Castello Aragonese di Ischia, Campania
Castello Aragonese di Ischia, Campania

Il Castello Aragonese di Ischia, l’imponente maniero al largo della costa ischiana


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Il Castello Aragonese, uno dei monumenti storici più iconici di Ischia

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Mappa del Castello Aragonese di Ischia, Campania
Mappa del Castello Aragonese di Ischia, Campania

Icona articolo onemagAl largo della costa campana, superata Procida si raggiunge in pochi minuti il porticciolo di Ischia, una delle più rinomate isole Flegree nel Tirreno. All’estremità orientale dell’isola si trova un’ulteriore piccolo isolotto, collegato all’isola principale attraverso un ponte di 200 metri circa di lunghezza. Su questo isolotto troviamo una delle più iconiche attrazioni di Ischia: l’antico Castello Aragonese.

Per visitarlo, data la sua posizione a 113 metri di altitudine, è disponibile un comodo ascensore, opzione disponibile dalla fine degli anni ’70, che gradualmente ha sostituito la vecchia mulattiera, ancora oggi in uso.

Il modo migliore per accedervi è probabilmente proprio il percorso della mulattiera, per il primo tratto completamente all’interno della roccia terminando poi all’aperto, fino alla cima. Numerosi i sentieri che dipartono da questa mulattiera principale, ognuno dei quali conduce ai vari edifici e al giardino del castello.

Se invece volete optare per l’ascensore, l’intero percorso sarà effettuato all’interno di un tunnel verticale scavato nella roccia.
Una volta raggiunto troverete perlopiù resti e terre agricole, visto che i vari eventi bellici hanno decisamente trasformato quello che in origine era una fortezza dalle dimensioni imponenti. Sul castello avrete modo di osservare la residenza reale, chiamata Maschio e che non è accessibile al pubblico.

 

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Link-uscita icona  Ischia: tutto quello da vedere nella pittoresca isola

Cenni storici del Castello Aragonese

Ischia, castello AragoneseLe sue origini sono decisamente antiche ma gli episodi salienti lo videro conquistato dai Romani durante l’assedio del 315 a.C., quando vi fondarono la colonia di Arenaria e lo trasformarono in una vera e propria fortezza difensiva. La città di Arenaria scomparve presto durante un’eruzione vulcanica e da quel momento diversi furono i conquistatori che ne divennero proprietari. Siamo nel 1423 quando Alfonso I d’Aragona riconquista il castello trasformandolo, pochi anni dopo, nella struttura che oggi possiamo ammirare.

È il momento di trasformazione da fortezza, pur rimanendo tale, a residenza reale. Varie le vicissitudini fino al XIX secolo quando il castello diventa carcere politico per poi essere acquistato all’asta nel 1912 da un avvocato di Ischia che iniziò una graduale opera di restauro. Dal 1967 il castello è inserito tra i Monumenti Nazionali e visitabile con un biglietto di ingresso, modalità che permette l’autofinanziamento della struttura.


 

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