La città fantasma di
Oradour-sur-Glane

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Icona articoloNella regione francese della Nuova Aquitania, nel dipartimento dell'Alta Vienne, troviamo un villaggio, quello di Oradour-sur-Glane, tristemente noto per una delle peggiori atrocità mai commesse in Francia durante la Seconda Guerra Mondiale. Chi oggi scegliere di visitare Oradour-sur-Glane si troverà di fronte al villaggio come esattamente rimasto dopo il tragico avvenimento del 1944.

Se avete deciso di visitare Oradour-sur-Glane prendete come riferimento la città più vicina, quella di Limoges, una ventina di km circa di distanza. Da qua potrete prendere il bus, la linea 12, che in meno di mezz'ora vi permetterà di raggiungere il villaggio fantasma. In alternativa, se non siete automuniti, potrete scegliere un taxi che, sempre da Limoges, vi permetterà di arrivare in pochi minuti.

 

Oradour-sur-Glane

Oradour-sur-Glane, vedutaMa cosa è successo a Oradour-sur-Glane?

Per scoprire la storia di questo piccolo villaggio del centro della Francia occorre tornare al giugno del 1944, a breve distanza temporale dal noto sbarco in Normandia. Sono trascorsi quattro giorni dallo sbarco quando, il 10 Giugno, oltre 150 soldati delle Waffen-SS, la forza armata della Germania nazista raggiunsero il piccolo villaggio di Oradour-sur-Glane.

Al loro ingresso nella cittadina, i soldati iniziarono a distruggere ogni cosa. Ogni edificio che incontravano lungo il loro passaggio venne dato alle fiamme e agli abitanti venne dato l'ordine di radunarsi in uno spazio, quello che fino ad allora era il centro fieristico della città. I quasi 600 abitanti vennero svegliati nel sonno da questa invasione e per diversi lunghi minuti erano convinti che lo scopo del raduno era quello di una verifica dei documenti. Una volta raggiunta l'area fieristica vennero divisi, donne e bambini nella vicina chiesa mentre gli uomini, distribuiti a gruppo, condotti in diversi granai.

Furono proprio gli uomini, appena varcato la soglia dei granai, a scoprire il loro tragico destino. I soldati iniziarono a sparare con diverse mitragliatrici ferendoli in modo mortale o comunque non in grado di muoversi. Per accertarsi che nessuno potesse sopravvivere, li rinchiusero all'interno, dando fuoco alla struttura. I sopravvissuti videro quindi la morte in una sofferenza ancora più atroce, bruciando vivi. Al termine si contarono 197 vittime.

Conclusa l'operazione ai granai, i soldati entrarono nella chiesa dove avevano radunato le donne e i loro bimbi e misero in funzione una bomba incendiaria. Una violenta esplosione e il fumo iniziò a uccidere per asfissia i presenti, mentre le donne e i bimbi alla ricerca di un riparo venivano accompagnati dal suono delle mitragliatrici. I soldati avevano l'ordine di uccidere tutti gli abitanti, nessuno escluso. Solo una donna riuscì a scappare fuggendo dal retro della chiesa, unica fra tutti i presenti. Tra gli uomini trovarono invece scampo cinque ragazzi, riusciti anch'essi a sfuggire dai granai e un bimbo, che invece era riuscito a fuggire nei campi.

Tra le vittime sono stati identificati 9 italiani tra cui una madre con alcuni dei suoi figli.

 

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Il villaggio, oggi

Cosa vedere a Oradour-sur-Glane, indicazione del cimitero su un muro di pietra in rovina
Oradour-sur-Glane, indicazione del cimitero su un muro di pietra in rovina

Oggi tutto è rimasto come quel tragico giorno di inizio estate: auto bruciate e case a pezzi, con alcuni rimasugli di arredamento posizionato proprio come quella tragica notte.

Dopo che le indagini presero il via, anni dopo la conclusione del conflitto, si riuscì a ottenere una serie di condanne. Poche, in realtà, poichè tra i i francesi arruolati nelle SS nessuno venne condannato a causa della mancata applicabilità di leggi per crimini di guerra. Era il 1953 e vennero emesse due condanne a morte, dodici ai lavori forzati, sei alla reclusione e una amnistia. Una successiva amnistia commutò le due condanne a morte in pena detentiva e tutti gli altri vennero invece scarcerati. Logico comprendere lo sdegno degli abitanti di Oradour-sur-Glane, con una serie di azioni di rappresaglia pacifica per evidenziare la palese violazione della giustizia.

La storia rimane quindi indelebile e oggi Oradour-sur-Glane si trova a qualche km di distanza rispetto all'originario territorio. Quello che rimane dello storico centro abitato è rimasto tale e quale, sotto ordine dell'allora Presidente Charles de Gaulle. Merita visitare, oltre a quanto rimasto, anche il → Centre de la mémoire d'Oradour, un museo situato accanto allo storico memoriale.

 

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Ultimo aggiornamento 4 novembre 2022