Il Tempio di Kom Ombo in Egitto

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Il Tempio di Kom Ombo

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Kom Ombo, mappa
© Apple Maps

icona-articoloIl Tempio di Kom Ombo si trova nell’omonimo villaggio dell’Alto Egitto, non lontano dalla città di Assuan. Il territorio della città comprende anche l’isola di Elefantina e il centro abitato è posizionato sulla riva est del fiume Nilo.  La città è nota quasi esclusivamente per il suo magnifico Tempio.

Il Tempio di Kom Ombo

Il Tempio di Kom Ombo, veduta

Il nome del Tempio nell’antica lingua egizia era Pa-Sobek, traducibile come Possedimento di Sobek.

Kom Ombo nella mitologia egizia rappresentava il dio dell’acqua e delle inondazioni del Nilo. Il Sobek rappresenta il centro del culto del dio, raffigurato a forma di coccodrillo. Oggi l’antico villaggio, noto come Nubyt dagli antichi egiziani, è ridotta a rovina e dalla città moderna è possibile visitare il sito archeologico. Qui troviamo anche il Tempio, raggiungibile via fiume su un’imbarcazione tipica la Felucca oppure, più semplicemente, in macchina o treno partendo da Assuan.

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Struttura architettonica e informazioni

Il Tempio di Kom Ombo, veduta delle rovine del tempio

Il tempio è ricordato poiché dedicato a due triadi di divinità.  La prima, più antica e primordiale, era formata dal dio coccodrillo Sobek mentre la seconda era costituita da Horus, il dio del cielo, della luce e della bontà.

La struttura di questa meraviglia risale all’età post-faraonica, lo stesso periodo in cui sono state fondate le città di Edfu e Esna. Il tempio è stato ultimato nel periodo romano, probabilmente sulle rovine di una struttura già preesistente. Intorno all’anno 30 a.C. l’Imperatore romano Augusto ha aggiunto il mastodontico pilone d’ingresso.

Il Tempio ha una struttura piuttosto insolita. Essendo dedicato contemporaneamente agli dei Sobek e a Horus, si compone di due corpi perfettamente simmetrici con due ingressi e due sale impostile, chiuse e sostenute da colonne, identiche. Al suo interno erano presenti anche due santuari, entrambi naturalmente identici fra loro. Oggi per accedervi si utilizza un ingresso laterale, al tempo una entrata secondaria, poiché il pilone costruito dall’imperatore Augusto è stato eroso completamente dal Nilo.

La struttura, in generale, è piuttosto malmessa, ma ancora adesso è possibile osservare gli otto capitelli a forma di fior di lotto. La sala ipostila, dove si trovano le otto colonne, è decorata con scene relative a Horus sulla parte sinistra e sulla parte destra con disegni dedicati invece a Sobek. Qui troviamo la Capella di Hathor, la dea consorte di Horus.

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Il museo

Il Tempio di Kom Ombo, ingresso al museoNon lontano dal Tempio si trova il Crocodile Museum, dove si può visitare una esposizione dei trecento coccodrilli mummificati trovati nei dintorni del Tempio. Qui è visibile anche una grande pozza con bellissimi bassorilievi utilizzata per l’allevamento dei coccodrilli sacri nel passato.

Il tempio si può visitare da ottobre a maggio (06:00-16:00) e da giugno a settembre (06:00-17:00).

Ultimo aggiornamento: 30 aprile 2021


 

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