a La Paz, la funivia più alta del mondo

La città detiene anche il primato della funivia più alta del mondo e lunga 10 chilometri, che collega la capitale a El Alto. Oltre ad essere un ottimo esempio di economico trasporto aereo urbano, la cabinovia offre una vista spettacolare sull’intera città e sulla Cordigliera delle Ande. Tutto l’impianto è stato realizzato con fondi stanziati esclusivamente dal governo boliviano che in questa struttura ha visto l’utilità per i cittadini oltre che un investimento per lo sviluppo del turismo.

Mirador Kili Kili

Cosa vedere a La Paz, Kili-Kili
© Benontrip / Flickr

Per creare ricordi indimenticabili, da annoverare insieme alle cholitas, le donne con il cappello a bombetta, non c’è niente di meglio che una veduta fantastica e, La Paz ne offre in realtà più d’una grazie ai miradores, i belvedere che regalano panorami memorabili.

Tra le cose da vedere a La Paz non mancate a uno dei più rinomati, il mirador Kili Kili in avenida La Bandera. Insieme al mirador El Monticula situato in un parco nella zona Sopocachi dall’aria un po’ bohemien. Da qui non vi resterà altro che aprire gli occhi e ammirare una vista a 360° su La Paz e dintorni.

location_icon onemagAv. la Bandera, La Paz, Bolivia

Valle della Luna

Cosa vedere a La Paz, Valle della Luna
© francydep / Flickr

Dopo aver concluso la visita al punto più alto della città, è arrivato il momento di lasciare la città per una escursione verso la punta più alta della Cordigliera e in particolare la Valle della Luna. Al vostro arrivo, una decina di km dal centro di La Paz, vi troverete in un paesaggio unico, un processo naturale di erosione della roccia in una zona montuosa desertica.

Sono serviti migliaia di anni per arrivare a questa insolita morfologia da colori e forme diversi, con numerosi sentieri che consentiranno di attraversarlo, un paesaggio desertico nel canyon del Rio Choqueyapu. La Valle della Luna è raggiungibile da La Paz in bus, un percorso in discesa a 3.400 metri di altitudine che vi permetterà di arrivare in un percorso labirintico accessibile ogni giorno dalle 9 alle 16 acquistando un biglietto di ingresso.
Una volta entrati vi troverete di fronte a due possibili percorsi, uno veloce e uno più lungo, quest’ultimo di circa 45 minuti e assolutamente consigliato.

location_icon onemagValle della Luna, Bolivia

Gli abitanti di La Paz

Cosa vedere a La Paz, la popolazione della città boliviana

Più del 90% della popolazione qui è cristiana e per la maggior parte cattolica, ma almeno una volta alla settimana vengono al Mercado de las brujas per trovare la risposta ad ogni esigenza terrena perché, secondo la filosofia locale «Gesù sta in cielo a proteggerci, la Pachamama sta in terra e ci offre ciò che serve per vivere».

Al di là del folklore, La Paz è anche cultura declinata nelle testimonianze architettoniche presenti in città. Dopo aver superato l’impatto con l’altitudine locale e aver imparato a fare tutto con calma per non disperdere energie nell’aria rarefatta, si impara a non mangiare troppo e a bere tanta acqua e tè di coca, foglie naturali e legali da portare con sé e masticarle all’occorrenza. Si impara a vivere il posto, insomma.

Perché La Paz è una città travolgente e sorprendente che accoglie il visitatore e lo distoglie dalle culture omologate per trasportarlo in una dimensione fatta di colori e tradizioni suggestive.

Ultimo aggiornamento 13 marzo 2021


 

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