Il Monte Masaya, il vulcano attivo del Nicaragua

Il Monte Masaya è uno dei vulcani più attivi del Nicaragua che attira attenzione dei turisti provenienti da tutto il globo.

Il Monte Masaya in Nicaragua,
la montagna che arde

Un complesso di coni craterici di nome San Pedro, Nindiri, Santiago, San Juan e Masaya formano il Monte Masaya. Tutti insieme si trovano in una caldera di 11 chilometri con altre 13 bocche circondate da pareti alte 3 mila metri.

Si presenta così uno dei vulcani più attivi del Nicaragua, Paese attraversato da una catena montuosa originata da un’intensa attività vulcanica, già causa della separazione del Mar dei Caraibi dall’Oceano Pacifico.

La storia del Monte Masaya

Il territorio è caratterizzato da un disegno particolare, frutto proprio della presenza dei vulcani e della loro atività. Il Monte Masaya, localmente noto come Popogatepe, ovvero la montagna che arde, in passato, era oggetto di venerazione da parte degli indigeni, che riconducevano le eruzioni all’ira degli Dei e, per tranquillizzarli offrivano loro il sacrificio di fanciulle e bambini.

Durante la conquista spagnola i conquistadores battezzarono il vulcano come Bocca dell’Inferno e, per allontanare il demonio, posizionarono lungo il bordo del cratere la croce di Bobadilla, in onore di Padre Francisco Bobadilla, funzionario castigliano della Real Casa.

Il Parco Nazionale Volcán Masaya

Il Monte Masaya, Nicaragua

Popogatepe si trova nel Parco Nazionale Volcán Masaya, fondato nel 1979. Il parco si estende su un’area di 54 chilometri quadrati attraversata da 20 chilometri di sentieri. Il Santiago, uno dei crateri del vulcano, è ancora attivo con fenomeni gassosi e lavici.

Oltre che per il suo fascino naturale, il monte Masaya attirò anche l’attenzione degli spagnoli che cercavano l’oro del vulcano, in particolare Gonzalo Fernandez de Oviedo, nel 1529, e il Fraile Blas del Castillo, nel 1538. Entrambi gli avventurieri fallirono nella loro ricerca, ma Gonzalo de Oviedo oltre ad esplorarlo, ne scrisse la storia.

I crateri del Monte Masaya

Durante l’eruzione del Popogatepe del 1772, la lava fuoriuscita dal cratere formò una sorta di fiume di fuoco che arrivò sino ad un’area oggi chiamata Pietra di lava. Ottant’anni dopo si formò un nuovo cratere, quello del Santiago, e poi quello di San Pedro che ora è spento.

Il tour del Masaya Volcano National Park può avvenire di giorno e di sera. La visita mattutina porta a Plaza de Oviedo accanto al cratere di Santiago, l’unico visitabile dentro ed intorno, nel quale è visibile il bacino contenente la lava. Dopo il tramonto l’atmosfera cambia ed arrivando a Plaza de Oviedo il cielo pieno di stelle fa da manto al lago di lava che si muove con il suo colore incandescente.

A rendere ancor più suggestivo il paesaggio del Monte Masaya è un piccolo lago omonimo che brilla circondato dalle pietrificazioni di lava basaltica. Tutto il contesto compreso nel è una delle attrazioni più popolari del territorio che permette di entrare in contatto con un habitat ricco di specie vegetali ed animali.

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