I siti archeologici più sorprendenti del mondo

I siti archeologici più sorprendenti del mondo, un viaggio tra nazioni e continenti per scoprire i luoghi storici del mondo, alcuni davvero incredibili.

I siti archeologici più sorprendenti del mondo

Anche se i trend turistici paiono indirizzarci verso mete moderne, è sempre in crescita l’interesse verso i siti archeologici. E’ un turismo sicuramente culturale, ideale da affrontare per scoprire qualcosa del nostro passato ma anche per ritrovare alcune nozioni storiche magari studiate a scuola.

Se al crescente interesse verso questo tipo di turismo abbiniamo anche la posizione ecco che raggiungiamo veramente un punto primario di nuovo modo di viaggiare.
E’ quindi ora di munirsi di biglietto aereo, un libro e di una macchina fotografica per scoprire queste località imperdibili.

Pronti a visitare i siti archeologici più belli del mondo?

Piramidi di Giza, Egitto

I più bei siti archeologici del mondo, Piramidi di Giza

Se dovessimo scegliere il sito archeologico più famoso al mondo non ci penseremmo due volte: la nostra scelta sono le Piramidi di Giza.
L’antico Egitto era una civiltà totalmente diversa da quella che conosciamo oggi, purtroppo anche dovuto ad uno sviluppo decisamente maggiore nei paesi europei, nord americani ed asiatici, favoriti da un territorio più ricco e fertile.

Ciò non toglie che millenni fa questa popolazione ci abbia donato una enorme eredità culturale. Potremmo ad esempio pensare ai geroglifici, una delle prime forme di scrittura, allo sviluppato sistema teologico, affascinante e sorprendente tutt’oggi, e soprattutto all’architettura ed ingegneria.
I loro studi ingegneristici erano senza dubbio i più sviluppati del mondo di allora, ad oggi riusciamo ad ammirare unicamente le imponenti Piramidi di Giza, vicine alla capitale Il Cairo, ma, secondo gli studiosi, gli egiziani costruirono alcune strutture difficili da concepire anche sino a qualche secolo fa.

Le Piramidi di Giza oggi, probabilmente, sarebbero state costruite in poco tempo. Ma 4000 anni fa l’Egitto poteva unicamente vantare le menti geniali degli ingegneri e il duro lavoro degli schiavi, arrivando ad impiegare dai 10 ai 20 anni per ogni piramide.
Un tempo comunque record se considerato che si utilizzarono 2.3 milioni di blocchi di pietra calcarea, con un peso che varia dalle 2.5 alle 70 tonnellate, e che furono trasportare a mano per chilometri.

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L’Esercito di Terracotta, Xi’an, Cina

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Altrettanto noto, L’Esercito di Terracotta è stata una delle scoperte archeologiche più importanti del 20° secolo.
Il nome rappresenta esattamente ciò che è: migliaia di statue di terracotta rappresentanti i soldati dell’impero Cinese, risalente a circa al 2° secolo a.C.
L’imponente progetto fu commissionato dall’imperatore Qin Shihuang, che desiderava un esercito che lo accompagnasse nell’aldilà, per dimostrare anche nell’Altro Mondo la sua indiscutibile potenza.

Il sito, situato a circa 20 km dalla metropoli di Xi’An, è visitabile quasi ogni giorno ed accoglie anno anno centinaia di migliaia di visitatori. Gli ospiti noteranno già dopo pochi passi che alcune di queste statue sono prive di alcuni componenti, come la testa o le braccia.
Questo perché, secondo gli studi, i circa 720000 artigiani lavorarono i vari componenti dei corpi separatamente. Questo rese più semplice la creazione dell’esercito, ognuno di questi componenti veniva poi assemblato al corpo tramite l’argilla, che permise di facilitare la moderazione dei dettagli corporei.

