Il borgo Santo Stefano di Sessanio

Il borgo Santo Stefano di Sessanio, in provincia de l'Aquila, un borgo inserito tra i più belli d'Italia e oggi visitabile grazie all'idea di trasformarlo in albergo diffuso. Il borgo è posto nella piana di Campo Imperatore, a 1200 metri di altezza, e risente dei devastanti effetti del devastante terremoto del 2009 che ha distrutto, tra l'altro, la meravigliosa ed imponente torre. Tra le cose da vedere a Santo Stefano di Sessanio merita ricordare il Palazzo Mediceo, la Chiesa Madre della piazza principale ed infine la Chiesa di Santo Stefano. Ecco cosa vedere nel borgo di Santo Stefano di Sessanio. 4 min


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Il borgo di Santo Stefano di Sessanio
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Santo Stefano di Sessanio, il borgo
arroccato a 1200 metri oggi
‘albergo diffuso’

Icona articoloIn quella perla incantata di regione che è  l’Abruzzo, nella provincia di l’Aquila, troviamo Santo Stefano di Sessanio.
Inserito nell’elenco dei Borghi più belli d’Italia, Santo Stefano ha una popolazione residente di 110 abitanti, posto ad una altezza di 1200 metri in quella che è la piana di Campo Imperatore.

Cosa vedere a Santo Stefano di Sessanio

La storia di Santo Stefano di Sessanio

Il borgo di Santo Stefano di Sessanio

Le notizie sul borgo abruzzese risalgono al 1239 anche se qualche notizia frammentaria pare essere già presente un paio di secoli prima.
La prima famiglia che ha posseduto il primario nucleo urbano è la Piccolomini che lo vendette a Francesco I de’ Medici Granduca di  Toscana che rimase l’effettiva proprietaria fino al 1743.
Fu proprio in questo periodo che la cittadina vide il più importante splendore grazie al commercio della lana carfagna, una lana grezza dal colore nero ed utilizzata per la produzione di uniformi militari o anche per il saio dei monaci.

L’albergo diffuso di Santo Stefano di Sessanio

Veduta di Santo Stefano di Sessanio

Dopo un periodo di oscurità, Santo Stefano vide nuovamente un momento di splendore grazie al progetto di ‘albergo diffuso’, oggi trasformata quindi in meta turistica alternativa.

Il progetto, ideato da Daniele Elow Kihlgren, imprenditore di  Milano con origini svedesi, prevedeva la realizzazione di un turismo alternativo. Acquistò, infatti, una serie di abitazioni del centro storico oramai abbandonate e, dopo averle ristrutturate seguendo i principi dell’originaria costruzione, le ha trasformate in camere alberghiere.
Cosi diede vita ad un borgo quasi interamente trasformato in hotel, un progetto non convenzionale di turismo, specie se consideriamo che è originario dei primi anni dello scorso secolo.

Tra le cose da vedere a Santo Stefano di Sessanio non dovete perdere, anche se non avete intenzione di soggiornarvi, le piccole finestrelle che erano state studiate come protezione da eventuali invasori.
In questa case quattrocentesche, infatti, ogni abitazione era quasi come una piccola fortezza, caratteristica che avrete modo di raccogliere da praticamente ogni edificio.

Per informazioni e prenotazioni ecco il sito ufficiale di Sextantio

Cosa visitare a Santo Stefano di Sessanio

Il borgo di Santo Stefano di Sassanio

Il modo migliore per raggiungere Santo Stefano è in auto, lasciando poi la macchina in uno dei due parcheggi attrezzati. Da li sarà poi necessario salire e iniziare a passeggiare lungo le stradine del borgo.
L’assenza di auto permetterà di godere appieno della serenità di questo borgo e a passeggio avrete modo di catturare ogni singolo istante di questo paesotto costruito in pieta calcarea bianca.

Fortunatamente il terremoto del 2009 non lo ha completamente distrutto ma molti sono i danni subiti. Fino a quell’anno, infatti, nel borgo era visibile una imponente torre cilindrica che era la struttura più alta di Santo Stefano. Il terremoto l’ha purtroppo fatta crollare, cosi come altri edifici storici che hanno subito ingenti danni. Oggi è in fase di ricostruzione.
Anticipato questo, Santo Stefano è un borgo di piccole dimensioni e, oltre a non avere molte attrazioni da dover visitare, vi permetterà di esplorarlo con calma e serenità.

Niente di meglio che passeggiare e fermarsi in qualche locale per un caffè o, ancora meglio, per assaggiare qualcuno dei tipici piatti abruzzesi, tra cui gli immancabili arrosticini che da queste parte creano ancora più convivialità che altrove.
Non perdetevi ad ogni modo il Palazzo Mediceo, attualmente edificio adibito ad alloggio e ristorante, la Chiesa Madre della piazza principale ed infine la Chiesa di Santo Stefano che è invece presente nel piccolo cimitero. Da vedere anche il Santuario della Madonna delle Grazie, fuori dal centro storico.

La gastronomia

Santo Stefano di Sassanio, il borgo in Abruzzo

Abbiamo citato prima l’arrosticino, il classico piatto regionale, ma non possiamo non citare la lenticchia di Santo Stefano di Sessanio, un presidio Slow Food e prodotta esclusivamente nei dintorni. La sua nascita è infatti originaria delle terre montane che sono affianco al borgo ed è assolutamente pregevole dal punto di vista gastronomico. Provatela in zuppa con dei crostini di pane oppure, come altra consuetudine locale, con patate o salsicce.
Imperdibile, nel mese di settembre, la Sagra della lenticchia.

Oltre al legume, a Santo Stefano è consuetudine mangiare carne di agnello, prodotta proprio dagli ovini di Campo Imperatore, quindi a km zero. Qui è inoltre terra di produzione del Canestrato di Castel del Monte, il noto pecorino tradizionale abruzzese realizzato con latte ovino crudo a cui si aggiunge unicamente sale e caglio. Nell’altopiano di Navelli, sempre poco distante, viene invece prodotto lo zafferano.

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I dintorni di Santo Stefano di Sessanio

Santo Stefano di Sessonia, Rocca Calascio
Rocca Calascio

Se volete esplorare i dintorni, dirigetevi poco distante a Rocca Calascio, una fortezza costruita nel X secolo d.C e anche location di alcuni film. Qui è stata, ad esempio, girata una scena di Amici miei – Atto III° e anche parte de La Piovra 7 e, in produzioni stranieri, nel film The American con protagonista George Clooney.
Alternativa sempre a pochi km di distanza è il borgo di Castel del Monte che condivide con la Rocca Calascio la prerogativa di essere stato prescelto anch’esso da alcuni registi per girare diverse pellicole, tra cui sempre Amici miei – Atto III° e The American ma anche In Nome della Rosa, tra gli altri.
Prima di lasciare la zona ammirate la piana di Campo Imperatore, un luogo piuttosto selvaggio da non perdere.

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