Il Parco Nazionale del Kilimangiaro, avventure in Tanzania

Il Parco Nazionale del Kilimangiaro, in Tanzania, uno dei Parchi Nazionali più noti al mondo dove praticare trekking, affrontare la scalata del Kilimanjaro o pianificare delle escursioni. La sua altezza di 5896 metri la rende la montagna più alta di tutta l'Africa, meta quindi prediletta tra gli scalatori esperti che vogliono mettersi alla prova. Conosciamo anche i diversi percorsi di trekking che consentono di arrivare fino in cima con il numero massimo di scalatori ammessi al giorno. Ecco il Parco Nazionale del Kilimangiaro, avventure in Tanzania. 3 min


Viaggio al Parco Nazionale Kilimangiaro

Trekking, escursioni e avvenuta nel Kilimangiaro

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Tra i Parchi Nazionali più noti al mondo, il Kilimanjaro National Park è uno dei parchi naturali più visitati di tutta la Tanzania e meta apprezzata per viaggi immersi nella natura. Nonostante una fauna di indubbia rilevanza, il Kilimangiaro viene soprattutto visitato per il suo panorama, una meravigliosa montagna equatoriale innevata. E’ anche meta apprezzata per gli scalatori, che l’apprezzano come punto di arrivo a livello sportivo.

E’ infatti proprio nel cuore del parco che troviamo il monte Kilimanjaro che, con i suoi 5896 metri, è la montagna più alta di tutta l’Africa, oltre che uno dei luoghi più belli del continente.
Il Monte Kilimangiaro, oltre ad essere la cima più alta dell’Africa, è anche uno dei vulcani più alti del mondo. In cima, infatti, il paesaggio ricorda molto quello lunare fino ad arrivare alle cime gemelle di Kibo e Mawenzi. La terza cima, Shira, è posto invece sul versante occidentale della montagna.

Il Kilimangiaro, trekking scalata e altezza

Il Parco Nazionale del Kilimangiaro

Il Parco Nazionale del Kilimangiaro


La storia del parco ci riporta al 1910 quando i tedeschi la dichiararono di loro proprietà, una enorme superficie ‘tedesca‘ inserita in Tanzania.
Dobbiamo arrivare al 1977 per trovare una corretta classificazione, ovvero Parco Nazionale accessibile al pubblico e nel 1987 inserito nel Patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

Ci troviamo nella parte a nord-est della Tanzania dove il parco ricopre una superficie di 756 km quadrati, e al suo interno una infinità incredibile di flora e fauna. Per una migliore comprensione della vastità del territorio, il parco è suddiviso in 4 aree.

Quella posta fino ai 2700 metri di altezza viene definita foresta pluviale, quella successiva fino ai 4000 metri la zona della brughiera, quella fino ai 5000 metri la zona del deserto d’alta quota e l’ultima, fino i 5895 metri, la vera e propria cima, una distesa unica di neve e ghiaccio perenne.La cima ghiacciata è intitolata a Johannes Rebmann, il primo esploratore europeo a scoprire il Kilimangiaro nel 1848.
La foresta pluviale ospita molti animali, tra cui bufali, elefanti, leopardi e scimmie, e rappresenta la zona dove è più comune ammirare la fauna locale.

Una delle attività più comuni è quella del safari, modalità in cui guide esperte ed autorizzate vi porteranno ad ammirare elefanti, babbuini e tutte le specie animali che normalmente vivono in questo enorme territorio.

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Scalare il Monte Kilimangiaro

Il Parco Nazionale del Kilimangiaro

Il Kilimangiaro può essere scalato in qualsiasi periodo dell’anno, nonostante non sia sempre semplice prevedere il clima durante la salita. In linea generale viene suggerito di scalarlo durante la stagione secca, quindi da luglio a ottobre o da gennaio a marzo. Negli altri mesi, infatti, è possibile incontrare più ostacoli dovuti ai percorsi resi scivolosi dalle pioggie e dalla neve.

Salire sul Kilimangiaro non è certo una attività per tutti. Oltre ad essere estremamente allenati, è possibile farlo unicamente accompagnati da una guida turistica. Meglio, se questo è il vostro obiettivo di viaggio, organizzarsi prima della partenza con il vostro tour operator.
Diverse sono le opzioni che variano dalle quattro alle sette notti. Di solito sarete forniti di tutto l’equipaggiamento, ovvero di tende e di cucina, in modo da rendere il più confortevole possibile l’escursione. Fate attenzione, quando prenotate, a quello che è effettivamente compreso: spesso tour troppo economici possono non disporre delle attrezzature necessarie.

Oltre ai costi dovuti alle guide, ci sono altre tariffe che occorre preventivare. In caso di prenotazione con un tour operator verificate che siano o meno già comprese.
E’ infatti previsto un costo per ingresso al parco, le spese per il campeggio e una tassa dovuta da tutti a copertura degli eventuali costi di salvataggio. Parliamo in totale anche di cifre rilevanti (il solo campeggio può costare circa 70€ per notte a persona) che di solito dovrebbero essere già preventivate nel pacchetto che andrete ad acquistare.

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Trekking sul monte Kilimangiaro

Il Parco Nazionale del Kilimanjaro

Sono diversi i percorsi di trekking che consentono di arrivare fino in cima. Ufficialmente esisterebbe un limite massimo, fissato a 60, di possibili scalatori al giorno ma in realtà non viene sempre rispettato. L’unico limite rispettato è quello della Rotta Marangu in quanto vige l’obbligo di utilizzo di tende.

Il percorso Marungu è solitamente un pacchetto di 4 notti e 5 giorni ma se vi viene proposta l’opportunità meglio puntare su una notte in più per consentirvi una più adeguata acclimatazione.
Il percorso Machame è quello che riscuote più appassionati di salite per via di una salita morbida e che comprende una giornata da trascorrere sulle pendici meridionale, esperienza indimenticabile.
Umbwe Route Steeper è il percorso più diretto per raggiungere la cima ma è anche la più potenzialmente pericolosa vista la parte terminale della Western Breach, spesso coperta di neve e ghiaccio. Meglio considerarlo solo se si è davvero esperti e con un’equipaggio corretto.
La Rongai Route è invece il percorso più facile, parte quasi al confine con il Kenya e percorre il lato settentrionale della montagna.
Itinerario del Plateau di Shira o anche la Route Londorosi, il percorso più lungo ma perfetto se si è un po meno esperti.
Infine il percorso più lungo in assoluto è il Northern Circuit Route. Segue all’inizio il percorso del Plateau di Shira poi si procederà per Gilman’s Point per raggiungere la cima.


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