Skadarlija quartiere di Belgrado

Il quartiere Skadarlija di Belgrado


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Mappa del quartiere Skadarlija di Belgrado, Serbia
Mappa del quartiere Skadarlija di Belgrado, Serbia

Icona articolo onemagDa molti definito il quartiere bohémien e anticonformista di Belgrado, Skadarlija è una delle zone più suggestive (e imperdibili) della capitale serba. Situato nella municipalità di Stari Grad, il quartiere si trova nel cuore della capitale, caratterizzato da una fitta rete di stretti vicoli acciottolati che rievocano un passato lungo oltre due secoli.

Le origini del quartiere di Skadarlija risalgono infatti al XIX secolo e nel corso di circa duecento anni si è trasformato in un comune punto di ritrovo per abitanti e turisti. Spesso paragonato al Montmartre di Parigi, soprattutto per la sua accogliente atmosfera, questo quartiere è meta di intellettuali, appassionati d’arte e buongustai, per via dei tanti ristoranti tradizionalisti qua presenti.

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Cenni storici

Originariamente, tuttavia, il quartiere di Skadarlija fu un luogo particolarmente poco consigliabile. Serbi, turchi e gitani si radunavano nei pub e nei locali per consumare alcolici a basso prezzo, con risse alla portata della serata. Quel che però era un luogo poco raccomandabile nel giro di qualche decennio cambiò completamente volto, attirando artisti e intellettuali di genere vario, tra scrittori, poeti, studenti e musicisti, provenienti da tutta la città e dal resto del paese. Ad aver decretato il successo del quartiere è stata la sua centrale posizione in città, offrendo appartamenti a basso costo poco distanti dal Teatro Nazionale.

Occorse attendere metà XIX secolo per vedere Skadarlija completamente trasformato. Le taverne e i pub malfamati si trasformarono in locali raffinati, verosimili ai caffè letterali francesi o italiani. E così, per un intero secolo Skadarlija favorì la crescita di tutta la città, tanto da diventare sede di mostre artistiche e gallerie d’arte. L’ultimo importante restauro urbano avvenuto nel 1966 portò ulteriori profonde alterazioni: le vie furono rese pedonali, le strade acciottolate vennero riqualificate e altrettanto i ristoranti furono dettagliatamente restaurati.

Uno dei personaggi chiave nella storia del quartiere fu Đura Jakšić, pseudonimo di Georgije Jakšić, noto scrittore e pittore serbo, la cui storica abitazione posta al numero civico 34 è stata adibita in una casa-museo. Al suo ingresso, nel 1990, è stato installato un monumento scultoreo in bronzo raffigurante l’artista seduto. Non molto distante è presente anche un’altra interessante scultura, quella dedicata a Joakim Vujić, attore e scrittore considerato da molti come il padre del Teatro Serbo. Joakim Vujić fu infatti direttore del Knjaževsko-Srpski Teatar (Teatro Serbo Reale) di Kragujevac negli anni 1835/1836.

 

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