Isola del Giglio, Toscana | Cosa vedere all’Isola del Giglio

Cosa vedere all'Isola del Giglio, una delle più importanti della Toscana, seconda solo all'Isola d'Elba, ubicata di fronte a Porto Santo Stefano. Tra le cose da vedere all'Isola del Giglio citiamo spiagge spettacolari, gastronomia eccellente e gioielli architettonici. Grazie al suo porto turistico, ben connesso con l'entroterra toscano, l'isola è molto interessante per le gite pomeridiane. Scopriamo l'Isola del Giglio.4 min


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Cosa vedere all’Isola del Giglio
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Cosa vedere all’Isola del Giglio

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L’Isola del Giglio è una delle più importanti della Toscana, seconda solo all’Isola d’Elba, ubicata di fronte a Porto Santo Stefano. Parte integrante dell’Arcipelago Toscano, l’Isola del Giglio è una delle principali destinazioni turistiche della Maremma grossetana. Anno dopo anno sono sempre più i turisti che scelgono l’Isola del Giglio per le proprie vacanze estive.

L’isola è un connubio perfetto tra spiagge spettacolari, gastronomia eccellente e gioielli architettonici. Grazie al suo porto turistico, ben connesso con l’entroterra toscano, l’isola è molto interessante per le gite pomeridiane
Ecco cosa vedere all’Isola del Giglio, in Toscana.

Cenni storici

Mappa Isola del Giglio

L’Isola del Giglio, in passato chiamata Aigilon dai Greci e Igilium dai Romani, si estende per 21 kmq con un’altitudine massima di poco meno 500 metri. L’isola si compone in tre principali centri abitati, rispettivamente Giglio Porto, Giglio Castello e Campese. Sappiamo che l’isola è con certezza popolata sin dall’epoca neolitica, come dimostrato dalla presenza di alcune punte di frecce rinvenute nel territorio. In epoca romana l’isola fu di proprietà di Domizi Enobarbi e alla caduta dell’Impero rimase per alcuni secoli disabitata.

All’inizio dell’IX secolo Isola del Giglio fu donata all’Abbazia delle Tre Fontane, come desiderato da Carlo Magno. Nel 1269 la proprietà passo in feudo alla famiglia degli Aldobrandeschi. Nel 1303 Papa Bonifacio VIII eliminò il feudo, che tornò attivo sotto la proprietà degli Orsini.

Tra il XII e il XV secolo l’Isola del Giglio fu dominata dalla Repubblica di Pisa. A partire dal 1559 l’isola fu di proprietà di Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo I Medici, che la gestì sino alla sua morte. In seguito toccò al Granducato di Toscana amministrare l’isoletta.

Nel XVI secolo la piccola isola fu vittima di continue incursioni saracene. Si ricorda tristemente l’anno 1544, in cui il pirata Barbarossa deportò 700 residenti come schiavi, pratica che fu poi replicata in moltissime località dell’Italia centro-meridionale.
Dopo il tragico evento l’isola fu militarizzata, vennero erette diverse torri e una cinta muraria. La milizia civile rimase in attivo fino al 1860, ovvero finché la Toscana non venne annessa al Regno d’Italia.

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Cosa vedere sull’Isola del Giglio in un giorno

Cosa visitare all'Isola del GiglioIniziamo il nostro viaggio tra le cose da vedere all’Isola del Giglio dai tre principali centri abitati.

    • Giglio Porto: è la frazione più antica e visitata dell’Isola. È ubicata lungo la costa e si caratterizza, come facile immaginare dal nome, dalla presenza del porto turistico. Meritano particolarmente le acque del mare, che risultano essere sempre limpide e trasparenti, un vero piacere per la balneazione. A dominare Giglio Porto troviamo la torre di avvistamento, realizzata nel XVI secolo per sorvegliare su eventuali incursioni saracene.
      È in assoluto la località più turistica, con tanti ristoranti di pesce, panorami spettacolari e una spiaggia davvero gradevole.
    • Giglio Castello: è la località più affascinante dell’Isola del Giglio, posta alla cima del promontorio, tra i 400 e i 500 metri sul livello del mare. La località prende il nome dalla presenza di un affascinante castello medievale, egregiamente conservato, avvolto da un’antica cinta muraria e da diverse torri di vedetta.
      Giglio Castello si caratterizza per la sua atmosfera di altri tempi, con vicoli stretti e colorati, un clima ben più fresco che a valle, e una serie di scalinate che formano il tipico saliscendi delle cittadine di montagna.
    • Giglio Campese: la terza destinazione all’Isola del Giglio è la località Campese, perlopiù nota per essere la sede della più grande e famosa spiaggia dell’isola. Essendo molto trafficata è consigliato di recarsi in spiaggia di prima mattina, per poi dedicarsi a visitare il resto dell’isola durante il pomeriggio, questo a seconda ovviamente di quanto vi fermate.
      La spiaggia di Campese è facilmente raggiungibile grazie a un bus pubblico che dal porto giunge direttamente al litorale.
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Le attrazioni dell’Isola del Giglio

Il faro di Capel Rosso sull'Isola del Giglio
Il faro di Capel Rosso

Tra le altre cose da vedere all’Isola del Giglio citiamo il faro di Capel Rosso, una splendida attrazione turistica posta nell’estremità meridionale. Il faro di Capel Rosso può essere facilmente raggiunto percorrendo la strada che conduce, da Giglio Castello, alla località Le Porte. Bisogna però preventivare una lunga passeggiata, di circa 40/60 minuti, che dal più vicino parcheggio conduce direttamente al faro.

Imperdibile è l’imponente Rocca Aldobrandesca, costruita intorno all’XI secolo e caratterizzata da una base trapezoidale, una cinta muraria e da un torrione semicircolare. Le sue origini sono segnate dai frati trappisti dell’Abbazia delle Tre Fontane di Roma. Tuttavia l’aspetto attuale è stato dato dalla famiglia degli Aldobrandeschi, che ne entrarono in possesso intorno al XII secolo.

Giglio Porto è diventata, nel gennaio 2012, tristemente nota per essere stato il luogo in cui affondò la Costa Concordia
Oggi la nave crociera affondata è solamente un lontano ricordo, il panorama si presente del tutto incontaminato, con delle acque particolarmente cristalline.
Di fronte al Porto dell’isola sorge la pittoresca Piazza Dogana, da cui si diramano molte delle più importanti viuzze della località. Di particolare pregio è la Torre del Saraceno, una delle più attaccate durante le incursioni saracene. Tra gli edifici religiosi, la Chiesa dei Santi Lorenzo Mamiliano è senz’altro una delle più belle e recenti, in quanto costruita nello scorso secolo.

Ultimo aggiornamento: 23.08.2020


 

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