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Kruger National Park, Sudafrica | Guida di viaggio completa

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Kruger National Park, Sudafrica
Kruger National Park, Sudafrica

Icona articolo onemagPosto nell’area nord del Sudafrica, il Kruger National Park è tra i principali parchi nazionali del paese, nonché uno dei più biodiversi e ricchi di fauna selvatica. A caratterizzare questo lembo di territorio incontaminato è senza dubbio il suo paesaggio sbalorditivo, in grado di ammagliare anche chi ha vissuto già diversi safari in Africa. Se si è in viaggio nel Sudafrica questa è una tappa d’obbligo da visitare, che facilmente riesce a superare le aspettative dei suoi visitatori.

Il Parco Nazionale Kruger si estende per quasi 20 mila chilometri quadrati, poco meno dell’intera Regione Lombardia. Questo significa che il territorio del parco presenta diversi ecosistemi, tra quelli più ricchi di fauna e quelli invece più desertici ma dal paesaggio mozzafiato. Questo parco è inoltre una meta di villeggiatura. I sudafricani più benestanti sono abituali ad affittare una seconda casa sull’oceano e nei lodge dei parchi nazionali, recandosi autonomamente a proprio piacere, anche per un semplice weekend.

In effetti, il Parco Nazionale Kruger è costellato da lodge di ogni genere e costo, da quelli più lussuosi e sfarzosi sino a quelli più economici e alla portata di tutti i portafogli. Ad accumunare tutti questi lodge, tuttavia, è l’immersione completa nella natura incontaminata. È facile svegliarsi la mattina e fare colazione in terrazza a pochissimi metri dalle zebre: un’esperienza davvero unica al mondo.

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Tutto quello da sapere per un Safari nel Kruger National Park

Tutto quello da sapere per un Safari nel Kruger National Park
Elefanti che si abbeverano al belvedere Red Rock nel Parco Nazionale Kruger

Il Kruger National Park è situato nella punta nord-orientale del Sudafrica. Gran parte del Kruger confina con il Mozambico e ospita più di 200 mila esemplari unici di mammiferi, oltre a centinaia di varietà e specie di uccelli, rettili e insetti anche rari da ritrovare altrove. Il Kruger è un posto interessante anche per il fatto che non esiste una stagionalità migliore dell’altra: ci si può recare durante l’intero arco dell’anno. Ogni stagione offre un’esperienza unica e diversi pro e contro.

  • Maggio – settembre

I mesi invernali nel Sudafrica sono considerati un ottimo periodo per visitare il Kruger National Park. Si tratta di gran lunga del periodo più secco dell’anno, ciò significa che la vegetazione e la boscaglia sono meno fitte ed è quindi più facile avvistare gli animali. Le scarse precipitazioni in questo periodo dell’anno significano che molti fiumi e pozze d’acqua sono basse, se non interamente asciutte: ciò comporta che gli animali si radunano in maggior quantità nei bacini d’acqua disponibili. La temperatura in inverno è calda durante il giorno, ma con forti sbalzi termici durante le ore notturne. Questa è considerata l’alta stagione, pertanto i costi dei lodge e degli hotel sono maggiori.

  • Ottobre – dicembre

Questa è considerata la primavera nel Sudafrica a cavallo con l’inizio dei mesi estivi, che segna l’inizio della stagione delle piogge. I fiumi possono essere ancora piuttosto bassi, ma è probabile che le piogge improvvise portino a far fiorire la vegetazione e la boscaglia, che inizia a essere più fitta. Le temperature diurne possono arrivare fino a 40°C e la notte è abbastanza fresca, ma non fredda. La primavera è consigliata per chi desidera avvistare i teneri cuccioli neonati delle varie specie di mammiferi selvatici. Possono manifestarsi improvvise e violentissime tempeste tropicali, con precipitazioni elevatissime e concentrate in una manciata ore. In tal caso, sebbene sia difficile prevederle, sarà meglio ritrovarsi all’interno del proprio lodge.

  • Gennaio – aprile

Il periodo compreso tra gennaio e aprile è paragonato all’autunno, dove in tutto il paese le temperature si riscaldano e si allungano le giornate. Tuttavia, questo periodo nel Kruger National Park corrisponde alla stagione delle forti piogge. Se le precipitazioni possano effettivamente svogliare la visita nel parco, bisogna però anche tenere a mente che questo è il momento più scenografico, quando il Kruger si anima di colori mozzafiato, dal verde vivido della boscaglia al blu profondo dei fiumi e dei laghi. Per niente irrilevante è anche il fatto che lodge e hotel sono molto più economici, permettendo quindi di viaggiare spendendo poco o scegliendo una struttura di maggior qualità.

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Quanti giorni trascorrere al Parco Nazionale Kruger

Sulla permanenza adatta al Kruger National Park non esistono indicazioni universali, bensì varia a seconda delle proprie esigenze, su cosa si ricerca e sul tempo a disposizione. I sudafricani, per prenderli in esempio, sono abituali a trascorrere duetre settimane di fila nel parco, che sia in lodge o in camper, scelta molto furba, così da poter incontrare gli animali anche nelle ore serali o notturne.

Tuttavia, è chiaro che per gli europei, come per i nordamericani, un tempo di permanenza così lungo per un solo parco è una scelta azzardata, dati gli elevati i costi da preventivare e le numerose attrattive poste nel resto del Sudafrica.
Un’opzione mediana è quella di sostare al Parco Nazionale Kruger per trequattro giorni, una tempistica tutto sommato non troppo lunga ma sufficiente per poter aver modo di vivere più safari, quindi maggiore possibilità di incontrare più specie di animali.

