Khan el-Khalili del Cairo, come comportarsi al mercato egiziano

Il Khan el-Khalili è un gran bazar medievale del Cairo, situato nel cuore commerciale della città, il grande suq secondo solo per dimensioni a quello di Istanbul. Il Khan el-Khalil è sviluppato su un'area estremamente estesa dove poter trovare, nelle tantissime bancarelle, ogni tipo di prodotto sia alimentare che di altra tipologia. Ecco come comportarsi all'interno di questo grande suq, da come individuare il giusto prodotto a come contrattare, trucchi e consigli per fruire al meglio l'esperienza al Khan el-Khalili. 5 min


Cosa visitare a Cairo

Khan el-Khalili del Cairo,
il suq di Alladin

Icona articoloIl nostro viaggio ha sede nell’incredibile e vasta capitale  dell’Egitto, il Cairo. Celebre per essere una delle città con la più incredibile storia antica del pianeta, oggi il Cairo è la casa di oltre 10 milioni di persone, che aumentano a 18 milioni se considerata anche l’area metropolitana.

Questa incredibile metropoli, con un maggior numero di abitanti della Lombardia e del Lazio messe assieme, è anche la più importante e grande città del continente africano. Dalle Piramidi di Giza sino al labirinto di viuzze, Il Cairo è una tappa fondamentale per ogni viaggiatore.

Oggi parliamo del tanto celebre Khan el-Khalili, il grande bazar medievale, situato nel cuore commerciale della città. Preparatevi a vivere un’esperienza magica e benvenuti al Khan el-Khalili.

Raggiungere il Khan el-Khalili

Cosa visitare a Cairo

Raggiungere il Khan el-Khalili è relativamente semplice, purché si tengano a mente alcuni punti di riferimento fondamentali. Il grande bazar è situato nell’area centro meridionale del Governatorato di El-Gamaleya, nell’area orientale della città.

A piedi un ottimo punto di riferimento è il Azbakeya Garden, annesso al Teatro Nazionale, da cui, grazie al parcheggio pubblico, è possibile raggiungere il bazar a piedi. In alternativa, con i mezzi pubblici è consigliato prendere la Metro, scendo alla stazione di Bab El-Shaaria, a nord-ovest dal Khan el-Khalili, dove in circa un quarto d’ora è possibile raggiungere l’attrazione.

Più semplice ancora sennò l’opzione del taxi, attraverso i viadotti di Sharia El-Azhar. Da ricordare che i taxi sono relativamente più economici che in Italia e che, pertanto, si rivela essere il compromesso ideale.

Il bazar di Khan el-Khalili

Cosa visitare a Cairo

Ad oggi il Khan el-Khalili è sviluppato su un’area molto estesa al cui interno sono site innumerevoli bancarelle in cui vengono venduti i più vari prodotti. La vasta selezione infatti spazia dalle spezie locali ai prodotti d’artigianato, senza dimenticare della presenza di numerosissimi souvenir.
Le sue strade, quotidianamente affollate da migliaia di abitanti e turisti, accolgono il visitatore come in un caldo abbraccio, l’ambiente può risultare claustrofobico, ma già dopo pochi minuti che vi si passeggia all’interno questa sensazione tende sempre a diminuire.

Nonostante il bazar sia uno dei più grandi suq del Vicino Oriente, secondo solamente a quello di Istanbul, l’area più suggestiva è senza alcun dubbio quella medievale, in cui è possibile inoltre trovare antichi edifici e pittoresche moschee.

L’ambientazione da favola, da cui si erano ispirati i creatori dell’opera animata Aladdin, vi immergerà in un’epoca totalmente differente, dove oro ed argento adornano gran parte delle bancarelle e dove mille profumi si mescolano tra loro, creando un ibrido soave.
La tettoia di tela che riveste la parte superiore del bazar protegge il visitatore dal caldo asfissiante, rendendo la visita piacevole anche nella bollente stagione estiva. È molto comune trovare ancora diversi artigiani che praticano lavorazioni antichissime, come la tintura di stoffe, il cucito o l’intaglio.

La storia

Cosa visitare a Cairo

Facciamo un passo indietro nel tempo e ripercorriamo la storia di questo magico luogo. Costruito nel 1382 da Garkas al-Khalili, già allora il bazar era di dimensioni enormi, tanto da essere il più grande di tutto l’Oriente.

Il Khan el-Khalili viene distrutto nel 16° secolo, tuttavia la zona aveva già assunto una tale importanza che si decise di conservare la posizione del quartiere commerciale del Cairo. Ad oggi possiamo ancora godere di numerose testimonianze della storia del bazar, per gran parte risalenti al 16° secolo, secolo in cui risalgono i grandi portali in pietra.

Nonostante si possa pensare diversamente, nel bazar vengono venduti da sempre i medesimi prodotti, solamente con una quantità proporzionata alla popolazione odierna.

Tuttavia, per ovvie ragioni, molte aree del mercato nel tempo sono state mutate, come il mercato degli schiavi, chiuso da oramai 150 anni. Non vengono venduti neanche gioielli o gemme preziose, ciononostante il commercio della stoffa ha assunto una rilevanza notevolmente maggiore nel passare dei secoli.

Che sia per un sacchetto di spezie, per un vestito o per un prodotto artigianale, la regola da ricordare è sempre la stessa: è d’obbligo la contrattazione.