Probabilmente, se non fosse per la colorazione rossastra e per la conoscenza della storia, sembrerà di trovarsi davanti a delle vere persone, dimostrazione dell’eccellente qualità del lavoro.
Dopo ben 22 secoli è comunque normale che le statue abbiano perso lo splendore originale, questo a causa dell’erosione e dell’umidità, che ne compromisero la vivacità dei colori che potevano essere ammirati all’epoca.
Ciononostante stiamo parlando di uno dei lavori più ambiziosi e imponenti della storia umana antica.

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Petra, Giordania

Viaggio a Petra, Giordania

Prima di iniziare puoi leggere il nostro articolo dedicato: lo potrete leggere cliccando su questo link.

Petra, una delle Sette Meraviglie del Mondo Moderno, è senza alcun dubbio il simbolo della Giordania. La scoperta di Petra è pressoché recente, datata 1810, ma si tratta di una testimonianza della grandezza intellettuale e culturale della popolazione dei Nabatei, che resero la città scavata nella roccia la loro capitale, abbandonandola poi nel 8° secolo. L’enorme portone di ingresso più suggestivo (e rappresentativo) è quello orientale, raggiungibile a piedi, o a cavallo, tramite una gola del Siq, il canyon in cui è situata Petra. Raggiunto l’ingresso ci si troverà innanzi ad uno dei più bei monumenti di Petra, il “Tesoro del Faraone“, la cui facciata è incisa nella roccia.

Nei due secoli di scavi sono rinvenuti alla luce oltre 800 monumenti, 500 dei quali classificati come tombe, e non è detto che non se ne scoprino altri ancora. Da visitare assolutamente anche di sera, quando il sito si illumina di centinaia di candele e il cielo si punteggia di stelle, creando uno scenario a dir poco mozzafiato.

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Antica Roma

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Che dire, l’antico Impero Romano fu la più grande ed imponente civiltà della storia. Molti altri purtroppo però non sono riusciti ancora ad apprezzare ed ammirare la vera bellezza di Roma, quella antica.
Il simbolo di eccellenza della città è ovviamente il Colosseo, però nei dintorni si riescono a trovare centinaia di monumenti e siti che confermano la potenza economica, politica e culturale dell’antico Impero.

Imperdibili sono infatti alcune attrazioni storiche, come il Pantheon e la sua cupola forata. Nulla da stupirsi se è una delle icone della Roma antica per eccellenza. La sola rappresentazione dell’Imperatore Augusto illuminato dai raggi solari da sola basta per immaginarsi la potenza dell’epoca.
Ma anche le rovine del Foro Romano, la piazza commerciale e politica più importante della storia antica, o le catacombe dell’Appia Antica, un complesso di 15 ettari che ospita le cripte di alcuni dei più celebri personaggi religiosi dell’epoca.

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Il Vallo di Adriano, Regno Unito

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Rimanendo in tema di Antica Roma, il Vallo di Adriano è la lunghissima fortificazione che percorre per 117 km il territorio inglese, dalla foce del fiume Tyne, nella zona settentrionale del paese fino al Solway Firth, ad ovest nel Mare di Irlanda, attraversando ben 3 contee: Tyne and Wear, Northumberland e Cumbria.

La fortificazione fu fatta erigere dall’ Imperatore Adriano, nel 2° secolo, come cinta muraria difensiva con lo scopo di placare le invasioni dei Pitti, il popolo scozzese antico. Lungo la sottile linea della fortificazione sono situati innumerevoli musei tematici. Ma è anche un punto molto comodo per il trekking, visto la presenta del sentiero Hadrian’s Wall Path che costeggia la fortificazione, e per la visita di alcune città principali, come Newcastle.
Anche in questo caso abbiamo una testimonianza della grandezza della civiltà dell’Antica Roma, che fecero erigere la loro Grande Muraglia in miniatura.

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Stonehenge, Regno Unito

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Senza spostarci più di molto dalla Valle di Adriano troviamo il famosissimo Stonehenge.
Questo sito è famoso almeno tanto quanto misterioso. Tutt’oggi gli studiosi sono incapaci di spiegare razionalmente come 5000 anni fa gli uomini di allora siano riusciti a sollevare e trasportare per 30 km le enormi pietre.

