Santo Stefano di Sessanio, il borgo
albergo diffuso

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Icona articoloIl borgo di Santo Stefano di Sessanio è all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso, nella provincia di ⇒ L’Aquila, a 1200 metri in quella che è la piana di Campo Imperatore. Con la sua impronta tipicamente medievale, Santo Stefano di Sessanio è oggi un albergo diffuso, un progetto che lo ha reso ulteriormente una meta turistica ambita e inserito nell’elenco dei Borghi più belli d’Italia.

Cosa vedere a Santo Stefano di Sessanio

Cenni storici

Il borgo di Santo Stefano di Sessanio

Le notizie sul borgo abruzzese risalgono al 1239 anche se qualche notizia frammentaria pare essere già presente un paio di secoli prima. La famiglia che ha posseduto il primario nucleo urbano è la Piccolomini che lo vendette a Francesco I de’ Medici Granduca di ⇒ Toscana che rimase l’effettiva proprietaria fino al 1743.

Fu proprio in questo periodo che la cittadina vide il più importante splendore grazie al commercio della lana carfagna, una lana grezza dal colore nero ed utilizzata per la produzione di uniformi militari o anche per il saio dei monaci.

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L’albergo diffuso di Santo Stefano di Sessanio

Cosa vedere a Santo Stefano di Sessanio, panorama

Dopo un periodo di oscurità, Santo Stefano ha visto nuovamente un momento di splendore grazie al progetto di Albergo Diffuso, divenendo oggi una meta turistica alternativa.

Il progetto, ideato da Daniele Elow Kihlgren, imprenditore di ⇒ Milano con origini svedesi, venne finalizzato con l’acquisto di una serie di abitazioni del centro storico oramai abbandonate. Dopo averle ristrutturate, seguendo lo stile architettonico originale, le ha trasformate in camere alberghiere. L’idea, oggi realtà, era quindi quella di trasformare un intero borgo quasi interamente in albergo, un progetto non convenzionale di turismo

Se avete intenzione di visitarlo è naturalmente aperto a chiunque e tra le cose da vedere a Santo Stefano di Sessanio merita osservare con cura le piccole finestrelle che erano state studiate come protezione da eventuali invasori.
In questa case quattrocentesche, infatti, ogni abitazione era quasi come una piccola fortezza, caratteristica che avrete modo di raccogliere da praticamente ogni edificio.

Per informazioni e prenotazioni ecco il ⇒ sito ufficiale di Sextantio

Cosa vedere a Santo Stefano di Sessanio

Cosa vedere a Santo Stefano di Sassanio, angolo del borgo

Il modo migliore per raggiungere Santo Stefano è in auto, lasciando poi la macchina in uno dei due parcheggi attrezzati. Da li sarà poi necessario salire e iniziare a passeggiare lungo le stradine del borgo. L’assenza di auto all’interno del nucleo abitato permetterà di godere appieno della serenità del borgo e passeggiando catturerete ogni singolo dettaglio della cittadina costruita in pieta calcarea.

Protagonista suo malgrado del terremoto del 2009, Santo Stefano di Sessanio ha subito parecchi danni, tra cui la perdita della sua struttura più alta, la imponente torre cilindrica che sovrastava l’intero nucleo cittadino. Altri sono stati i danni a strutture storiche e ancora oggi è in fase di completa ristrutturazione. Il borgo rimane naturalmente piacevole da visitare e le sue piccole dimensioni consentono di trascorrervi un weekend di assoluta calma e serenità. Approfittate di una calma che quasi sembra surreale per consumare un caffè o per provare la classica cucina abruzzese, sinonimo spesso di convivialità

Non perdetevi il Palazzo Mediceo, attualmente edificio adibito ad alloggio e ristorante, la Chiesa Madre della piazza principale e infine la Chiesa di Santo Stefano che è invece presente nel piccolo cimitero. Da vedere anche il Santuario della Madonna delle Grazie, fuori dal centro storico.

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Cosa mangiare a Santo Stefano di Sessanio

Cosa vedere Santo Stefano di Sassanio, ristorante

La tipica cucina abruzzese è una delle ragioni che potrebbero spingervi a trascorrere un weekend a Santo Stefano di Sessanio. Oltre all’arrosticino, il piatto regionale per eccellenza, merita assolutamente provare proprio la lenticchia di Santo Stefano di Sessanio, un presidio Slow Food prodotto esclusivamente in zona. La sua nascita è infatti originaria delle terre montane che sono affianco al borgo ed è assolutamente pregevole dal punto di vista gastronomico. Provatela in zuppa con dei crostini di pane oppure, come altra consuetudine locale, con patate o salsicce.
Imperdibile, nel mese di settembre, la Sagra della lenticchia.

Oltre al legume, a Santo Stefano è consuetudine mangiare carne di agnello, prodotta  dagli ovini di Campo Imperatore, quindi a km zero. Qui è inoltre terra di produzione del Canestrato di Castel del Monte, il noto pecorino tradizionale abruzzese realizzato con latte ovino crudo a cui si aggiunge unicamente sale e caglio. Nell’altopiano di Navelli, sempre poco distante, viene invece prodotto lo zafferano.

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Cosa vedere nei dintorni di Santo Stefano di Sessanio

Cosa vedere a Santo Stefano di Sessonia, Rocca Calascio
Rocca Calascio

Nei dintorni di Santo Stefano di Sessanio merita visitare Rocca Calascio, una fortezza costruita nel X secolo d.C e anche location di alcuni film. Qui è stata, ad esempio, girata una scena di Amici miei – Atto III° e anche parte de La Piovra 7 e, in produzioni stranieri, nel film The American con protagonista George Clooney.

Altro borgo che merita magari essere visto contemporaneamente è Castel del Monte, scelto anche lui come location di alcune pellicole tra cui, oltre le già citate, anche In nome della Rosa. Prima di lasciare la zona ammirate la piana di Campo Imperatore, un luogo piuttosto selvaggio da non perdere.

Ultimo aggiornamento: 11 Gennaio 2021