Come contrattare correttamente al Khan el-Khalili

Cosa visitare a Cairo

Premettiamo una cosa importante: è praticamente impossibile uscire dal Khan el-Khalili senza aver effettuato almeno un acquisto. Non importa quanto sia ampio il vostro budget, tornerete nel vostro alloggio con almeno un sacchetto di prodotti.
Anche qui ovviamente, come in molte zone dell’Africa, è praticamente d’obbligo contrattare. Non troverete praticamente mai un prezzo esposto, la richiesta al venditore prevede immediatamente una contrattazione che all’inizio potrà anche sembrare estenuante ma alla fine vi permetterà di raggiungere un buon compromesso. Tuttavia, sia chiaro, difficilmente riuscirete ad avere il miglior prezzo ma quantomeno ci avrete provato.

Ma come si fa a riconoscere quindi il valore corretto di un prodotto? Come si può acquistarlo ad un buon prezzo al momento in cui non si ha la minima idea del costo? Seguite i passaggi, in modo di ottenere il prodotto migliore al prezzo migliore.

Mai acquistare la prima volta

La regola più importante che va tenuta in considerazione è quella che, a prescindere dal proprio budget o desiderio, non si deve acquistare mai un prodotto senza aver verificato altrove il prezzo.

Passate prima attraverso diverse bancarelle, comparate la qualità e chiedete ogni volta il prezzo. Più o meno ogni commerciante dirà la stessa cifra e chi invece si offre con un prezzo troppo basso significa che vende prodotti di scarsa qualità.
Non aspettatevi infatti sconti alla prima domanda. Se il prezzo proposto è inferiore nettamente agli altri venditori chiedetevi se non ha qualche problema oppure se la qualità è nettamente differente.

Dedurre il prezzo basso

Per acquistare un prodotto ad un prezzo basso, ma comunque appetibile per il commerciante, fate ogni volta una controproposta con un’offerta notevolmente inferiore. Considerando che il venditore non vi lascerà mai un prodotto ad un prezzo inferiore di quello d’acquisto diventa relativamente semplice dedurre quale sia il costo ideale.

Dopo aver proposto la prima offerta non smuovetevi più di molto, proponete una cifra leggermente superiore. A questo punto se il venditore declina abbandonate la sua bancarella.

Come sapere quindi se il prezzo che abbiamo proposto è effettivamente troppo basso?
Se il venditore vi lascia allontanare significa che il prezzo da noi proposto è davvero troppo basso. Viceversa, se il commerciante dopo qualche secondo vi ferma proponendo una controfferta, significa che è possibile avere un piccolo margine per acquistare il prodotto.

Siate disinvolti

È essenziale mostrarsi non troppo interessati ad uno specifico prodotto. I venditori sono persone alquanto furbe ed intelligenti, se vi mostrate innamorati di un oggetto il commerciante farà di tutto per vendertelo, ad un prezzo nettamente superiore. Non stupitevi se al primo approccio, anche quando non vi mostrate minimamente interessati alla bancarella, il mercante vi comunica in italiano. Spesso con parole semplici: “ciao”, “come stai”, “Italia?”.

Non fatevi ingannare, ogni venditore conosce queste semplici parole in decine di lingue. In questo caso non fermatevi, fate un semplice sorriso e proseguite, sappiate che questi sono i venditori più esperti, difficilmente si riuscirà ad acquistare un prodotto ad un prezzo basso da uno di loro.

Dopo aver trovato una bancarella ed un oggetto a cui siete interessati, non soffermatevi eccessivamente su quel prodotto. Esplorate l’intera selezione di prodotti e fate mente locale, una ottima tattica per confondere il mercante è quella di chiedere informazioni su tanti prodotti distinti, cosi facendo non avrà la certezza di quale sia l’oggetto a cui si è interessati.

Il prezzo deve proporlo per primo il mercante

Per nessun motivo si deve proporre un prezzo per primi. Potreste cadere nel furbo tranello dei mercanti. Quando chiedono un’ipotetica cifra mai proporla, anche per l’oggetto su cui avete maggiore conoscenza.

Se si propone un prezzo, il mercante sa che, in qualsiasi caso, il cliente non scende sotto la propria proposta, che in molti casi si rivela essere notevolmente superiore all’effettivo valore di un prodotto.

La contrattazione vera e propria

Una volta essersi fatti dire il prezzo un trucco alquanto efficace è mostrarsi scandalizzati dalla cifra, qualunque essa sia. I venditori osservano molto le espressioni dei clienti, se vi mostrate sconcertati sarà più semplice abbassare la cifra, visto che molto spesso sarà il mercante stesso a ridurla. Se invece non propone una controfferta immediatamente, incamminatevi verso l’uscita, a quel punto nella gran parte dei casi il venditore meno esperto vi rincorrerà chiedendo la vostra cifra.

Voi usate sempre delle espressioni titubanti, ricordate di usare interiezioni proprie, meglio conosciute come “boh”, “mah”, “non saprei” e cosi via dicendo. Il venditore ha sempre interesse nei clienti, quindi mostratevi come delle persone difficili. Ricordate, nel momento in cui la mano viene stretta l’affare è concluso. Tenete bene a mente questa cosa ed assicuratevi sempre di essersi messi d’accordo sulla cifra, quindi ripete il prezzo un momento prima di stringere la mano.

Ultima cosa, ma davvero fondamentale: evitate assolutamente di visitare i negozi o le bancarelle turistiche. Qua le pseudo specialità si rivelano essere false, come ad esempio i papiri: questi non vengono mai e poi mai affiancati a dei souvenir.

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