Isole Borromee, paradisi nel Lago Maggiore

Le isole Borromee sono la principale attrazione della sponda piemontese del Lago Maggiore. Isola Bella, Isola Madre e Isola dei Pescatori sono le tre perle del Lago Maggiore a cui si aggiunge una quarta isola, l'Isolino San Giovanni, che però non è accessibile al pubblico, essendo utilizzata come residenza. Delle tre isole Borromee l'Isola Bella è la più famosa e la più vicina a Stresa, la città più visitata del lago. L'Isola dei Pescatori era la preferita da Ernest Hemingway ed in realtà il suo vero nome è Isola Superiore. L'ultima è l'Isola Madre, la più grande delle Isole Borromee e al suo interno merita visitare il meraviglioso Giardino Botanico. Ecco le Isole Borromee, paradisi nel Lago Maggiore.

Le magnifiche isole del
Lago Maggiore

icona-articoloLe Isole Borromee sono le tre isole -visitabili- situate nel Lago Maggiore. Parliamo dell’Isola Bella, Isola Madre e Isola dei Pescatori, tre perle che da sole meritano una vacanza al Lago Maggiore.
Ed, in effetti, tutte e tre sono una delle motivazioni che più di altre spingono i turisti, sopratutto tedeschi ma anche numerosi francesi, a visitare uno degli angoli più affascinanti del Piemonte.
A dire il vero, il Lago Maggiore è condiviso con la Lombardia, ma le tre isole sono tutte in territorio piemontese.
Sui piccoli territori si riuscirà ad assaporare alcune delle atmosfere più romantiche del Nord Italia, caratterizzate da variopinti giardini, grandi ville rinascimentali e panorami mozzafiato.

I battelli per le isole partono regolarmente dalle principali località portuali del Lago Maggiore, come Ivrea, Stresa, Baveno, Luino e molte altre ancora, ad un prezzo neanche elevato se considerato che anche il viaggio stesso riuscirà a regalare una vista spettacolare.

Cosa visitare sul Lago Maggiore

L’Isola Bella

Isole Borromee, paradisi nel Lago Maggiore

L’Isola Bella è la più famosa e la più vicina a Stresa, la città più visitata del lago visto anche la sua posizione strategica. In alta stagione la grande folla riempie le stradine interne e le tante bancarelle non mancano di certo di proporre qualche souvenir. Ma, folla a parte, sarà ugualmente piacevole assaporare con gli occhi il coloratissimo giardino che contorna l’affascinante villa. L’isola è piccola e facilmente visitabile.

L’Isola Bella nei tempi passati era poco più di un gruppo di scogli, con una chiesetta e poche case, fino al 1631. E’ l’anno quando il conte Carlo III Borromeo, membro della famiglia proprietaria, decise di farvi costruire un Palazzo. L’edificio, insieme al relativo giardino, era stato voluto per la moglie, Isabella d’Adda, da cui il nome dell’isola.
Non è l’unica versione, altri fonti raccontano come il Palazzo sia stato costruito come rifugio tra Carlo III e la sua amante.
Qualunque sia la verità, i tempi passarono e alla morte del conte fu il figlio, Vitaliano, a volersi occupare del Palazzo. Nel 1670, anno della morte, l’edificio venne ulteriormente impreziosito e rivisto nei minimi dettagli per renderlo ancora più maestoso.
Gli ultimi lavori dei Borromeo risalgono al 1959, quando venne ulteriormente restaurato.

Raggiungere l’isola Bella del Lago Maggiore

L’Isola Bella è collegata da praticamente tutte le località della costa del Lago Maggiore. Qualunque sia la vostra città di partenza, arriverete all’imbarcadero, posto proprio vicino al Palazzo, raggiungibile dopo aver attraversato una corte.
Ammirate, poco dopo essere sbarcati, sulla vostra destra la cappella. E’ li dove sono sepolti alcuni membri della famiglia Borromeo.
Approfittate di uno dei tour guidati per ammirare i giardini e le sale del Palazzo, sul piano nobile. Gli altri piani ospitano gli appartamenti privati degli attuali membri della famiglia Borromeo.

Le sale contengono magnifici mosaici veneziani, lampadari in vetro di Murano e mobilio d’epoca. Da visitare anche la sala da ballo, la sala del trono e la camera fiamminghi del 16° secolo, nella Galleria degli Arazzi. Nella Pinacoteca del Palazzo si possono ammirare opere di pittori italiani del 17° e 18° secolo come Luca Giordano, Annibale Carracci, Francesco Zuccarelli e Giambattista Tiepolo.
Tra le cose da vedere sull’Isola Bella da non perdere le sei grotte artificiali lungo la riva del lago, incrostate di marmi, conchiglie e ciottoli, che ospitano una collezione di bambole.

