Isole Vergini Britanniche, il paradiso in 40 isolette

Isole Vergini Britanniche, il paradiso in 40 isolette di cui solamente 15 sono quelle abitate e visitate. Ecco le Isole Vergini Britanniche.

Scopriamo le Isole Vergini Britanniche,
le tante isole quasi inesplorate

Cristoforo Colombo navigò per la prima volta questo arcipelago nel 1493, durante il suo secondo viaggio nel Nuovo Mondo.
Rimase particolarmente colpito dalla bellezza delle isole, le battezzò Las Once Mil Virgines, ispirandosi alla leggenda di Sant’Orsola e delle 11.000 vergini.
Inizialmente queste isolette furono ignorate dalle grandi potenze europee.
Ma la presenza di alcuni porti naturali nascosti portarono una fortuna enorme per i corsari, come Francis Drake, che diede il nome ad uno degli stretti più belli al mondo, il Sir Francis Drake Channel appunto.

La storia delle Isole Vergini Britanniche

Conosciamo le Isole Vergini Britanniche

I primi coloni europei furono i bucanieri olandesi, attorno alla metà del 17esimo secolo, che si insediarono a Tortola, dedicandosi all’allevamento del bestiame, per rifornire le navi di passaggi. Il dominio passò agli inglesi nel 1672 i quali rivendicarono la zona orientale dell’arcipelago.
Nel frattempo i danesi si occuparono della colonizzazione di quella occidentale, vendendola agli Stati Uniti per 25 milioni di dollari.
Quaranta isole, di cui soltanto 15 abitate: sono questi i numeri delle Isole Vergini Britanniche, arcipelago del Mar delle Antille e uno dei territori d’oltremare del Regno Unito.
Oggi insieme ad una settantina fra isole e scogli formano le US Virgin Islands, solo 3km separano le isole di St. John e Tortola, ma ci sono anni luce tra lo stile di vita delle isole americane a quelle britanniche.

Le isole più importanti

Isola di Tortola, Caraibi

St. Thomas e St. Croix sono le due isole più sviluppate nell’arcipelago e sono di dominio americano.
St. John è piuttosto tranquilla e vanta un parco nazionale totalmente incontaminato che copre 2/3 circa dell’Isola.

 

Distante 30 minuti di traghetto, le Isole Vergini Britanniche sono le più calme, la popolazione è serena e l’impressione è che lo sviluppo sia in letargo.
La capitale, Road Town, è stata costruita nel 1840.

 
Si trova al centro dell’isola di Tortola, una delle più ricche di spiagge, alberghi, ristoranti e locali notturni.

Oggi l’attenta politica di protezione e l’istituzione del Parco Nazionale delle Isole Vergini Britanniche ha permesso al mare dell’arcipelago di conservare inalterato il proprio colore azzurro e alle foreste di preservare la loro flora e fauna.

Le riserve naturali

Conosciamo le Isole Vergini Britanniche

L’ecosistema delle Isole Vergini è protetto in 20 riserve naturali.

19 di queste sono situate sulla terra ferma, che si sviluppano tra i resti dell’antica foresta pluviale, abitati da uccelli migratori e autentiche rarità ornitologiche.
Poi l’unico parco marino protetto è quello del relitto del RMS Rhone, un piroscafo di proprietà della Corona Inglese che a causa di un uragano si spezzò in due nelle acque di Salt Island e affondò il 29 ottobre 1867 con tutto il suo carico di uomini e di merci.

 

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