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Cosa si mangia negli States?

icona-articoloUn vero e proprio mosaico derivato da una cucina patrimonio di diverse culture. Gli ingredienti sono tuttavia quelli comunemente usati quasi ovunque, tra cui le patate ma anche mais, zucca e l’immancabile sciroppo d’acero.

Ma, indiscutibilmente, è la carne la vera protagonista della cucina americana, spesso accompagnata con un boccale di birra o del vino di produzione californiana.

Ma, ingredienti a parte, la cultura dell’alimentazione negli States è estremamente differente rispetto alla nostra idea di cibo.
La composizione di un pasto è estremamente differente dalla italiana o europea in genere. E, altrettanto diversi, sono gli orari in cui si consumano.

Dimenticatevi il classico pasto di mezzogiorno: qua è possibile trovare gente seduta ai tavoli già alle 11 e anche la cena generalmente viene consumata presto. Non di rado, specie nelle città non cosiddette metropoli, le cucine alle 21 sono già chiuse.

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Il pasto negli Stati Uniti

Cosa si mangia in America

La colazione è abbondante con uova e carne, come salsicce o bacon, alla quale viene associata una componente dolce, generalmente un pancake.
Il tutto accompagnato da una tazza di caffè americano o anche quello nero.

Il pranzo invece è più leggero mentre, il dinner, la cena, rappresenta il vero e proprio pasto principale, quasi fosse l’unico della giornata.

Difficile riuscire a indicare una gastronomia tipica. L’estensione territoriale e il suo panorama culturale rende davvero difficile definire una tipica gastronomia.
Patate, anche quelle dolci, mais, zucca e sciroppo d’acero potrebbero essere definiti gli ingredienti base della cultura gastronomica statunitense, quella del resto usata persino dai nativi americani.

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La carne nella gastronomia degli USA

Ma è con la carne di manzo che il tipico americano si sente davvero a casa. Viene abitualmente cucinata alla griglia e servita con una delle immancabili salse, come barbecue.

Ma anche la carne di tacchino, soprattutto per la Festa del Ringraziamento, è piuttosto apprezzata.
Nella parte nord del Paese è relativamente comune associare alla propria dieta anche pesce e crostacei, grazie alla presenza del vicino mare che ne consente l’acquisto a prezzi non troppo eccessivi.

Apprezzata la cucina straniera, sia quella messicana che quella italiana, grazie anche a una cospicua comunità che con i suoi tanti ristoranti e supermercati ha esportato, quasi come piatto nazionale, pasta e pizza.

Ma, del resto, gli statunitensi hanno dimostrato di apprezzare piatti anche di origine tedesca. E ecco che hamburger, stufati o il baked ham (il prosciutto al forno) sono oramai quasi di diritto appartenenti alla gastronomia tradizionale.
E che dire degli hot dog? Pensate siano di origine statunitense? No, le sue origini risalgono al 1600 proprio in Germania.

A livello di bevande, come noto, gli americani sono grandi consumatori di birra.
Apprezzano il vino, specie quello prodotto vicino alle coste californiane e sono grandi consumatori di caffè nero, quello che viene consumato in tazze come bicchieri di bibite da fast food e reperibile davvero ovunque.

E’ bevuto sempre, non ci sono orari ed è spesso la ‘bibita’ da consumare in modalità ‘take away’, quindi da passeggio.
Superando le altrettanto classiche bibite gassate, in USA è frequente il consumo di succo di arancia e il latte, entrambi usati sia per il breakfast che come bevanda da consumare a tutte le ore.

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