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Cosa vedere a Kukës, Albania

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Siamo praticamente al confine tra Albania e Kosovo dove troviamo Kukës, la cità capoluogo dell’omonimo distretto. Poco meno di 50.000 abitanti, nonostante una recente annessione di numerosi comuni dei dintorni, Kukës non è una città propriamente turistica e non rientra infatti tra i normali circuiti, quelli che vi permettono di ammirare in pochi giorni un’intero paese.

Se però volete scoprire davvero tutto dell’Albania e le sue prefetture (o regioni o ancora distretti, in base a come preferite), allora potrebbe meritare uscire dall’autostrada e percorrere i quasi 150 km che vi separano da Tirana.
La città, precisiamo subito, è davvero splendida e probabilmente l’avrete sentita nominare in passato. E’ stata infatti la prima città a essere nominata per il Nobel per la pace nel 2000, grazie al fatto di aver ospitato numerosi rifugiati provenienti dal Kosovo.
Pronti quindi a scoprire cosa vedere a Kukës?

Cenni storici

Mappa di KukesLe prime notizie di Kukës risalgono alla seconda metà del 1500 quando l’allora piccolo centro abitato era noto come Kukufic ed era unicamente composto da qualche edificio stanziato sul fondo di una valle.
Fu proprio la sua posizione, distante sia dal mare che dalle grandi città, a non farla progredire. Le sue notizie storiche sono molto poche e frammentarie, probabilmente nemmeno riportate causa la sua poca importanza.

Più recentemente, nello scorso secolo, sappiamo che Kukës è diventata in pochi anni territorio serbo, bulgaro, austriaco e nuovamente albanese. Praticamente ognuno dei paesi “vicini” ha in qualche modo controllato il territorio, nessuno però lasciando impronte particolari.
Dal 1925 divenne definitivamente territorio albanese, assumendo il ruolo di città principale della omonima regione.
Durante la Seconda Guerra Mondiale venne conquistata dalla Germania ma venne facilmente liberata dai partigiani.

Nel dopoguerra il governo a costruire la Città Nuova, spostandosi su un altopiano al di sopra del fiume Drin, con il preciso obiettivo di rendere la nuova localizzazione più attraente e richiamare anche gli abitanti che erano presenti nella Città Vecchia. Nel 1978 Kukës, la Città Vecchia, venne completamente invasa dall’acqua e tutto il centro abitato travolto definitivamente. I suoi detriti si sono poi riversati nel Lago Fierze, un lago artificiale in cui confluiscono sia il Drin bianco che il Drin nero e sfruttato per la produzione di energia.

Nel 1999 Kukës è stata conosciuta ovunque grazie all’ospitalità fornita ai profughi del vicino Kosovo, motivo per cui è stata anche candidata l’anno successivo al Premio Nobel per la pace. La città, in tempi quasi record, riuscì a realizzare numerosi campi profughi, grazie anche all’aiuto di numerose organizzazioni umanitarie.
Oggi Kukës, per buona parte dimenticata, è tornata alla sua vita provinciale e senza particolare richiamo turistico.

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Cosa vedere a Kukës

Cosa vedere a Kukes, Lago Komani
Kukes, Lago Komani

Kukës è a tutti gli effetti una città nuovissima, niente di storico è presente, inghiottito dalle acque del fiume Drin e oggi inghiottito nelle acque del vicino Lago Komani.
Se quindi si volesse scoprire qualcosa della Kukës storica non si dovrebbe far altro che indossare una attrezzatura subacquea a provare a cercare nelle acque, pur non avendo alcuna garanzia di trovare effettivamente qualcosa.

La nuova Kukës è invece ospitata su una penisola e la sua struttura è quanto di più sistematico si possa pensare. Due grandi piazze, ognuna sui lati principali della città, connesse fra loro da due grandi arterie stradali parallele.
La piazza principale ospita il municipio, posto nella zona più settentrionale della città, dove però non troverete assolutamente nulla, se non proprio l’edificio amministrativo che passerà sicuramente inosservato.

Più movimento, ma inserite la frase nel contesto appena sopra citato, è lungo la Blvd Kryesor, la strada principale, quella che offre qualche fermata dell’autobus cittadino e un paio di negozi, locali e alcuni ristoranti. Da qui una strada segue il nord della città per raggiungere quello che fino a fino a poco tempo fa era uno degli hotel della città, l’Albtourist, oggi definitivamente chiuso.
Se intendete alloggiare a Kukës troverete qualche sistemazione, a prezzi bassissimi, in strutture molto semplici ma tutto sommato confortevoli.

Per il resto passeggiando lungo le vie di Kukës troverete una moschea, l’unico edificio religioso della città e un mercato, il vero e proprio fulcro della vita cittadina, distribuito lungo l’intera città.
Se volete scoprire un poco di cultura recatevi nel → Museo Etnografico posto nel centro cittadino in un edificio moderno che comprende una piccola esposizione suddivisa in tre padiglioni, Biodiversità, Archeologia ed Etnografia.

Naturalmente tra le cose che meritano vedere a Kukës trovate il lago Komani, già citato, nel quale è anche possibile rilassarsi o salire su uno dei battelli che lo percorrono in lungo e in largo.
Ogni tanto guardate in alto per ammirare invece il Monte Gjallica, una splendida cornice a un luogo che probabilmente vi annoierà ma che rimane invece perfetto per rilassarsi senza fare (quasi) assolutamente nulla.


 

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