La risposta più logica trovata è quella del lavoro di massa, si dice che i veri ideatori dello Stonehenge abbiamo invitato centinaia di persone proveniente dai villaggi vicini nei loro ricchi banchetti, convincendoli nell’ambiziosa impresa.
Poco altro c’è da dire su questo circolo di pietre, il mistero li avvolge ma il fascino è imperdibile.

Teotihuacan, Messico

I più bei siti archeologici del mondo, Teotihuacan

Uno dei luoghi più straordinari per fare un salto nel passato e per disintossicarsi dalla metropoli di Città del Messico è lo straordinario complesso di Teotihuacan.
Questo sito, nel cuore di quella che un tempo era la città più grandiosa dell’America centrale, è noto per le sue due grandi piramidi.

La Piramide del Sole, terza del mondo per grandezza e dipinta di rosso vivo nel suo periodo di massimo splendore, e la Piramide della Luna, meno imponente ma più aggraziata nelle proporzioni.
Il sito presenta la pianta a scacchiera e fu progettata all’inizio del I secolo d.C.

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Pompei

I più bei siti archeologici del mondo, Pompei

Per saperne di più sul sito archeologico di Pompei, questo è il link.

Gli abitanti di Pompei non sarebbero d’accordo, ma l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. è una delle maggiori fortune che siano mai e capitate nel mondo dell’archeologia.
Era il 24 agosto del 79 d.C quando il vulcano eruttò. Sotto 6 metri di ceneri, le rovine si sono conservate perfettamente e forniscono oggi uno spaccato della vita dell’antica Roma.
I dettagli, come quelli di alcune vittime, sono tra gli episodi storici più incredibili da ammirare per scoprire la storia dell’epoca.

L’Acropoli di Atene, Grecia

I più bei siti archeologici del mondo, Acropoli di Atene

Atene è riuscita a divenire un centro storico di massima importanza grazie all’Acropoli, molto probabilmente il monumento antico più importante d’Europa, primo posto forse conteso da qualche gioiello romano.
Visibile da pressoché qualsiasi punto della città, l’Acropoli è sovrastata dal Partenone, un capolavoro di eleganza e armonia.

Per ottenere una forma perfetta, le sue linee furono ingegnosamente curvate per compensare l’effetto disarmonico prodotto dall’illusione ottica. Le file di colonne bianche risplendono lucenti nel sole di mezzogiorno, assumono un colore ambrato al calar del sole e di notte sfoggiano una meravigliosa illuminazione.
Insomma ancora oggi è il centro del panorama di questa città ricca di storia.

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La Grande Muraglia, Cina

Anche se i siti archeologici precedentemente nominati sono imponenti, la Grande Muraglia Cinese non ha eguali. Iniziata a costruire oltre 2000 anni fa, molte parti sono scomparse nei secoli, ma molte altre sono sopravvissute fino ai giorni nostri.

La Grande Muraglia si snoda in un territorio gigantesco, attraversando montagne, deserti e praterie, acque e anche un fondale di un lago, snodandosi per un totale di 21196 km, dalla costa Est fino agli altopiani dell’Ovest. Toccando anche la Mongolia e la Corea del Nord.

La Grande Muraglia ha origine a Hushan, nella provincia del Liaoning nel Nord-Est del paese, attraversa la capitale Pechino e percorre svariate province e ha termine nel mare con il Passo di Jiayuguan nella provincia del Gansu.
Nella storia dell’Impero cinese, sono oltre 20 gli stati e le dinastie che hanno contribuito alla sua costruzione dal 2° a.C. sino al 17° d.C.
Purtroppo c’è bisogno di sfatare un mito: la Grande Muraglia Cinese non è visibile dallo spazio.

Il nostro viaggio è concluso, godetevi il riposo post-viaggio e conservate molto avidamente i magnifici ricordi collegati a questi siti archeologici di altissima importanza.

Scopri di più:

Pompei, la storia ed il sito archeologico
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