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L’isola dei Pescatori

Cosa vedere nel Lago Maggiore

Troppi turisti potrebbero forse rovinare il fascino dell’Isola dei Pescatori, la preferita di Ernest Hemingway. Già perchè questa località è una tra le più pittoresche in Italia, caratterizzata dalle sue vie acciottolate e dai gatti acciambellati qua e là. Questa può quindi risultare una meta strategica per sostare e gustarsi del pesce freschissimo in alcuni dei ristoranti vista lago.

Il vero nome è in realtà Isola Superiore ma l’affettuoso nomignolo è stato attribuito dalla storica attività lavorativi degli abitanti che con la pesca trovavano sostentamento. E’ l’unica isola abitata per tutto l’anno in un villaggio di circa 50 persone che si ritrovano in una piccola piazzetta raggiungibile da stretti vicoli che portano alla parte settentrionale dell’isola.
Le sue dimensioni sono effettivamente ridotte: circa 100 metri di lunghezza e poco più di 350 di larghezza ed è quindi la più piccola delle Isole Borromee.

Raggiungere l’Isola dei Pescatori del Lago Maggiore

Una volta scesi dal traghetto avrete subito modo di vedere le case che sfruttano la verticalità. ll poco spazio a disposizione ha obbligato a costruire case su più piani in altezza con tutte la prerogativa di avere generosi balconi, requisito fondamentale per consentire l’essicazione del pesce.
E il pesce è ancora oggi un elemento fondamentale per i ristoranti del posto che propongono infatti una cucina con pesce di lago come ingrediente principale.
Da non perdere è la Chiesa di San Vittore che durante ferragosto diventa protagonista assoluta della piccola isola grazie alla processione che porta in barca, intorno alle isole, la statua del santo patrono.

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L’Isola Madre

Isole Borromee, paradisi nel Lago Maggiore

La più grande delle Isole Borromee è l’Isola Madre, meno affollata generalmente rispetto alle precedenti.
L’Isola Madre non ha abitanti e si trova a metà della strada che congiunge Baveno a Pallanza ed ha una superficie in larghezza di 220 metri mentre in lunghezza di poco meno di 330. In passato era devota a San Vittore, come attualmente l’Isola Superiore.

Cosa vedere sull’Isola Madre del Lago Maggiore

Da non perdere una volta raggiunta il Giardino Botanico, uno tra i più antichi di Italia dove è possibile ammirare fiori esotici ma anche pappagalli o pavoni. Accedendo al Giardino si potrà pensare di essere in una località dei Tropici, vista la cura quasi maniacale con cui è stato realizzato. La dimensione è notevole con i suoi quasi otto ettari sviluppati su diverse terrazze che consentono al turista di ammirare un cipresso di oltre 200 anni ma anche altri alberi secolari.

Ma l’Isola Madre è il punto di riferimento per visitare il Palazzo Borromeo, costruito sui resti di una chiesa e normalmente visitabile. Al suo ingresso non è da perdere la Sala delle Stagioni e la Sala delle Bambole. Questi ambienti sono stati allestiti a far data del 1978 grazie ad arredi la cui origine è di altri palazzi storici dei Borromeo.
Merita interesse anche il Salone del Ricevimento con quadri a carattere religioso e anche la Sala delle Marionette, una collezione proveniente da teatrini risalenti ai secoli XVII, XVIII e XIX.

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La quarta isola

Cosa vedere nel Lago Maggiore

È presente anche una quarta isola dei Borromeo, l’Isolino San Giovanni, che però non è aperta al pubblico.
In precedenza chiamata l’Isola di Sant’Angelo, era sede dei feudatari della zona, i De Castello. In seguito la proprietà divenne della Collegiata Pallanzese che realizzò la propria sede prima di essere ceduta alla famiglia Borromeo che ne è ancor oggi proprietaria.

Pur essendo l’Isola meno conosciuta è una piccola oasi di bellezza, grazie proprio ai Borromeo che ristrutturarono gli edifici abitativi ed il suo giardino, oggi un magnifico giardino all’inglese completamente coperto da piante e fiori.
In questo isolotto diversi personaggi scelsero di abitarvi per qualche periodo, tra cui Arturo Toscanini ed un gruppo ristretto di amici.

L’unico abitante dell’isola è il custode mentre l’isolotto viene saltuariamente occupato dalla famiglia del conte Carlo Borromeo e dai suoi ospiti.

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