La guida per andare a studiare a Londra

Una guida su come iniziare a studiare a Londra partendo con poco più di 1000 euro, secondo l'esperienza di chi ha già affrontato questo cambiamento di vita.

Da un paese di provincia alla capitale inglese: ecco come Sabrina è arrivata a vivere e studiare a Londra partendo con poco più di mille euro.

Una delle situazioni più frequenti una  volta ottenuto il diploma di scuola superiore è quella di una generale confusione riguardo la scelta universitaria. Tra una facoltà e l’altra, spesso il pensiero va oltre il confine e probabilmente la confusione aumenta.
Tanti indirizzi di studio, tantissimi sistemi e soprattutto molta paura e pochissima consapevolezza. Una delle mete preferite è l’Inghilterra, in particolare quella preferita è studiare a Londra. Se è vero che in molti partono seguendo questo sogno, sono parecchie le persone che rimangono a casa loro perché non trovano abbastanza informazioni in merito.

Andare a Londra per studiare, mappa

Londra offre opportunità sia a livello carriera universitaria, sia lavorativa. Queste due caratteristiche, se messe insieme, sono pura benzina per la voglia d’evasione: studiare a Londra diviene possibile grazie alla possibilità di pagare da sé le spere universitarie. La capitale inglese è veloce, in ogni campo. Per stare dietro a certi ritmi forse è essenziale avere uno stile di vita altrettanto frenetico,  giusto per non perdere il passo.

Per raccontare al meglio tutti i passaggi fondamentali abbiamo intervistato una ragazza che in prima persona ha affrontato tutti gli steps necessari per trasferirsi a Londra. Sabrina è una ragazza diplomata al liceo artistico Paolo Candiani di Busto Arsizio (Varese) e studia di Digital Advertising  and Design in un’università londinese.

L’idea di trasferirsi a Londra

Andare a Londra per studiare, Sabrina Bisi

Finito il liceo ho sentito il bisogno di prendermi del tempo. Dovevo capire cosa fare, l’unica cosa certa era la volontà di seguire la strada intrapresa alle superiori. La conferma di questo istinto è arrivata lavorando nel settore, la mia passione era la comunicazione digitale e avevo davvero voglia di continuare a imparare. Ho iniziato ad informarmi sulle università in Italia come il Politecnico di Milano, ma il problema era che la selezione è davvero altissima e non c’era possibilità di dimostrare le mie competenze: il test è molto generico. Potenzialmente poteva passare gente meno interessata di me. Ho cominciato allora a guardare fuori dal confine: inizialmente Dublino, ma è stato amore a prima vista con la Ravensbourne di Londra, era giunto il momento di andare a studiare a Londra.

I primi passi

Andare a Londra per studiare, Sabrina a LondraNe ho parlato con i miei genitori, mi chiedevano come avrei fatto a mantenermi e hanno sollevato altre problematiche alle quali non avevo risposte. Vivere a Londra era il mio sogno, avevo la mia testardaggine e la mia voglia di buttarmi in questa avventura. Dovevo andare. Ho iniziato a risparmiare, alla fine sono partita con 1200€. Pochissimo per trasferirsi a Londra, il costo della vita è davvero alto. Ho preso il biglietto e il 7 novembre 2016 sono atterrata a Gatwick, poi treno e da London Bridge ho preso la metro fino a Willesden, altri 10 minuti a piedi e ho varcato per la prima volta la mia nuova porta di casa. Ero stanca, a furia di portare valige mi facevano male le mani, ma alla fine sono arrivata.  Mi sono subito resa conto di essere finita in un posto assurdo: niente chiavi di casa, l’indirizzo bancario che mi ha dato per pagare non era il suo e la casa era sporchissima. Fa niente, ho messo tutto da parte e ho iniziato a scrivere il curriculum vitae perché senza un lavoro sarei dovuta tornare subito a casa. Andare a studiare a Londra vuol dire anche questo.

