Ingolstadt, la città dell’auto

Ingolstadt è la città tedesca che ospita la sede della casa automobilistica Audi ma il centro storico è rimasto incontaminato. Ecco cosa vedere a Ingolstadt.

Cosa vedere a Ingolstadt

Ci troviamo sulle rive del Danubio, nel tratto in cui percorre il Land della Baviera. Qui sorge Ingolstadt, la città che conta 129,100 abitanti e ospita la sede della casa automobilistica Audi.

Nonostante l’industrializzazione della città causata dalla famosa azienda tedesca, il centro storico è rimasto incontaminato. Le strade sono ancora in ciottoli e gli edificio storici sono stati solamente ristrutturati.
Diverse sono le attrazioni da vedere a Ingolstadt, oltre naturalmente il museo di Audi.
Tra questi ricordiamo la chiesa di Santa Maria Vittoria, la scuola per medici e la porta Kreuztor, uno dei 4 accessi alla vecchia città.

Chiesa di Santa Maria della Vittoria

Cosa vedere a Ingolstadt

La chiesa di Santa Maria della Vittoria è sicuramente una tra le più importanti di questa città. Sorge nel centro storico e ospita il più grande affresco realizzato la cui dimensione è di ben 490 metri quadri.

La chiesa di Santa Maria della Vittoria, “Asamkirche Maria de Victoria” in tedesco, costruita ad Inglostadt tra il 1732 e il 1736, seguendo il progetto dei fratelli Cosma Damiano ed Egid Quirin Asam. L’edificio è costruito seguendo lo stile barocco all’esterno mentre l’interno si presenta in stile rococò.

Liebfrauenmünster

Cosa vedere a Ingolstadt

La più grande chiesa della città invece è la Chiesa di Nostra Signora, caratterizzata dalle sue 2 torri oblique.

La chiesa fu edificata per conto del Duca Ludwig il Barbuto nel 1425 e subì vari ampliamenti nei secoli successivi alla costruzione. L’edificio si presenta in stile gotico e la caratteristica maggiore sono le imponenti torri oblique che fiancheggiano l’entrata della chiesa.

Entrando nella struttura noteremo subito l’illuminazione e i suoi colori tenui. La navata centrale è affiancata da diversi cappelle in pietra coperte da volte a crociera.

Nella chiesa è presente l’altare maggiore di Hans Mielich, che comprende un pannello posteriore raffigurante Santa Caterina. Nel retro della chiesa invece sono esposte vesti, coppe e ostensori appartenenti alla diocesi.

Deutsches Medizinhistorisches Museum

Situato nella maestosa Old Anatomy, un’università medica costruita nel ‘700, si trova il Deutsches Medizinhistorisches Museum.
Costruito nel 1723 su progetto di Gabriel de Gabrieli, il museo è interamente in stile barocco. L’obiettivo della costruzione era quella di realizzare l’Università di medicina, che con il passare del tempo è diventata tra le migliori in Europa.

Da non perdere il museo l’Hortus Medico Botanicus al cui interno sono presenti diverse piante medicinali e il giardino sensoriale il cui accesso è garantito anche alle persone con difficoltà motoria.

Tra le curiosità ricordiamo che questa Università è legata alla nascit del cult ‘Frankestein’. Le ragioni saranno ben chiari appena varcata la soglia dell’edificio. Al piano terra della struttura vi è infatti un’esposizione dedicata agli strumenti e alle tecniche utilizzate dai medici nel passato. Poltrone da parto, siringhe per clisteri, lancette usate per il salasso sono solo alcuni degli inquietanti arnesi esposti al piano terra del museo.
Se ricordate il film, sarà facile associare gli strumenti alla pellicola.

Delle scale poi conducono al primo piano della struttura. Questo spazio è dedicato principalmente allo studio delle ossa e sono esposti scheletri umani, feti di gemelli siamesi ed infine un utero gravido, tra gli altri.

Museo dell’Audi

Cosa vedere a Ingolstadt

Sicuramente nella città di Audi non poteva mancare un museo dedicato.

Situato nel complesso dell’Audi Forum, il museo si sviluppa su tre piani e racconta la storia del marchio dal 1899 fino ad oggi. Troveremo diverse decine di vetture esposte, tra auto e moto, accompagnate da immagini, presentazioni ed elementi multimediali.
Avremo quindi modo di scoprire l’evoluzione delle vetture in oltre 1 secolo di produzione e la storia di Audi e del suo rapido sviluppo tecnologico.

E’ disponibile anche un Tour guidato dove, in circa 2 ore, sarà possibile ammirare l’intero processo di produzione di una vettura. Partiremo dall’idea per arrivare alla creazione del motore e della carrozzeria per concludere con la fase di test nelle piste presenti nell’area del complesso.

Museum für Konkrete Kunst

Un’altra tappa da fare in questa città così ricca di attrazioni è il Museo dell’arte concreta, o Museum für Konkrete Kunst in tedesco. Questo museo si concentra sul movimento artistico denominato “Concreto” che ha avuto il suo apice durante il XX e il XXI secolo.

Il museo nasce nel 1981 quando il comune di Ingolstadt acquistò la collezione artistica del professor Eugen Gomringer e da allora continuò ad ingrandirsi grazie anche a diverse donazioni. La struttura scelta per ospitare il museo fu l’ala centrale dell’ex Donaukaserne, una caserma del XVIII secolo.

In questo edificio sono esposti principalmente opere ed installazioni di artisti appartenenti al movimento Concreto. Questo movimento nato nel 1948 a Milano si allontana da ogni significato simbolico, ogni astrazione formale, e mira a cogliere solo i significati reali” del mondo.

Tra gli artisti “concreti” presenti nel museo vi sono esposizioni permanenti riguardanti maggiormente Max Bill e Theo van Doesburg, assieme ad un’altra decina di artisti. Le mostre temporanee invece principalmente espongono regolarmente artisti affermati e giovani rappresentanti della tipologia di arte.

E’ infine presente il Giardino delle sculture, una mostra all’aperto con sculture monumentali di Ben Muthofer, Marcello Morandini e Jochen Scheithauer.

Kreuztor

Cosa vedere a Ingolstadt

Entrando ad Ingolstadt dalla parte ovest si accedere al nucleo urbano dalla porta di Kreuztor. Avrete modo di riconoscerla grazie alla sua imponente struttura a sette torri con i mattoni rossi. La porta nasce nel XIX secolo come uno dei 4 accessi alla città allora fortificata.

La struttura è stata costruita in stile gotico ed è caratterizzata dalle sei torrette angolari più quella centrale ornate con dettagli in pietra calcarea. Dalla struttura originale sono presenti alcuni elementi, come  la mezzaluna sulla torre principale e le “Panthiere” che fuoriescono letteralmente dall’edificio.

Oggi questo edificio è aperto al pubblico grazie a mostre regolari ed eventi culturali.

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