Cosa vedere a Irsina
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Al confine tra Puglia e Basilicata troviamo uno dei borghi più antichi della Lucania, Irsina. Siamo nel secondo paese della provincia di Matera per estensione territoriale, posto a 550 metri di altitudine, nonostante i suoi abitanti siano quasi 5000, un numero decisamente ridotto se paragonato alla sua espansione territoriale. Inserito nel circuito dei Borghi più belli d'Italia, Irsina è un vero e proprio salto indietro nel tempo, circondato da colline e pianure verdeggianti.

 

Cenni storici

Cosa vedere a Irsina, panorama sulla città
Panorama sulla città di Irsina

Il suo nome ricorda il Monte Irsi, posto proprio nei dintorni di Irsina, ma le origini della città la ricordano conosciuta con il nome di Montepeloso, ancora oggi utilizzato nel dialetto locale e dai suoi abitanti.

Siamo in uno degli insediamenti più antichi di tutta la Lucania, già nota nel periodo dell'età del ferro. Nel 988 la città venne distrutta da un'invasione saracena e la sua ricostruzione fu praticamente immediata, con consistenti lavori di restauro che implementarono anche un sofisticato impianto di fortificazione poco ancora oggi visibile.

Dopo i Saraceni furono i Bizantini a volerla conquistare e qui, nel 1041, si svolse il conflitto noto come Battaglia di Montepeloso, tra Normanni e Bizantini che si concluse con la sconfitta dei secondi. Divenuta sede vescovile nel 1123 allo scopo di creare ostruzionismo nei confronti dei tanti bizantini ancora presenti in città, Irsina vide poi la dominazione degli svevi che accorparono il borgo alla contea di Andria.

Dopo la morte di Manfredi, nel 1266, Irsina divenne governata dagli Angioini prima, quindi dagli Orsini e infine dagli Aragonesi. I Grimaldi la conquistarono del 1586 e quindi furono i Rioro Sforza gli ultimi signori del paese. Il suo più recente passato storico la ricorda annessa all'Unità d'Italia.

 

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Cosa vedere a Irsina
Le attrazioni da visitare

Cosa vedere a Irsina, la Cattedrale
Scatto del drone sulla Cattedrale di Irsina

Il centro storico di Irsina si sviluppa lungo uno sperone di roccia, circondato da imponenti contrafforti che ricalcano il lungo tracciato delle antiche mura fortificate.

Per secoli gli irsinesi hanno scavato la pietra, dapprima adibendole a ripari di fortuna, che con il tempo divenirono vere e proprie abitazioni private. Ancora oggi, a secoli di distanza, si possono ancora ammirare le suggestive case-grotta che punteggiano l'intero centro storico, che presentano una forte somiglianza con i sassi di Matera, anch'esse abitate fino a poco tempo fa.

Di queste suggestive abitazioni la più famosa, nonché la meglio conservata, è la casa grotta Barbaro, oggi tutelata dal FAI. Si tratta di un'ambiente scavato direttamente dentro due spelonche rocciose, sorprendentemente sviluppato su due livelli. Molte di queste case scavate nella roccia formano degli stretti e angusti cubicoli sotterranei, molti dei quali però man mano che si seguono presentano dimensioni maggiori, in tutto e per tutto somiglianti a delle gallerie sotterranee.

 

La Cattedrale di Santa Maria Assunta

Cosa vedere a Irsina, la facciata della Cattedrale di Irsina
Facciata della Cattedrale di Irsina

Ora che abbiamo scoperto il ricco patrimonio di urbanistica rocciosa è giunto il momento di scoprire quella che è la principale attrazione cittadina: la Cattedrale di Santa Maria Assunta.
L'edificio è uno dei più antichi del borgo, che fonda le proprie origini nell'epoca immediatamente successiva alla fine dell'Impero Romano. La cattedrale è stata una delle principali vittime dell'atroce assalto saraceno del 988, dopo il quale fu ricostruita in stile romanico, assumendo in tempi più recenti il suo odierno aspetto barocco, assegnatogli pochi anni prima della fine del feudalesimo (fine XVIII inizio XIX secolo), venendo definitivamente consacrata nel 1802.
La facciata è un vero capolavoro dell'architettura barocca, caratterizzata da elementi tipici della scuola napoletana, come il suo centrale portale d'accesso decorato.

Internamente è custodita la bella cripta romanica, mentre all'esterno spicca l'eccellentemente conservato campanile. Meritevoli sono anche alcune opere d’arte custodite negli ambienti interni, quali per esempio il fonte battesimale in marmo rosso e il crocifisso ligneo appartenente alla scuola di Donatello, entrambi risalenti al 1454. Di stesso prestigio è la bellissima Statua di Sant’Eufemia, che a seguito di studi condotti in tempi recenti la si attribuisce al Mantegna.

 

Chiesa della Madonna del Carmine

Proseguiamo questo ricco viaggio tra le cose da vedere a Irsina attraverso la Chiesa della Madonna del Carmine.

Quest'altro edificio di culto custodisce diverse preziose opere d'arte d'inestimabile valore, quali le seicentesche tele del pittore lucano Andrea Miglionico raffiguranti rispettivamente San Michele Arcangelo e la Madonna del Carmine. Appartenente invece a Pietro Antonio Ferro è la tela raffigurante l'Annunciazione, realizzata nel 1622, e una tela del Seicento con le Nozze di Cana.

 

Chiesa di San Francesco d'Assisi

Cosa vedere a Irsina, ingresso alla Chiesa di San Francesco d'Assisi
Il portale della Chiesa di San Francesco d'Assisi

Di grande rilievo sia storico che artistico è la duecentesca Chiesa di San Francesco, altresì chiamata castello di Federico II.
Nel corso del XVIII secolo la struttura fu ampiamente rimaneggiata e restaurata, trasformandola in stile barocco. Al suo interno l'ambiente è dominato dagli eccellenti trecenteschi affreschi di scuola umbra-senese. Si segnalano anche altre due altre fondamentali opere d'arte: il settecentesco crocifisso ligneo e la seicentesca Statua di San Vito.

Adiacente alla Chiesa di San Francesco troviamo gli ambienti dell'antico convento, realizzato nel XVI secolo, i cui locali interni ospitano la collezione del Museo Civico di Irsina.
Il Museo Civico vanta una ricca esposizione di genere archeologico contenente oltre 1500 reperti, donati al comune di Irsina dall'eccellenza irsinese Michele Janora, uno dei più rinomati storici della Basilicata. Nella collezione va assolutamente segnalato, per qualità del reperto stesso, lo splendido cratere a figure rosse raffigurante la lotta tra Bellerofonte e la Chimera risalente al IV secolo a.C.

 

Chiesa della Madonna della Pietà

Uscendo dal centro storico di Irsina merita una visita la Chiesa della Madonna della Pietà, rappresentante uno dei più antichi edifici cittadini di quelli rimasti immutati.

Per raggiungere il monumento è necessario spostarsi verso sud, in direzione del bosco di Verrutoli, raggiungendo in pochi minuti questa splendida cornice naturale che ammanta di fascino l’intero territorio irsinese.

Le origini dell'edificio non sono del tutto confermate. Alcune fonti le collocano intorno l'anno mille, durante il periodo in cui l'area era di proprietà del Monastero benedettino di Santa Maria dello Juso.  Sebbene la struttura sia evidentemente più sobria nella sua architettura esterna, la tappa merita essere fatta per ammirare lo splendido portale tardorinascimentale di marmo intagliato e impreziosito con motivi geometrici, floreali e zoomorfi perfettamente conservati.

 

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Ultimo aggiornamento 31 Luglio 2022