Trovare lavoro a Londra

Andare a studiare a Londra, curriculum vitae

Studiare a Londra, il primo passo l’avevo fatto. Ho iniziato subito a lavorare da McDonalds, ma sono fuggita dopo un mese. Ho cominciato quindi a girare da un caffè all’altro, il fatto di essere italiana mi ha aiutato molto in questo ambiente! Il primo lavoro stabile che ho trovato è stato presso il National History Museum, ma anche lì stavo dietro al bancone a preparare caffè. Davvero bello: durante le pause l’avrò visitato innumerevoli volte. Trovare lavoro a Londra non è assolutamente una cosa complicata, in 18 mesi ho cambiato 5 lavori e 4 case. Impensabile in Italia. Inizialmente ho avuto difficoltà con la lingua, ma dopo un po’ che passi le tue giornate a parlare tutto il giorno con i clienti e con i manager cominci a carburare. Ho iniziato a prendermi delle responsabilità, come la gestione di un conto in banca, le tasse, contratti e la fortuna più grande è stata conoscere tante persone. Era tutto nuovo, era evidente che fossi io la straniera e spesso me lo facevano pesare, ma era uno stimolo. Mi sentivo viva come mai prima.”

L’università

Andare a studiare a Londra, Ravensbourne Univerity

Per accedere alle università di Londra è necessario anzitutto seguire una procedura online sul sito ucas.com, attraverso il quale si crea un profilo personale molto dettagliato. Poi si selezionano cinque università, le quali poi chiamano i candidati in base all’esperienza maturata. Dopo circa un mese sono stata contattata da Middlestex, Ravensbourne e UOA London. Il primo colloquio l’ho fatto nel febbraio 2017, scartata la Middlestex sono andata alla Ravensbourne con il mio portfolio e vestita di panico, anche perché non avevo ancora piena dimestichezza con la lingua. Di strafalcioni ce ne sono stati, ma loro hanno dato più importanza ai lavori che ho presentato e l’intervista è finita con ‘see you on Semptember”. Mi hanno ammessa con ‘unconditional’, una modalità che prevede l’ammissione senza alcun attestato di lingua. Ho sfruttato poi un’altra possibilità che offre Londra, quella di farsi anticipare i soldi dallo stato per pagare gli studi, che poi li richiede indietro solo quando si è assunti con uno stipendio adeguato per pagare il debito. Un’altra dinamica inimmaginabile in Italia, ma che mi ha permesso di studiare a Londra.”

Il contesto accademico

Andare a Londra per studiare, aula universitaria

Il primo giorno di università a Londra mi sono trovata con accanto gente da tutto il mondo in un’aula davvero enorme. La mia classe era composta da 45 persone, ci hanno messi a coppie e dato il compito di conoscerci. Abbiamo dovuto poi alzarci e parlare della vita dell’altro a tutti, un imbarazzo incredibile! Tempo di rompere il ghiaccio e mi sono resa conto che socializzare a livello accademico era proprio bello. Grazie al fatto che l’indirizzo che ho scelto è molto pratico riuscivo ad esprimermi con la mia creatività e i miei progetti sono stati lodati fin da subito. La passione è tanta, non mi è mai pesato andare in università.  Lavorare e studiare a Londra è possibile, riesco a vivermi la vita sociale e tutto si incastra alla perfezione.
Gli esami si suddividono in cinque sessioni, non abbiamo materie specifiche: facciamo lezioni molto generiche e poi spetta agli studenti approfondire. Ci insegnano ad usare i programmi di grafica, riceviamo consigli da esperti e ci stimolano molto a lavorare fuori dall’università per cominciare ad entrare nel settore. Ovviamente parlo del mio indirizzo, qui funziona in questo modo.

Oggi e domani

Hyde Park, LondraDa quando ho cominciato a viaggiare ho scoperto che ogni posto è casa e merita di essere conosciuto. Ora lavoro in un pub tradizionale e la carriera universitaria procede al meglio. Questo lavoro mi sta dando moltissime soddisfazioni perché mi rendo conto di essere integrata bene in un contesto che fino un anno prima era lontanissimo da me. Mi sveglio la mattina piena di energie, in Italia mi stavo lasciando andare. Molto probabilmente non avrei continuato gli studi a Milano, Londra mi ha dato apertura mentale, voglia di conoscere cose nuove. Londra è diversità, si impara ad apprezzare tutte le persone e tutte le culture. Ci si trova a confrontarsi con tutto il mondo e questo allontana parecchio i propri orizzonti. Tornare in Italia è bello, manca la famiglia, gli amici.. il cibo! Però mi rendo conto che qui tutti vanno avanti su un binario diverso e questo crea una distanza che a volte mette a disagio. La mia vita ormai è a Londra, in Italia è una meravigliosa vacanza, anche se le rimarrò legata per sempre.

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