Cosa vedere all'Isola del Giglio

Isola del Giglio, Toscana | Cosa vedere all’Isola del Giglio


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Cosa vedere all’Isola del Giglio

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Mappa Isola del Giglio

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L’Isola del Giglio è la seconda tra le isole della Toscana, seconda solo all’Isola d’Elba. Parte integrante dell’Arcipelago Toscano, l’Isola del Giglio è una delle principali destinazioni turistiche della Maremma grossetana. Per raggiungerla si dovrà partire da Porto Santo Stefano, giusto di fronte, raggiungibile in circa un’ora di navigazione. Una volta arrivati vi troverete in un connubio perfetto tra spiagge spettacolari, gastronomia eccellente e gioielli architettonici. Pronti a scoprire cosa vedere all’Isola del Giglio?

 

Cenni storici

Cosa vedere all'Isola del Giglio, vedutaL’Isola del Giglio, in passato chiamata Aigilon dai Greci e Igilium dai Romani, si estende per 21 kmq con un’altitudine massima di poco meno 500 metri.

L’isola si compone di tre principali centri abitati, Giglio Porto, Giglio Castello e Campese. I primi nuclei abitativi risalgono all’epoca neolitica, come dimostrato dalla presenza di alcune punte di frecce rinvenute nel territorio. In epoca romana l’isola fu di proprietà di Domizi Enobarbi, la famiglia dell’Imperatore Nerone e alla caduta dell’Impero rimase per alcuni secoli disabitata.

All’inizio dell’IX secolo l’Isola del Giglio fu donata all’Abbazia delle Tre Fontane, come desiderato da Carlo Magno. Nel 1269 la proprietà passo in feudo alla famiglia degli Aldobrandeschi. Nel 1303 Papa Bonifacio VIII eliminò il feudo, che tornò attivo sotto la proprietà degli Orsini. Tra il XII e il XV secolo l’Isola del Giglio fu dominata dalla Repubblica di Pisa. A partire dal 1559 l’isola fu di proprietà di Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo I Medici, che la gestì sino alla sua morte. In seguito toccò al Granducato di Toscana amministrare l’isoletta.



Nel XVI secolo la piccola isola fu vittima di continue incursioni saracene. Si ricorda tristemente l’anno 1544, in cui il pirata Barbarossa deportò 700 residenti come schiavi, pratica che fu poi replicata in moltissime località dell’Italia centro-meridionale.
Dopo il tragico evento l’isola fu militarizzata, vennero erette diverse torri e una cinta muraria. La milizia civile rimase in attivo fino al 1860, ovvero finché la Toscana non venne annessa al Regno d’Italia.

 

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Cosa vedere sull’Isola del Giglio
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Giglio Porto

Cosa visitare all'Isola del Giglio, Giglio Porto

Giglio Porto la frazione più antica e visitata dell’Isola. È ubicata lungo la costa e si caratterizza, come facile immaginare dal nome, dalla presenza del porto turistico. Meritano particolarmente le acque del mare, che risultano essere sempre limpide e trasparenti, un vero piacere per la balneazione.

A dominare Giglio Porto troviamo la torre di avvistamento, realizzata nel XVI secolo per sorvegliare su eventuali incursioni saracene. È in assoluto la zona più turistica, con tanti ristoranti di pesce, panorami spettacolari e una spiaggia davvero gradevole.

 

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Giglio Castello

Cosa vedere all'Isola del Giglio, Giglio Castello

Giglio Castello è la località più affascinante dell’Isola del Giglio, posta in cima al promontorio, tra i 400 e i 500 metri sul livello del mare. La località prende il nome dalla presenza di un affascinante castello medievale, egregiamente conservato, avvolto da un’antica cinta muraria e da diverse torri di vedetta.

Giglio Castello si caratterizza per la sua atmosfera di altri tempi, con vicoli stretti e colorati, un clima ben più fresco che a valle, e una serie di scalinate che formano il tipico saliscendi delle cittadine di montagna



 

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Giglio Campese

Cosa vedere all'Isola del Giglio, Campese

La terza zona dell’Isola del Giglio è la località Campese, perlopiù nota per essere la sede della più grande e famosa spiaggia dell’isola. Essendo molto trafficata è consigliato di recarsi in spiaggia di prima mattina, per poi dedicarsi a visitare il resto dell’isola durante il pomeriggio, questo a seconda ovviamente di quanto vi fermate.

La spiaggia di Campese è facilmente raggiungibile grazie a un bus pubblico che dal porto giunge direttamente al litorale.

 

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Il Faro di Capel Rosso

Il Il faro di Capel Rosso sull'Isola del GiglioIl faro di Capel Rosso sull'Isola del Giglio

Iniziamo ora a scoprire cosa vedere all’Isola del Giglio da una delle sue attrazioni più facilmente riconoscibili, il faro di Capel Rosso. Siamo nella parte meridionale dell’isola e lo si potrà facilmente raggiungere la strada che conduce, da Giglio Castello, alla località Le Porte.  La sua costruzione risale al 1883 da parte della Marina Militare. Disabitato per lungo tempo, nel 2016 è stato acquistato e pronto per essere trasformato in esclusivo B&B.

 

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Pochi altri luoghi riescono a eguagliare il fascino delle isole toscane. A mio avviso, la più scenografica di queste è l’Isola d’Elba, con i suoi tanti piccoli borghi abbarbicati sui monti da cui si godono panorami spettacolari. Spiagge mozzafiato e un contesto storico (ma anche paesaggistico) di primissimo livello. Inoltre, l’Isola d’Elba riesce a soddisfare tutti i piaceri ed esigenze dei propri visitatori, che sia alla rassegna del divertimento o del relax.

 

La Rocca Pisana

Cosa vedere all'Isola del Giglio, Rocca PisanaImperdibile è l’imponente Rocca Aldobrandesca, nota anche come Rocca Pisana, costruita intorno all’XI secolo e caratterizzata da una base trapezoidale, una cinta muraria e da un torrione semicircolare. Le sue origini sono segnate dai frati trappisti dell’Abbazia delle Tre Fontane di Roma. Tuttavia l’aspetto attuale è stato dato dalla famiglia degli Aldobrandeschi, che ne entrarono in possesso intorno al XII secolo. Si trova nella parte alta dell’isola, il Castello, da cui domina l’intero territorio.



Per lungo tempo è stata completamente abbandonata e solo recentemente è stata restaurata e resa disponibile al pubblico. Oggi viene spesso utilizzata come sede di convegni o esposizioni.

 

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Di fronte al Porto dell’isola sorge la pittoresca Piazza Dogana, da cui si diramano molte delle più importanti viuzze della località. Di particolare pregio è la Torre del Saraceno, una delle più attaccate durante le incursioni saracene. Tra gli edifici religiosi, la Chiesa dei Santi Lorenzo Mamiliano è senz’altro una delle più belle e recenti, in quanto costruita nello scorso secolo.

Giglio Porto è diventata, nel gennaio 2012, tristemente nota per essere stato il luogo in cui affondò la Costa Concordia.  Oggi la nave crociera affondata è solamente un lontano ricordo, il panorama si presente del tutto incontaminato, con delle acque particolarmente cristalline.

 

Ultimo aggiornamento: 23.08.2021


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