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Khan el-Khalili del Cairo,
il souk di Aladdin

Il Cairo, l’enorme capitale dell’Egitto

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Ci troviamo nella capitale egiziana, Il ⇒ Cairo, una delle città la cui storia è tra le più incredibili. Con oltre 9 milioni di abitanti, il doppio se si considera l’area metropolitana, è la città più grande di tutto il continente africano.
Sceglierla di visitarla significa completare una delle tappe fondamentali di ogni turista.

In questo articolo vi portiamo al celebre Khan el-Khalili, il più grande souk della città e importante attrazione turistica, secondo solo per dimensioni al Bazar di Istanbul.

Come raggiungere il Khan el-Khalili

Khan el-Khalili del Cairo, come raggiungerlo

Raggiungere il Khan el-Khalili del Cairo è relativamente semplice. Il grande bazar è situato nell’area centro meridionale del Governatorato di El-Gamaleya, nell’area orientale della città.
Se siete nei dintorni e volete raggiungere il Khan el-Khalili a piedi, prendete come punto di riferimento il Azbakeya Garden, accanto al Teatro Nazionale. Qui il bazaar è a breve distanza e non sarà difficile raggiungerlo con una veloce camminata.

Utilizzando i mezzi pubblici la soluzione migliore è la metropolitana, scendendo alla stazione di Bab El-Shaaria, a nord-ovest dal Khan el-Khalili, dove in circa un quarto d’ora lo raggiungerete.
Se preferite viaggiare comodi non vi rimane che l’opzione del taxi, che percorrerà i viadotti di Sharia El-Azhar. I taxi sono piuttosto convenienti, per cui non è una ipotesi da scartare a priori, specie magari al vostro rientro in albergo se avete effettuato acquisti.

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Link-uscita icona Visitiamo il Tempio di Kom-Ombo, a breve distanza da Assuan

Il suq di Khan el-Khalili, Cairo

Khan el-Khalili del Cairo, veduta
All’interno del souk Khan el-Khalili del Cairo

Il Khan el-Khalili è sviluppato su un’area molto estesa e migliaia sono le bancarelle, ognuna con un grande assortimento merceologico. Qui si viene infatti per acquistare di tutto, dalle spezie all’abbigliamento, dai gioielli ai tanti souvenir.
Passeggiare lungo le sue strade, sempre affollate da turisti e abitanti, può risultare anche difficile in alcune ore della giornata, visto lo spazio disponibile che addentrandosi è sempre minore.

Il bazar, come già indicato, è secondo solamente a quello di Istanbul.
L’area più interessante da visitare è quella medievale, caratterizzato da antichi edifici e varie moschee, alcune anche molto belle da ammirare.
L’ambientazione vi sarà probabilmente familiare, è infatti quella che ha ispirato l’opera animata Aladdin e qui sarete immersi in un serie di bancarelle luccicanti, quelle che propongono in particolar modo oro e argento. Sarete anche piacevolmente inebriati dai mille profumi che si miscelano fra loro, creando un brivido soave.

Qua avrete modo anche di ammirare i tanti artigiani intenti a effettuare lavorazioni antichissime, quali la tintura di stoffe, cucito o intaglio, protetti dalle tettoie di tela che parzialmente proteggono dal sole diretto ma molto meno dal caldo, a volte insopportabile.

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Link-uscita icona  La Moschea di Muhammad Ali al Cairo, la più importante della capitale egiziana

La storia del souk Khan el-Khalili

Khan el-Khalili del Cairo, i frequentatori

Il suq è stato costruito nel 1382 da Garkas al-Khalili con il preciso scopo di trasformarlo presto nel più grande dell’Oriente.
Nel XVI secolo venne distrutto ma era oramai talmente importante che venne presto ricostruito e ammodernato. Oggi numerosi sono i riferimenti storici, tra cui i grandi portali in pietra, che risalgono proprio all’epoca della sua ricostruzione.
I prodotti venduti sono da sempre praticamente gli stessi, solo aumentati a livello di bancarelle per adeguarsi e proporzionarsi alla attuale popolazione della capitale egiziana.

Alcune aree del mercato sono intanto cambiate, più per ragioni pratiche che per altre esigenze. Nel XVI secolo era qua presente il mercato degli schiavi, oggi naturalmente non è più presente e sostituito da bancarelle di vestiti e abiti tradizionali. Gemme preziose o gioielli particolarmente costosi non vengono altrettanto più venduti, per ragioni di sicurezza. A livello di commercio, il suq Khan el-Khalili è principalmente strutturato sul commercio della stoffa che negli ultimi decenni ha assunto una rilevanza sempre più importante.