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Link-uscita icona Boulders Beach, Simon’s Town | La spiaggia dei Pinguini a Città del Capo, Sudafrica

Come arrivare al Kruger National Park

Il modo più consigliato, ma anche costoso, è quello di volare direttamente verso il Kruger National Park. Abbiamo visto che il parco è molto esteso, quindi bisogna individuare l’area di ubicazione del lodge prescelto. A collegare il Kruger al resto del Sudafrica vi sono tre distinti aeroporti:

  • Nelspruit
  • Hoedspruit
  • Skukuza

Quello di Nelspruit è il più grande e trafficato degli aeroporti, mentre quello di Skukuza presenta una piccola pista di atterraggio, ma poco trafficato e facilmente accessibile.
Sono disponibili diversi voli diretti per Nelspruit dalle principali città del paese: Città del Capo, Durban e Johannesburg, quest’ultima distante nemmeno un’ora di volo. Skukuza, invece, dista un’oretta e mezza circa da Johannesburg, l’unica grande città che serve voli diretti per questo aeroporto.

Serviti principalmente dall’SAA Airlink, gli aeroporti presentano anche rotte internazionali, come nel caso di Nelspruit, che offre ai visitatori collegamenti molto comodi per chi è in visita alle Victoria Falls, in Zambia. Al momento non sono disponibili voli diretti dall’Europa.

In alternativa, è possibile risparmiare scegliendo di raggiungere Johannesburg in volo e noleggiare un’autovettura con cui raggiungere il proprio lodge. Tuttavia, questa opzione non è molto confortevole, dato che alcune fonti citano che le condizioni stradali qua non sono molto buone. Quanto riguarda le tempistiche bisogna preventivare almeno 7 ore di viaggio, che possono protrarsi anche a 10-12 ore a seconda di dove si trovi il lodge prescelto.

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Quale zona del Kruger visitare?

Se state già immaginando i lussuosi lodge con piscina privata e grandi terrazze, è bene vedere prima la disponibilità dei propri portafogli. Mediante i più lussuosi lodge si trovano nei pressi di Skukuza, nella parte centro-meridionale del Kruger, e sono molto, molto costosi. Non mancano lodge più modesti ma comunque piacevoli in cui soggiornare, ma il parco è molto esteso e l’offerta è davvero ricca. Quindi, la risposta a quale zona scegliere del parco è completamente soggettiva, variabile sulla base di quale siano le proprie esigenze e il proprio budget.
Tuttavia, elenchiamo dei brevi cenni riguardo alle vastissime zone del Parco Nazionale Kruger, così da guidarvi alla scelta a voi più adatta.

  • La regione meridionale del Kruger, quella servita dall’aeroporto di Skukuz, è quella più turistica ed estesa, servita da numerose strutture e ricca di attività che si possono vivere. È ben ricca di fauna selvatica, ma spesso è necessario spostarsi di diversi chilometri per avvistare un buon numero di animali.
  • La regione centrale del parco è invece ben nota per i suoi pittoreschi paesaggi e per i lodge completamente immersi nella natura, come quello di Satara e Olifants, interessanti per i loro costi abbastanza ridotti. È anche ottima per avvisare i Big Five, leoni, leopardi, rinoceronti, elefanti, bufali.
  • La regione settentrionale è quella meno turistica, più tranquilla e quella che offre maggiori possibilità per rilassarsi. Un po’ meno ricca è la quantità di animali selvatici, ma comunque sufficiente per poter sperare di avvistare almeno i Big Five.

Bisogna anche considerare la scelta di soggiornare dentro o fuori il Parco Nazionale Kruger. Anche in questo caso la scelta è soggettiva: dentro il parco i lodge sono più costosi, ma immersi nella natura e, quindi, vicini agli animali selvatici, fuori invece sono più economici, ma richiedono il trasferimento quotidiano al parco con il sacrificio di non essere a contatto diretto con la natura. Il nostro consiglio è quello di rimanere all’interno del parco, o quantomeno nei pressi dei cancelli d’ingresso.

Volando in direzione Nelspruit è possibile scegliere di soggiornare nelle località di Hazyview o White River, non turistiche, ma nemmeno industriali. Spostandosi un po’ dall’aeroporto, nel confine meridionale del Kruger National Park è presente il Marloth Park, dove si possono facilmente avvistare i Big Five, fatta eccezione degli elefanti, che si possono però avvistare poco distanti. Qua gli animali vivono in un santuario naturalistico non recintato ed esteso circa 1500 ettari, ben fornito e ricco di acqua potabile, rendendo molto facile il loro avvistamento già dalle proprie stanze.

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Orari di apertura e chiusura dei cancelli e quote di iscrizione

Qualora si scelga di vivere un safari guidato con un ranger questo paragrafo non dovrebbe servire. Tuttavia è bene sapere che i cancelli d’ingresso nel parco aprono poco prima dell’alba, con orari che variano a seconda della stagione, e chiudono al tramonto. Sebbene non si ritrovi mai chiusi dentro il parco, bisogna prestare attenzione agli orari stabiliti, poiché la violazione comporta a una multa salata. I safari notturni non possono essere organizzati in maniera autonoma, ma si possono comunque prenotare i tour guidati, purché abbiano ranger ufficiali del SANPark, l’ente nazionale dei parchi nazionali.

Le quote di iscrizioni possono variare a seconda della stagione scelta e all’anno.
Qualora si viaggi con un ranger ufficiale del SANPark la quota sarà compresa nel costo del tour. Viaggiando indipendentemente, invece, i costi per i turisti stranieri sono di circa 20-25€ per gli adulti e 1015€ per i bambini, al giorno. I biglietti si possono acquistare presso la baita adiacente ai cancelli, dove verranno compilati i moduli e chieste alcune informazioni per la vostra sicurezza.


 

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