Iglesias, la città storica del Sud Ovest della Sardegna

Iglesias, la città storica del Sud Ovest della Sardegna in passato ricco di miniere oggi trasformate in attrazioni. Ecco cosa vedere a Iglesias, Sardegna

Cosa vedere a Iglesias

Icona articoloCi troviamo nella zona a sud ovest della Sardegna. Qui un tempo sorgeva la più importante area mineraria di tutta la regione, oggi attività completamente abbandonata. Siamo nel Sulcis Iglesiente dove troviamo Iglesias, una città storica che durante l’estate diventa elettrizzante e vortiginosa e che inverno invece lascia spazio solo ai suoi abitanti.

E di storia Iglesias ha molto da raccontare tra le decine di miniere oramai in disuso. Ma qui, dalla sua posizione a cavallo tra mare e montagna, Iglesias riesce a racchiudere anche un patrimonio invidiabile tra cale, boschi, cascate, grotte e tanto tanto altro.

Se il periodo ideale per visitare Iglesias è sicuramente la primavera, è in estate che con i suoi quasi 30° raccoglie il massimo a livello di presenze turistiche, complice naturalmente il vicino meraviglioso mare. In estate sono proprio le spiagge di Cala Domestica e di Masua ad avere un affluenza decisamente invidiabile, come del resto buona parte delle spiagge di tutta la regione Sardegna.

Il centro storico cittadino con le sue tante case oramai sbiadite dal sole, le sue vivaci piazze che raccontano una storia di persone che qua hanno iniziato a vivere in quela che un tempo era una nota colonia della Spagna. Da ammirare anche la sua storia medievale, caratterizzata da alte mura difensive cinte da torri, voluto dal conte Ugolino della Gherardesca.
Ma certo non possiamo perdere il Castello di Salvaterra all’epoca dedicato a Costantino, noto imperatore e da sempre benvoluto dal popolo sardo.

Iglesias e le miniere

Cosa vedere a Iglesias

Che Iglesias sia poi stata una città da sempre terra di conquista lo si comprende proprio dal paesaggio circostante. Fu proprio la ricchezza mineraria del sottosuolo a renderla preda ambita. Talmente tanti furono i popoli che la dominarono e la distrussero da rendere Iglesias una terra davvero interessante da scoprire.

Se volete apprendere com’era la vita in miniera recatevi a Monteponi, un paio di km dal nucleo cittadino, per scoprire i dettagli di un impianto dismesso avvalorato dagli scarti della lavorazione con i suoi fanghi di colore rosso. Oggi la minera di Monteponi rientra fra i Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO e nel vasto Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna.

Ma le miniere non sono unicamente servite a costruire la fortuna, e le disgrazie, del popolo di Iglesias. Grazie al complesso minerario di San Giovanni oggi possiamo visitare la Grotta di Santa Barbara, casualmente trovata durante le lavorazioni minerarie e oggi visitabile. E’ una grande sala al cui interno hanno sede alcune stalattiti e stalagmiti di dimensioni notevoli, oltre a dei rari cristalli. Per visitarla prevedete una discesa nel sottosuolo arricchita da un piccolo viaggio su un trenino elettrico.

Altra miniera da voler accludere nelle visite turistiche di Iglesias è quella di Porto Flavio, posta nell’antico borgo di Masua, borgo minerario dove è stata realizzata una galleria creata nella roccia che si affaccia a picco sul mare. E’, oltre ad un aspetto unico per vedere il Pan di Zucchero, una testimonianza del lavoro dei minatori che da questo punto caricavano i minerali in partenza per le altre località.
Il faraglione calcareo di Pan di Zucchero è forse l’attrattiva naturale più importante della zona, uno dei principali di tutta Europa e posto sopra il mare per 133 metri.

Cosa vedere a Iglesias

Cosa vedere a Iglesias

Da non perdere come attrattive più classiche la Cattedrale di Santa Chiara con il suo campanile realizzato a scacchiera in pietra. Le sue origini sono del XIII secolo ma nel XVI secolo venne completamente rivista e modificata, adottando lo stile gotico catalano, come attualmente visibile. Al suo interno è di particolare valore religioso il retablo che in passato custodiva le reliquie di San Antioco.
Tra gli altri edifici religiosi da visitare a Iglesias merita la Chiesa di Sant’Antonio Abate, di epoca bizantina, e anche il santuario del Buon Cammino, di origine seicentesca e posto su un colle a predominare la città.

Da visitare, attrazione non propriamente tipica di una città, il cimitero monumentale di Iglesias, una delle mete apprezzate in particolar modo dagli amanti del tetro. Qua hanno sede diverse statue funerarie realizzate da Giuseppe Sartorio poste lungo i viali di questo luogo di contemplazione.

Tra gli edifici culturali, posto giusto poco distante dal centro storico cittadino, troviamo il principale museo di Iglesias, dedicato ovviamente all’estrazione mineraria. Qua all’interno del Museo dell’Arte Mineraria si potranno ammirare le macchine utilizzate per l’estrazione e altri strumenti utilizzati dai minatori durante la loro lavorazione.
Completa il museo una ricca collezione di fotografie ed una passeggiata in cui sono state riprodotte le tipiche condizioni a cui erano sottoposti i minatori. Questi tunnel, realizzati dagli studenti delle miniere, sono stati utilizzati anche come rifugio durante i raid aerei della Seconda Guerra Mondiale.

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