Naturalmente, come per tutti i souk, anche qua esiste fondamentalmente un unico obbligo che è comune per ogni acquisto, la contrattazione.

L’arte della contrattazione

Khan el-Khalili del Cairo, lo shopping

Premettiamo che uscire dal souk Khan el-Khalili senza aver fatto nemmeno un’acquisto è cosa quasi impossibile.
Detto ciò, ricordiamoci che la contrattazione è la parte fondamentale di ogni acquisto e come tale dobbiamo imparare a conoscerla. I prezzi non sono quasi mai esposti, ragione per cui è d’obbligo chiedere il prezzo al rivenditore.
Quando porgete la fatidica domanda, di fatto, avete dato il via proprio alla contrattazione.
In alcuni casi potrà sembrarvi estenuante ma è praticamente d’obbligo iniziarla: probabilmente non spunterete un prezzo estremamente conveniente ma lo avrete di certo abbassato di molto rispetto alla pretesa iniziale.

Ma come si fa a riconoscere quindi il valore corretto di un prodotto? Come si può acquistarlo ad un buon prezzo al momento in cui non si ha la minima idea del costo? Seguite i passaggi, in modo di ottenere il prodotto migliore al prezzo migliore.

Mai acquistare la prima volta

La regola più importante che va tenuta in considerazione è quella che, a prescindere dal proprio budget o desiderio, non si deve acquistare mai un prodotto senza aver verificato altrove il prezzo.

Passate prima attraverso diverse bancarelle, comparate la qualità e chiedete ogni volta il prezzo. Più o meno ogni commerciante dirà la stessa cifra e chi invece si offre con un prezzo troppo basso significa che vende prodotti di scarsa qualità.
Non aspettatevi infatti sconti alla prima domanda. Se il prezzo proposto è particolarmente inferiore aspettatevi un prodotto scadente, difettoso o con qualsiasi altro problema. Nessun venditore, mai, vi proporrà un prezzo basso per evitarvi la contrattazione.

Dedurre il prezzo basso

Fate ogni volta una controproposta con un’offerta notevolmente inferiore. Il venditore non vi lascerà mai il prodotto a un prezzo inferiore a quello di acquisto, per cui sarà facile comprendere il reale prezzo di vendita. Dopo aver proposto la prima offerta non smuovetevi più di molto, proponete una cifra leggermente superiore. A questo punto se il venditore declina abbandonate la sua bancarella.

Come sapere quindi se il prezzo che abbiamo proposto è effettivamente troppo basso?

Se il venditore vi lascia allontanare significa che il prezzo da noi proposto è davvero troppo basso. Viceversa, se il commerciante dopo qualche secondo vi ferma proponendo una controfferta, significa che è possibile avere un piccolo margine per acquistare il prodotto.

Siate disinvolti

È essenziale mostrarsi non troppo interessati a uno specifico prodotto. I venditori sono persone alquanto furbe e intelligenti, se vi mostrate innamorati di un oggetto il commerciante farà di tutto per vendervelo, ad un prezzo nettamente superiore. Non stupitevi se al primo approccio, anche quando non vi mostrate minimamente interessati alla bancarella, il mercante vi comunica in italiano. Spesso con parole semplici: “ciao”, “come stai”, “Italia?”.

Non fatevi ingannare, ogni venditore conosce queste semplici parole in decine di lingue. Dopo aver trovato una bancarella e un oggetto a cui siete interessati, non soffermatevi eccessivamente su quel prodotto. Esplorate l’intera selezione di prodotti e fate mente locale, una ottima tattica per confondere il mercante è quella di chiedere informazioni su tanti prodotti distinti, cosi facendo non avrà la certezza di quale sia l’oggetto a cui si è interessati. Per nessun motivo si deve proporre un prezzo per primi.

La contrattazione vera e propria

Una volta essersi fatti dire il prezzo un trucco alquanto efficace è mostrarsi scandalizzati dalla cifra, qualunque essa sia. I venditori osservano molto le espressioni dei clienti, se vi mostrate sconcertati sarà più semplice abbassare la cifra, visto che molto spesso sarà il mercante stesso a ridurla. Se invece non propone una controfferta immediatamente, incamminatevi verso l’uscita, a quel punto nella gran parte dei casi il venditore meno esperto vi rincorrerà chiedendo la vostra cifra. Ricordate, nel momento in cui la mano viene stretta l’affare è concluso. Tenete bene a mente questa cosa ed assicuratevi sempre di essersi messi d’accordo sulla cifra, quindi ripete il prezzo un momento prima di stringere la mano.


 

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