Iglesias, la città storica del Sud Ovest della Sardegna

Cosa vedere a Iglesias, la città storica del Sud Ovest della Sardegna in passato ricco di miniere oggi trasformate in attrazioni. Siamo nel Sulcis Iglesiente, una zona storica della Sardegna, dove Iglesias raggiunge il massimo dell'affluenza durante l'estate, anche se il periodo migliore è il primaverile. Tra le altre cose da vedere a Iglesias, oltre alle miniere, segnaliamo la la Cattedrale di Santa Chiara con il suo campanile realizzato a scacchiera in pietra, la Chiesa di Sant'Antonio Abate, di epoca bizantina, e anche il santuario del Buon Cammino, di origine seicentesca. Ecco cosa vedere a Iglesias, la città storica del Sud Ovest della Sardegna. 3 min


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Guida di Iglesias, Sardegna

Guida di Iglesias

icona-articoloCi troviamo nella zona a sud ovest della Sardegna. Qui un tempo sorgeva la più importante area mineraria di tutta la regione, oggi attività completamente abbandonata.
Siamo nel Sulcis Iglesiente dove troviamo Iglesias, una città storica che durante l’estate diventa elettrizzante e vortiginosa e che inverno invece lascia spazio solo ai suoi abitanti.

E di storia Iglesias ha molto da raccontare tra le decine di miniere oramai in disuso. Ma qui, dalla sua posizione a cavallo tra mare e montagna, Iglesias riesce a racchiudere anche un patrimonio invidiabile tra cale, boschi, cascate, grotte e tanto altro.

Se il periodo ideale per visitare Iglesias è sicuramente la primavera, è in estate che con i suoi quasi 30° raccoglie il massimo a livello di presenze turistiche, complice naturalmente il vicino meraviglioso mare. In estate sono proprio le spiagge di Cala Domestica e di Masua ad avere una affluenza decisamente invidiabile, come del resto buona parte delle spiagge di tutta la regione Sardegna.

Tra le cose da vedere a Iglesias imperdibile è il suo centro storico cittadino con le sue tante case oramai sbiadite dal sole, le sue vivaci piazze che raccontano una storia di persone che qua hanno iniziato a vivere in quella che un tempo era una nota colonia della Spagna. Da ammirare anche la sua storia medievale, caratterizzata da alte mura difensive cinte da torri, voluto dal conte Ugolino della Gherardesca.
Ma certo non possiamo perdere il Castello di Salvaterra all’epoca dedicato a Costantino, noto imperatore e da sempre benvoluto dal popolo sardo.

Visitare Iglesias, la splendida città della Sardegna

Iglesias e le miniere

Cosa vedere a Iglesias

Che Iglesias sia poi stata una città da sempre terra di conquista lo si comprende proprio dal paesaggio circostante. Fu proprio la ricchezza mineraria del sottosuolo a renderla preda ambita. Talmente tanti furono i popoli che la dominarono e la distrussero da rendere Iglesias una terra davvero interessante da scoprire.

Se volete apprendere com’era la vita in miniera recatevi a Monteponi, un paio di km dal nucleo cittadino, per scoprire i dettagli di un impianto dismesso avvalorato dagli scarti della lavorazione con i suoi fanghi di colore rosso. Oggi la miniera di Monteponi rientra fra i Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO e nel vasto Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna.

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Ma le miniere non sono unicamente servite a costruire la fortuna, e le disgrazie, del popolo di Iglesias. Grazie al complesso minerario di San Giovanni oggi possiamo visitare la Grotta di Santa Barbara, casualmente trovata durante le lavorazioni minerarie e oggi visitabile. E’ una grande sala al cui interno hanno sede alcune stalattiti e stalagmiti di dimensioni notevoli, oltre a dei rari cristalli. Per visitarla prevedete una discesa nel sottosuolo arricchita da un piccolo viaggio su un trenino elettrico.

Altra miniera da voler accludere nelle visite turistiche di Iglesias è quella di Porto Flavio, posta nell’antico borgo di Masua, borgo minerario dove è stata realizzata una galleria creata nella roccia che si affaccia a picco sul mare.
E’, oltre ad un aspetto unico per vedere il Pan di Zucchero, una testimonianza del lavoro dei minatori che da questo punto caricavano i minerali in partenza per le altre località.
Il faraglione calcareo di Pan di Zucchero è forse l’attrattiva naturale più importante della zona, uno dei principali di tutta Europa e posto sopra il mare per 133 metri.

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Cosa vedere a Iglesias

Cosa vedere a Iglesias

Collocata nel centro storico di Iglesias, in Piazza Municipio, la Cattedrale di Santa Chiara è il principale edificio religioso della città, nota per la sua architettura semplice ed elegante. Nel lato orientale rispetto la facciata sorge il campanile, simbolo dell’edificio religioso, seppur di dimensioni di poco maggiori alla Cattedrale.

La Cattedrale di Santa Chiara venne eretta nella fine del 13° secolo ottenendo la dignità di cattedrale nel 16° secolo in concomitanza a un completo restauro della struttura. Grazie a questo rimaneggiamento la Cattedrale di Santa Chiara assunse lo stile gotico catalano, ancora oggi osservabile e tra i meglio conservati di tutta la Sardegna.

Interessante è la facciata della cattedrale, che conserva ancora il sobrio carattere duecentesco. La facciata è caratterizzata, nella zona inferiore, da un grande portale romanico, sormontato da un arco a tutto sesto, e, nell’area superiore, trova spazio il simbolico rosone, inserito in un contesto architettonico tipico dello stile gotico.

Al suo interno è di particolare valore religioso il retablo che in passato custodiva le reliquie di San Antioco.

Tra gli altri edifici religiosi da visitare a Iglesias merita la Chiesa di Sant’Antonio Abate, di epoca bizantina, e anche il santuario del Buon Cammino, di origine seicentesca e posto su un colle a predominare la città.

Da visitare, attrazione non propriamente tipica di una città, il cimitero monumentale di Iglesias, una delle mete apprezzate in particolar modo dagli amanti del tetro. Qua hanno sede diverse statue funerarie realizzate da Giuseppe Sartorio poste lungo i viali di questo luogo di contemplazione.

Tra gli edifici culturali, posto giusto poco distante dal centro storico cittadino, troviamo il principale museo di Iglesias, dedicato ovviamente all’estrazione mineraria. Qua all’interno del Museo dell’Arte Mineraria si potranno ammirare le macchine utilizzate per l’estrazione e altri strumenti utilizzati dai minatori durante la loro lavorazione.
Completa il museo una ricca collezione di fotografie ed una passeggiata in cui sono state riprodotte le tipiche condizioni a cui erano sottoposti i minatori. Questi tunnel, realizzati dagli studenti delle miniere, sono stati utilizzati anche come rifugio durante i raid aerei della Seconda Guerra Mondiale.


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